- Il presidente della Repubblica è comunista, e benedisse l' invasione dei carri armati sovietici a Budapest nel 1956.
- Il capo del governo è comunista, dimostrato dal regime di tasse che ci impone.
- Alcune leggi che vogliono imporci sono comuniste, come la Legge Scalfarotto contro la Libertà di Pensiero, che si aggiunge alla Scelba ed alla Mancino.
- La violenza rossa è sempre quella degli Anni di Piombo, come dimostrato dalle aggressioni alle Sentinelle in Piedi ed a Matteo Salvini.
- Uno dei partiti di presunta opposizione è zeppo di comunisti, incominciando dal capo, Grillo Beppe.
- Il sindacato della pasionaria comunista Susanna Camusso vuole imporre leggi, riscoprendosi partito.
- In Vaticano, sede di quella prestigiosa Chiesa Cattolica i cui Papi si sono sempre distinti per la lotta al comunismo, siede l' argentino Bergoglio, che se dichiara di non essere comunista, sicuramente è peronista di sinistra (in passato spiegai a lungo le differenze dei due volti del Peronismo...); il quale recentemente ha ricevuto in Udienza molti "antagonisti e no-global" di tutto il mondo, compreso il tristemente famoso Centro Asociale milanese Leonkavallo; spronandoli a "continuare la lotta".
Coi risultati che Matteo Salvini ha sperimentato ieri.
Dunque, continuiamo il percorso ancora lungo, perchè in Italia, come in Bielorussia e Transnistria, il comunismo dalle mani sporche di sangue non solo è vivo e vegeto, ma sta instaurando una dittatura rossa.





