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mercoledì 6 novembre 2013

Combattiamo Battaglie Perse...

Quando nel 2000 feci la mia prima comparsa nel web, nell' ormai scomparsa e mitica piattaforma Atlantide della Telecom/TIN IT, avrei voluto scegliere, come Nick, Rhett Butler, di cui ammiravo la famosa frase: "Ho sempre avuto un debole per le cause perse, quando sono proprio perse. ". 
Purtroppo era già di qualcun altro, e dovetti ripiegare sulla Bandiera Confederata (Vandeaitaliana lo aggiunsi molti anni dopo..), che qualche buontempone confonde ancora con quella yankee. 
Ed oggi devo dire che, guardandomi intorno, la frase del simpatico mascalzone interpretato da Clark Gable in Via col Vento è sempre attualissima. 
Combattiamo, ahimè, battaglie perse. Come quella sul matrimonio per gli invertiti. O contro la legge liberticida sull' omofobia. 
Se in passato si sono perse battaglie egoisticamente ciniche, come quella sul Divorzio, o addirittura contro un crimine contro l' Uomo come l' Aborto, come possiamo infatti sperare di vincere contro nemici ammantati di buonismo, spalleggiati da emeriti deficenti che vedo commentare in qui e là quando si cerca di spiegare l' innaturalità dell' omosessualità ? Solite frasi come "L' amore non ha sesso", "Se un Papa non li condanna più...", "Anche loro sono esseri umani...", "Siete omofobi e moralisti !", "Siamo nel 2013 !" ed altre tiritere sorrette dalla potentissima lobby omosessuale grazie a trasmissioni televisive discriminanti noi Cattolici (ultimo il caso noto dell' Avvocato Cerrelli...), giornalacci con direttori omo, politici diversamente normali, bufale a iosa sull' omofobia con relativi suicidi farlocchi, ricatti dei sodomiti contro industriali costretti alla resa, pubblicità livellanti le menti già annebbiate ?

Abbiamo perso la Buona Battaglia contro il Divorzio con la connivenza di un partito molto Democratico in senso bolscevico e poco Cristiano, dove veniva concessa la permanenza ad un Colombo che parlandone da vivo, dovrei zittirmi...  

Poi, come ho detto, lo stesso partito s'è fatto battere sull' Aborto. Dico io: da allora milioni e milioni di OMICIDI, di Uomini e Donne MAI nati. 

E tutte e due leggi per poter fare sesso come e quando si vuole, vera essenza diabolica (ohi, se Francesco continua a parlare del Diavolo, possiamo parlarne, senza essere tacciati di credere a leggende ? Il Diavolo esiste, porca paletta !). 
Ed il Demonio continua nella sua nefasta opera di distruzione della Famiglia, con questa nuova offensiva. Fare sesso come si vuole e con chi si vuole, mascherandolo per Amore. Amore de chè, verrebbe a dire. Amore solo di se' stessi, è la risposta. E del proprio piacere.

No, non voglio essere negativista, ma anche questa Battaglia sarà persa, purtroppo. Non vedo poi in questa Italia fronti possenti come in Francia, dove pure hanno perso contro Hollande ma non demordono. Siamo l' italia dei raccomandati, delle pensioni facili, della vita comoda, del "Fatti i c**** tuoi !". Della vita comodosa, sguaiata e volgare. "Fatevi i c**** vostri", ci urlano, se vediamo le leggi, dello Stato o di Dio, calpestate e cerchiamo di opporci allo sfacelo. "Vivi e lascia vivere". 

Lo so, perderemo anche questa Buona Battaglia. Ma continuiamo a combattere: Mia Madre mi raccomandava da bambino che la "Vita è una Battaglia, e chi non la combatte è un vigliacco".
Perderemo altre Battaglie, ma alla fine vinceremo la Guerra, perchè, grazie a Dio, Non Praevalebunt. 

Se alla fine due piccoli Hobbit riuscirono a battere il potente Sauron, spalleggiato da Saruman il Vile, alla fine, vinceremo la Guerra contro il Nulla che avanza, come Atreiu. 

Coraggio, lunga è la via, alla fine dalle macerie si ergerà la Verità... Forse non vedremo noi la vittoria finale, ma la vedranno i nostri discendenti, se saremo di esempio e retti sulla schiena. 

Continuiamo la Buona Battaglia...

lunedì 6 settembre 2010

Quanti giovanitristi a Mirabeau !!!

Attraverso una dritta dei molti miei amici, mi è stato segnalato che diversi giovanitristi tocquevillani o ex-tocquevillani di mia conoscenza hanno non solo aderito all' elitario club dei pretorfiniani, ma rappresentano addirittura il fior fiore delle truppe cammellate e da sbarco dell' imponente esercito di Farefuturo. Ben presenti in quel di Mirabeau, superagguerriti.

C'è chi ha tirato in ballo Atreju, Il Gabbiano Jonathan e Frodo Baggins per cercare di accaparrare qualche personaggio caro alla Destra; con argomenti esilaranti, soprattutto a proposito di Padron Frodo. Che l'arguto pretorfiniano farebbe meglio a lasciar perdere poichè, dato alcune sue interviste ed articoli sull' argomento gaio, potrei in futuro veder scritto che Bilbo e Frodo fossero in realtà legati da affettuosa amicizia. Per non parlare di Atreju, preso in prestito proprio da chi ho spesso accusato di essere tra i paladini del nulla. Ma, sappiamo, la coerenza non è nel DNA dei giovanitristi.

Altri, ex-radicali, libertari ed omofili, non hanno fatto che seguire Dalla Vedova in FLI, Futuro e Libertà per l' Italia. Dimostrando così come ben poco, per non dire nulla, ci sia di Destra nel nuovo partito, già pronto per future battaglie su matrimoni strani, fecondazioni allegre e belle morti anticipate dagli allegri chirurgi. Nulla a che vedere coi Balilla andati a Salò a cercar la Bella Morte !

Altri, che in passato si erano vantati di non prendere parte alle oceaniche manifestazioni della Casa della Libertà a Roma, per via di qualche Croce Celtica di troppo, chiamandoci feccia, oppure avevano il vizietto di accusare il Fascismo di essere un socialismo, con estenuante ripetitività ed errando, ieri avranno applaudito a piene mani Messer Fini dire testualmente: "Serve il coraggio politico di ridare vita a quelle riforme che erano nel programma originale del Pdl e di cui non sento parlare: per esempio, il superamento dei due miti fasulli del novecento, la lotta di classe e il mercatismo.". Quella Terza Via sempre inseguita dai 2 mali assoluti italiani, il Fascismo prima, ed il Movimento Sociale Italiano poi. Oppure, solo per l'opportunismo che contraddistingue colui che in passato chiamai novello Talleyrand, citare nientepopodimeno che il Fascistissimo Ezra Pound con quella belliisima frase sulle Idee, troppo abusata anche da chi a volte dimostra di averne poche o nulla.

Avevo visto bene, su questi giovanitristi, anche su un altro che si sta preparando piano piano un posto da parlamentare.

Peccato che non ci sia futuro, per Farefuturo...

sabato 31 luglio 2010

Come Smeagol divenne Gollum, cercò di fregare Frodo, ma Finì male.

Sméagol era un Hobbit che viveva molte, ma molte ere fa nella Terra di Mezzo; e come tutti gli Hobbit era stato cresciuto nel culto dei Valori Supremi, come l' Amore e l' Amicizia, grazie ai buoni insegnamenti dell' Istar Almirandalf il Bianco. Che lo vedeva suo continuatore. Ma un brutto giorno Sméagol conobbe il potere nefasto dell' Unico Anello, il più potente e terribile, quello che illudeva di poter dare al possessore potere, onore, gloria, forza, coraggio. In realtà l' Unico Anello, sebbene forgiato nella Sacra Fiamma, era in grado di sottomettere il possessore ai voleri dell' oscuro Signore del Male, Sauron, con l'illusione, vana, di poter gestire la sua potenza. E cosi, dopo aver trovato questo Unico Anello, Sméagol incominciò a cambiare: portò via la donna al suo miglior amico, un tempo Camerata di passate battaglie. Poi, incominciò a cambiare, anche fisicamente, trasformandosi in un orrido mostro di nome Gollum. Dimenticando gli insegnamenti ricevuti, rinnegò il Suo Maestro Almirandalf, arrivando a definire Male Assoluto il credo da lui impartito. Si disse favorevole alla creazione assistita di Orchi e Uruk-Hai, confessò di aver fumato droga piuttosto che l'innoqua erba-pipa; divenne anti-Istarista militante, diede il nulla osta ai matrimoni tra Orchetti; favorì l' immigrazione di Troll, Smog,Ungoliant, Balrog, Nazgul e Variag. E, soprattutto, dopo aver conosciuto il nuovo custode dell' Unico Anello, il Cavalier Frodo, che, ricco già di suo, riusciva a non essere soggiogato dal suo oscuro potere del monile d' oro, riuscì a divenirgli amico ed alleato, pronto però ad ucciderlo al primo momento propizio.

Come finì la storia, lo sanno anche i non conoscitori di Tolkien: Gollum cadde insieme all' Unico Anello nell' antro infuocato del Monte Fato nel tentativo di spingere dentro il Cavalier Frodo, venendo arso da quella Fiamma Eterna da lui rinnegata.

Cadde il 29 luglio della Terza Era, nell' anniversario della nascita del predecessore di Almirandalf il Bianco, Ben il Nero.

mercoledì 20 febbraio 2008

Fini, anche Samvise Gamgee era piccolo...

Continuano gli anatemi del sig. Fini contro i "piccoli partiti" e quindi anche contro La Destra. Eppure, forse molti anni fa dovrebbe aver letto "Il Signore degli Anelli" come quasi tutti i gravitanti attorno all' Area di Destra della mia generazione. Se non l'ha fatto, chieda lumi a Giorgia Meloni, la quale, sicuramente potrà informarlo. E chiarirgli che il personaggio più importante del libro di Tolkien non è, come molti pensano, Frodo, l' incaricato della missione che salverà il mondo dal Male, ma il piccolo ed umile Samvise Gamgee, rimasto in ombra in tutto il romanzo, ma determinante nella lotta finale che culminerà con la distruzione dell' Unico Anello, fonte della rovina del mondo.

Non sarà infatti a compiere la missione il grande e magico mago Gandalf, importantissimo per frenare gli influssi malefici provenienti da Mordor ad opera di Sauron e del suo servo Saruman. Nè il nano Gimli, pure intrepido in tutti gli scontri. E nemmeno gli uomini Boromir , che perirà a causa dell' orgoglio e della brama di potere, ed Aragorn, che pure diventerà il Re di Gondor. Nè l' angelico elfo Legolas, immortale come tutti gli elfi se non in battaglia. Nè tantomeno gli hobbit Merry e Pipino, che pure piccoli, dimostreranno audacia.

Ma nemmeno il prescelto, Frodo Baggins, colui che ricevette l' incarico di distruggere l' Anello del Male, riuscirà nell' intento, perchè, pur animato da lodevoli intenzioni, sia per essere stato più volte sotto attacco del male, sia per aver portato con se l' Anello del Potere, riesce a resistere all' illusoria volontà di potenza dello stesso. Frodo, senza l' amico Samvise, non sarebbe neanche giunto sul Monte Fato, ferito quasi a morte dal ragno Shelob; infatti verrà portato a spalle dall' umile giardiniere compagno di viaggio, nonostante le maldicenze e le calunnie del viscido Gollum, che era riuscito a convincere che Sam non fosse fedele. Ma, giunto sull' orlo dell' abisso, invece di buttare l' oggetto maligno nel fuoco, Frodo non riesce a trattenersi dall' indossarlo, proclamandosi "Signore dell' Anello".

Dunque, senza quel Samvise piccolo, ma coraggioso, fedele alla causa, pronto al sacrificio e custode dei valori dell' amicizia, la missione non sarebbe andata a buon fine.

Pensaci, Padron Berlusc..., pardòn, Padron Frodo...

(se il rotondetto Samvise Gamgee mi ricorda Storace, chi sarà mai Gollum ?)

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« Non tutto quel ch'è oro brilla,
Né gli erranti sono perduti;
Il vecchio ch'è forte non s'aggrinza,
Le radici profonde non gelano.
Dalle ceneri rinascerà un fuoco,
L'ombra sprigionerà una scintilla;
Nuova sarà la lama ora rotta,
E re quei ch'è senza corona. »

Sì, le Radici profonde non gelano !