Due anni sono passati dalla Rivolta Operaia di Brasov del 1987 che ho precedentemente esposto nel Blog dedicato a quegli avvenimenti. Il regime comunista ha rafforzato la propria presenza di spie ed infiltrati nelle officine della cittadina rumena. Molti i deportati nei vari campi. La popolazione, alle prese con i notevoli problemi economici, sembra aver dimenticato. Liviu Babeş, no.
Ed è incredibile che, tranne che in Romania, questa figura sia praticamente sconosciuta, lui che giustamente dovrebbe essere chiamato (ed in Patria lo è) lo "Jan Palach Rumeno". Perchè quest' uomo, che non era più un ragazzo, il 2 Marzo 1989 decise di darsi fuoco per protesta contro lo stato canaglia di Nicolae Ceausescu.
Era nato a Brasov il 10 Settembre 1942, e dopo una specializzazione come elettricista, pur essendo stato assunto come tale in una fabbrica di prefabbricati, aveva uno spiccato talento artistico, tanto da comporre diversi quadri e sculture prevalentemente in materiale plastico. Sposato con Etelka, lasciò una figlia di soli 11 anni.
In quel 2 Marzo, con un cartello con la scritta in lingua tedesca: "Stop agli omicidi. Brasov=Auschwitz", decise di dare un esempio ai propri concittadini e compatrioti, e si immolò davanti a centinaia di turisti (Poiana Brasov è anche una località sciistica, allora riservata agli stranieri ed agli alti papaveri del partito e dell' esercito), sventolandolo tra le fiamme fino alla morte.
Il regime fece tutto il possibile per nascondere questo sacrificio, descrivendolo come un pazzo ed un teppista.
Con la legge 93 del 3 Giugno 1997 Liviu Corneliu Babeş è stato proclamato Martire della Rivoluzione. A lui è ora dedicata una strada nella sua città ed una targa di bronzo commemorativa è stata posta nel 2007 nella Basilica di Brasov.
http://rivoluzionerumena.blogspot.com/2009/12/liviu-corneliu-babes.html
http://mortidimenticati.blogspot.com/2009/12/liviu-corneliu-babes.html
Fame, morte, schiavitù: il coraggio nasce a volte così
Durante la recente repressione comunista in Birmania ho assistito a divertenti quadretti di pacifisti, libertari e radicali di ogni tendenza tesi a sottolineare la non-violenza dei Monaci Buddisti. Spesso in opposizione ai Cattolici cattivi/cattivissimi/omofobi/retrogradi/liberticidi.
Esattamente come accadde per
Il comunismo, in ogni paese, genera solo Morte e Miseria: nessun accordo e nessun inciucio con comunisti ed ex-comunisti può essere concepito da chiunque si consideri di DESTRA !