Sméagol era un Hobbit che viveva molte, ma molte ere fa nella Terra di Mezzo; e come tutti gli Hobbit era stato cresciuto nel culto dei Valori Supremi, come l' Amore e l' Amicizia, grazie ai buoni insegnamenti dell' Istar Almirandalf il Bianco. Che lo vedeva suo continuatore. Ma un brutto giorno Sméagol conobbe il potere nefasto dell' Unico Anello, il più potente e terribile, quello che illudeva di poter dare al possessore potere, onore, gloria, forza, coraggio. In realtà l' Unico Anello, sebbene forgiato nella Sacra Fiamma, era in grado di sottomettere il possessore ai voleri dell' oscuro Signore del Male, Sauron, con l'illusione, vana, di poter gestire la sua potenza. E cosi, dopo aver trovato questo Unico Anello, Sméagol incominciò a cambiare: portò via la donna al suo miglior amico, un tempo Camerata di passate battaglie. Poi, incominciò a cambiare, anche fisicamente, trasformandosi in un orrido mostro di nome Gollum. Dimenticando gli insegnamenti ricevuti, rinnegò il Suo Maestro Almirandalf, arrivando a definire Male Assoluto il credo da lui impartito. Si disse
favorevole alla creazione assistita di Orchi e Uruk-Hai, confessò di aver fumato droga piuttosto che l'innoqua erba-pipa; divenne anti-Istarista militante, diede il nulla osta ai matrimoni tra Orchetti; favorì l' immigrazione di Troll, Smog,Ungoliant, Balrog, Nazgul e Variag. E, soprattutto, dopo aver conosciuto il nuovo custode dell' Unico Anello, il Cavalier Frodo, che, ricco già di suo, riusciva a non essere soggiogato dal suo oscuro potere del monile d' oro, riuscì a divenirgli amico ed alleato, pronto però ad ucciderlo al primo momento propizio.
Come finì la storia, lo sanno anche i non conoscitori di Tolkien: Gollum cadde insieme all' Unico Anello nell' antro infuocato del Monte Fato nel tentativo di spingere dentro il Cavalier Frodo, venendo arso da quella Fiamma Eterna da lui rinnegata.
Cadde il 29 luglio della Terza Era, nell' anniversario della nascita del predecessore di Almirandalf il Bianco, Ben il Nero.
Tremar dovesse la terra, sotto il tuo gagliardo passo d'ardito,
. Così candide da proseguire nella descrizione di questi gruppi. I quali, se avessero veramente almeno un centinaio di proseliti a movimento, farebbero impallidire, come numero, l' Esercito Tedesco nell' Operazione Barbarossa, nel totale. In questo facendosi aiutare dalla solita notissima (ahimè) negazionista/giustificazionista delle Foibe, squisita personcina, coccolata anche da sindaci, che condannerei ad una visita mensile a Basovizza.
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del Cattolicesimo e delle Tradizioni Mariane Senesi, che vorrebbe, col suo inconsistente apporto, concludere la polemica sul Drappellone, non posso che invece rilanciare, trattando un argomento poco conosciuto della storia della Città del Palio. Poco conosciuta perchè VOLUTAMENTE additata come una pagina poco nobile delle Sante Insorgenze, addirittura una pagina di antisemitismo. Bufala da Siena !
Amo gli animali, in particolar modo i cani. Anche i cavalli, ma ho sempre mal sopportato le manfrine degli animalisti contro la caccia, il Palio e le corride. Detesto chi abbandona i cani in estate, ma non posso immaginare di dare pappine costosissime al mio Cavalier King Charles, che pure adoro.