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venerdì 27 febbraio 2009

Giuseppe Englaro indagato per Omicidio.

Come avevo annunciato, "Comitato Verità e Vita" ha presentato denuncia per Omicidio Volontario:

Comunicato Stampa N. 71
L’Associazione nazionale Comitato Verità e Vita ha seguito con attenzione lo svolgersi degli eventi conclusosi il nove febbraio scorso con la morte di Eluana Englaro.
Dopo la tristissima conclusione, che ha determinato amarezza, sconcerto e contrasti nella coscienza sociale, nella classe medica e paramedica e nella pubblica opinione, l’Associazione ha ritenuto doveroso e opportuno, al di fuori di ogni intento polemico e autoreferenziale, fare appello alla Giustizia penale, principale strumento istituzionale di tutela dei diritti inviolabili dell’uomo riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica.
La Presidenza del Comitato Verità e Vita, in nome proprio e dell’Associazione tutta, ha pertanto presentato al procuratore della Repubblica di Udine un esposto che, sulla base di ponderate argomentazioni, si conclude con una denuncia per omicidio volontario.
L’Associazione auspica che la Giustizia possa esprimersi con la necessaria serenità e consapevolezza, secondo la lettera e lo spirito della Costituzione e della legislazione vigente. Chi eventualmente volesse maggiori informazioni sulla nostra azione può rivolgersi alla segreteria via email:

veritaevita@yahoo.it

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A seguito di detta denuncia e di altre, il sig. Giuseppe Englaro risulta indagato per Omicidio Volontario insieme a 13 persone, tra cui un anestesista, dalla Procura di Udine per Omicidio Volontario per la morte di Eluana. Lo ha riferito il procuratore della Repubblica di Udine Antonio Biancardi.

domenica 22 febbraio 2009

Benigni celebra a Sanremo l'antisemita Douglas !

Mezza Italia si è commossa per la lettera di Oscar Wilde al suo amante letta da Benigni a Sanremo. Meglio avrebbe fatto il comico toscano, che si diletta a leggere Dante (ed i capitoli XV e XVI della Commedia, dedicati ai Sodomiti ?), a sapere qualcosa di più su Lord Alfred Douglas, destinatario della tenera letterina.Infatti non solo Douglas aveva la passione per la calunnia, tant' è che venne condannato per aver sparlato di Churchill.Che Douglas faceva abuso di hashish. Che Douglas era uno dei Poeti Uraniani,i quali prediligevano l' amore omosessuale verso gli adolescenti, autori di libri dal titolo esemplare: "Men and boys: an anthology". Ma soprattutto Douglas fu un noto antisemita dell' epoca, famoso per aver tradotto in inglese quel vergognoso libello d'origine russa noto come i Protocolli dei Savi Anziani di Sion.

Dunque il comico che ci ha fatto piangere con il film sui Lager ha celebrato in diretta un poeta notoriamente antisemita.

Insomma, si decidesse !!!

martedì 17 febbraio 2009

Sono contrario alla castrazione chimica, caro Calderoli.

E no, caro Calderoli, non ci sto ! Ho saputo che vuole la castrazione chimica per gli stupratori. No,non ci siamo proprio. Siamo stufi, ogni giorno assistiamo impotenti a notizie di violenze sessuali, e sempre più spesso i protagonisti sono della mia Seconda Patria, che stanno insultando e coprendo di vergogna. No, e neanche la castrazione reale è ormai un deterrente per queste belve che non hanno il coraggio di compiere gli stessi delitti efferati in Romania, dove sicuramente pagherebbero duro, per questi reati. Eu va blestem ! Io vi maledico ! Caro Sig. Ministro Diaconescu, venga a vedere il fango che stanno gettando su una comunità che non vuole essere confusa con queste bestie immonde ! Eu va blestem ! I Martiri della Rivoluzione del 1989 si ribellano ad essere confusi con questi animali ! Eu va blestem ! Per colpa vostra l' ombra della vendetta pende sul capo di tanta gente onesta e lavoratrice.

No, nessuna castrazione: sia ripristinata la Pena di Morte, per direttissima. Siano fucilati sul posto e lasciati a marcire come esempio. Eu va blestem ! Io amo la Romania, amo ogni angolo di questo meraviglioso paese che pochi stramaledetti stanno facendo sembrare il popolo che un giorno fu di Eminescu e Caragiale, di Enescu e Celibidache, di Cioran ed Eliade, di Ionescu Nae e Ionescu Eugene, di Brancusi e Horia, di Motza e Marin, di Codreanu e Sima, un popolo di bruti. Eu va blestem !

Svegliatevi, Rumeni d' Italia, come dice il meraviglioso Vostro Inno Nazionale:"Deşteaptă-te, române, din somnul cel de moarte" ! "Acum ori niciodată croieşte-ţi altă soartă" ! (Risvegliati, romeno, dal sonno della morte, Ora o mai più ritaglia il tuo destino) "Acum ori niciodată să dăm dovezi în lume,că-n aste mâni mai curge un sânge de roman, si că-n a noastre piepturi păstrăm cu fală-un nume triumfător în lupte, un nume de Traian !" (Ora o mai più diamo prova al mondo che in queste mani ancora scorre il sangue dei Romani,e che nei nostri petti conserviamo con orgoglio un nome trionfatore in battaglia, il nome di Traiano! ).

Siate Voi, Rumeni d' Italia a denunciare chi infanga il Nome della Patria Rumena ! Deşteaptă-te, române !

domenica 15 febbraio 2009

Chavez chiama, Zapatero risponde.

Oggi il Venezuela con un referendum deciderà se passare da repubblica comunista a dittatura comunista. Così a quasi vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, un rigurgito di quella ideologia che provocò 100.000.000 di morti ritorna a minacciare il mondo. Ma il Venezuela, in compagnia del Brasile e di altri paesi sudamericani, godono pure di un avamposto in Europa:la Spagna di Zapatero.

Come non restare esterrefatti infatti dalle dichiarazioni di ieri nella Spagna laica e socialista della Segretaria delle Relazioni Internazionali del PSOE, Elena Valenciano, che ha giustificato l' espulsione in stile vetero-sovietico dell' Eurodeputato del PP, Luis Herrero, (nella foto) che era stato invitato a Caracas come osservatore dall' opposizione, che in questi anni ha denunciato moltissimi brogli elettorali ? Ma non solo, infatti il corrispondente segretario del PP, Jorge Moragas, ha denunciato lo scarsissimo appoggio fornito dall' Ambasciata Spagnola all' Eurodeputato,prelevato come un delinquente per ordine diretto di Hugo Chavez da venti militari ed imbarcato senza tanti complimenti su un volo per il Brasile.

Antonio Ledezma, figlio di un' italiano, Sindaco del Distretto di Caracas ed uno dei maggiori esponenti dell' opposizione, ha dichiarato che tale espulsione è lo specchio dell' attuale situazione poilitica venezuelana, dove invece "consiglieri" colombiani,cinesi, cubani, russi ed iraniani stanno crescendo a dismisura.

Il Venezuela, ora che il prezzo del petrolio è precipitato, è piombato in una crisi economica senza precedenti, con un' inflazione pari al 30 % annua. Attraverso i proventi dell' oro nero il governo neo-comunista era riuscito a galleggiare, alimentando una vena nazionalbolscevica con relativa corsa agli armamenti ed alleanze antiamericane, persino coll' Iran. Ma ora il regime barcolla: speriamo che il referendum sia non solo regolare, ma che lo dia perdente, per evitare maggiori guai a questo paese pieno di nostri connazionali.

Resta infine da augurarsi che il popolo spagnolo, in vista del settantesimo anniversario della Vittoria delle Forze NazionalCristiane del Generale Francisco Franco, possa rinsavire in fretta prima che Zapatero faccia ulteriori danni oltre a quelli enormi già fatti.

mercoledì 11 febbraio 2009

11 Febbraio 1929: Festa Nazionale.

Oggi per un Cattolico Italiano non è solo il Giorno della Madonna di Lourdes, ma è anche l' ottantesimo anniversario della firma dei Patti Lateranensi, che, come ho scritto lo scorso anno, fino a qualche anno fa era pure una Festa per gli studenti. E tale firma fu fatta proprio in questo giorno per ricordare l' ondata di laicismo, oggi di nuovo alla carica, che colpì la povera Bernardette Subirous, insultata e sbeffeggiata dai bisnonni dell' UAAR.

Ottant'anni fa, per volere del Capo del Governo Italiano, Sua Eccellenza Benito Mussolini, si scriveva la parola fine a decenni di ingiustizie contro la Chiesa Cattolica, depredata non solo di averi, ma anche di un territorio avuto non per conquista ma per donazioni nel corso dei secoli. L' Uomo della Provvidenza ebbe l' intuizione che l' Italia futura non poteva prescindere dalle proprie Tradizioni Cristiane, e volle ribadire quel trittico, Dio, Patria e Famiglia oggi sbeffeggiato ed inviso ai sinistri come ai laicisti Cattofobici.

L' Europa di oggi rinnega tali Radici, rinnega il senso Metafisico della Vita e la Sua Sacralità; rinnega l'appartenenza al Territorio dei Propri Padri e l' attaccamento ai Valori da essi ereditati, aprendo le porte agli invasori nel nome della multiculturalità che non è dialogo, ma resa incondizionata; rinnega infine la Famiglia, quella unica e vera basata sull' unione tra un Uomo ed una Donna su cui fondare la Società.

Forse, ottant'anni fa sarebbe stato meglio restituire allo Stato Pontificio perlomeno il Lazio esclusa la provincia di Rieti: oggi saremmo tutti più liberi, Europa in testa.

Uno Stato Pontificio in grado di non venire a patti con istanze post-conciliari della cosiddetta Teologia della Liberazione. E di resistere con maggior forza alla Germania nazionalsocialista, in perfetta sintonia con un Italia laica ma non laicista, in difesa della Cattolicissima Austria contro l' invasione da parte di Hitler e la successiva annessione.

Altre alleanze, altri sviluppi della Storia: chi mi conosce sa che sono un appassionato dell' Ucronia...

E Benito Mussolini sarebbe morto nel proprio letto.

http://santosepolcro.splinder.com/post/15894162/Festa+dei+Patti+Lateranensi%3A+S

martedì 10 febbraio 2009

Eluana come Norma Cossetto.

Ancora non ho smaltito la rabbia e l' indignazione per l'esecuzione di Eluana, ed ecco che è già il 10 Febbraio. E dunque, come non vedere un parallelismo con il martirio di Norma Cossetto, anche se dovrei scrivere questo post nell' altro mio blog, "Morti Dimenticati" ?

Due giovani donne, amanti della Vita, e dalla Vita strappate con violenza inaudita. Era viva, Eluana, quando hanno voluto sopprimerla, nel nome della Costituzione, della burocrazia e delle sentenze laiciste. Era viva, Norma, quando la gettarono nella Foiba di Villa Surani vicino a Pola nell' Ottobre del 1943. Quel 1943 che raprresenta la prima fase delle Foibe e che scatenò la rappresaglia italiana dopo la rioccupazione dell' Istria. Rappresaglia che viene oggi spacciata dai negazionisti sloveno-croati come motivazione della seconda ed agghiacciante fase che costò la vita a migliaia di nostri connazionali. Ma senza questa prima fase non ci sarebbe stata nessuna rappresaglia:altro che "sofferenze inflitte" dall' Italia Fascista agli Sloveni come ha ricordato oggi il sig. Napolitano !

Il quale dovrebbe ricordare che a violentare ripetutamente Norma Cossetto, oltre ai boia titini, ci furono pure alcuni partigiani italiani della "Garibaldi". Partigiani comunisti.

Non dimenticate queste ragazze, non dimenticatele mai.

E non dimenticate mai che la Terra Nostra, oggi temporaneamente occupata da due stati stranieri ed estranei alla Cultura ed alla Nazione Italiana non sarà MAI slava. Un giorno tornerà Italiana, com' è giusto che sia !

lunedì 9 febbraio 2009

Dio l' ha chiamata a se'. Umanità, vergognati !

Raramente ho acceso il computer a quest' ora, ma non ne ho potuto fare a meno: non posso non sentire l' Intervento Divino in questa penosa vicenda in cui l' Uomo, nella sua totale disperazione e solitudine darwiniana e illuministica ha voluto gridare davanti al Divino la propria illusoria volontà di libertà. Oggi l' umanità, checchè se ne voglia, esce drammaticamente sconfitta. La Morte ha vinto, la Morte espressione dell' Orgoglio principe di ogni peccato, la Morte che denuncia la totale impotenza di quest' essere piccolo piccolo che nel negare Dio nega la propria natura. Quest' essere che con insistenza nega l' unica Verità possibile, il Cristo Vero Dio e Vero Uomo, continua a mettere a dura prova il Nostro Creatore, al quale non possiamo che chiedere perdono con le nostre suppliche e le nostre preghiere.

Al tempo stesso, poichè Dio non mi concede a volte la facoltà di perdonare, non posso che urlare il mio sdegno verso questo omicidio. Non ho altre parole, e se prego per il Padre di Eluana, che posso in certo qual modo comprendere, auguro invece l' Inferno a chi non ha voluto tirarsi indietro: politici, radicali militanti, libertari, medici, giudici, avvocati.
Che Dio vi stramaledica. Ma tanto non esiste, no ?

sabato 7 febbraio 2009

Se un comunista ed un antifascista decidono sulla Vita.

Per un momento mi ero illuso, credevo che il Decreto Legge varato dal Governo riuscisse a salvare Eluana Englaro;non è così. In ossequio alla Costituzione di questa repubblica nata da un referendum discusso e sul Sangue dei Vinti e di molti innocenti, il comunista Giorgio Napolitano, presidente con tanto di bandiera giacobina curiosamente voluta da Ciampi, ieri, come tutti sapete, si è rifiutato di firmare quello che in realtà era una vera Grazia. Questo in un paese dove indulti e grazie non si negano a nessuno, neanche ai terroristi rossi ed a chi uccise Calabresi. Così questo signore che elogiò i carri armati liberticidi sovietici che affossarono la Rivoluzione Anticomunista Magiara ("L'intervento sovietico ha non solo contribuito a impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione ma alla pace nel mondo") ha dimostrato ancora una volta come il laicismo ormai abbia preponderanza non solo in Italia, ma in questa povera Europa che rinnega via via le Radici Cristiane e si lascia permeare da invasori di ogni genere.

Nondimeno, l' altro signore che è corso a dan man forte al presidente è il neo-antifascista di nostra conoscenza, quel Fini che nel deplorare Giorgio Almirante ha forse toccato il punto più alto (o più basso) del proprio camaleontismo. Quell' Almirante che per troppa bontà od ingenuità non si accorse della personalità di quello che considerava un figlio (ed auguro invece a Silvio Berlusconi , che ha sacrificato la Destra per questo signore, dopo le ultime tranvate, di svegliarsi...).

Così,purtroppo, salvo clamorosi sviluppi, nel nome del comunismo e dell' antifascismo, valori fondanti questa repubblica che non mi rappresenta, dove l' aborto è pratica costante e la droga si trova ad ogni angolo, ci si avvia mestamente alla soppressione di una Vita di una Persona semplicemente disabile. Che poteva e doveva essere salvata.

Ma il Senato andrà a sciare per il week-end, presto arriverà Sanremo ed il GF sfornerà nuove risse e nuovi eroi da proporre agli italioti.

Ma Eluana Englaro vivrà, vivrà per sempre: un altro nome da aggiungere sulle lapidi delle vittime del comunismo e dell' antifascismo fondatori della repubblica: Rolando Rivi, Carlo Borsani, Don Luigi Bordet, Sergio Ramelli, Luigi Calabresi,i Fratelli Mattei,Francesco Cecchin ed i tanti, troppi caduti nel nome del "progresso, libertà e democrazia".

Questa è la democrazia:tenetevela, è cosa vostra, non è mia !

La ballata del Nero (Compagnia dell'Anello)

E signor giudice tu hai la toga,
ma non ti sembra una brutta roba,
una brutta roba di incastrare
chi ha il solo torto di pensare.
E tu ti ammanti di democrazia
e vai cianciando di libertà,
e tu ti ammanti di democrazia
e vai cianciando di libertà,
libertà, libertà
in quanto che comandate voi,
democrazia, democrazia
è cosa vostra non è mia.
E pure tu signor commissario
che ti fanno fare per un magro salario?
Ti fanno tradire, ti fanno tradire
gli ideali che hai giurato di servire.
E tu ti ammanti di democrazia
e vai cianciando di libertà,
e tu ti ammanti di democrazia
e vai cianciando di libertà,
libertà, libertà in quanto che comandate voi,
democrazia, democrazia
è cosa vostra non è mia.
Signor brigadiere mi sono difeso,
erano in quattro e mi hanno offeso,
signor brigadiere mi sono difeso,
erano in quattro e mi hanno offeso,
signor brigadiere mi sono difeso,
ero da solo ma uno l'ho steso.
E tu ti ammanti di democrazia
e vai cianciando di libertà,
e tu ti ammanti di democrazia
e vai cianciando di libertà,
libertà, libertà
in quanto che comandate voi,
democrazia, democrazia
è cosa vostra non è mia.
Signor ministro, signor deputato
di esser vostro nemico io sono onorato,
sono onorato perché alla mattina
mi devo specchiare, mi devo sbarbare,
mi devo specchiare, mi devo sbarbare,
la faccia mia devo guardare.
Io di facce ne ho una sola,
non sarà bella ma è sempre quella;
voi di facce ne avete tante,
una per ogni ora del giorno.
E vi ammantate di democrazia
e poi cianciate di libertà,
e vi ammantate di democrazia
e poi cianciate di libertà,
libertà, libertà
in quanto che comandate voi,
democrazia, democrazia
è cosa vostra non è mia.
Ma questa storia deve finire,
la gioventù si ribellerà,
ma questa storia deve finire,
la gioventù si ribellerà,
la resa, la resa, la resa dei conti,
la resa dei conti, la resa verrà.
Ma questa storia deve finire,
la gioventù si ribellerà,
ma questa storia deve finire,
la gioventù si ribellerà,
la resa, la resa, la resa dei conti,
la resa dei conti, la resa verrà.

venerdì 6 febbraio 2009

ULTIMISSIMA: APPROVATO IL DECRETO X SALVARE ELUANA !

Alleluia: la Reuters ha diffuso da circa un' ora il seguente comunicato: "Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per intervenire sul caso di Eluana Englaro, la donna in coma da 17 anni, ignorando la richiesta del Quirinale di non ricorrere a tale provvedimento per pronunciarsi sulla vicenda.".

Aspettiamo le prossime notizie,nella speranza che siano buone !!!

Il Comitato Verità e Vita pronto a denunciare "La Quiete".

Nel disperato tentativo di fermare la macchina di morte messa in moto contro Eluana, continuo a pubblicare quello che mi perviene dalle mie mailing list:

3 Febbraio 2009
Il Comitato Verità e Vita scrive alle Case di cura italiane: se Eluana muore, presenteremo denuncia alla Procura della Repubblica.
Comunicato Stampa N. 69


Questa mattina, 3 febbraio, il Comitato Verità e Vita ha inviato alle case di cura potenzialmente interessate – fra cui “La Quiete” di Udine - una lettera di diffida che ipotizza – nel caso si verifichi la morte di Eluana Englaro – una fattispecie di omicidio volontario. Nel documento – che è allegato al presente comunicato, e che consta di sei pagine in cui vengono esposte le ragioni giuridiche a sostegno di questa tesi - il Comitato avverte che “intende porre in essere ogni azione necessaria ed opportuna per impedire che il signor Beppino Englaro metta in atto la condotta cui è stato autorizzato dalla Corte d’Appello di Milano.”
“Verità e Vita – si legge nella lettera - presenterà denuncia alla Procura della Repubblica del luogo dove la morte di Eluana Englaro fosse stata procurata, ipotizzando il reato di omicidio volontario premeditato – punito dal codice penale con la pena dell’ergastolo – nei confronti di tutti coloro che – con azioni o con omissioni – avessero contribuito a cagionare l’evento.”
Secondo Verità e Vita la responsabilità dei Dirigenti della struttura sanitaria potrebbe avere duplice natura: da un lato, la disponibilità della struttura all’accoglienza della signorina Englaro per procedere alla sua uccisione, renderebbe inevitabile ipotizzare una responsabilità penale diretta nell’omicidio perpetrato; inoltre, vi potrebbe essere una grave responsabilità per avere indotto il personale dipendente ad azioni che rischierebbero di essere severamente punite in base alle norme penali. Proprio per questo motivo, Verità e Vita chiede alla Casa di Cura che si troverà ad accogliere Eluana di informare immediatamente il proprio personale “affinché siano chiare le responsabilità cui ciascun medico o infermiere andrebbe incontro nel caso si prestasse all’azione voluta dal sig. Beppino Englaro”. Ogni dipendente della clinica dovrebbe infatti sapere “che un procedimento penale nei suoi confronti per il reato di omicidio volontario sarà indubitabilmente aperto, quanto meno a seguito dell’esposto presentato da questo Comitato”.
E la decisione dei giudici che ha autorizzato la sospensione delle cure? Secondo Verità e Vita gli atti del procedimento civile conclusosi avanti alla Corte d’Appello di Milano non potranno essere un solido paravento rispetto alle valutazioni del Giudice penale, sulla base di numerosi riferimenti alla legge italiana, riportati in dettaglio nella lettera di diffida.
Verità e Vita fonda le proprie argomentazioni su alcuni fatti ampiamente documentati nella lettera: Eluana è viva; Eluana non è un paziente terminale; le sue condizioni di salute sono stabili e quindi non si può parlare di accanimento terapeutico, perché alimentazione e idratazione non possono essere considerate “cure inutili”; togliere il sondino a Eluana è paragonabile a togliere cibo e acqua a una qualsiasi persona; la morte che ne deriverebbe avrebbe la durata di un processo lungo e, secondo alcuni, doloroso.

Per il Comitato Verità e Vita
Il Presidente
Mario Palmaro

http://www.comitatoveritaevita.it/repository/Diffida_alle_case_di_cura_03-02-2009.pdf

UCCIDETE LE VOSTRE ANIME.

UCCIDETE LE VOSTRE ANIME di Mario Palmaro.

Vogliono la morte per fame e per sete di una donna ancora viva.
Ma voglio soprattutto togliere all’umanità il tempo del pentimento e della conversione. Ecco perché lo fanno.

La vicenda di Eluana Englaro aggiunge un tragico tassello al mosaico messo insieme in questi decenni dalla cultura della morte. Sarà bene scavare più in profondità in questa storia, alla ricerca del meccanismo che rende così efficace l'azione dei nemici della verità e della vita.
Il caso-Englaro può essere scomposto in una serie di elementi fondamentali. Li elenchiamo secondo un ordine che ne mette in luce la progressione cronologica e psicologica: a) la non casualità dell'intera vicenda; b) il disorientamento morale dell'opinione pubblica; c) lo stravolgimento dei principi dell'ordinamento giuridico; d) l'abolizione della sofferenza e della morte come tempo di conversione; e) l'odio per la Chiesa. Mentre i primi elementi sono i più visibili, gli ultimi sono spesso non dichiarati e, anche per questo motivo, poco riconoscibili dall'opinione pubblica.
a) La non casualità dell'intera vicenda Dobbiamo partire da una constatazione: un caso come quello di Eluana Englaro non è il frutto del susseguirsi di coincidenze casuali, ma il prodotto di un disegno ben preciso, che risponde a una strategia lucidissima.
La causa scatenante è - questa sì - un evento imponderabile. Nel caso specifico: una bella e giovane ragazza che subisce danni gravissimi a causa di un incidente stradale. Anche il dolore del padre e di quelli che la conoscevano è del tutto normale e comprensibile, oltre che condivisibile. Fin qui, nessuna congiura, nessun complotto. Ma di fronte a un padre che imbastisce un'azione giudiziaria che dura 16 anni in molteplici gradi di giudizio, che scrive libri sull'argomento, che scatena insomma una vera e propria campagna mediatica, in presenza di tutto questo siamo di fronte a una svolta ideologica.
Lo scopo perseguito non è più quello - certo già erroneo in sé - di ottenere la morte provocata della propria figlia. Lo scopo diventa un altro. Si cerca di ottenere l'affermazione di un principio valido per tutti: chiunque si trovi in una condizione identica o analoga a quella di Eluana deve avere il diritto - a norma di legge - di morire.
b) il disorientamento morale dell'opinione pubblica È del tutto evidente che il caso Englaro ha prodotto un certo disorientamento della gente comune. Lasciando pure da parte quanti hanno già una posizione pro-eutanasia, vicende come questa producono un senso di smarrimento, di paura, di confusione anche fra coloro che sono in buona fede o che addirittura sono contro l'uccisione pietosa. Le certezze vacillano e gli argomenti del "nemico" sembrano a un tratto persuasivi, pieni di buon senso. Si diffondono frasi del tipo: "in una situazione del genere, meglio farla morire". Questo clima è paragonabile all'indebolimento che rende un corpo umano facile preda di una malattia virale. Lo stesso accade al corpo sociale, una volta che le sue "difese immunitarie" morali siano minate dal tarlo del dubbio e della paura.
c) lo stravolgimento dei principi classici dell'ordinamento giuridico Il caso-Englaro è diventato, per l'appunto, un caso giudiziario, attraverso il quale si vogliono raggiungere alcuni obiettivi nel campo del diritto:
1. stabilire che il fondamento dell'atto medico è la volontà del paziente: se un malato rifiuta le cure, anche salvavita, bisogna lasciarlo morire;
2. stabilire che la volontà del malato può essere desunta anche da affermazioni e stili di vita attribuibili al paziente prima della sua malattia;
3. a causa della aleatorietà di questo ultimo criterio, si punta a introdurre la legalizzazione del testamento biologico, cioè un documento scritto che provi in modo certo la volontà anticipata del paziente;
4. affermare l'idea che far morire qualcuno astenenendosi dal curare è diverso dall'uccidere somministando un veleno;
5. affermare che esistono patologie che sono sicuramente irreversibili, e che questa irreversibilità richiede un cambiamento nelle scelte terapeutiche;
6. confondere alimentazione e idratazione con delle terapie, facendo in modo che esse possano essere sospese lecitamente, così come si può sospendere una terapia ritenuta inutile o sproporzionata;
7. affermare l'idea che la qualità della vita può ridurre o addirittura eliminare il dovere di curare un malato incosciente, per cui non solo le persone in stato vegetativo, ma anche pazienti in coma, con danni cerebrali gravi, malati di mente, neonati, potranno essere assimilati al caso di Eluana, e "lasciati morire";
8. legalizzare l'eutanasia, eventualmente chiamandola in un modo diverso.
d) l'abolizione delle sofferenze e della morte come tempo di conversione Vogliono provocare la morte di Eluana sostenendo che la ragazza é ormai ridotta a un vegetale, che non capisce nulla e non avverte ciò che le accade. Vi sono molti dubbi che le cose stiano davvero così. Ma concediamolo per un momento. Se così fosse, allora non sarebbe Eluana ad avere bisogno urgente di essere uccisa. Chi infatti è incosciente non desidera nulla, né in bene, né in male.
Sono quelli che le stanno intorno che vedono, pensano, soffrono, piangono. Ecco emergere una verità terribile: i pazienti come Eluana devono essere eliminati perché costituiscono uno scandalo insopportabile per quelli che stanno bene, per i familiari, per il personale medico, per la società intera. La modernità ha convinto milioni di uomini che si può vivere benissimo senza Dio, senza Chiesa, senza giudizio, inferno e paradiso. L'impostura regge fintantoché le cose vanno bene: il portafoglio è pieno, la giovinezza regala vigore, gli affari vanno bene. Quando però il vento della sorte gira, l'uomo scopre tutta la sua solitudine e la sua debolezza. La malattia e la morte rappresentano il culmine di questa drammatica presa di coscienza. Per questo motivo, il capezzale di un malato, e ancor più di un moribondo, sono il luogo dove da secoli molte anime si riconciliano con Dio, chiedono di confessarsi, ricevono il viatico. Testamento biologico ed eutanasia sono due potentissimi antidoti alle grazie che la sofferenza porta con sé. Bisogna convincere l'uomo moderno a "scegliere" la morte prima che egli possa fare i conti con la sua coscienza.
e) l'odio per la Chiesa Chi si sta prendendo cura di Eluana Englaro? Le suore Misericordine fondate dal beato Luigi Telamoni. Questa donna, bisognosa di cure e di amore, è affidata ai cattolici.
Questo fatto rende ancor più insopportabile l'intera vicenda. Là dove c'è un uomo che soffre, là c'è la Chiesa, là c'è Cristo. Bisogna dunque colpire - e colpire duro - proprio in quel luogo: si elimineranno in un solo colpo il problema del soffrire, e il problema del credere. La rettitudine delle suore che accudiscono Eluana è intollerabile: dimostra con i fatti ciò che è giusto e possibile fare di fronte a una malata così, e a una sofferenza simile. Il silenzio di Eluana diventa eloquente più di molti discorsi: dice che anche un corpo immobile può diventare occasione di santificazione per tutti quelli che se ne prendono cura. Ecco spiegato perché questa eminente forma di carità deve essere impedita dalla "cultura laica", da un diritto capovolto, da una medicina che ha rinnegato Ippocrate.
Ecco perché una donna - che ha trovato chi si prende cura di lei - deve essere "tolta di mezzo con ingiusta sentenza".

tratto da Il Timone.

SE QUESTA E' UNA DONNA.

SE QUESTA E' UNA DONNA , di Riccardo Cascioli.

“Lei è una donna. Una donna di trentotto anni: ha la mia stessa età. Ha il ciclo mestruale come ogni donna. Apre gli occhi di giorno e li chiude la notte. Respira benissimo e da sola, serenamente. Il suo cuore batte da solo, tenace e forte. Ci sono momenti nei quali forse sorride e altri nei quali forse socchiude gli occhi. Ma quanti sanno davvero che Eluana non è attaccata a nessuna macchina? Quanti sanno che nella sua stanza non c’è un macchinario, ma due orsacchiotti di peluche sul suo letto? Che non ha una piaga da decubito? Che in diciassette anni non ha preso un antibiotico?”.

Così ha parlato Margherita Coletta, la vedova di un carabiniere ucciso nell’attentato di Nassiriya (Iraq) il 12 novembre 2003, che negli ultimi mesi ha visitato più volte Eluana Englaro nella clinica di Lecco dove era ricoverata da 15 anni e che ha intessuto un rapporto di amicizia con Beppino, il padre di Eluana. Margherita Coletta ha parlato in una intervista pubblicata da Avvenire oggi, 4 febbraio 2009, in in cui racconta la sua esperienza con Beppino ed Eluana. Un’intervista tutta da leggere, ma quelle parole citate all’inizio sono da meditare e riproporre ovunque perché spezzano quel muro di ipocrisia e malignità che un gruppo di sciacalli ha eretto intorno alla famiglia Englaro, sfruttando il dolore di un padre evidentemente disorientato: “Credo sia soprattutto lui in uno stato simile a quello vegetativo”, ha detto di lui Margherita Coletta, con una espressione di filiale affetto.

Ieri sera al TG1 abbiamo assistito al vertice di questa “danza del male”, con l’intervista al primario anestesista della clinica “La Quiete” di Udine, Amato Da Monte, l’uomo che ha coordinato la “deportazione” di Eluana dalla clinica della vita alla camera della morte. Di notte; l’habitat naturale del “principe delle tenebre”. Alla domanda della giornalista che chiedeva sulla possibile sofferenza di Eluana, Da Monte ha risposto: “Eluana è morta 17 anni fa”. Rileggiamo quanto detto da Margherita Coletta: risulta al professor Da Monte che le persone morte aprano gli occhi di giorno, sorridano, abbiano il ciclo mestruale, respirino senza problema, abbiano il cuore che batte autonomamente? E se è così convinto che Eluana sia già morta, perché pensa di somministrarle dei sedativi durante il procedimento di sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione?

Solo chi è morto dentro può capovolgere la realtà fino a questo punto. E proprio lui aveva detto all’inizio dell’intervista che vedendo Eluana per la prima volta si sentiva “devastato”, perché era così diversa dalle foto che da mesi scorrono in tv e sui giornali e che si riferiscono ad Eluana prima dell’incidente. Certo che è molto diversa, così come lo stesso dottor Da Monte è diverso rispetto a 17 anni fa. E’ ciò che accade ai vivi: si cresce, si invecchia. Dei morti, invece, dopo 17 anni restano soltanto le ossa. Ma per Da Monte, Eluana è morta 17 anni fa.

La responsabilità di questa barbarie però, non si può scaricare evidentemente sul solo dottor Da Monte. Egli è soltanto l’immagine fedele di questa nostra società composta di “morti che camminano”, incapaci di dare o almeno di cercare un senso alla realtà, alla sofferenza come alla gioia, al lavoro come al riposo, incapaci di essere uomini e donne. E’ l’immagine dei tanti sciacalli che si sono avventati su Eluana, come prima avevano fatto con Welby, per imporre un’ideologia di morte, a cominciare dai militanti del Partito radicale e i loro avvocati che hanno spinto Beppino Englaro a portare fino in fondo un atto che lo tormenterà fino alla fine dei suoi giorni.

E’ l’immagine dei tanti Ponzio Pilato che affollano gli scranni dei tribunali italiani - e non solo -, che davanti a una evidente invasione di campo di qualche giudice militante, si preoccupano soltanto di stabilire la legittimità formale delle sentenze: la frase è corretta, l’inchiostro è giusto, si proceda all’esecuzione. E ci si permetta qui di correggere il presidente Napolitano, che ha invocato subito una legge sul testamento biologico perché i magistrati della Cassazione si sono inseriti in un vuoto legislativo. Caro presidente, non c’era alcun vuoto legislativo in Italia a proposito di eutanasia: essa è vietata, punto e basta. I giudici hanno compiuto un vero e proprio colpo di mano, e l’unica legge buona sarà quella che impedirà ad altri giudici di perseguire la stessa strada.

Tornando al discorso precedente, il dottor Da Monte è anche l’immagine nauseante di tanti politici incapaci di chiamare le cose con il loro nome e che si trincerano dietro il “rispetto per il dolore della famiglia” per avallare un atto che segna la condanna a morte, non di Eluana, ma dell’intera nostra società di cui dovrebbero essere loro i primi difensori.

E’ infine anche una domanda su ciascuno di noi, se abbiamo fatto tutto il possibile per affermare il Bene, per rispettare la vita di Eluana e sostenere il padre Beppino nella sofferenza.

E’ vero comunque che in tutta questa vicenda sono emersi anche segnali di speranza: abbiamo visto una grande mobilitazione di persone comuni sdegnate per questa barbarie, mobilitate nell’estremo tentativo di salvare Eluana. Segno che la sensibilità per la vita non è morta nel nostro popolo. E abbiamo visto anche dei politici fare il loro possibile per fermare la deriva di questa società, a cominciare dal ministro Sacconi e dal governatore della Lombardia Formigoni

Questo ci aiuta anche a vedere che la partita ancora non è finita. Abbiamo ancora tutti la possibilità di fare qualcosa.

Anzitutto pregare. Pregare perché il Signore apra il cuore a Beppino Englaro, che lo faccia rinsavire e comprendere la gravità del gesto che sta per compiere.

E poi fare pressione con tutti i mezzi possibili: manifestazioni, ma anche lettere a giornali, tv. E soprattutto a coloro che stanno per alzare la mano su Eluana: i responsabili della clinica La Quiete e il Comune di Udine che ha fatto da ponte.
Per facilitarvi, ecco alcuni recapiti:

Clinica:
indirizzo e-mail: segreteria@laquieteudine.it
Per il telefono telefonare a:

Ufficio Segreteria dell'Asp "La Quiete", tel. 0432-8862216
oppure 0432-8862214, fax. 0432-26460

Comune:
indirizzo e-mail: urp@comune.udine.it
Fax: 0432 - 271355

da Il TIMONE.

FERMATEVI, IN NOME DI DIO !

Insensibili ad ogni supplica od ammonimento,i medici "illuministi e laicisti" che dovrebbero pensare ad Ippocrate, venuto ben prima di Cristo, hanno incominciato a ridurre il cibo e l' acqua con cui la paziente Eluana Englaro,notoriamente impossibilitata a muoversi,ma VIVA, VIVISSIMA, viene aiutata come altri tetraplegici o altri malati che in futuro potranno così essere soppressi per volontà altrui.

Non ci sorprende che Napolitano o Fini nutrano dubbi sul diritto alla vita; ma fino all' ultimo lottiamo, preghiamo e speriamo che sia salvata questa Vita !

giovedì 5 febbraio 2009

Su Eluana, faccio parlare nuovamente Titti Monteleone.

Mentre il Mondo Cattolico si sta mobilitando per impedire l' uccisione di una persona che non è tenuta in vita artificialmente e che ha segni vitali come le periodiche mestruazioni, pubblico un nuovo accorato messaggio arrivatomi dalla Sig. ra Titti Monteleone. Di ritorno dal I° Congresso de "La Destra" feci già questo post:

Venerdì, 14 novembre 2008
La Vita innanzitutto:parla Titti Monteleone.

A questo punto, non ci rimane che sperare e pregare, per la povera Eluana Englaro, destinata ad una morte atroce, di fame e di sete, altro che dolce morte. Sarà pure imbottita di sedativi, per evitare spasmi dovuti alla mancanza d' acqua. No, non è giusto, come Padre e Cattolico mi ribello a questa condanna a morte decisa da altri per una ragazza che non può decidere.

Vergognati, Italia ! Così preoccupata da false libertà, falsi diritti e falsi princìpi da non vedere quale abominio si sta' per compiere, contro il dono più prezioso avuto da Dio: la VITA !

Davanti a tale tragedia, non posso non portare l' esempio di una Madre coraggiosa conosciuta al Congresso de La Destra, Portavoce Provinciale di Belluno, Titti Monteleone. La quale, in risposta all' intervento ed alla presenza ingombrante di Marco Pannella, ha raccontato le sue personali scelte in favore della Vita.

La prima, a soli 18 anni, durante l' ultimo anno di Liceo, quando scoprì di aspettare un bambino: "...ho saputo di aspettare un bambino...ultimo anno di liceo...tante speranze.....ed anche allora non ho mai pensato di rinunciare a mio figlio che oggi ha 36 anni....certo ho dovuto rinunciare ai miei sogni...ma un figlio vale 1000 carriere, un figlio vale 1000 rinunce...un figlio è un figlio !". La seconda, più recente, risalente al 21 Luglio 1999, quando perse in modo drammatico un altro figlio, Marzio, di soli undici anni: "...al mare mentre provava una maschera è stato colpito alla nuca...ha perso i sensi....è arrivata un ambulanza senza medici, senza copertina termica, senza ossigeno....durante il trasporto è caduto in ipodermia....il coma....depassè..2 notti e 3 giorni in cui i medici del reparto di rianimazione hanno fatto di tutto...ed io e mio marito eravamo lì a parlargli.....sapevamo che le speranze erano molto vane....abbiamo sperato...ma mai e dico mai abbiamo pensato di staccare la spina...e quando il cuore di Marzio ha cessato di battere abbiamo chiesto che i suoi organi potessero ridare speranza ad altri.....la sua vita per la vita di qualcun'altro".

La Vita è un Dono che dobbiamo preservare con cura: GRAZIE, TITTI !

Che Dio possa perdonare quello che stanno facendo: io non posso. "

Ebbene, oggi Titti Monteleone mi ha autorizzato a pubblicare questa seconda sconvolgente verità sugli ultimi giorni di Suo Figlio. Eccola:

"Ed ora lasciamo per un attimo le europee, mi scuserà il Segretario, e rivolgiamo un pensiero non ad Eluana….ma ad una vita che per volontà della magistratura terminerà….e terminerà con il dolore della fame e della sete.
vedete oggi voglio dirvi di un segreto che ho tenuto per me in questi 10 anni, ma che forse oggi è giusto che sia pubblico, un segreto che vorrei tanto far giungere al papà di Eluana, ma non sò come fare….dopo un anno dalla morte di mio figlio, sono tornata a salutare i medici della rianimazione che tanto si erano prodigati, sotto il profilo medico e umano, e in quell’occasione il primario mi fece entrare nel suo studio dicendomi che aveva bisogno di farmi una confidenza….esordi’ con il dire ” vede signora quello che stò per dirle non ha una spiegazione scientifica…ed io in questi mesi mi sono chiesto tante volte come sia potuto succedere…ma è successo…..Marzio che come ben sà era in coma depassè…( insensibile a qualsiasi tipo di stimolo) eppure ogni qual volta Lei entrava nella stanza e solo LEI ( della serie neanche mio marito) i valori di Marzio impazzivano….Marzio sentiva la sua presenza…Ho saputo quindi che mio figlio mi ha amato sino all’ultimo istante e sapeva che io ero accanto a lui…..se potessi andrei in Friuli…ma ho paura….paura di varcare quella soglia che appartiene ad Eluana….ma vorrei tanto che in tanti potessero leggere....

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Come si evince, "loro" ci sentono, "loro" ci amano. E vogliono vivere, continuando il percorso che Dio ci ha regalato.

Lottiamo e Preghiamo, Preghiamo e Lottiamo perchè la Vita di Eluana sia salvata e non sacrificata come un simbolo di una cattiva battaglia tesa a ribadire una pseudolibertà che non è tale.

L' unica Libertà è la Verità del Verbo, e senza Cristo non esiste Libertà.

martedì 3 febbraio 2009

Nell' Italia nata dalla resistenza, PIETA' L' E' MORTA !

Il 29 aprile del 1945 Giorgio Amendola scrisse su L'Unità queste parole: "Con risolutezza giacobina il coltello deve essere affondato nella piaga, tutto il marcio deve essere tagliato. Non è l'ora questa di abbandonarsi a indulgenze. Pietà l'è morta". Nasceva così quest' italia, nel nome del sangue e delle vendette.

Nasceva l' italia di oggi.

L' italia che vuole morta Eluana Englaro.

L' italia dove non si finisce in galera se si stupra, se si brucia un barbone alla stazione, se si è un automobilista assassino.

L' italia che vede in tre delinquenti drogati ed ubriachi tre razzisti a tutti i costi.

L' italia che vede i violentatori solo nelle famiglie e tra i preti.

L' italia dove drogarsi ed ubriacarsi è un diritto.

L' italia delle strane famiglie e delle strane coppie.

L' italia dell' aborto e dell' eutanasia.

L' italia della televisione deficiente.

L' italia delle scuole occupate.

L' italia delle Brigate Rosse, dei Battisti e delle Baraldini.

L' italia delle mafie.

L' italia dei furbetti del quartierino.

L' italia dei maleducati e degli ignoranti.

L' italia dove uccidere un Fascista non è reato.

L' italia di quelli che scavalcano le code.

L' italia che non vuole il nucleare ma sporca le strade e le campagne.

L' italia che toglie i Crocefissi da scuole ed ospedali.

L' italia che tira fuori il tricolore per le partite di calcio ma insulta chi cade per quella bandiera, preferendo stracci rossi ed iridati.

L' italia delle famiglie allargate.

L' italia dei cesaroni.

L' italia di chi insulta il Cattolicesimo ma vuole moschee in ogni paese.

L' italia di Luxuria e Odifreddi.

L' italia di "Natale a ..."

L' italia dei fannulloni e dei ripetenti.

L' italia dei "tengo famiglia".

L' italia delle pubblicità con padri deficienti ed uomini che non sanno neanche comprare le patate; con suore carognette e frati che rubano il gorgonzola.

L' italia iniqua e dei giovanitristi.

L' italia delle coop e di emergency.

L' italia dei badoglio, dei neo-antifascisti e neo-antimissini.

L' italia del camaleontismo.

L' italia che sputa su Almirante.

L' italia di Piazzale Loreto.

L' italia degli anni di piombo.

L' italia di Acca Larentia.

L' italia dell' arco costituzionale.

L' italia del grande fratello e dei giornali di gossip.

L' italia che abbandona i cani ed i nonni.

L' italia di quelli che all' estero si fanno riconoscere,sempre e comunque, in peggio.

L' italia dei cattivi maestri.

L' italia di Giuliana Sgrena.

L' italia dei libertari e del femminismo.

L' italia di Pertini, Scalfaro, Napolitano.

L' italia di Moro, Craxi, Fanfani.

L' italia di Pannella e Corona.

L' italia di Sofri.

L' italia che canta gli zingari felici.

L' italia del lifting.

L' italia della dolce morte.

L' italia che vuole morta Eluana Englaro.

Questa italia non è la Mia.

domenica 1 febbraio 2009

Quel "buon governo" del Brasile...

Il ministro Genro ci manda a dire che l' Italia è ancora "chiusa negli anni di piombo". Non è colpa nostra, noi i terroristi cerchiamo di sbatterli in galera, se poi riescono a scappare in Brasile dove ci sono personaggi come Dilma Roussef, Josè Dirceu e Fernando Gabeiro...

Dilma Roussef: nata dal comunista rivoluzionario bulgaro Petàr (Pedro) Russev (Roussef),ha fatto parte in gioventù di simpatici gruppi come Vanguarda Armada Revolucionária, Comando de Libertação Nacional e Política Operária, con i vari nomi di battaglia di Companheira Estela, Luísa e Vanda,

Nell' attuale Governo di Lula è il Ministro della Casa Civile Brasiliana.

Josè Dirceu de Oliveira: ha incominciato la propria carriera nell' Ação Libertadora Nacional (ALN), uno dei tanti gruppuscoli dell' armata rivoluzionaria comunista brasiliana, con il nome di battaglia di Daniel. Arrestato, fu uno dei 15 prigionieri chiesti in cambio dell' Ambasciatore USA Charles Elbrick, rapito dal MR8 e dal ALN. Dopo la liberazione fece la spola tra Cuba ed il Brasile, sotto il nome di Carlos Henrique Gouveia de Mello; amnistiato nel 1980.

E' stato Capo di Gabinetto di Lula tra il 2003 ed il 2005 prima di aver dato le dimissioni in seguito ad uno scandalo.

Fernando Gabeira: come appartenente al MR8 (Movimento Revolucionário 8 de Outubro), prese parte direttamente al rapimento dell' Ambasciatore USA Elbrick, e ne scrisse pure un libro,da cui fu poi tratto un film del regista Bruno Barreto, "4 giorni a Settembre", con Alan Arkin. Pure lui godette dell' amnistia.Ritornato in patria, è stato uno dei fondatori del Partito Verde, battendosi per la liberalizzazione di prostituzione e maconha (marijuana...).

E' attualmente Deputato al Parlamento di Rio per lo stesso partito dal 1995.

Un bel trio, non c'è che dire...