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martedì 1 aprile 2014

ULTIMA ORA: rinasce il Movimento Sociale Italiano.

Apprendiamo che Roberto Fiore, Francesco Storace, Matteo Salvini, Luca Romagnoli, Maurizio Gasparri, Roberto Menia, Gianluca Iannone, Gabriele Adinolfi, Giorgia Meloni e molti altri politici d' Area sono riuniti in un luogo segretissimo, e stanno facendo rinascere il Movimento Sociale Italiano. Già contattate Marie Le Pen e Ulrike Haider. Aderiscono Marcello Veneziani e Pietrangelo Buttafuoco. Come prima cosa hanno solennemente giurato sulla BIBBIA di non litigare più, di uccidere il niccianesimo personale e di rifondarsi su basi di UMILTA' Cristiana.

domenica 9 marzo 2014

La DESTRA è DESTRA, cara Giorgia...

Come da anni, concordo con Marcello Veneziani. Ed aggiungo, in basso, il mio commento...

"Il diritto di essere ancora di destra.
Ma cosa dovrebbero fare quelli di destra, legarsi una pietra al collo e buttarsi a mare ?"di M. Veneziani.

"Ma cosa dovrebbero fare quelli di destra, legarsi una pietra al collo e buttarsi a mare? Ingrillirsi, impadanirsi, irrenzirsi, neoberlusconizzarsi? Dovrebbero suicidarsi per seguire anche nella sventura il loro leader, muoia la destra con tutti i finistei?

Non voglio far polemiche né coi fratellini d'Italia né col fiuggi fiuggi dalla destra. E nemmeno mettermi a dire che così si fa il gioco di qualcuno; ormai i giochi sono finiti e l'età dei giochi pure. Mi limito a dire che la scelta è tra il nulla e chi invece pensa che sia meglio qualcosa piuttosto che il nulla. Meglio il nulla meno meno che il nulla e nulla più. Poi si può essere severi, e giustamente, sulle scelte e sulle stature, sugli errori commessi al potere e rivendicati pure oggi, sulla paura di scommettere tutto sul formare una nuova destra di domani.

Ma non si può chiedere a quelli di destra l'eutanasia collettiva per espiare, facendo sparire del tutto i temi della sovranità nazionale e della tradizione.

Su Fini mi limito a una diagnosi asettica del suo errore politico: dichiarò guerra nello stesso tempo alla sua destra in tutte le sue anime e a Berlusconi che l'aveva portato a Palazzo. Pensò di disfarsi della prima e sfasciare il secondo. Avrebbe potuto fare una delle due cose, ma mai aprire due fronti insieme.

Fu questa la sua presunzione, che bastasse lui, perché pensava che Berlusconi sarebbe finito e che lui, Fini, da solo valesse più della sua destra, di cui si riteneva prigioniero politico. Ma erano i suoi polmoni e non le sue catene." .

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"Sono di DESTRA da quando sono nato. A casa mi definirono "Nato col Fez".
A 13 anni mi scolvolse il Maggio francese, a 14 anni un compagno, anche di ginnasio, D.D. , mi disse: "Non avrai MAI il coraggio di farlo...". Ed il giorno dopo mi presentai in sede e mi iscrissi alla Giovane Italia. A 16 anni (prima non si poteva...), al MSI. Invece che odiare i genitori, li amavo, crebbi col Mito del Padre Fascista e ONESTO, che pagò la scelta di non cambiare casacca il 26 aprile con una dura epurazione. Sono riconoscente a Mio Padre dell' Educazione Patriarcale, Agraria, Italiana e Cattolica. A Mia Madre di quella Monarchica e Delle Piccole Cose. Sono arciconvinto che il MSI non avrebbe mai dovuto sciogliersi, avendo vinto noi la Guerra contro DC, PCI,PSI e partitocrazia. Sono di DESTRA, orgogliosamente; credo che Pasolini, Che Guevara, Gramsci, Il Fascismo immenso e rosso, il bolivarismo, il vietnam comunista, siano agli antipodi con il Mio Mondo; non amo la democrazia, almeno questa fittizia, che ha fatto anni di lutti, odi, furti, grasserie. Mi stanno sui piedi i furbetti che dicono "Destra e sinistra sono concetti superati". NO ! Non per me. A DESTRA c'è e ci sarà sempre DIO,PATRIA E FAMIGLIA. A sinistra il vuoto, il nulla, il Diavolo. Non ho conosciuto MAI, nè in Italia, nè in Romania, nè nel resto del mondo, "comunisti buoni". Vorrei essere aFascista, come insegnatomi da Giorgio Almirante. Ma quando sento parlare gli antifascisti, i libertari, i cattocomunisti, i buonisti, la Boldry, la Kiengy, i nazionalbolscevichi ed altri simpaticoni, corro al mio armadio ad indossare la Mia Camicia NERA, quella con Croce Celtica davanti, e dedica ad Aldo Resega sulla spalla. 

Sono Nero, Nero come il Lutto, come diceva una Nostra Canzone. Nero come certa Aristocrazia Reazionaria Cattolica Romana. Nero da voler essere sepolto con quella Camicia e la mia fascia del Servizio d'Ordine del MSI che ancora conservo. Questa è la MIA DESTRA, altre sono tentativi di incollare un giocattolo che noi semplici Militanti non avremmo mai rotto..."

lunedì 3 dicembre 2007

Le Donne Milanesi ? A DESTRA !

Mentre il Sig. Fini ribadisce il suo percorso neo-centrista, continua l' emoragia di esponenti politici di spicco di Alleanza Nazionale verso il Mio Partito. Ed a Milano, sono le Donne a guidare l' esodo di chi vuole rimanere a Destra: dopo l' adesione iniziale dell' Onorevole Santanchè, Portavoce Nazionale de La Destra, e quello dell' Assessore Comunale Carla De Albertis, anche Barbara Ciabò, Consigliere Comunale, ha aderito al nuovo Partito. Insieme a Carla Spagnoli, ex-Dirigente Nazionale di AN e Responsabile per le piccole e medie imprese. E sette Consiglieri di Zona milanesi. Notevole il nervosismo dell' ex-presentatore di Radio University, radio storica della Mia Generazione, Ignazio La Russa, che vede sempre più assotigliarsi il proprio feudo milanese. Che chiede l' espulsione per indegnità morale per chi lascia AN per opportunismo. Opportunismo ? Ma non doveva essere LaDestra un partitino destinato a sparire ? O forse comincia a mancare il terreno sotto ai piedi a chi ha sottovalutato il nascente partito ed ha lasciato troppo spesso sola l' Onorevole Santanchè nelle Battaglie Identitarie, anche dopo le ripetute minacce dei terroristi islamici ?

martedì 13 novembre 2007

Cari tocquevillani antifassisti:accattateve el capezùn !

Simili alle reazioni sdegnate di Ignazio La Russa sulla defezione dell' Onorevole Santanchè, sono arrivate puntuali quelle stizzite dei vari tocquevillani neo-antifascisti, alcuni di loro, poi, rivendicando antiche militanze. Delle quali, mi permetto di ridere, ma in privato, per una serie di motivi nei quali non voglio entrare.

Probabilmente sentono tremare la terra sotto i piedi, trovandosi davanti un partito fiero di essere di Destra, in un' italietta dove tutti corrono abbaiando al centro, convinti che il Liberalismo estremo sia la soluzione di tutti i mali di questa terra, mentre esso altro non è che l'ennesima utopia materialista che vuole proporsi dopo il fallimento del comunismo, suo fratellastro. Si badi bene, parlo di Liberalismo estremo dal quale il buon Giulio Tremonti ha già preso le distanze; quello che antepone il Mercato, le Banche, i Manager-non-padroni, l'appiattimento anarcosocialista delle Grandi Imprese ad una visione Spirituale della Vita;visione dove i Valori senza tempo che la Tradizione Occidentale ha radicato nell' Umanità, sposando Romanità e Cristianesimo, si contrappongono al Valore Aggiunto che incatena l' Uomo alla spoglia mentalità del guadagno a tutti i costi, anche attraverso l' usura e lo sfruttamento, imbarbarendo l' Individuo ridotto a lavorare per produrre e consumare, riducendosi a schiavo del lavoro, a qualsiasi livello. Il tutto condito da una Dittatura Democratica che, imponendo "una testa, un voto", nega la Scala Gerarchica presente in Natura da sempre. Dittatura Democratica che antepone il clientelismo alla meritocrazia, in un trionfo di egualitarismo che nega il Sogno. Sogno che, si badi bene, non è da confondere con le Utopie materialiste di cui sopra.

Così, i neoantifascisti di Centro-Destra, la cui componente di Destra è venuto oggi il tempo di chiederci se sia Destra vera o riflesso di bagliori ormai sopiti ed in declino, invece di guardare al nemico vero, che è Prodi ed il suo governo da mandare a casa in fretta, starnazzano infastiditi verso chi, a differenza di chi ha spento con la Fiamma Sogni , Speranze e Ricordi del Popolo Italiano,tali Sogni, Speranze e Ricordi tiene in vita; ignorando che a Roma, TUTTI i Relatori intervenuti hanno ricordato ai presenti che non è Alleanza Nazionale il nemico da abbattere, nè tantomeno i suoi componenti della base, ma il comunismo oggi sempre più alleato del mondialismo internazionale, come la Cina dimostra ampiamente. Comunismo che in Italia, insieme ai vecchietti-non-eletti tiene in vita Prodi.

Così i neoantifascisti benpensanti, che a Roma non c'erano e che parlano per sentito dire, spesso credendo ai pennivendoli di regime che, a malincuore, hanno dovuto dedicare all' Assemblea Costituente finalmente il giusto spazio, dopo giorni di colpevole silenzio, hanno scritto nei loro bloggettini da giovanitristi le solite lagne che la sinistra per anni ci ha elargito. Increduli dell' adesione dell' Onorevole Santanchè, incapaci di comprendere come un partito composto da "feccia neo-fascista, maschilista e retrogrado", come essi stoltamente ci considerano, abbia subito elevato una Donna al grado di Portavoce, che, come spiega il neo-Statuto, equivale a quello di Segretario.

Ed a questo punto, cari ex-Camerati,cari malDestri, come ha ricordato il Senatore Storace, cosa ve ne fate della Fiamma che ostinatamente tenete ancorata in basso: liberatela, e Lei, volerà in Alto, insieme alle Aquile. Insieme alle Nostre Anime, fiere di credere che :

"Il Domani appartiene a Noi !".

Voi, cuccatevi Capezzone e Cecchi Paone...

Di ritorno da Roma...

Cari amici, eccomi di ritorno. Spero che abbiate letto la mia cronaca dell' Assemblea Costituente de La Destra sul "Castello", perchè, come avrete capito, ad un certo punto non ce l'ho fatta più a riscrivere qui quello che raccontavo in diretta. E' stata un' esperienza eletrizzante e fantastica, sotto tutti gli aspetti.

Un "grazie" sentito a tutti coloro che a Roma mi hanno aiutato, a Monsoreau che mi ha dato una mano da casa per il "Castello", ad Otimaster che ha fatto altrettanto con "Triares" ed al Pizzino che ha riproposto la mia cronaca del suo Blog.

sabato 10 novembre 2007

Arriva la Santanchè !

Ed ecco il colpo della giornata che era nell' aria e molto atteso: parteciperà ai lavori dell' Assemblea Costituente de "La Destra" l' Onorevole Daniela Santanchè. E' palese che un adesione al nascente partito darebbe un ulteriore impulso a quello che si prospetta ormai una nuova forza politica di notevole spessore, capace di focalizzare l' attenzione di molti italiani che credono nei Valori Identitari radicati a Destra.

In diretta da Roma...II°

In questo momento, al suono dell' Inno Nazionale, si stanno ultimando i lavori nel Salone che riunirà i Costituenti, dove campeggiano di versi striscioni riferenti alle varie località di provenienza.Il clima che si respira è di grande entusiasmo.

Tra gli esponenti del futuro Partito già presenti ho notato il Responsabile della Commissione Statuto, nonchè Garante degli Iscritti, il Dott. Luciano Buonocore, oltre a gran parte dei Portavoce Regionali. Presente anche il sondaggista Luigi Crespi, titolare di Clandestino Web.

Secondo diversi sondaggi, il nascente Partito creato dal Senatore Storace godrebbe già del 3%.

In diretta da Roma...

Devo dire che tutto sta funzionando molto bene, e, per essere solo le 11.25, dunque molto in anticipo rispetto all' inizio dei lavori dell' Assemblea Costituente, l' afflusso è già rilevante. Tutto molto ordinato e disciplinato. Nell' atrio del Palazzo dei Congresssi all' Eur c'è l' Area riservata a chi si è già iscritto. Una volta dato il proprio nome e cognome, viene consegnata la Tessera, una bandiera dellla Destra ed il fascicolo "La Destra per l' Italia", che contiene il Manifesto dei Valori e lo Statuto. Il tutto viene fatto da un nutrito numero di Hostess molto gentili e carine. A Destra dell' atrio c'è l' Area riservata agli iscritti dell' ultimissima ora, mentre a sinistra c'è l' Area riservata agli accrediti degli Ospiti e della Stampa. Ma non credo che il Presidente Berlusconi avrà bisogno di registrarsi...in effetti, il suo volto è abbastanza noto...
In questo momento, dopo le prove dei microfoni, è stato diffuso quello che, credo, sarà il Nuovo Inno, ed è molto bello e convolgente.

Tra gli esponenti del futuro Partito già presenti ho notato il Responsabile della Commissione Statuto, nonchè Garante degli Iscritti, il Dott. Luciano Buonocore, oltre a gran parte dei Portavoce Regionali. Presente anche il sondaggista Luigi Crespi, titolare di Clandestino Web.


http://www.clandestinoweb.com

Secondo diversi sondaggi, il nascente Partito creato dal Senatore Storace godrebbe già del 3 %.

mercoledì 17 ottobre 2007

Pannella e Leone. Napolitano e Storace.

Mi sono espresso già sul caso Napolitano-Storace. A quest' ultimo, ora anche indagato dalla Magistratura, va tutta la mia solidarietà: in un' Italasia dove la libertà di pensiero è messa in continuazione sotto tiro, purchè di Destra,vedasi il caso da me più volte citato dell' ultraottantenne sotto processo per Apologia di Fascismo per un volantino sulla RSI, certe accuse fanno onore. Vorrei invece porre l' accento su quello che accadde al Presidente Giovanni Leone, non a caso eletto con i voti determinanti del Movimento Sociale Italiano.

Nel 1975, in quel periodo che io ho definito Terza Guerra Civile Italiana, ossia degli anni di piombo, ma anche degli Opposti Estremismi, dell' Arco Costituzionale e che ebbe il culmine nello scellerato patto cattocomunista del Compromesso Storico, oggi riproposto dal neonato Partito Democratico, il Presidente Leone, uomo di profonda cultura giuridica, cominciò ad essere pesantamente attaccato da Marco Pannella e da tutto il Partito Radicale, e scarsamente difeso dal suo partito, la DC. Attacchi rivelatisi TUTTI infondati, compreso l' affare Lockeed, tant' è che poi ci furono le troppo tardive scuse da parte di Pannella e della Bonino. Attacchi che furono poi ripresi pesantemente dopo l' assassinio di Moro (e della sua scorta: tutti Servitori dello Stato di cui ci si dimentica troppo volentieri...)nel 1978 dal PCI nel quale militavano sia Napolitano che Veltroni, oggi additati come i garanti democratici del Paese. Partito Comunista che ne chiese più volte le dimissioni; che il Presidente partenopeo diede con grande prova di dignità. Anche per colpa di un libro di cui l' autrice, camilla cederna (minuscolissima...) non si è MAI pentita. Con l'avvallo di moltissimi giornalisti di regime del Corriere della Sera. Libro che riporta la seguente prefazione: "Questo libro è nato da un amore profondo per la democrazia, i suoi organi, i suoi istituti, i suoi valori e persino i suoi simboli... E da un rispetto, che a qualcuno parrà persino eccessivo, per quella massima espressione dello spirito democratico che è il presidente della Repubblica... Purtroppo nei trent’anni di vita dei giovane Stato italiano questo amore è andato deluso: parallelamente al corrompersi della vita politica e al decadere delle istituzioni si è avuta una progressiva degradazione dell’immagine dei rappresentante ufficiale dei Paese». Continua la presentazione: «Sarebbe ingiusto considerare la singola persona come responsabile di un guasto che ha cause piú diffuse e profonde. Semmai si potrebbe dire ancora, questa volta con amara ironia, che l’immagine simbolica dell’Italia esprime fedelmente l’essenza, la natura, lo stato della nostra Repubblica. Ma se le cause dei malanni vanno ricercate nella storia del trentennio, i sintomi e gli effetti possono essere colti oggi solo da un severo accertamento diagnostico: di qui la decisione di condurre un’indagine sull’attuale Capo dello Stato, sulla sua carriera professionale e politica, le sue amicizie, il suo curricolo parlamentare, fino ai momenti piú alti dell’ascesa ai vertici come presidente della Camera, presidente dei Consiglio e presidente della Repubblica". Se il Senatore Storace avesse proferito simili facezie su Napolitano, si sarebbe gridato al tentativo di golpe, come minimo...

D' altronde il Partito Comunista di Giorgio Napolitano odiò cordialmente Giovanni Leone per tutta la durata della sua Presidenza, sia perchè eletto grazie a Giorgio Almirante, sia perchè il Capo dello Stato era fieramente anticomunista. Ed anche le scuse tardive di Napolitano del 2006 furono assai blande, senza una ferma condanna del comportamento del Partito Comunista e dei campioni della democrazia come Pannella, Melega e cederna.

La DC,intanto aveva varato quel governo di Solidarietà Nazionale tenuto su, guarda caso, dal Partito Comunista Italiano.

(nella foto: il Presidente Giovanni Leone con l' Imperatore di Persia, Scià Reza Pahlevi, amico dell' Occidente, grande anticomunista e nemico del Fondamentalismo Islamico.

domenica 14 ottobre 2007

In Italasia, dove si incita ad impiccare il Papa,criticare Napolitano suscita scandalo.

Da tempo la Chiesa ed il Santo Padre sono sotto attacco. Ancora 2 giorni fa, a Napoli sono state scritte durante lo sciopero degli studenti rossi frasi infamanti ed allucinanti: "Impicchiamo il Papa", "Occupiamo il Vaticano" e "Cloro al clero". L'episodio arriva a una settimana dal ritrovamento delle scritta "Morte a Ratzinger" comparsa su un muro vicino a piazza Municipio e a meno di dieci giorni dalla visita del Pontefice alla città. Preti e Cattolici sono accusati di ogni infamia, bene che vada Odifreddi ci dà dei cretini e la Hack lo pensa, veri profeti laici degli anticlericali che si sono ben infiltrati in Tocqueville, come ben sapete.

Se però un Senatore eletto regolarmente come Storace e non in virtù della preferenza di un Presidente della Repubblica si permette di non essere d' accordo con un Capo dello Stato con trascorsi da vero comunista come abbiamo adesso (ed eletto col voto di Francesco Caruso...), si grida allo scandalo, addirittura si grida al "Fascista". Credendo che gli italiani siano tutti ciechi e non si siano accorti di come questo governo non abbia la fiducia della stragrande maggioranza del paese. Italiani che sono arcistufi di vedere questo paese governato grazie all' appoggio di chi ha dimostrato più di una volta odio e livore verso il Centrodestra, come Scalfaro. Poca imparzialità, come Ciampi. Ed infine atteggiamenti da stadio poco consoni ad una scienziata novantottenne, la quale ho visto più di una volta esultare come per un goal ogni volta che il loro voto ha salvato Prodi dall' unico posto dove deve andare: A CASA !

venerdì 12 ottobre 2007

L' Ex Universitario Fascista solidarizza con la Levi Montalcini.


L' Ex Universitario Fascista Giorgio Napolitano ha oggi lasciato dichiarazioni solidali verso la senatrice Rita Levi Montalcini, accusata dal Senatore Storace di essere una delle "stampelle" che il governo Prodi usa per mantenersi in piedi. In effetti è certamente simpatico assistere a questa solidarietà verso il Premio Nobel (premio assegnato anche a Dario Fo ed oggi ad Al Gore; e negato sempre a Mircea Eliade: così va il mondo...), che si era così lamentata: " esprimo il più profondo sdegno non per gli attacchi personali, ma perché le loro manifestazioni riconducono a sistemi totalitari di triste memoria". In effetti, pur riconducendo io il Fascismo nella sfera dei Regimi Autoritari, piuttosto che totalitari, non posso che rimanere sbalordito per certe dichiarazioni da parte dell' ex Universitario Fascista iscritto all' Università Federico II di Napoli, che appena eletto presidente della repubblica dichiarò:

« Non sarò in alcun momento il Presidente solo della maggioranza che mi ha eletto; avrò attenzione e rispetto per tutti voi, per tutte le posizioni ideali e politiche che esprimete; dedicherò senza risparmio le mie energie all'interesse generale per poter contare sulla fiducia dei rappresentanti del popolo e dei cittadini italiani senza distinzione di parte ». Anche se i cambiamenti d'opinione del politico napoletano, non sono certo una novità, come i cittadini ungheresi ben sanno. Ma forse si tratta di un ritorno alla bella gioventù, e così come per i comunisti degli anni '70, "I Fascisti non devono parlare", è da chiedersi se Storace, il cui Movimento"La Destra" comincia a raccogliere consensi sempre più ampi, non cominci a destare preoccupazioni per chi continua a credere che rappresentanti non eletti continuino a puntellare un governo agonizzante. O forse, essendo lui stesso senatore a vita, l' ex iscritto ai GUF si è sentito in dovere di difendere corporativamente la categoria, memore del passato lontano.

sabato 6 ottobre 2007

Le proposte di Storace sulla sicurezza.

Sul Blog del Senatore Francesco Storace: http://vps.serverstudio.eu/storace/ , che vi ricordo non era favorevole all' Indulto, sono postati i sette punti che il Segretario della Destra vorrà proporre quando finalmente si discuterà il Pacchetto Amato. Eccoli:

1) restituire autorevolezza alle forze di polizia reintroducendo il reato di oltraggio
2) stop alle condanne in comodita’ con scarcerazioni facili legate all’affidamento ai servizi sociali
3) rilevazione delle impronte digitali per gli stranieri con permesso di soggiorno per evitare le false generalita’
4) numero chiuso nelle citta’ agli stranieri - previa applicazione di una direttiva comunitaria sui loro DOVERI praticamente ignorata - che non sono in grado di dimostrare come mantengono se stessi e la loro famiglia (e’ specialmente il caso delle comunita’ rom) ed espulsione dal territorio nazionale
5) divieto di indossare il velo nelle scuole
6) le moschee si edificano solo se c’e’ il nulla osta del Viminale, non puo’ piu’ bastare l’autorizzazione del sindaco rosso di turno
7) come i sacerdoti italiani predicano in altri paesi nelle lingue locali, anche da noi deve accadere che l’imam che vomita odio contro gli
occidentali debba farlo con sermoni pronunciati in lingua italiana.

Mi sembrano Sette Punti totalmente condivisibili:per esempio, gli Stati Uniti all' arrivo in aereoporto già prendono l' impronta di un dito. Si potrebbe aggiungere: il rispetto della Legge già esistente che impedisce il mascheramento del volto, escluso Carnevale, e già estesa da una vecchia norma antiterrorismo risalente agli anni '80 al Casco che i No-Global usano spesso e volentieri ed ai Vetri Scuri delle auto che troppi SUV ostentano impuniti. Collaborazione maggiore con la Polizia ed i Governi dei Paesi di provenienza degli immigrati (avviso: chi usa nel mio blog il termine "migrante" non sarà pubblicato... ). Punire l' omicidio tramite incidente stradale da parte di chi sia trovato in guida in stato d' ebbrezza alcolica (ma aumentando l'attuale limite, assolutamente inesatto e troppo oneroso) e da stupefacenti non più come Omicidio Colposo o Preterintenzionale, ma come Omicidio Doloso Volontario di Primo Grado, con pena fino all' Ergastolo. Estensione del diritto all' autodifesa in Casa o in Azienda, a tutela delle Persone e del Patrimonio, con possibilità di risposta immediata senza preavviso ad eventuali intrusi. Reintroduzione della Pena di Morte per il Codice Militare e per i delitti più gravi ed efferati (contento, Massimo ? ).

venerdì 5 ottobre 2007

I "Libertari" tocquevillani ed i media tacciono su Gian Piero Steccato.

A Piacenza c' è un uomo che vuole vivere, anche se è paralizzato e destinato ad una fine certa. Si chiama Gian Piero Steccato, vive in casa, in via Viviani, assistito dalla moglie Lucia e da due figli, privo dell’uso del corpo, capace di comunicare col mondo solo con il polpastrello sinistro e con le labbra. Ma la mente è sempre lucida. La necessità di assistenza completa di Gian Piero non viene soddisfatta dalla sanità che copre solo al 50 per cento le spese della famiglia con 23 euro al giorno, oltre all' assegno di accompagnamento di 600 euro al mese.

58 anni, ex-ferroviere, Steccato è stato colpito nel 1999 da una malattia rarissima ed irreversibile, la Sindrome del Chiavistello (Locked-in Syndrome), nonostante la malattia (respira grazie alla tracheotomia, viene spesso broncoaspirato ed e' alimentato artificialmente perche' non ha deglutizione) ha ancora una irrefrenabile voglia di vivere ed e' completamente lucido tanto che ha lanciato l'appello: "Aiutatemi a vivere". La Lis è il risultato di un ictus al tronco-encefalo che vede danneggiata la parte ventrale troncoencefalica (corrispondente ai fasci piramidali). Esita come risultato in quadraplegia ed inabilità a parlare in individui che per altri aspetti sono intatti dal punto di vista cognitivo. I pazienti con la sindrome "Locked-In" possono comunicare con altre persone, codificando la chiusura delle palpebre oppure muovendo i loro occhi, dato che i loro centri nervosi e le loro vie efferenti ai nervi ottici ed oculo-motori non sono danneggiati dal danno al fascio piramidale causa della paralisi al resto dei nervi cranici motori, nonché a tutti gli altri nervi che si originano da radici del midollo spinale. Nel Dicembre del 1995 il giornalista francese Jean-Dominique Bauby , morto poi due anni dopo, ne fu colpito, e scrisse un libro per raccontare la sua esperienza: "Lo Scafandro e la Farfalla".", dal quale è stato tratto il film omonimo che ha vinto il Premio come miglior regia al Festival di Cannes di quest'anno. Dove la Palma d' Oro è andata al film antiabortista del Rumeno Cristian Mungiu, "Quattro mesi, tre settimane e due giorni".

Io chiedo come mai non solo i giornali e le televisioni non ne parlano, ma anche come mai i tanti Libertari tocquevillani (tra cui, guarda un po', trovasi un esimio neurochirurgo), pronti alla Guerra Santa a favore di Welby e Riccio, od in favore dell' eutanasia o per difendere la 194, oppure infine a dar la caccia dovunque a "preti cattivi", andando a rimestar nel torbido con gaudio sommo, tacciono ? Perchè non difendono il Diritto alla Vita base della Nostra Civiltà Occidentale, non solo Cristiana e Cattolica ? La risposta è assai semplice: la Cultura della Morte, sia che passi dalla droga, dall' aborto, dall' eutanasia è assai gradita a chi, in nome di un libertarismo estremo e di un neo-Prometeismo ribelle nega con ostinata volontà la Presenza e l' Amore di Dio in questo mondo, peccando dello stesso orgoglio di Adamo ed Eva. E questo mentre gli ultimi dati dell' Istituto dei Tumori segnalano che SOLO, e sottolineo SOLO un malato su 10.000 chiede l' Eutanasia.

Un plauso infine al Senatore Storace che si sta battendo perchè allo sfortunato Pierangelo Steccato sia fornita migliore assistenza e tutto il materiale migliore per poter comunicare con l' esterno. Perchè Steccato ama la Vita e vuole vivere.

Per saperne di più sulla Sindrome del Chiavistello, ecco l' indirizzo dell' ALIS, l' Associazione fondata proprio dal giornalista Jean-Dominique Bauby:

http://alis-asso.fr/


sabato 29 settembre 2007

Un Compleanno da Presidente.

Nel giorno del suo settantunesimo compleanno, il Presidente del Consiglio, temporaneamente non in carica, ha dimostrato di essere più combattivo che mai, dichiarando apertamente, intervenendo trionfalmente a Vicenza al Parlamento del Nord di non volere nè un governo tecnico nè il referendum, ma di voler andare SUBITO ALLE ELEZIONI. Il Presidente, forte di un sondaggio che lo vede al 63 % di preferenze personali contro il 23 di Prodi, con un vantaggio di 16 punti (56 a 42 %) elettorali della CdL, si è detto disponibile solo ad una piccola riforma del sistema elettorale, ma ha ribadito la volontà, oggi più ferma di sempre, di sciogliere il Parlamento per andare in fretta alle Urne, per poter dare al Paese una stabilità che l'attuale minoranza temporaneamente in carica dimostra sempre più di non essere in grado di dare. Il leader della Casa delle Libertà è stato festeggiatissimo dal Popolo Padano, e tra i vari regali ricevuti spicca una maglia verde con la scritta: "Grazie a Dio in famiglia non abbiamo comunisti".

Anche da parte mia, Le porgo tanti sentitissimi Auguri di Buon Compleanno e di tornare in fretta alla guida del Paese, Lei, vero LiberalNazionale, che non ha mai posto ostacoli, paletti o sbarramenti a chi Anticomunista lo è da sempre, dimostrandosi sempre pronto ad accogliere nella CdL chi è veramente di DESTRA, chi non rinnega il Passato e guarda al Futuro, a D-DESTRA !

domenica 23 settembre 2007

C' era una volta in Italia. Fini e Storace II°

Questo è un post di fantasia, scritto da un romantico innamorato di quello che rappresenta un' Idea, un' Identità, un Simbolo; probabilmente non verrà aggregato in TQV, ricevendo bollino giallo o rosso. Ma non importa. Noi Noodles siamo fatti così...

Italia, anni '70. Un gruppo di ragazzi dai quattordici anni in su scopre la violenza delle piazze. Solo per la loro appartenenza alla Razza Destra, vengono combattuti duramente dalle bande rivali ma anche dalla polizia che li sbatte in galera con facilità. Tutti sono innamorati di un' unica, bellissima coetanea, che hanno visto ballare con leggiadria infinita, a volte spiandola da una feritoia: Deborah, ma alcuni di loro la chiamano Fiamma. Per essi, Deborah rappresenta la Libertà che spesso viene loro negata, anche quella di pensiero. Uno di loro, Noodles, la ama più di tutti, probabilmente ricambiato. Noodles è disposto a tutto, per l' amicizia ed il Cameratismo. Finisce così perseguitato, anche per difendere il suo migliore amico, Max. I due insieme arrivano a primeggiare nel gruppo. Poi...

Una serie di vicissitudini, di evoluzioni, di esperienze personali ed altro, portano poi il Noodles che era dentro di Noi, semplici ma appassionati militanti innamorati di una splendida Jennifer Connelly/Elisabeth McGovern, ad "andare a letto presto" per molti anni: alcuni Noodles morirono o furono feriti anche in modo permanente, altri Noodles finirono in galera con condanne pesanti, anche ingiustamente; alcuni Noodles portarono il loro amore all' estremo, passando alla lotta armata. Altri, infine, come il sottoscritto, si integrarono nel mondo del lavoro. Non dimenticando mai la Deborah della loro gioventù, per la quale avrebbero dato la vita.

Dopo decine di anni, il Noodles di ognuno di noi si sveglia dai torpori e scopre che l' Italia è peggiorata, minata da nemici interni ed esterni, un' Italia dove le bande rivali comandano e spadroneggiano, più arroganti che mai. Va a trovare al cimitero il suo vecchio amico Max,che pensava morto in quegli anni, ma trova ad aspettarlo una valigia con milioni di voti. Ed una lettera. Con un invito da parte di un certo Senatore Bailey ad una festa.

Il Noodles che è in ognuno di noi scopre nel frattempo che la Fiamma, pardòn, Deborah, è invecchiata ma è sempre bella ed affascinante, è diventata una Stella importante, e che ne è sempre perdutamente innamorato: "Il tempo non può scalfire"; la va a trovare e lei le rivela che è la donna del Senatore Bailey. Gli ha dato pure un figlio, Alleanza Naz..., pardòn, David, che porta proprio il nome di Noodles. Ed il suo Primo Amore lo ammonisce di non recarsi a casa del Senatore: "Noodles, ci rimangono solo dei bei ricordi e se adesso uscirai da quella porta nemmeno quelli ti rimarranno."

Ma, ugualmente,si reca a casa di Bailey, che si rivela essere in realtà Max, il suo vecchio amico che credeva morto. E che gli rivela: "Ho rubato la tua vita e l'ho vissuta al tuo posto. T'ho preso tutto. Ho preso i tuoi soldi, la tua donna, ti ho lasciato solo 35 anni di rimorso. Per la mia morte. Rimorso sprecato".

A questo punto, l' epilogo, differente dal magnifico film di Sergio Leone a cui mi sono ispirato: il senatore Bailey chiede al Noodles che è in ognuno di Noi, vecchi Militanti di quegli anni, e quindi anche a Storace, di aiutarlo a cacciare Prodi, magari rinunciando per sempre a Deborah, all' Identità, al Culto della Memoria, sicuro che l' amico Noodles avrebbe obbedito.

Ma Noodles, inaspettatamente, finge di non riconoscere Max, e lo lascia nella sua solitudine, al proprio destino, tanto, prima o poi un camion della spazzatura se lo porterà via, insieme a chi ha snaturato il gruppo rubandogli Deborah. Che un giorno, Noodles lo sa, ritornerà sua per sempre...

Max: "È il tuo modo di vendicarti ?"
Noodles: "No. È solo il mio modo di vedere le cose."

sabato 22 settembre 2007

Fini ed i militanti del MSI.

Non ho scritto in questi giorni, come alcuni amici di Triares ma anche come i tanti giovanitristi e streghelle tocquevillani sulla votazione sulla RAI, e tornerò, cercando di spiegare le ragioni di Storace, ben leggibili sul suo sito.

Oggi vorrei postare qualche frase da un Film, magari lasciandovi il compito di indovinarne il titolo. Film che mi rammenta, chissà perchè, la posizione di Fini e di Noi Militanti del MSI anni '70...

"Ho rubato la tua vita e l'ho vissuta al tuo posto. T'ho preso tutto. Ho preso i tuoi soldi, la tua donna, ti ho lasciato solo 35 anni di rimorso. Per la mia morte. Rimorso sprecato"

"Oggi hanno chiesto a te di far fuori Joe, domani chiederanno a me di far fuori te. Se questo sta bene a te, a me non sta bene. "

"Il tempo non può scalfire"

"Tu te la porterai dietro per tutta la vita la puzza della strada." "A me piace da matti la puzza della strada, mi si aprono i polmoni quando la sento."

lunedì 17 settembre 2007

Io e Morselli: due risposte ai due Fini, Gianfranco e Massimo.


Lento come un Diesel, ma con la resistenza tipica del mezzofondista, il Movimento/Partito di Francesco Storace continua la sua marcia verso il Futuro.

In questo contesto, il Senatore Stefano Morselli, parlamentare da varie legislature eletto nei collegi di Bologna e Modena, ha lasciato Alleanza Nazionale per aderire al progetto costituente del movimento "La Destra" di Francesco Storace. E' il secondo Senatore che abbandona il partito del sig. Fini,dopo Stefano Losurdo. In un comunicato, il neo-iscritto a "La Destra" rende noto che: "L'Italia ha bisogno di una forza politica autenticamente di destra che resti orgogliosa dei propri valori e dia risposte adeguate al drammatico bisogno di sicurezza, di rappresentanza sociale di identita' nazionale ed europea. Alleanza Nazionale, distrutta dalle correnti, ha scelto di lasciarsi andare ad una deriva neocentrista,nel momento dell' antipolitica, della sfiducia dei cittadini verso il palazzo, 'La Destra' si pone come naturale punto di riferimento".

Ora Storace può contare su tre senatori, tre deputati ed un deputato europeo: non male in un assenza quasi totale di riscontro tra i media sia televisivi che della carta stampata.

Morselli nella precedente Legislatura, la XIV, aveva peraltro conosciuto qualche difficoltà alla propria elezione, e dovette far ricorso a causa di diverse anomalie ed nei seggi elettorali, che avevano in primo momento portato al Senato l' Udc Gianluigi Magri, vedendosi accettare il ricorso solo nel Febbraio del 2003; forse proprio a causa del non allineamento a certe direttive. Il Senatore aveva duramente polemizzato lo stesso anno con la "rossa" Lilli Gruber ( e Giovanna Botteri) dopo alcune esternazioni della giornalista sinistra a Porta a Porta contro gli Truppe Americane in Irak.

Nel 2006 il senatore presentò un' interrogazione parlamentare contro una "simpatica manifestazione a Bologna: "Quali sono i reati consentiti dal governo Prodi? Dopo la gara di velocita' per prepararsi una canna arriveremo a quella per lo spacciatore che prepara le dosi? Davvero non sappiamo cos'altro aspettarci da un governo, da un Ministro dell'Interno, da un questore e da un sindaco che lasciano fare come se la manifestazione sulla cannabis, organizzata a Bologna nei giorni scorsi in un'area gestita dai Ds con oltre quattromila persone che hanno potuto consumare droghe, si fosse svolta nel rispetto delle norme e non in palese violazione delle leggi vigenti", così dichiarò. E chiese ai Ministri Amato e Turco "di fornire chiarimenti in merito all'organizzazione e allo svolgimento di tale manifestazione" e "di accertare quali reati siano stati commessi oltre alla palese violazione delle norme della legge Fini sulla droga". Ad Amato il senatore di An chiesee anche di sapere "se il questore di Bologna fosse stato preventivamente informato della 'mostra' e per quali motivi non abbia adottato alcun provvedimento volto ad impedirne lo svolgimento".

Dunque il progetto de "La Destra" cresce in una ricerca identitaria di un patrimonio di Idee e Valori cresciuti nel Movimento Sociale Italiano che non possono e non devono essere snaturati da neocentrismi o neoantifascismi non consoni ad un' area che deve essere in continuo fermento e ricerca, senza appiattimenti da portaborse o governicchi.

Perchè "essere di Destra", per me, significa, a qualsiasi età, avere la voglia di lottare dei vent'anni, e NON essere un "giovanetriste". Lo stesso entusiasmo di sempre, non avendo paura della Morte e dell' Eternità, in risposta forse alle perplessità paventate da Massimo Fini nel suo ultimo libro "Ragazzo - Storia di una vecchiaia", che uscirà tra 2 giorni e che tante polemiche sta suscitando a Destra. Dove lo scrittore narra,probabilmente, della sua paura d'invecchiare e del suo rimpianto per la giovinezza.

No, caro Fini (Massimo..., non Gianfranco): a Destra c' è l'Eterna Giovinezza, lo Sturm und Drang che non ha paura della Morte, lo Schiaffo proprio alla Morte, sostenuta dalla Fede e dalla Ricerca dell' Eterno.

Quella Giovinezza che spingeva tanti ragazzi di ogni età "a cercar la Bella Morte" a Salò. Quella Giovinezza che animava Codreanu nei giorni del carcere ma anche nell' esilio svizzero. Quella Giovinezza che gli Elfi senza tempo possiedono negli scritti di Tolkien. Quella Giovinezza che Faust vorrebbe per sempre, non capendo che è una Condizione Mentale e non del corpo, e dunque un Dono di Dio che solo il Male vuole e può corrompere. Quella Giovinezza che spinse Byron e Eliade al Viaggio Continuo. Quella Giovinezza che spingeva Cino e Franco, ma anche Gordon ed il Principe Valiant alle loro avventure. Quella Giovinezza riscontrabile nei volti di Madre Teresa, Padre Pio, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Quella Giovinezza che ci porta a prendere a calci non solo una palla, un pallone, ma anche una noce, un sasso, una lattina, nell' Eterna Ricerca di un GOAL !

Quella Giovinezza che è il segreto dell' Eterno Ritorno che non è da ricercare nella reincarnzione, ma in una Nuova Vita Eterna, in un Nuovo Mondo, nella Luce. Nella certezza che Il Domani Appartiene A Noi !

La Giovinezza a Destra è Eterna !

La giovinezza chiama la vecchiaia .

Anche tu hai visto il sole, un uccello di fuoco,
avanzare sulle nuvole nel cielo dorato,
hai conosciuto l'invidia dell'uomo e le sue fragili passioni,
hai amato e perduto.
Tu, che sei vecchio, hai amato e perduto come me
ciò che è bello ma nato per morire,
hai tracciato i tuoi segni nell' incalzante gelo.
E hai passeggiato di notte sulle colline,

ti sei scoperto il capo sotto il cielo vivo,
a mezzogiorno hai camminato nella luce,
assaporando la mia stessa gioia.
Ci separano anni, ma non conta:
la giovinezza chiama la vecchiaia attraverso gli anni stanchi:
le grida,
, risponde la vecchiaia lacrimando.
.

Dylan Thomas




mercoledì 15 agosto 2007

Ferragosto con Giorgio Almirante.

Domenica 12 Agosto Marcello Veneziani ha dedicato un articolo su Libero alla proposta fatta da un deputato, Guglielmo Rositani, per collocare nel Parlamento un busto dedicato a Giorgio Almirante.

Non posso che associarmi alla proposta per il riconoscimento al miglior oratore in assoluto della repubblica italiana, leader del Movimento Sociale in anni difficilissimi, che seppe trattenere la base e noi giovani di allora (Giovani Nazionali, ci definiva) da qualsiasi reazione violenta che i troppi morti, ferimenti ed incarcerazioni di quegli anni di piombo che colpirono la Destra,reazione che avrebbe innescato la terza Guerra Civile Italiana, in un vortice di sangue. Non solo, condannò fin da subito i gruppi eversivi di Destra, in modo chiaro e fermo, in tempi in cui le "Brigate Rosse erano sedicenti", e la "violenza era solo e comunque fascista" come i giornalisti con l' Eskimo sinistro addosso raccontavano da quasi tutte le testate.

Almirante sapeva e capiva tutto questo, ed a ogni funerale di un Nostro Camerata, ci ammoniva di restare calmi, e ci insegnava a piangere in silenzio i Nostri Morti, ma senza per questo arretrare di un passo dalle Nostre Idee e dai Nostri Principi. La Nostra Fiamma avrebbe potuto appiccare incendi devastanti, ma il Segretario Missino seppe controllarla ed incanalarla come un semplice simbolo della Nostra Fede e della Nostra Passione giovanile. Da passare da generazione in generazione, per risplendere infine quando i tempi saranno maturi per risollevare quest' Italasia dalle macerie e rovine di Evoliana memoria nelle quali si trova; per riprendere quel cammino interrotto nel 1940 con l' entrata in guerra per poter costruire una Identità Nazionale Comune che un risorgimento zoppicante, a senso unico ed anticlericale prima, ed una resistenza che mai cercò la pacificazione (e neppure adesso la cerca) poi, non riuscirono mai a realizzare, mantenendo il Nostro Paese in un clima di conflittualità permante dal 1860 ad oggi.

A Giorgio Almirante, Italiano Vero, l' Uomo che immaginò il Futuro, dedico dunque questo Feragosto (con la foto in alto che sicuramente piacerà a Massimiliano...).

"Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte. E se l'avversario irride
alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci.
In altri tempi ci risollevammo per noi stessi, da qualche tempo ci siamo risollevati
per voi, giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi
la staffetta prima che ci cada di mano, come ad altri cadde nel momento in cui si
accingeva a trasmetterla. Accogliete dunque, giovani, questo mio commiato come un
ideale passaggio di consegne. E se volete un motto che vi ispiri e vi rafforzi,
ricordate: Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai."

Giorgio Almirante, da "Autobiografia di un fucilatore".

venerdì 27 luglio 2007

Arriva Buontempo: La Destra mi piace sempre di più !

Lenta, ma inesorabile, continua la fuoriuscita da Ambulanza Nazionale e l' adesione al Movimento di Storace: Teodoro Buontempo, storica figura del Movimento Sociale ha lasciato il partito neo-centrista del sig. Fini ed è stato eletto Presidente, con Segretario Storace. Oltre a loro, troviamo, tra parlamentari europei ed italiani, Stefano Lo Surdo, Nello Musumeci, Antonio Pezzella e Roberto Salerno.

Ed ecco lo Statuto:

STATUTO PROVVISORIO
ART. 1
E’ costituito il Movimento Politico denominato “La Destra” con sede in Roma ed avente come simbolo cerchio con la parte inferiore contenente tre bande da sinistra a destra verde, bianca e rossa, nella parte superiore con fondo blu una fiaccola di colore giallo oro nella parte sinistra e la dicitura “la” sovrastante la scritta “Destra” con caratteri più grandi di colore rosso nella parte destra. I principi fondamentali del movimento sono quelli della tradizione culturale e storica del popolo italiano nel rispetto della concezione spirituale della vita, contro ogni materialismo e relativismo: la libertà delle istituzioni rappresentative, elette a suffragio universale e diretto, la partecipazione dei cittadini, libera e garantita attraverso i più ampi strumenti di coinvolgimento democratico, la integrità Nazionale nell’assoluto rispetto della collocazione occidentale ed europea, le autonomie territoriali che si attuano attraverso la sussidiarietà sia verticale che orizzontale, i valori della solidarietà sociale, del diritto naturale, della tutela della famiglia, della maternità e dei minori e della pari opportunità tra i sessi. Il Movimento ripudia qualsiasi forma di violenza e discriminazione basata sulle differenze sociali, economiche, religiose ed etniche.
ART.2
Il Movimento è organizzato su base democratica e persegue l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione della Repubblica per il pieno riconoscimento della personalità giuridica dei partiti politici. Possono iscriversi al Movimento tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il 16° anno di età. Possono altresì iscriversi tutti i cittadini dell’unione europea che abbiano stabile residenza, domicilio o dimora in Italia.
L’iscrizione è libera e si effettua tramite sottoscrizione di un modulo di adesione, corredato da copia di un documento di identità, ed invio della prescritta quota di iscrizione tramite bonifico bancario, conto corrente postale od altro mezzo di pagamento che consenta la massima trasparenza contabile e sulla effettiva identità del soggetto che effettua il versamento.
La quota di iscrizione e’ stabilita dal comitato politico nazionale, su proposta del segretario amministrativo.
Non è consentita l’iscrizione per interposta persona ed in assenza della sicura identificazione del soggetto richiedente e del pagamento della quota di iscrizione di cui il 50% verrà devoluta dal Movimento ad iniziative di volontariato sociale.
La struttura territoriale del Movimento, in sede di prima costituzione, è articolata in un organo di direzione politica ed amministrativa su base nazionale, ed in organi territoriale su base regionale, dotati di ampia autonomia nell’organizzazione territoriale e politica.
Possono federarsi con il movimento, associazioni e gruppi su base territoriale, che mantenendo la loro autonomia organizzativa dichiarino di aderire ai principi ispiratori del Movimento e lo sostengano nelle elezioni sia territoriali che nazionali.
E’ istituito il “Garante degli Iscritti” con il compito di dirimere qualsiasi questione relativa alle iscrizioni al Movimento, alla presentazione di liste per le elezioni degli organi interni, alle controversie relative alla disciplina interna ed ad ogni altra questione che ciascun iscritto intenda deferire all’Ufficio in materia di organizzazione interna del Movimento. Le modalita’ di nomina del Garante vengono stabilite dal congresso nazionale del movimento ed in sede di prima costituzione viene nominato dai fondatori del Movimento. Ha comunque potere di veto sulle determinazioni adottate dagli organi del Movimento, qualora ravvisi violazioni statutarie su segnalazione di iscritti, le sue decisioni sono comunque appellabili esclusivamente in sede giurisdizionale. Il Garante dura in carica un anno e non e’ immediatamente rinnovabile.
ART. 3
In sede di costituzione i fondatori eleggono il Segretario Nazionale, e su proposta del segretario nazionale, il Presidente Nazionale, il Segretario Amministrativo, il Garante degli Iscritti, il Collegio dei Revisori dei Conti. Il congresso nazionale delibera sui criteri di nomina e di revoca delle cariche qui indicate.
ART. 4
Il Segretario Nazionale ha la rappresenta giuridica e la direzione politica del Movimento e nomina transitoriamente sino all’assemblea costituente del Movimento i portavoce regionali che promuovono la costituzione in sede locale di circoli di iscritti e, d’intesa con i portavoce regionali, nomina fino all’assemblea costituente e congressuale i portavoce provinciali e i portavoce dei comuni capoluogo. Analogamente, nel territorio, gli altri incarichi sono devoluti ai portavoce regionali, che relazionano al segretario nazionale.
La permanenza nel Movimento come iscritto e’ conseguenza della determinazione politica del singolo aderente e non possono prevedersi sanzioni di alcun tipo relativamente ai convincimenti e ai comportamenti di carattere personale. In caso di incoerenza di atteggiamenti e/o comportamenti relativi a dirigenti si determina il comitato politico nazionale che in caso di necessita’ di rimozione da un incarico di natura elettiva interna procede senza indugio all’immediata convocazione dell’assemblea di riferimento senza soluzioni di tipo commissariale. Il congresso del Movimento determina le modalita’ operative.
ART. 5
Fino all’assemblea costituente del Movimento è costituito il Comitato Politico Nazionale che coadiuva il Segretario Nazionale nella direzione politica del movimento. Sono membri del Comitato il Segretario Nazionale, il Presidente, il Segretario Amministrativo e venti componenti nominati dal Segretario Nazionale. I portavoce regionali partecipano ai lavori del Comitato. Nell’ambito del comitato possono essere istituiti dei settori sia organizzativi che politici che vengono affidati ad uno o più componenti del Movimento, che vengono convocati ai lavori del comitato per la trattazione delle materie di competenza.
I fondatori rappresentano il Movimento nelle realta’ territoriali come membri di diritto; a tale scopo si determinera’ l’assemblea costituente.
Art. 6
I circoli fino all’assemblea costituente, si costituiscono sul territorio dandone comunicazione al Segretario Nazionale che li ratifica e li trasmette al portavoce regionale che ne informa il territorio.
ART. 7
Il Segretario Amministrativo rappresenta il Movimento nei rapporti economici con Enti ed Istituzioni sia pubblici che privati, è autorizzato d’intesa con il segretario nazionale ad aprire conti correnti sia bancari che postali ed ad emettere assegni su tali conti. Formula le linee guida della politica economica e finanziaria del Movimento e predispone la relazione contabile ed il bilancio preventivo e consuntivo del Movimento che, in sede di prima costituzione, sottopone al Comitato Politico Nazionale.
ART. 8
Il Collegio dei Revisori esamina il bilancio consuntivo e preventivo dando il proprio motivato parere, esamina trimestralmente la corrispondenza della situazione di cassa e delle voci iscritte nei libri contabili alle operazione effettuate.
ART. 9
Per qualsiasi controversia inerente all’interpretazione ed all’attuazione del presente atto è competente in via ordinaria il foro di Roma, a meno di contestuale determinazione delle parti ad affidarsi all’arbitrato del garante degli iscritti, il cui giudizio non e’ comunque preclusivo del ricorso alla sede giurisdizionale
ART. 10
Lo statuto definitivo del Movimento, che dovrà contenere i principi ispiratori di cui agli articoli 1 e 2, verrà approvato dall’assemblea costituente che verrà convocata entro 6 mesi dalla sottoscrizione dell’atto costitutivo. A seguito dell’approvazione dello statuto definitivo cesserà la validità del presente atto. Il presente statuto provvisorio ha privilegiato nella sua attuale formulazione principi ed obiettivi politici. Esso sara’ conformato ed adeguato, ove necessario, alle norme di legge vigenti nella sua stesura definitiva in sede di approvazione da parte dell’assemblea costituente.


Ed altre adesioni sono in arrivo...

venerdì 20 luglio 2007

La Destra s' ingrossa: arriva Roberto Salerno.

Fossi il sig. Fini, comincerei davvero a preoccuparmi:dopo l' Onorevole Pezzella, Buonocore e molti altri dirigenti, anche l' Onorevole piemontese Roberto Salerno, presidente anche del Torino Calcio femminile, ha lasciato Ambulanza Nazionale e confluisce nel Progetto La Destra. Laureato in Economia e Commercio, esperto tributarista, appartiene a quell' area LiberalNazionale così diversa dai finti liberali che galleggiano in Tocqueville, quei miei cari amici giovanitristi che accusano di socialismo chiunque non la pensi come loro. Mi piacerebbe vedere le loro facce, insieme al paperello ed amiconi vari....

Salerno è primo firmatario di alcune proposte di legge interessanti, come questa:

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle vittime italiane della repressione comunista sovietica

Presentata il 1o giugno 2006
Onorevoli Colleghi! - Obiettivo della presente proposta di legge è fare luce sulla sorte di migliaia di italiani (comunisti e no) emigrati nell'Unione Sovietica negli anni del «comunismo reale» e dei quali non si è saputo più nulla.
In un arco di tempo compreso tra la prima metà degli anni Venti e la fine degli anni Sessanta ci fu un «esodo» di migliaia di persone per le quali la rivoluzione d'ottobre costituì un forte richiamo ideologico. Si trattò di europei di varie nazionalità, comunisti e no, tra cui, appunto, molti italiani; migliaia di loro non tornarono più in Italia e solo negli anni compresi tra il 1991 e il 1993 si è saputo che molti di loro sono stati fucilati o sono morti nei gulag. Di migliaia di altri, appunto, non si è saputo più nulla.
L'apertura degli archivi di Mosca, avvenuta dopo il dissolvimento dei regimi comunisti dell'Europa dell'Est e il conseguente collasso dell'ex Unione Sovietica, ha aperto scenari sino ad ora rimasti oscuri sulla sorte di migliaia di nostri connazionali.
Sulla base dell'accesso a diversi documenti, alcuni lavori giornalistici riferiscono di oltre 1.000 italiani fucilati, e molti di più risulterebbero deportati nei gulag da dove, spesso, non hanno più fatto ritorno.
Oltre a questi, è doveroso ricordare anche le decine di migliaia di prigionieri italiani della seconda guerra mondiale che furono avviati ai campi di lavoro e lì furono tenuti anche dopo la cessazione delle ostilità, fino alla loro morte.
Questi dati emergono da vari libri scritti sull'argomento, che non lascerebbero dubbi sulla circostanza che il regime comunista sovietico di Stalin ha perpetrato un vero e proprio genocidio di italiani.
La realtà, infatti, che emerge da verbali di internamenti, condanne e interrogatori conferma l'ampiezza e la dimensione impressionante della tragedia italiana vissuta sotto il regime stalinista e durata, per la fine delle condanne, fino agli anni più recenti. Quali delitti hanno commesso i nostri connazionali per subire queste e altre pesanti condanne?
La storicizzazione del periodo comunista nell'ex Unione Sovietica permette di esaminare le vicende relative a quel periodo con serena obiettività e senza il rischio di cadere nell'equivoco di una discussione sull'attualità di tali ideologie, che non riguarda la presente proposta di inchiesta parlamentare.
Il compito della Commissione parlamentare di inchiesta di cui si chiede l'istituzione non è - e non vuole essere - quello di esprimere valutazioni di ordine politico, bensì quello di compiere accertamenti sulla vita e la morte di migliaia di italiani migrati in terra sovietica che, in molti casi, ancora oggi risultano sconosciute.
La Commissione di inchiesta avrà dunque la possibilità e il compito di richiedere e acquisire la documentazione contenuta negli archivi delle autorità di Mosca e anche di altri eventuali Paesi dell'Est, nonché di altri archivi italiani, verificarne l'autenticità e vagliarne il contenuto, al fine di chiarire date, nomi ed epiloghi.
La Commissione, composta da quindici senatori e da quindici deputati, sarà chiamata a concludere i propri lavori entro due anni dalla sua istituzione, con la presentazione al Parlamento di una relazione sull'attività svolta.
PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.

1. È istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta, di seguito denominata «Commissione», con il compito di acquisire e verificare i documenti contenuti negli archivi delle autorità di sicurezza e negli archivi sociali dell'ex Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), nonché negli archivi di altri Paesi dell'Europa orientale e italiani, in merito a internamenti, detenzioni, arresti, processi e condanne comminate ed eseguite nei confronti di cittadini italiani presenti nell'ex URSS a partire dal 1930.
2. La Commissione ha il compito di:

a) svolgere indagini sulla veridicità dei documenti contenuti negli archivi di cui al comma 1;

b) quantificare i procedimenti repressivi che hanno interessato cittadini italiani, stabilirne le cause e le ragioni e accertare, ove possibile, la sorte delle persone coinvolte;

c) verificare la effettiva conoscenza, da parte dei familiari residenti in Italia, della sorte dei propri congiunti;

d) acquisire informazioni sulle eventuali determinazioni assunte dai Governi dell'ex URSS in ordine alla revisione dei procedimenti repressivi di cui alla lettera b) e su eventuali indennizzi disposti in favore dei condannati o dei loro eredi.

Art. 2.

1. La Commissione è composta da quindici senatori e da quindici deputati nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in modo

che siano rappresentati tutti i gruppi costituiti in almeno un ramo del Parlamento, in proporzione alla loro consistenza numerica.
2. Con gli stessi criteri e la stessa procedura di cui al comma 1 si provvede alle eventuali sostituzioni in caso di dimissioni o di cessazione del mandato parlamentare dei membri della Commissione.
3. L'Ufficio di presidenza della Commissione, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, è eletto a scrutinio segreto dalla Commissione stessa tra i suoi componenti. Nella elezione del presidente, se nessun candidato riporta la maggioranza assoluta dei voti, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età.
4. La Commissione conclude i propri lavori entro due anni dalla sua costituzione, con la presentazione al Parlamento di una relazione finale sulle risultanze dell'attività svolta.

Art. 3.

1. La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. Per le testimonianze rese davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli da 366 a 371 e da 372 a 384-bis del codice penale.
2. La Commissione può ottenere, anche in deroga a quanto stabilito dall'articolo 329 del codice di procedura penale, copie di atti o documenti relativi a procedimenti o inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria. L'autorità giudiziaria provvede tempestivamente e può ritardare con decreto motivato, solo per ragioni di natura istruttoria, la trasmissione di copie degli atti e dei documenti richiesti. Il decreto ha efficacia per trenta giorni e può essere rinnovato. Quando le ragioni di natura istruttoria vengono meno, l'autorità giudiziaria provvedesenza ritardo a trasmettere quanto richiesto.
3. Alla Commissione, limitatamente all'oggetto delle indagini di sua competenza, non può essere opposto il segreto di Stato, d'ufficio e professionale. I documenti trasmessi dal Governo sotto il vincolo del segreto possono essere declassificati solo previo accordo tra il Governo e la Commissione. È sempre opponibile il segreto tra il difensore e il proprio assistito nell'ambito del mandato professionale.

Art. 4.

1. L'attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno approvato dalla Commissione stessa prima dell'inizio dei lavori. Ciascun componente può proporre la modifica delle norme regolamentari.
2. Per l'espletamento delle sue funzioni la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dai Presidenti delle Camere, di intesa tra loro, e può avvalersi dell'opera e della collaborazione di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, nonché di qualsiasi altro pubblico dipendente, di consulenti e di esperti.

Art. 5.

1. La Commissione delibera di volta in volta quali sedute o parti di esse sono pubbliche e se e quali documenti possono essere pubblicati nel corso dei lavori, anche in relazione ad esigenze attinenti ad altri procedimenti o inchieste in corso.
2. Al di fuori delle ipotesi di cui al comma 1, i membri della Commissione, i funzionari addetti all'ufficio di segreteria e ogni altra persona che collabori con la Commissione stessa o compia o concorra a compiere atti di inchiesta o ne abbia comunque conoscenza sono obbligati al segreto per tutto ciò che riguarda gli atti medesimi e i documenti acquisiti. Devono in ogni caso essere coperti dal segreto gli atti e i documenti attinenti a procedimentigiudiziari nella fase delle indagini preliminari.
3. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la violazione del segreto di cui al comma 2 è punita ai sensi dell'articolo 326 del codice penale.

Art. 6.

1. Le spese per il funzionamento della Commissione sono poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati.

Art. 7.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

e questa:

PROPOSTA DI LEGGE

d'iniziativa del deputato SALERNO

Disposizioni per l'incremento dell'edilizia carceraria

Presentata il 1o agosto 2006
Onorevoli Colleghi! - Il recente dibattito sull'indulto è servito pienamente a rappresentare quanto sia necessario incrementare, invece e fortemente, l'edilizia carceraria.
Alla base, infatti, di quest'ultimo provvedimento di clemenza la motivazione più addotta e convincente è stata proprio l'esigenza di «sfollare» le carceri italiane che starebbero, appunto, per «scoppiare» di detenuti.
Non solo l'indulto, ma anche altri istituti di depenalizzazione generica sono stati sollecitati nel tempo ed hanno operato in virtù di contingenze legate più al sovraffollamento delle carceri che a scelte morali o di «alta» politica.
La motivazione addotta in questi giorni di concedere benefìci e sconti di pena per il solo fatto che le carceri italiane sono sovraffollate è e resta una logica aberrante e inaccettabile in una nazione civile quale è l'Italia.
In altre nazioni, altrettanto importanti, del nostro occidente democratico, questo problema non è così grave in quanto è stato affrontato meglio e prima che potesse ingenerare problemi drammatici come è successo in Italia.
L'esempio del sindaco di New York, Giuliani, che fece corrispondere alla sua famosa «tolleranza zero» un incremento di edilizia e accoglienza carceraria è sicuramente quello migliore. La sua azione e l'obiettivo di un netto calo di delitti non si sarebbero potuti raggiungere se non ci fossero state le strutture in grado di accogliere e detenere i delinquenti e i fuorilegge.
Per tutti questi motivi, la presente proposta di legge va nella direzione semplice e diretta di stanziare i fondi necessari per un incremento, in ogni regione italiana, delle strutture di edilizia carceraria al fine di evitare che in futuro si mutuino ragioni aberranti di «sovraffollamento» per approvare i nuovi provvedimenti di clemenza che rimetteranno in libertà un genere di soggetti che noi vorremmo rimanessero a non nuocere in prigione fino alla totale espiazione della pena.
PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
(Incremento dell'edilizia carceraria).

1. Entro l'anno 2007 il Ministro della giustizia, per ciascuna delle regioni a statuto ordinario e a statuto speciale, ad eccezione della regione Valle d'Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano, approva un piano di incremento dell'edilizia e delle strutture carcerarie esistenti in misura tale da incrementare del 50 per cento la capacità ricettiva degli istituti di pena oggi esistenti.
2. Entro il termine di cui al comma 1, il Ministro della giustizia approva altresì un piano di reclutamento delle unità di polizia penitenziaria necessarie e conseguenti all'incremento di cui al medesimo comma 1, procedendo a specifici concorsi.

Art. 2.
(Termine di esecuzione del piano).

1. Il piano di cui all'articolo 1, comma 1, deve essere integralmente attuato entro l'anno 2010 mediante procedure urgenti di bando e appalto pubblico.

Art. 3.
(Risorse finanziarie).

1. Per l'attuazione della presente legge è autorizzata la spesa di 1 miliardo di euro per l'anno 2008. Le risorse di cui al precedente articolo sono integrate, con successivo provvedimento, nella misura necessaria fino a compimento del piano.
2. All'onere di cui al comma 1, pari a 1 miliardo di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per il medesimo anno dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2006, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 4.
(Entrata in vigore).

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Due Leggi che mi sembrano, per spirito e carattere, proprio di Destra.

Avanti così !