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venerdì 7 novembre 2008

Dal Congresso...

La gente è arrivata con notevole anticipo x registrarsi. Nel salone scorrono le immagini di Almirante.

L' entusiasmo è a mille. Quest' anno preferisco seguire dal Salone. Vado a sedermi. Appena posso tornerò in sala Stampa....

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Ore 15,35, iniziano i lavori.

Inizia a parlare Teodoro Buontempo, che parla di una Destra finalmente liberata da chi ci danneggiato in tutti i modi.La Destra c'è, per non tradire i Valori Nazionali.L' Italia sta vivendo un momento drammatico : si prospettano molti licenziamenti.Noi , dice, stiamo con il paese che soffre, per far sentire la voce del Popolo Italiano contro lo strapotere delle lobbies bancarie e finanziarie. A noi non interessano incarichi, continua, e per questo siamo usciti da AN, perchè non si può distruggere un partito con un retroterra come il MSI.

MAI e poi MAI sarà sciolta la Destra, nè per una poltrona nè per altro. Dobbiamo raccogliere e passare il testimone ed essere vicini ai 7 milioni e mezzo di Italiani che sono vicini alla soglia della povertà. Siamo vicini agli artigiani, ai commercianti, ai piccoli e medi imprenditori, ai lavoratori.

Per onorare la nostra storia.

(continua)


15,45, Storace

Che ringrazia la Vera Destra, oggi presente in Sala.Potevamo scioglierci, dice, ma non abbiamo voluto e potuto. Per il rispetto dei Nostri Elettori; per questo possiamo affermare che non sarà l' ultimo Congresso Nostro.Senza NESSUN RANCORE verso chi ci ha lasciato: saranno loro a rimpiangerci, a rimpiangere le scelte fatte, quando altrove non troveranno spazio. Noi siamo qui per il bene della Patria. E ci confortano i dati, prosegue: gli iscritti sono aumentati del 25 %

Io, afferma Storace, sono riconoscente ai presenti che si impegnano, a quelli che l' hanno fatto in passato e lo faranno in futuro. Non ci manca il Parlamento, perchè la Destra è un Movimento di Fede ed un movimento di Parola.

Noi, continua, vogliamo servire la Patria, con i nostri valori, come nello striscione che campeggia alle nostre spalle:

"Più popolo, più idee e più valori contro il declino della Nazione! ".

(continua)


"Bisogna riflettere quanto non solo l' americanismo ci abbia contagiato, ma anche la globalizzazione ed il mondialismo, che stanno portando alla distruzione il Pianeta. Siamo contro il primato dell' Economia in Europa, dove hanno fallito sia il PPE che il PSE.

Siamo contro la potente aggressività di quella anomala connivenza tra capitalismo e comunismo offerto dal modello cinese, che si afferma solo grazie a costi del lavoro ridicolo e sfruttamento di tantissimi lavoratori. Per questo chiediamo clausole sociali contro le importazioni selvagge.

Siamo a tutela del lavoro, dello Stato Sociale e della sicurezza nei luoghi lavorativi.

Per questo porteremo la Destra al Parlamento Europeo...

(continua)

"Il nostro simbolo deve diventare la casa Comune dell' Area.Basta a mille sigle, uniamoci contro le offerte di annessione ed annullamento nel PdL.

In questa Casa Comune dobbiamo imparare a non dire più "Io", ma piuttosto "Noi". Con rispetto per tutti ma rispetto da tutti. Per questo chiamiamo a raccolta chiunque voglia un' Italia nuova.

Siamo contro il Pensiero Unico del Centrosinistradestra, grazie all' appoggio ricevuto da oltre 900.000 elettori raccolti in 40 giorni dove eravamo soli.Volevamo essere una garanzia contro la Casta, ma non ci hanno dato la possibilità. Ma indietro non si torna, e dobbiamo lottare per un progetto nuovo.Perchè questo attuale Governo non ha le capacità complete.

Troppi errori lo stanno caratterizzando, come quando non si trovano i soldi per gli Insegnanti, ma poi li si danno a Colannino e Gheddafi.

Ora ci aspetta la sfida delle Provinciali e delle Europee. Per le quali decideremo insieme, qui ,con voi,sui contenuti e sulle strategie.

Noi non ci svenderemo, perchè siamo di Destra: l' Anima è più importante di un assessorato."

"Dobbiamo impegnarci maggiormente nella Comunicazione"; centinaia di blog si dovranno impegnare per darci maggiore visibilità.

Inoltre organizzeremo la prima manifestazione di piazza della Destra, in occasione del primo anniversario della caduta di Prodi: Sabato 24 Gennaio.

Lascino infine in pace il Fascismo, consegnandolo alla Storia. Per il rispetto alla Nostra Formazione Politica "democratica" ma non "antifascista": non rinnegheremo il passato dei Nostri Padri perchè lavoriamo per il futuro dei Nostri Figli. In un' Europa identitaria .

Per questo oggi la Destra RINASCE !"

Termina l' intervento alle 16,45 con grandissimi applausi.



giovedì 6 novembre 2008

LA DESTRA: STORACE PRESENTA CONGRESSO, STIAMO CRESCENDO

Dalla conferenza stampa odierna:

Ad un anno e mezzo dalla scissione da An, La Destra si prepara al suo primo congresso. L’appuntamento e’ per venerdi’ sabato e domenica prossimi al salone delle Fontane dell’Eur. Novecento mila voti alla Camera e settecento mila al Senato, pari al 2,46%; un aumento degli iscritti del 25% nell’ultimo anno; sei consiglieri regionali; 668 consiglieri comunali in Italia; un blog nuovo di zecca tutto dedicato alla vita del partito e alle sue iniziative: sono questi i ”numeri” proposti da Francesco Storace nella conferenza stampa di presentazione delle assise del movimento. All’incontro con i giornalisti anche Teodoro Buontempo, presidente de La Destra. ”Siamo rimasti - ha detto l’ex governatore del Lazio - l’unica formazione politica in grado di dare emozioni non perche’ detentori di potere, ma per la nostra bandiera e i nostri ideali. Come nessun altro siamo dalla parte dei cittadini esclusi e per questo la nostra identita’ e’ anche protestataria”. Secondo il suo leader, La Destra ha ”un grande futuro perche’ guarda ai 14 milioni di cittadini che non hanno votato. Nessuno dimentichi - ha affermato - che Berlusconi governa con il consenso di un terzo degli aventi diritto al voto”.
La Destra intende stabilire rapporti chiari con il Pdl. C’e’ in prospettiva un’alleanza con l’attuale maggioranza? Storace non esclude questa possibilita’, ma ricorda che ”prima vengono i programmi, poi gli accordi per governare”. Piu’ sofferto il rapporto con An: ”Se continueranno i veti - ha detto Storace - perderanno le prossime elezioni perche’ il nostro spazio politico e’ destinato a crescere. Quanto pensa Fini che durera’ la sua luna di miele?”.
Nel primo congresso de La Destra verra’ approvato lo statuto del partito dai mille delegati. Il dibattito sara’ dedicato all’unica mozione presentata, quella del leader indiscusso. Con la sua segreteria verra’ conferma la presidenza di Teodoro Buontempo. Storace ha assicurato che nella tornata congressuale verra’ presentata una iniziativa in grado di bloccare l’approvazione di una nuova legge per le elezioni europee. La Destra e’ infatti contraria all’introduzione di una soglia di sbarramento. Dopo il congresso verra’ organizzata una manifestazione nazionale de La Destra.
I giornalisti hanno chiesto a Storace quali siano le doti che ammira di piu’ in Silvio Berlusconi: ”Avere il coraggio di sostenere - ha risposto - che il programma di Obama e’ gia’ stato attuato in Italia dal centrodestra”.

I° Congresso Nazionale LA DESTRA: Roma, 7,8 e 9 Novembre 2008.

I° CONGRESSO NAZIONALE
SALONE DELLE FONTANE, Via Ciro il Grande, 16 - Roma
Il Programma
VENERDI’ 7 Novembre
-Ore 13:00
INIZIO ACCREDITI DELEGATI E OSPITI
-Ore 15:00
APERTURA DEI LAVORI (1° giorno)
-Ore 15:10
INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONGRESSO ON. TEODORO BUONTEMPO
-Ore 15:30
SALUTO DEL PORTAVOCE DELLA FEDERAZIONE DELLA CITTA’ DI ROMA, ON. ALBERTO PASCUCCI
-Ore 16:00
RELAZIONE DEL SEGRETARIO NAZIONALE, ON. FRANCESCO STORACE
-Ore 17:30
SALUTO DELLE DELEGAZIONI OSPITI DI PARTITO
-Ore 18:00
INTERVENTI DEI DIRIGENTI DEL PARTITO: LUISA REGIMENTI, ANTONELLA SAMBRUNI, PASQUALE SENATORE, RUGGERO RAZZA, LUCA LORENZI, MICHELE NAPOLI
-Ore 19:30
A SEGUIRE DIBATTITO: INTERVENTI DEI DELEGATI
-Ore 21:00
CENA
SABATO 8 Novembre
-Ore 10:00
APERTURA DEI LAVORI (2° giorno)
INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONGRESSO, ON. TEODORO BUONTEMPO
-Ore 10:20
SALUTO DELLE DELEGAZIONI OSPITI DI PARTITO E SINDACATO
-Ore 11:00
INTERVENTI DEI DIRIGENTI DEL PARTITO: ROBERTO SALERNO, ANTONIO RASTRELLI, NELLO MUSUMECI, PAOLO AGOSTINACCHIO, MASSIMILIANO MAMMI
-Ore 13:00
PRANZO DELEGATI
-Ore 14:00
RIPRESA DEI LAVORI
APERTURA DEL DIBATTITO: INTERVENTI DEI DELEGATI
-Ore 16:00
INTERVENTO DEL PRESIDENTE, ON. TEODORO BUONTEMPO
-Ore 17:30
INTERVENTI DEI DIRIGENTI DEL PARTITO: GABRIELE LIMIDO, LUIGI D’ERAMO, ITALO MARRI, ANNA MONTELLA, PAOLO SCARAVELLI, GINO IOPPOLO, COSTANZA AFAN DE RIVERA, MICHELE DI CRISTO
-Ore 19:30
ILLUSTRAZIONE DELLO STATUTO, ON. LIVIO PROIETTI
-Ore 20:00
CENA DELEGATI
-Ore 21:00
DIBATTITO E VOTAZIONE STATUTO
DOMENICA 9 Novembre
-Ore 8:30
CELEBRAZIONE SANTA MESSA
-Ore 9:20
APERTURA DEI LAVORI (3° giorno)
INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONGRESSO, ON. TEODORO BUONTEMPO
-Ore 9:30
INTERVENTI DEI DIRIGENTI DEL PARTITO: ALDO TRACCHEGIANI, MASSIMO ABBATANGELO, ALBERTO ARRIGHI, VITTORIO MESSA, BRUNO ESPOSITO, LIVIO PROIETTI
-Ore 11:00
INTERVENTO DEI DELEGATI
-Ore 12:00
INTERVENTO CONCLUSIVO DEL SEGRETARIO NAZIONALE, ON. FRANCESCO STORACE
APERTURA DELLE VOTAZIONI

mercoledì 5 novembre 2008

Oggi mi va solo di cantare.

We are a band of brothers and native to the soil
Fighting for our Liberty, With treasure, blood and toil
And when our rights were threatened, the cry rose near and far
Hurrah for the Bonnie Blue Flag that bears a single star !

Hurrah! Hurrah!
For Southern rights, hurrah!
Hurrah for the Bonnie Blue Flag that bears a single star.

As long as the Union was faithful to her trust
Like friends and like brethren, kind were we, and just
But now, when Northern treachery attempts our rights to mar
We hoist on high the Bonnie Blue Flag that bears a single star.

Hurrah! Hurrah!
For Southern rights, hurrah!
Hurrah for the Bonnie Blue Flag that bears a single star.

First gallant South Carolina nobly made the stand
Then came Alabama and took her by the hand
Next, quickly Mississippi, Georgia, and Florida
All raised on high the Bonnie Blue Flag that bears a single star.

Hurrah! Hurrah!
For Southern rights, hurrah!
Hurrah for the Bonnie Blue Flag that bears a single star.


Ye men of valor gather round the banner of the right
Texas and fair Louisiana join us in the fight
Davis, our loved President, and Stephens statesmen rare
Now rally round the Bonnie Blue Flag that bears a single star.

Hurrah! Hurrah!
For Southern rights, hurrah!
Hurrah for the Bonnie Blue Flag that bears a single star.


Now here's to brave Virginia, the old Dominion State,
With the young Confederacy at last has sealed her fate,
And spurred by her example, now other states prepare
To hoist high the bonnie blue flag that bears a single star.

Hurrah! Hurrah!
For Southern rights, hurrah!
Hurrah for the Bonnie Blue Flag that bears a single star.

Then cheer, boys, cheer, raise a joyous shout
For Arkansas and North Carolina now have both gone out,
And let another rousing cheer for Tennessee be given,
The single star of the Bonnie Blue Flag has grown to be eleven.

Hurrah! Hurrah!
For Southern rights, hurrah!
Hurrah for the Bonnie Blue Flag that bears a single star.

Then here's to our Confederacy, strong we are and brave,
Like patriots of old we'll fight, our heritage to save;
And rather than submit to shame, to die we would prefer,
So cheer for the Bonnie Blue Flag that bears a single star.

Hurrah! Hurrah!
For Southern rights, hurrah!
Hurrah for the Bonnie Blue Flag that bears a single star.

God save the South, God save the South,
Her altars and firesides, God save the South!
Now that the war is nigh, now that we arm to die,
Chanting our battle cry, "Freedom or death!"
Chanting our battle cry, "Freedom or death!"

God be our shield, at home or afield,
Stretch Thine arm over us, strengthen and save.
What tho' they're three to one, forward each sire and son,
Strike till the war is won, strike to the grave!
Strike till the war is won, strike to the grave!

God made the right stronger than might,
Millions would trample us down in their pride.
Lay Thou their legions low, roll back the ruthless foe,
Let the proud spoiler know God's on our side.
Let the proud spoiler know God's on our side.

Hark honor's call, summoning all.
Summoning all of us unto the strife.
Sons of the South, awake! Strike till the brand shall break,
Strike for dear Honor's sake, Freedom and Life!
Strike for dear Honor's sake, Freedom and Life!

Rebels before, our fathers of yore.
Rebel's the righteous name Washington bore.
Why, then, be ours the same, the name that he snatched from shame,
Making it first in fame, foremost in war.
Making it first in fame, foremost in war.

War to the hilt, theirs be the guilt,
Who fetter the free man to ransom the slave.
Up then, and undismay'd, sheathe not the battle blade,
Till the last foe is laid low in the grave!
Till the last foe is laid low in the grave!

God save the South, God save the South,
Dry the dim eyes that now follow our path.
Still let the light feet rove safe through the orange grove,
Still keep the land we love safe from Thy wrath.
Still keep the land we love safe from Thy wrath.

God save the South, God save the South,
Her altars and firesides, God save the South!
For the great war is nigh, and we will win or die,
Chanting our battle cry, "Freedom or death!"
Chanting our battle cry, "Freedom or death!"





martedì 4 novembre 2008

Milano piange Domenico Leccisi.

Un' altra parte di Storia Italiana se n' è andata. Dimenticato da molti ma non da me, si è spento in silenzio, al Pio Albergo Trivulzio, Domenico Leccisi. Ai giovani forse il nome di questo ottantottenne non dirà nulla. A me si. Leccisi, che fu anche Parlamentare del MSI, nella notte tra il 23 ed il 24 Aprile 1946 recuperò la salma profanata dai liberatori ed antifascisti di Benito Mussolini dalla fossa anonima del Cimitero del Musocco di Milano. Questo non solo per dare più degna sepoltura ad un Capo di Governo, ma anche per far cessare le vergognose profanazioni dei liberatori ed antifascisti contro i Caduti sepolti al Campo 16 . C'era chi tutti i giorni andava a vilipendere quei tumuli senza nomi e senza croci e nessuna autorità poneva fine allo sconcio. Lo confermò Padre Alberto Parini, Frate Francescano del Convento di Sant'Angelo (l'Angelicum) di Milano, coinvolto nella vicenda per aver ospitato in seguito in quel luogo sacro la salma del Duce. Al giornalista Pasquale Scarpa dichiarò infatti: "Io ho condannato in pieno la condotta di quei "patrioti" che hanno assassinato Mussolini senza neppure salvare le apparenze e gli interessi della giustizia, mentre così facilmente lo potevano, e detesto la ferocia con cui si infierì sul suo cadavere, dando al mondo uno spettacolo di inciviltà da tutti altamente riprovato e che tanto discredito gettò sul nostro Paese. E la cosa si fosse almeno fermata qui. Al cieco furore di un popolo molto si può perdonare; ma certa feccia, aizzata a scopi politici, non accennava a quietarsi e portava il proprio livore oltre il recinto sacro della morte". Poi Padre Parini, che pure durante il Ventennio aveva subito un lungo confino, testimoniò: "Sono senza numero e repugnanti le oscenità commesse sul Campo 16 nel cimitero di Musocco e le volgarità e le violenze contro i parenti che si recavano in visita pietosa agli estinti sepolti nella tragica zolla. L'autorità competente avrebbe dovuto provvedere a rimuovere questo sconcio, per il rispetto che si deve ai morti e al luogo sacro dove essi riposano, come anche per il buon nome d'Italia. Non averlo fatto è una colpa che se non giustifica, però basta abbondantemente a spiegare il trafugamento della salma di colui che per vent'anni fu il Capo del Governo Italiano".
Per questo fatto di Pietà Cristiana Domenico Leccisi subì l' arresto e la carcerazione per 23 mesi. La salma di Mussolini dopo il trasferimento al Convento dei Cappuccini di Cerro Maggiore presso Legnano, fu finalmente riconsegnata alla Famiglia il 29 Agosto 1957 proprio per l' interessamento di Leccisi che assicurò l' appoggio del MSI al Governo monocolore DC di Adone Zoli, nato da una famiglia originaria di Predappio. Tale Governo ebbe brevissima vita come quello di Tambroni del 1960 a causa delle pregiudiziali antifasciste che costrinsero il Movimento Sociale all' opposizione per parecchi e troppi anni.

Inutile aggiungere che fino all' ultimo Domenico Leccisi disapprovò e condannò ogni passo verso il Nulla del Sig. Fini e soci.

lunedì 3 novembre 2008

Obama sarà il peggio del peggio.

No, non ci siamo proprio. Io ero e rimango per Fred Thompson. Ma piuttosto che appoggiare il Keniano, Mc Cain è un milione di volte meglio. Qui tutti stanno guardando ad Obama come il nuovo, anche nel PdL ma pure nella Destra; ma è un nuovo che puzza di stantio. Obama ha tutto per essere il peggior presidente americano di sempre.

Ha le stesse scarsissime conoscenze in Politica Estera come T.W. Wilson. E come li fece lui, farà danni. Nonostante Joe Biden.

E' comunista come F. D. Roosevelt, forse anche di più. E come li fece lui, farà danni.

E' subdolo e buonin buonista come A. Lincoln. E come lui, farà danni.

Ha avuto problemi legati a dipendenze da alcool ed altro, come U. Grant. E come lui, farà danni.

E' legato ai poteri forti, quelli della Commissione Trilateral, per intenderci. Come J. Carter e B. Clinton. E come loro farà danni.

Speriamo fino all' ultimo che gli Americani non facciano altri errori come quando scelsero i Presidenti che ho nominato !

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(Abramo Lincoln, oggi celebrato come liberatore degli schiavi,in un dibattito ad Ottawa il 21 Agosto del 1858, ebbe a dire:

"Non miro affatto a introdurre l’eguaglianza sociale e politica fra la razza bianca e la razza nera. Fra le due vi è una differenza fisica che, a mio avviso, impedirà per sempre che esse vivano assieme in condizioni di eguaglianza perfetta; e nella misura in cui diviene una necessità [...], sono favorevole al ruolo di superiorità che deve svolgere la razza a cui appartengo. Non ho mai detto il contrario".

Mentre Noi Confederati siamo considerati luridi schiavisti....)

venerdì 24 ottobre 2008

Okkupatevi il cervello, SOMARI !

Tempo d' autunno, tempo d' okkupazioni: niente di nuovo, da quarant' anni a queste parti. Fioccano le prime interrogazioni, ed i somari cominciano a paventare i 2 in Greco ed i 4 in Latino. Così, supportati da qualche somarone con laurea sessantottina, quella del 30 Politico (1 esaminando unico e voto collettivo ad altri 100 !), cui non par vero di rispolverare Eskimo e Kefiah per ritornare l' imbecille di sempre, con molotov e sanpietrino in mano come in gioventù, invece di pensare ad insegnare l' Adelchi e l' Antigone, ora che in cattedra dovrebbero capire che l' insegnamento non è parlar di Mandela, Protocollo di Kjoto e Che Guevara, ecco che i somari pensano bene di rispolverare un rito annuale.

Così si danno presto da fare a contagiare altri imbecilli, con la chimera della Festa Continua. Perchè l' okkupazione non è altro che una carnevalata, dove dar sfogo a canne e bevute collettive, sveltine nei sacchi a pelo con la compagna allocca o veramente tr****etta, proiezioni di pellicole sbiadite, firme di solidarietà a Chavez o all' Irak, progetti sul solito campo antiimperialista.

E non mi si venga a rimpiangere Valle Giulia da parte di qualche orfanello maldestro o pseudodestro di quegli scontri: l' unico momento positivo di quei momenti fu l' arrivo di Almirante( nella foto con cappello ed il solito Loden) e Caradonna a liberare le Facoltà, spazzolando le schiene a chi di dovere.

Perchè contro chi voglia impedire il Diritto allo Studio nelle Scuole e nelle Università non esistono che due vie:o l' autodifesa oppure l' utilizzo massiccio delle Forze dell' Ordine, magari nei modi sollecitati recentemente da un vispo Francesco Cossiga.

mercoledì 22 ottobre 2008

Quel Don Gigetto che piacerebbe a Famiglia Cristiana.

Come ho scritto anche di recente, ogni giorno che passa Famiglia Cristiana si sposta ulteriormente a sinistra, semmai fosse possibile. Chissà se vorra mettere in risalto curiose figure del passato, come quella di Don Gigetto, al secolo il Sacerdote Giacomo Sbarboro. Questo personaggio venne agli onori della cronaca verso la fine della Seconda Guerra Civile Italiana, quando ricevette all' Hotel Crespi di Genova, come autoproclamatosi Cappellano partigiano, la figlia del Vice Federale di Genova, Alfredo Grazzini, che cercava notizie di suo padre e del fratello, il Capitano Adelindo Paolo Grazzini. Don Gigetto si presento all' apuntamento con la ragazza nel Maggio del 1945 con una Croce sul petto ma un berretto con una falce e martello. Subito la Grazzini rimase interdetta, e chiese come mai portasse due simboli così contrastanti. Don Gigetto, di rimando, rispose che lui si riteneva un buon Sacerdote ed un buon comunista. Eppoi, alzando la voce, aggiunse: "Ragazzina, stai attenta, che rischi di fare la stessa fine di tuo fratello...".

Don Gigetto venne poi fortunatamente richiamato a Roma e relegato in un monastero con il nome cambiato di Padre Damiano.

Qualche tempo dopo venne trovato il corpo di Adelindo Grazzini in una fossa comune con altri corpi martoriati. Ma questo è materiale per "Morti Dimenticati". Resterebbe da chiedersi se fu lo stesso Don Gigetto a costringere sia il Capitano Grazzini che il Tenente Colonnello Celeste Gianelli a fare una penosa Via Crucis con tanto di Croce sulle spalle, tra sputi, percosse ed insulti.

Don Gigetto, prete partigiano e comunista.

(nella foto: il prete guerrigliero Camillo Torres Restrepo, ucciso nel 1966 in un combattimento dall' Esercito Regolare Colombiano. Comunista, attualmente ospite di Belzebù)

http://mortidimenticati.blogspot.com/2008/10/capitano-grazzini-adelindo-e-tenente.html#links

giovedì 16 ottobre 2008

Nell' Italia dei Carretta e Maso, Priebke fa ancora paura.

E' scorcertante vedere uscire di galera chi si sia macchiato di delitti allucinanti; alcuni pure premiati, come Ferdinando Carretta, con l' eredità dei propri genitori che ha ammazzato, grazie al fatto che i simpatizzanti di Franco Basaglia, tra l' altro firmatario dell' appello uscito sull' Espresso contro il Commissario Calabresi, sono garantisti a tutto tondo, ed in questo caso invece che applicare l' ergastolo non hanno voluto tenere A VITA il reoconfesso in un Manicomio; altri come Pietro Maso, che sembra bello pronto per future partecipazioni a Isole o Grandifratelli.

Ed altrettanto sconcertante è il fatto che ad un 95enne come Erich Priebke, di cui parlai ampiamente nel Giugno del 2007:

http://santosepolcro.splinder.com/post/12655699/Fucilate+Priebke+e+non+parliam

sia negata la libertà.

Questo tenendo conto che i veri responsabili della rappresaglia seguita al sanguinoso attacco di Via Rasella sono da ritenersi in via gerarchica Hitler, il Maresciallo Generale Kesserling, il Generale Von Mackensen ed il Generale Maelzer, condannati dai Tribunali Alleati alla Pena Capitale, communtata in ergastolo ed infine graziati nel 1952. Grazia o clemenza o assoluzione negata ai due sottoposti Kappler e Priebke, i quali come alternativa avevano davanti la prospettiva di finire essi stessi davanti al plotone d' esecuzione per non aver obbedito agli ordini. Da notare poi che esistono una decina di condanne per calunnia di chi in passato accusò Priebke di aver torturato i prigionieri. Condanne anche a quotidiani rinomati, ma fatte passare sotto silenzio.

Forse se Priebke si fosse iscritto a "Nessuno tocchi Caino", come Francesca Mambro, le cose sarebbero andate diversamente.

Per la cronaca, io vorrei vedere la Mambro e Fioravanti in galera a vita, anche se li considero innocenti come Ciavardini per la Strage di Bologna;ma colpevoli di terrorismo. Terrorismo per il quale Giorgio Almirante chiese la Pena di Morte.

Ma in galera vorrei pure vedere i vari Battisti, Baraldini, Scalzone, Petrella, Sofri. Ma loro vanno in TV...

PS:

Franco Basaglia morì di tumore. Al cervello.

martedì 14 ottobre 2008

E se le Brigate Rosse avessero rapito ed ucciso Vostro Padre, Sorelline Bruni Tedeschi ?

Ci risiamo: dopo le frasi ed i danni di Fanny Ardant, che con le sue incredibili dichiarazioni su Renato Curcio proprio nei giorni dell' arresto della terrorista criminale Marina Petrella fece la solita pessima figura tipica della gauche-caviar transalpina, nell' Agosto dello scorso anno:

http://santosepolcro.splinder.com/post/13548791/Quell%27+inguaribile+amore+per+i

ecco ora l' intervento delle due Sorelline Bruni Tedeschi a favore della stessa terrorista, la quale, poverella, giace in un letto d' ospedale. Ma viva, a differenza di tutte le vittime delle Brigate Rosse.

Se io fossi un parente di queste vittime, porrei alle Sorelline questa domanda: "E se Vostro Padre oppure un Vostro Parente fosse stato rapito ed ucciso dalle Brigate Rosse ?". Si, perchè la famiglia Bruni Tedeschi si trasferì in Francia proprio per paura di un possibile sequestro da parte dei Terroristi così cari alla sinistra francese salottiera. Il nonno aveva fondato la CEAT, fabbrica di pneumatici, e come molti industriali era inviso a chi trovava nell' odio verso i padroni una ragione di vita.

Ma perchè, Sorelline Bruni Tedeschi, non pensate alle vostre scarpine basse ed ai vostri completini chic, invece che di prendere le difese di una criminale terrorista ? Che, tra i diversi ergastoli, ne ha uno per concorso nell' omicidio di un poliziotto, la cui famiglia non pasteggia nè a champagne nè ad aragosta ?

La Transnistria alle Iene.

Stasera alle ore 21.10 su Italia vedremo un servizio di Luigi Pelazza che si e' recato nella Transnistria, di cui ho spesso parlato,che dimostrerà come sia possibile acquistare qualunque tipo di arma o bomba a cifre irrisorie. Arrivata nella capitale Tiraspol, la Iena riesce a mettersi in contatto con un trafficante che garantisce, in meno di due settimane, di potergli procurare anche un centinaio di armi da fuoco tra pistole e mitragliatrici. Nel prezzo pattuito e' inoltre incluso il trasporto oltre le frontiere dello stato. Le connivenze russe sono internazionalmente note, ma c' è a Destra chi, malinformato, continua a stravedere per Putin e soci. Poi, non dite di non essere stati avvertiti...

martedì 7 ottobre 2008

Ciao Papà,tre anni dopo. Ovvero La Recherche...

Ciao, Papà, sono tre anni. E ti faccio una sorpresa, la foto che ti piaceva tanto, dove ci siete tutti:Tu, il Nonno Libero, la Zia Pina, lo Zio Lorenzo, lo Zio Mario e la Nonna Adele. Una famiglia di altri tempi. Una vera Famiglia No-strana. Decisamente tempi migliori: i delinquenti finivano in galera, la Patria era amata, c' era pace e concordia sociale, l' antifascismo non era un valore imposto e la democrazia non era necessaria, perchè tutti si collaborava per il bene comune. Le banche e la finanza non erano così importanti, e senz' altro meno di una fabbrica, di un' impresa e soprattutto della Terra. La Nostra Terra Lombarda e grassa, che non tradiva mai ai cambi di stagione. Così come non tradivano i Nostri Contadini, non ancora indottrinati dal comunismo. Eppoi i Nostri son rimasti gli stessi:credo che la Zia Maria che da poco è venuta a trovarti in Purgatorio ti avrà raccontato le feste che mi hanno fatto al Suo Funerale. Quanti ricordi ! Eppoi Nazareno, il NENO ! Il NENO !Rimasto uguale, anche se saranno passati trent'anni dall' ultima volta che l'ho visto. Che spensieratezza, allora ! Quei mesi passati al podere da bambino non li potrò mai dimenticare. Si partiva al mattino, col trattore, FIAT oppure OM, e via nei campi, il Neno che guidava quella macchina enorme, tra il granturco e l' erba, ed io al suo fianco, su quella piccola porzione laterale del trattore, felice come poteva esserlo un bimbo di città. Quanto mi sarebbe piaciuto guidarne uno, col fumo che usciva dallo scappamento in alto ! Mi sembravano enormi, quelle macchine, per non parlare delle mietitrebbie Massey Ferguson. Era una felicità immensa ! Eppoi i giochi con i figli dei Contadini, saltare nel grano sull' aia messo ad asciugare, con i chicchi che entravano dappertutto, nei calzini e nel coppino ! E vederli fare il bucato nei tinozzoni pieni d'acqua al fuoco: quello era un modo divertente, per farlo, altro che la noiosa macchina della Mamma a Milano ! Ed infine tornare a casa, dove la Zia Pina mi aspettava per lavarmi da capo a piedi, lercio com' ero, e magari riuscivo a rubacchiare la pastasfoglia cruda, anche se Lei lo sapeva. Eppoi il Polpettone della Nonna, che bontà ! E la sera, a nanna: quel letto riscaldato dallo scaldino era la cosa più bella che si potesse aspettare, prima di addormentarsi lievemente !

Bei tempi, Papà ! Lì come va ? Ti annoi vero ? Be, lo sai che devi portare pazienza; lo so che la Luce di là è forte, calda, meravigliosa ed infinita, ma devi aspettare. Eppoi mi dicono che sei riuscito a trovare Almirante, che è sempre più incaspitato con quel sacripante del sig. Fini: state buoni, nel Purgatorio bisogna aver pazienza, anche con chi tradisce qui in terra. Altrimenti San Pietro vi aggiunge un' altro centinaio d'anni !

Noi stiamo bene, V. tra qualche giorno parte per una settimana a Vienna con la scuola, ed è sempre indaffarata. Prodi non c' è più, ma qualcuno s'è venduto l' Identità; non fa niente, possiamo attendere. Per il resto, tutto bene: Ti mando un bell' abbraccio e Ti saluto forte forte: vorrei farlo Romanamente, ma mi dicono che non si può più...

Ciao Papà !!!!!!!!!!!!

TAG: Papà.

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domenica 5 ottobre 2008

Cosa ci fa l' antifascista Fini a Verona per Pasetto ?

Apprendo che il sig. Fini ha partecipato a Verona all' inaugurazione di una via a Nicola Pasetto: un nome che certi badoglietti non hanno nemmeno il diritto di pronunciare. Uno che non avrebbe mai tradito il proprio passato per oscurarne il futuro. Uno che oggi siederebbe al posto di chi sta traghettando l' Anima verso il Nulla, in cambio di una poltrona senza felicità. Uno che non scappava sotto ai divani in federazione quando arrivavano le zecche. Un' anticomunista da sempre e per sempre che mai si sarebbe definito antifascista, semplicemente perchè odiato a morte dagli antifascisti di tutt' Italia. Uno che amava Vivere, Vivere Davvero:

Dove vai, ma dove stai correndo?
Forse dove è già il tuo cuore.
Basta un attimo e ciò che stai vivendo
prende il volo e muore.
Dove sei adesso? Lassù dove pensavi?
Da lì dirai "Ragazzi, state svegli!"
Ma c'è un modo solo per non morire mai
e quel modo è vivere davvero.
Ma c'è un modo solo e questo tu lo sai
ed avevi quello sguardo fiero.
Come fare adesso senza quel tuo sguardo,
sguardo vivo di chi sogna e crede.
Io lo so che fare oltre a non dimenticare,
perché, sciacalli, adesso lui vi vede.
Ma c'è un modo solo per non morire mai
e quel modo è vivere davvero.
Ma c'è un modo solo e questo tu lo sai
ed avevi quello sguardo fiero.
Io lo so che fare, non provo più dolore,
con il tuo sorriso chiuso nel mio cuore.
Io lo so che fare, non smetto di sognare
e non ci potranno più fermare.

Cari ragazzi di Azione Giovani, Nicola non era antifascista:non siatelo voi ! MAI !


sabato 4 ottobre 2008

Nel nome dell' antifascismo e dell' antirazzismo,2 negri hanno aggredito la Santanchè.

Non guardo Santoro, ma l' altro giorno ero curioso di ascoltare l' Onorevole Santanchè. Così ho assistito ad un revival del clima da anni '70 presente nello studio, alimentato da Gad Lerner, che era letteralmente inviperito contro l' esponente politica ancora iscritta alla Destra, anche se non più portavoce per scelta personale.

L' ex di Lotta Continua (il quale continuo a chiedermi cosa ci facesse alla presentazione milanese del libro "Cuori Neri" di qualche tempo addietro al fianco di un La Russa colpevolmente troppo amichevole verso questo signore), che ad "Anno Zero" ha mostrato il suo antico volto di sempre, quello di Sofri e compagni, ha fatto salire la tensione a livelli altissimi, tant' è che in un intervallo pubblicitario, due ragazzi negri, la cui nazionalità non è nota, hanno assalito la Santanchè, tentando di picchiarla ed insultandola pesantemente: "Bastarda, delinquente, figlia di p******, tr**** !". Dopo essere stati cacciati, con la scusa di voler chiedere scusa all' Onorevole, hanno invece inscenato una nuova gazzarra, ma per fortuna la Parlamentare di Cuneo, a causa delle minacce dei terroristi islamici, ha la scorta che ha provveduto al caso.

E' deplorevole il clima da tentativo di clima da Guerra Civile (e sarebbe la Quarta !)che la sinistra, ormai agonizzante e sconfitta su tutto, oltre che dalla storia, sta imponendo al paese, grazie ai soliti pennivendoli dai rinnovati Eskimo presenti nelle varie redazioni. Soffiando sul fuoco di singoli episodi di violenza non certo ascrivibili al razzismo, ma via via a scontri tra bande rivali o a controllo di possibili sospetti sfociati in episodi ancora poco chiari. Certo, nel clima di tensione, qualche imbecille ed utile idiota può portare acqua al mulino rosso, come la vile aggressione al signore cinese da parte di quatto bulli. Ma, come sempre, la sinistra pur di non mollare il potere, non si ferma davanti a niente, e cerca di far rivivere quegli anni "per niente formidabili".

VERGOGNATEVI !

PS: gli stessi pennivendoli con Eskimo mica hanno reclamizzato l' aggressione: non è razzismo all' inverso ?

martedì 30 settembre 2008

Oggi,chissà perchè, lascio parlare Ezra Pound...

"Una nazione libera è una nazione che non rimette il controllo della sua propria potenza d'acquisto in mani altrui. L'Europa non produce l'oro e non ne ha bisogno. Questa «Europa» comprende l'Italia, la Germania e magari anche la Francia e le Isole Britanniche." ..."L'oro non si mangia. Una nazione ha bisogno di grano, di lana, di cuoio, ma non di gingilli."... "Discutere i governi delle così dette democrazie: Inghilterra,Francia, Stati Uniti, è un semplice perditempo, sino a che non si distingue tra teoria e fatto. Questi tre paesi sono controllati dagli usurai, sono usurocrazie o daneistocrazie, ed è perfettamente inutile di parlarne come se fossero controllati e governati dai loro popoli o dai delegati che rappresentano i loro popoli, o nell'interesse dei loro popoli. Bisogna domandare fino a qual grado ed in che percentuale dei casi un deputato o altro incaricato si prepara a diventare eleggibile, indebitandosi. Il debitore deputato, sarà servo obbediente del creditore suo, e se questo creditore è una banca o un trust questo creditore fa una gran parte del lavoro che crea il sopradetto delegato, deputato o sceriffo. La stampa costa cara,diciamo dieci milioni di dollari per iniziare un quotidiano.Stampa libera? Affatto.Nel 1939 solamente cinque dei più noti quotidiani degli S. U. si amministrano senza passivo. Un direttore diceva: «Non posso trovare un credito a lunga scadenza.Mi fanno dei prestiti per non più di tre mesi». Quindi controllo quasi immediato."..."L'usuraio distruggerà ogni ordine sociale, ogni decenza, ogni bellezza. La differenza etica fra divisione dei frutti, (sportsmanship) e la tassa fissa è fondamentale. Chi tiene l'ipoteca se ne infischia dell'andamento
della fabbrica, della fattoria o dello stato. Se falliscono, lui resta il padrone. Ogni nazione che tollera uno stato di usurai dentro lo stato ufficiale, decade." ..."Gli usurai sono e saranno, fino a che non saranno cacciati nel più basso inferno, nemici di ogni popolo
di alta cultura, contro ogni senso vivo della realtà e delle operazioni di una civilizzazione elevata, per la semplice ragione che più voi capite le leggi del meccanismo sociale e più sarà difficile truffarvi con la truffa oro, o con la truffa bancaria."...

"Il credito è senza dubbio un prodotto sociale. La responsabilità personale è una delle componenti del credito concesso ad un individuo poiché in generale lo si concede fidando nella buona fede e nelle buone intenzioni del debitore cioè sulla sua volontà di restituire la somma ricevuta. Considerato però che questa restituzione dipende anche dalle condizioni dell'ambiente,
dal mantenimento dell'ordine pubblico, si può affermare che il credito personale è un prodotto sociale. Il credito si aumenta coll'organizzazione della nazione: infatti sin dall'origine è accresciuto dall'«incremento di cooperazione».Questo vuol
dire, per esempio, che un milione d'individui, ciascuno lavorando per se stesso, non può costruire una corazzata, né una centrale elettrica. Così l'enorme credito che noi conosciamo oggi sorge dall'organizzazione sociale, dall'organizzazione statale. E lo stato non ha bisogno di prendere danaro in prestito dai privati. È libero d'obblighi morali e materiali di prendere danaro in prestito dai privati. È libero quindi di entrare in rapporti contrattuali coi privati per il pagamento dell'interesse, in quanto non è obbligato ad indebitarsi nel vecchio modo e secondo i superstiziosi dell'era
Rotschildiana. Questo non vuol dire che i Buoni Statali devono essere vietati. Io non sono contrario all'emissione dei Buoni di Stato. Che un governo riscuota largo credito presso i suoi cittadini, ciò dimostra la loro adesione alla politica, la loro fiducia (sino ai miliardi nel detto governo). Testimoniando il popolo la fiducia nel governo e nello stato può anche dimostrare altri stati d'animo, altre passioni contingenti, ma non importa. Può indicare avarizia privata, scarsa confidenza nel mercato di domani, nelle condizioni della produzione etc. Ma, dal lato sano, dimostra una grande fiducia nel governo, e questo basta, fino a un certo punto.
Ma i Buoni servono a un secondo scopo, non riconosciuto dal volgo. I Buoni Statali possono servire a distribuire il dividendo di stato; cioè possono distribuire i profitti guadagnati dalla nazione totale. Per essere utile allo stato il potere d'acquisto della moneta deve essere sparso, cioè distribuito fra tutto il popolo, altrimenti si cade nell'elemosina, che è veleno anti-statale, e che degenera il popolo in modo spaventevole. Il credito è prodotto sociale, ed ogni cittadino (anche il disoccupato, anche i vecchi e i fanciulli) contribuisce alla formazione del credito. Contribuisce coi suoi atteggiamenti, colle sue abitudini civili, i suoi modi di
condursi. Ed ogni cittadino, ogni individuo, ha il diritto di partecipare ai guadagni dello Stato; e questo non implica nessuna necessità di prestare né di ricevere in prestito, quando la nazione ha veramente ricavato un profitto nell'anno o nel mese corrente."