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sabato 22 giugno 2019

Caro Bergoglio, conoscere la Storia !

FRANCESCO, la Storia non è pressapochismo ! I MARTIRI SONO CRISTIANI !
Allora, ieri Bergoglio, volendo stupire gli astanti, gettando fango sulla Reconquista e su Carlo Magno, a Napoli ha detto:
"....Mi riferisco in particolare a tutti gli atteggiamenti aggressivi e guerreschi che hanno segnato il modo di abitare lo spazio mediterraneo di popoli che si dicevano cristiani. Qui vanno annoverati sia gli atteggiamenti e le prassi coloniali che tanto hanno plasmato l’immaginario e le politiche di tali popoli, sia le giustificazioni di ogni genere di guerre, sia tutte le persecuzioni compiute in nome di una religione o di una pretesa purezza razziale o dottrinale. Queste persecuzioni anche noi le abbiamo fatte. Ricordo, nella Chanson de Roland, dopo aver vinto la battaglia, i musulmani erano messi in fila, tutti, davanti alla vasca del battesimo, alla pila battesimale. C’era uno con la spada, lì. E li facevano scegliere: o ti battezzi o ciao! Te ne vai dall’altra parte. O il battesimo o la morte. Noi abbiamo fatto questo. ".
Non ho parole. Anzi, devo trovarle.
1)La Chanson de Roland è una opera di fantasia, e come tale, anche se ispirata ad un fatto vero, sempre tale rimane.
Affermare che i musulmani furono messi davanti all' alternativa di scegliere tra il battesimo e la morte, non ha fondamento.
2)In realtà, mentre nel poema si parla di scontro religioso, tra Cristiani e Musulmani, l' episodio storico si riferisce ad un fatto politico, uno scontro tra Franchi e briganti baschi. Vedi Fig. 2.
3)La leggenda della occupazione "mite e tollerante" della Spagna chiamata "Al Andalus" è una fola balorda, di cui mi occupai nel mio Blog "Non porgiamo l' altra guancia". I Cristiani furono MARTIRI, non martirizzatori, vedasi, per esempio, Santa Marta, Santa Flora e Sant' Eulogio.
4)Come da Fig. 3, infine, nella Chanson de Roland vengono celebrati Valori Positivi, come il Senso dell' Onore, la Fede Cristiana, la Fedeltà alla parola data.
Ebbasta, dai !

venerdì 21 agosto 2015

GIORNALISTI D' OGGI...

Lo sapete che se posso mazzolare i media, gongolo...purtroppo oggi devo farlo con uno di centro-destra...
Mia Figlia, come spesso accade quando torna da Milano, mi porta qualche Panorama vecchiotto di Mia Sorella. 
Ebbene, stamane mi trovo questo Editoriale del Direttore del settimanale(8 luglio), Giorgio Mulè, che scrive: "...è storia che a luglio i popoli si sollevino.....assalto all' Hotel des Invalides che il 14 luglio 1789 marchiò il cammino umano con la Rivoluzione Francese......per continuare con gli spagnoli che il 18 luglio 1836 dissero basta alla dittatura di Francisco Franco..." .
???????????????
Passi il primo esempio, anche se l'episodio riguardante les Invalides è molto marginale rispetto all' Assalto alla Bastiglia, universalmente riconosciuto come l' inizio dell' infausta Rivoluzione; ma il 18 luglio 1936 (e non 1836: mi chiedo spesso se il Correttore di Bozze sia ancora vivo, in Redazione...o sia stato ucciso) è il giorno del Pronunciamiento, cioè del Golpe dell' Esercito Spagnolo (in realtà iniziato il giorno prima, 17, in Marocco...). Altro che termine della "dittatura" (dittatura de che ???) di Francisco Franco ! Fu l' inizio del suo trionfo !

mercoledì 29 luglio 2015

E la censura antfranchista arriva nel calcio...

Una notizia buona ed una cattiva.
NOTIZIA BUONA
In Ispagna, Nuno Silva un giocatore della Serie B, si è presentato al raduno con una maglietta con la foto di Francisco Franco.
Niente d'illegale, perchè nel paese iberico non esiste l' Apologia di Franchismo. 
NOTIZIA CATTIVA
A seguito delle proteste di numerose zecche e "zecchinette podemos una cippa lippa", Nuno Silva, portoghese, è stato costretto a chiedere scusa, dicendo di non conoscere la storia spagnola.

domenica 17 agosto 2014

There be dragons: ovvero come fare, da sinistra, un filmaccio su San Josè Maria Escriva de Balaguer.

Ieri sera ho visto, finalmente, l' annunciato, ma mai distribuito in Italia, film su Josè Maria Escriva de Balaguer.
Dunque: nel film, il fondatore dell' Opus Dei viene fatto passare "quasi" come in disaccordo col Franchismo. Galleggiante tra i repubblicani ed i falangisti. I massacri dei comunisti vengono solo accennati, mentre gli anarchici (distinguibili per la bandiera rossonera CNT/FAI/FIJL) sembrano bonaccioni.
Poi vado a scoprire che:
1)Il regista Joffre, che ha precisato di essere ateo, di sinistra e sposato tre volte, ha preteso di RISCRIVERE completamente la sceneggiatura originale 
2)Che l' autrice della sceneggiatura originale, la scrittrice Cattolica americana Barbara Nicolosi, ha preso le distanze dal film.
3)Anche l' Opus Dei ha successivamente preso le distanze dal film.

Pessimo servizio storico...

martedì 3 giugno 2014

Vergogna sulla Spagna.

Mai avrei pensato di vedere ancora agitata in Spagna questa bandiera maledetta, sporca di sangue innocente di donne, bambini, religiosi.
Imbecilli assassini, se volete la repubblica, almeno create una bandiera più civile e meno sanguinaria ! VERGOGNATEVI !

giovedì 12 luglio 2012

Ma che minatori arrabbiati !!!!!!!!!! Sono no-global !

Purtroppo bisogna sempre approfondire le notizie, quando sono estere, non fidandoci di quanto ci viene riportato. Vedasi quello che accade in Spagna.
Dove i minatori in marcia a Madrid sono 160 provenienti dalle Asturie e 40 da altre zone minerarie iberiche. Finora tutti pacifici.
Ad ingrossar le file, ai lati, si sono aggiunti qualche migliaia (e non sempre e dovunque) di socialcomunisti e sindacalisti rossi della capitale, anche aizzandoli. E, naturalmente, non mancano i no-global, colpevoli degli incidenti con la polizia. Come si vede nella foto.
Sono sempre i soliti...

sabato 31 marzo 2012

Povera Spagna:il Real Madrid toglie la Croce dallo stemma per accontentare gli arabi.

Ma se l' Italia di Monti Mario è calpestata nel mondo da un paese con mille problemi come l' India, l' Europa, che ha rinnegato le proprie Radici Cristiane, meglio non sta. E' notizia freschissima che il Real Madrid, per compiacere il proprio socio in affari nella costruzione di un lussuoso resort negli Emirati Arabi, ha tolto la Croce che campeggiava da sempre nel proprio stemma. Cosa non si fa per i trenta denari del politicamente corretto !

http://www.ilgiornale.it/esteri/per_fare_affari_emiri_real_madrid_si_toglie_croce/31-03-2012/articolo-id=580434-page=0-comments=1

Allora io, come scrissi ai tempi in cui l' Inter fu criticata da turchi ed altri muslìm per la Maglietta Crociata del Centenario, proporrei alla beneamata, Moratti permettendo, l' uso della maglietta Crociata con al centro un simpatico stemma; quella del 1928:


http://santosepolcro1.blogspot.it/2008/01/i-crociati-terrorizzano-la-turchia.html

lunedì 16 gennaio 2012

Ricordiamo Manuel Fraga.

A quasi novantanni è deceduto Manuel Fraga Iribarne, Ministro Franchista e traghettatore della Spagna nel difficile periodo dopo la morte del Caudillo. Cofondatore del Partito di Alleanza Popolare, l' attuale Partito Popolare, lottò per la creazione di una Grande Destra e la conservazione dei principi e valori Tradizionali Cattolici. Unico errore, per troppo amore della pace, non appoggiò Tejero. Nessuno è perfetto...

venerdì 5 novembre 2010

Un premier bravo padre e bravo marito:evviva Zapatero !

1)Ha introdotto il divorzio breve.
2)Ha fatto approvare una legge liberalizzante sulla fecondazione assistita.
3)Ha introdotto il matrimonio per gli omosessuali, con possibilità di adottare figli.
4)Allargata alle coppie di fatto di ogni sesso l' adottabilità di bambini.
5)Sotto di lui sono state alleggerite le pratiche di modifica delle generalità per i transgender.
6)Legalizzata la sperimentazione medica della cannabis.
7)Ha ridotte molte restrizioni sulla clonazione terapeutica e sull'uso di cellule staminali di origine embrionale.
8)Ha eliminato l'obbligo dell' insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole.
9)Ha incentivato l' uso dei preservativi,riduncedone l' IVA.
10)Ha fatto approvare una riforma sull'aborto che consiste nella libertà di poter interrompere la gravidanza senza alcun parere medico entro la quattordicesima settimana di gravidanza. Inoltre permette alle ragazze di sedici anni di poter abortire senza il consenso dei genitori.
11)Si batte,da darwinista integrista,per l'equiparazione dei diritti civili uomo/scimmia.
12)Ha fatto togliere le statue del Cattolicissimo Francisco Franco, difensore strenuo della Famiglia e della Cristianità Spagnola, colpevole forse di aver dato sepoltura comune ai Morti della Guerra Civile nella Valle de Los Caìdos, e forse farà togliere dai libri di storia i nomi dei Santi e Martiri Cattolici trucidati dai comunisti.

Allora, io mi tengo un peccatore, che ha sbagliato, sbaglia e sbaglierà; che ha peccato, pecca e (forse) peccherà. Ma che non ha fatto tutto quello di cui sopra.


giovedì 15 luglio 2010

Michelangelo Antonioni e "L' assedio dell' Alcazar".

"La sorpresa veneziana: il premio veneziano è meritato, per l'impegno con cui il film è stato prodotto e per la solidità della sua struttura. È un film scabro, un film di guerra, robusto e niente affatto raffinato, che ha le radici scrupolosamente affondate nella storia e in una storia recente. La retorica e l'enfasi stanno alla soglia delle rievocazioni di gesta eroiche, di gesta cioè che appena toccate squillano. Ma Genina ha avuto molto tatto non trascurando il lato borghese (ci si permetta la parola) della storia. Poiché ciò che all'interno dell'Alcázar avviene è un po' la vita di una piccola città, con le sue nascite, le sue morti (ma queste tanto più numerose) e le sue storie d'amore. Si è parlato dell' Alcázar come un film corale, un film di folla: ed è vero in parte. Poiché il senso epico dell'opera a nostro avviso si sprigiona anche dal sacrificio e dal dramma singolo e qui sta il pregio del lavoro. Tra i momenti meglio riusciti annotiamo il panico al primo bombardamento, il matrimonio in extremis e gli ultimi combattimenti; pagine cinematografiche che ripagano largamente il lieve impaccio iniziale del film" (Michelangelo Antonioni- 25 Settembre1940 "Cinema". Commento per la vittoria del film "L' assedio dell' Alcazar".

venerdì 9 luglio 2010

La vendetta degli Afrikaner e delle colonie.

Correva l' 11 Giugno ed io manifestavo il mio dissenso per questo piccolo mundialito aperto in nome del volemosebbene pacifintista e dei peana verso il comandante dell' Umkhonto we Sizwe , braccio armato comunista dell' ANC, African National Congress, tale Nelson Mandela , il Pertini negro.

Mundialito che alla fine mi ha riservato una serie di piacevoli accadimenti, e cioè:

1)Completa figuraccia di una nazionale voluta da Lippi, infarcita di vecchietti che potranno andar bene per certe pubblicità di stilisti sensibili a morbose visioni maschili in mutande, composta in maggior parte dalla settima classificata del campionato.

2)Figuraccia già ricordata di Blatter e c.

3)Arbitraggi mediocri.

4)Eliminazione di un noto cocainomane comunista.

5)Sparizione progressiva di vari campioncini ipermontati.

Oltre a questo, le 2 maggiori soddisfazioni vengono dalla consacrazione, in tutti i sensi, di un ottimo calciatore, Wesley Sneijder, in coincidenza con la sua conversione al Cattolicesimo, grazie alla sua futura moglie, Yolanthe Cabau ed a Capitan Zanetti: "Prego ogni giorno, e seguo con Yolanthe ogni domenica le funzioni. La fede è un qualcosa che mi dà forza. Alle volte le mie convinzioni mi mantengono saldo e determinato, a volte prego per avere più forza. Ogni giorno, poi, recito il Padre Nostro con Yolanthe. Cerco sempre un angolo prima delle partite per pregare". Non posso che rallegrarmi di questa cosa per quello che forse sarà il prossimo Pallone d' Oro 2010, che convolerà a nozze pochi giorni dopo la fine del campionato. Verrebbe da dire "Dio lo vuole", ma poi i soliti mentecatti avrebbero da ridire.... I quali spesso non apprezzano (o capiscono) la mia autoironia....

L' altra soddisfazione è che, alla faccia del sior Mandela, è approdata in finale l' Olanda patria d' origine dei veri abitanti sudafricani, gli Afrikaner. Che l' altra finalista è la Spagna del sempre meno amato Zappatore, con alle spalle un bel passato Imperiale e Coloniale come gli Orange (e come loro con una Monarchia come garante dello Stato) e che un' altra semifinalista sia stata la Germania i cui lontani passati coloni fondarono l' Africa del Sud-Ovest, alla quale gli Afrikaner spesso guardarono con simpatia durante i due conflitti mondiali, giungendo anche ad azioni militari congiunte. Domenica, chiunque delle due Monarchie vinca, sarà un trionfo per il Vecchio Continente, per l' Occidente e per quel Colonialismo che avrebbe voluto portare la Civiltà tra le Barbarie prima che i Nuovi Barbari s'infiltrassero nella Civiltà...

domenica 8 marzo 2009

La Romania ed i Rrom.

Ricevo e volentieri pubblico:

Ho passato per anni le vacanze al mare in Romagna (Cervia) in un albergo dove tutto il personale (tranne la cuoca) era romeno. Gente stupenda e molto premurosa. Mi è successo spesso di parlare col capocameriere, barman e uomo di fiducia dell’hotel. Eravamo diventati amici. Mi ha spesso parlato di casa sua e del problema dei rom che anche presso la sua cittadina erano una incongruenza mal digerita dalla popolazione (furti e altro). Sembrava parlasse dell’Italia. Mi ha detto un giorno: “Voi italiani siete stupidi. Per i crimini per cui voi arrestate i romeni, questi in Romania sconterebbero tutta la pena (molto più grossa che da voi) e da subito. Senza nessun arresto domiciliare o sanatoria. I rom poi, che da noi sono al 90% NON romeni, vengono allontanati in fretta. Mio fratello che è un ufficiale della Polizia locale, si mette d’accordo con i contadini, e mentre lui risponde ad una falsa chiamata, i contadini col trattore livellano il campo rom. E per mesi non se ne vedono più”. La popolazione, non particolarmente più ricca (spesso molto più povera) dei rom, appoggia al 100% questa soluzione artigianale del problema dei migranti (che non migrano). Mi sembra che concordi con chi afferma che in Romania i rom vengono trattati peggio che in tutto il resto d’Europa. Finché transitano, come se fosse un ostello della gioventù, nessuno dice niente. Dopo i 3 giorni sembra che, per i romeni, i rom siano come il pesce! Però l’Italia è l’unica nazione sempre accusata, mentre in altri paesi la gente fa molto peggio e nessuno che nessuno dice nulla. Come sempre i buonisti siamo sempre noi, soprattutto chi non corre rischio alcuno! Zapatero, a chi cercava di varcare i confini in Africa, ha fatto sparare contro dai soldati! Con l’appoggio del 100% della popolazione. Idem la Grecia sulle barche degli albanesi che cercavano di sbarcare in Grecia. Nessuna protesta. Loro, o sono la sinistra o non hanno una sinistra ideologica come la nostra, e fanno quello che devono fare.

Marco Scudeletti

domenica 15 febbraio 2009

Chavez chiama, Zapatero risponde.

Oggi il Venezuela con un referendum deciderà se passare da repubblica comunista a dittatura comunista. Così a quasi vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, un rigurgito di quella ideologia che provocò 100.000.000 di morti ritorna a minacciare il mondo. Ma il Venezuela, in compagnia del Brasile e di altri paesi sudamericani, godono pure di un avamposto in Europa:la Spagna di Zapatero.

Come non restare esterrefatti infatti dalle dichiarazioni di ieri nella Spagna laica e socialista della Segretaria delle Relazioni Internazionali del PSOE, Elena Valenciano, che ha giustificato l' espulsione in stile vetero-sovietico dell' Eurodeputato del PP, Luis Herrero, (nella foto) che era stato invitato a Caracas come osservatore dall' opposizione, che in questi anni ha denunciato moltissimi brogli elettorali ? Ma non solo, infatti il corrispondente segretario del PP, Jorge Moragas, ha denunciato lo scarsissimo appoggio fornito dall' Ambasciata Spagnola all' Eurodeputato,prelevato come un delinquente per ordine diretto di Hugo Chavez da venti militari ed imbarcato senza tanti complimenti su un volo per il Brasile.

Antonio Ledezma, figlio di un' italiano, Sindaco del Distretto di Caracas ed uno dei maggiori esponenti dell' opposizione, ha dichiarato che tale espulsione è lo specchio dell' attuale situazione poilitica venezuelana, dove invece "consiglieri" colombiani,cinesi, cubani, russi ed iraniani stanno crescendo a dismisura.

Il Venezuela, ora che il prezzo del petrolio è precipitato, è piombato in una crisi economica senza precedenti, con un' inflazione pari al 30 % annua. Attraverso i proventi dell' oro nero il governo neo-comunista era riuscito a galleggiare, alimentando una vena nazionalbolscevica con relativa corsa agli armamenti ed alleanze antiamericane, persino coll' Iran. Ma ora il regime barcolla: speriamo che il referendum sia non solo regolare, ma che lo dia perdente, per evitare maggiori guai a questo paese pieno di nostri connazionali.

Resta infine da augurarsi che il popolo spagnolo, in vista del settantesimo anniversario della Vittoria delle Forze NazionalCristiane del Generale Francisco Franco, possa rinsavire in fretta prima che Zapatero faccia ulteriori danni oltre a quelli enormi già fatti.

giovedì 27 novembre 2008

La Spagna chiama, il Terrore risponde dall' India.

Così, infine, a pochi giorni dalla sentenza di un giudice di Valladolid che ha ordinato di togliere i Crocefissi dalle pareti di una scuola pubblica, adempiendo così alla promessa fatta da Zapatero in Luglio al Congresso del Partito Ateista Spagnolo, alias Socialista, il Terrorismo Islamico è tornato a colpire con criminale e sanguinaria ferocia, forte del fatto che l' antico baluardo di lotta Cristiana, Patria di Matamoros e del Cid Campeador è in realtà oggi all' avanguardia del laicismo più becero e della cattofobia più estrema. L' Italia, per quanto ne sappiamo, paga con un altro morto, Antonio De Lorenzo, ennesimo tributo di sangue in questa Quarta Guerra Mondiale senza fine, che potrebbe esser portata alla conclusione in breve tempo, con una sola bomba su una capitale a scelta tra gli stati canaglia che appoggiano queste belve sanguinarie. Ma nessuno avrà il coraggio di usarla, ed allora continueremo a piangere altri morti, sempre di più, e più l' Occidente si mostrerà debole, maggiore sarà l' offensiva del Jihahd. Che, forse, userà l' atomica per primo in qualche Nostra Città. Intanto, porte aperte alla Turchia...

lunedì 22 settembre 2008

Quando l'antifascismo scivola nel patetico.

Stamattina Yahoo riportava a tutto tondo la notizia ANSA che la famosa foto di Robert Capa del 1936 col Miliziano Morente sarebbe vera, secondo una mostra che si aprirà a Londra al Barbican Centre in Ottobre. E qui, tanto per iniziare, un' inesattezza:in realtà trattasi di Mostra itinerante, già proposta dal 26 Settembre al 6 Gennaio all' International Center of Photography di New York. Che nulla di nuovo ha apportato alle rivelazioni del Fotografo Professionista e Storico della Fotografia, Luca Pagni. Rivelazioni che ben poco spazio lasciano all' autenticità della fotografia. Tant' è che pure l' ANPI romana ammette i molti dubbi sulla foto, partendo dalle affermazioni che un giornalista britannico, O' Dowd Gallagher, fece negli anni '70, che rivelò che lo stesso Capa aveva ammesso con lui che la foto era il risultato di una compiacente sceneggiatura.

Leggere certe notizie è la conferma di quanto in Rete si trovino spesso divertenti bischerate, a volte di Destra, ma soprattutto di sinistra, mai supportate da seri studi storici o letture di buoni libri, ma ispirate da maniaci dei link e smanettoni brufolosi. Che a volte riescono ad urtarmi, quando scrivono assurdità senza fondamento,a proposito, per esempio, delle Foibe dell' infame boia di nome Tito e dei suoi pari, ma poi mi procurano ilarità quando avanzano ipotesi che neanche un bimbetto di terza elementare potrebbe pensare, come il fatto che l' Unione Sovietica avrebbe potuto battere la Germania senza l' aiuto degli Stati Uniti. Unione Sovietica che già aveva mostrato i propri limiti militari contro la "potentissima" Finlandia. E che era ridotta alla fame.

Se certe incaute affermazioni che sottolineano l' ignoranza e la faziosità di chi le pronuncia fossero vagliate da qualche buona lettura di libri veri oppure Testi Enciclopedici come la "Storia Controversa della Seconda Guerra Mondiale" di Winston Churchill, si eviterebbero figuracce che solo l' evidente giovane età e notevole inesperienza sono attenuanti, straparlando di conoscenza di quella che io chiamo, come Ernst Nolte, la "Seconda Guerra Civile Europea". Ignoranza confermata appieno non riconoscendo neanche la nazionalità di due vecchie bandiere postate nella mia precedente provocazione.

Confermado quello che il Ministro Gelmini asserisce, suffragata dai fatti: la crassa e pretenziosa superficialità degli studenti italiani. Aiutata dalla colpevole faziosità sinistra di molti insegnanti.

giovedì 31 luglio 2008

Fosse solo la Spagna, Irazoqui. Basta andare a Bologna...

Ho appena letto che Irazoqui ha ricordato i massacri che i comunisti fecero in Spagna a danno degli anarchici: non bisogna andare così indietro nel tempo e così lontano. Basta recarsi a Bologna ai tempi nostri...

"BOLOGNA DEI DINOSAURI - PESTAGGI TRA ANARCHICI E AUTONOMI, CON VAGO RETROGUSTO DA FAIDA CALABRESE - L’INSULTO RECIPROCO: “SIETE DEI RIFORMISTI VENDUTI ALLO SCERIFFO COFFERATI E ALLA POLIZIA”…
BOLOGNA — «Compagni, qui un limite è stato superato, che traslittera in assoluto il piano da quello della, seppur aspra, dialettica politica, all’estraneità ad un futuribile percorso di movimento condiviso».
Anche se lo scorrevole eloquio potrebbe trarre in inganno, non si tratta di una mozione di minoranza presentata al congresso di Rifondazione, ma di un comunicato messo in rete a fine maggio dal centro sociale Crash. Qui si va ancora più a sinistra, dentro a una rissa tutta bolognese tra autonomi e anarchici che fa molto anni Settanta, ma fuori tempo massimo, con l’aggiunta di un vago retrogusto da faida calabrese. I duellanti sono quelli di Crash, presidio ultra antagonista dell’Emilia alternativa, e il centinaio di giovani anarchici che si sono riuniti intorno al collettivo Fuoriluogo. L’accusa reciproca è di essersi venduti al sistema, venendo a patti con il bieco sindaco sceriffo (Sergio Cofferati) oppure intrattenendo rapporti con la Polizia durante le manifestazioni. L’ambito titolo di «duro e puro» viene conteso a forza di agguati con mazzate, e ogni tanto capita che tra i danni collaterali vada inserito qualche civile di passaggio, ancora pervicacemente ancorato all’idea di vivere nel 2008.
Nell’ultima informativa inoltrata in Procura, oltre ad identificare una dozzina di «combattenti» equamente distribuiti tra le due fazioni, la Digos parla di «probabile escalation destinata ad innescare una ulteriore spirale di atti violenti», e paventa «l’alto rischio» che la contesa «non rimanga limitata al solo territorio bolognese». C’è molta preoccupazione, anche perché alcuni militanti, intercettati nell’ambito di altri procedimenti, al telefono fanno presente la necessità di armi da fuoco per dirimere la contesa. «Clima davvero pessimo» dice Valerio Monteventi, consigliere comunale e «garante» del movimento bolognese, uno che gli anni ’70 li ha vissuti.
«Crash piange perché papà Coffy gli ruba il giochino». La scritta sul muro, apparsa lo scorso ottobre durante un corteo, segna l’inizio ufficiale della resa dei conti, almeno secondo il dossier della questura. Al Crash sapevano bene che lo sfottò, accompagnato da qualche coro di «riformisti di m…», arrivava dagli anarchici, ma diedero la colpa alla Lega Nord, aspettando di lavare i panni sporchi in famiglia. Da allora, è stato tutto un crescendo. Ogni manifestazione, e a Bologna ce n’è praticamente una al giorno, diventa un patema d’animo per poliziotti e partecipanti neutrali. Ma anche una quindicina di pestaggi notturni rimasti senza autore sono attribuibili direttamente alla faida.
Per stare agli ultimi due mesi, il 18 maggio un ragazzo di Fuoriluogo viene aggredito con tirapugni e spranga. Finisce al Pronto soccorso con la testa aperta, ma non sporge denuncia. Il 26 maggio una trentina di persone entrano al centro Fuoriluogo, nel quartiere San Vitale, e picchiano a sangue cinque ragazzi, tra le quali due donne, entrambe con il setto nasale fratturato. In mezzo a queste due date alcuni militanti di Crash subiscono agguati sotto casa. Il 9 giugno, durante la diretta di Italia-Francia, si fanno le cose in grande. Due pullman Mercedes si fermano davanti alla sede di Crash, in fondo a via Zanardi. Scendono una ventina di persone, tutte vestite di nero, con il volto coperto, armate di bastoni e bombe carta. Quelli del centro sociale si chiudono dentro. Parte l’assalto, e — tra gli altri — ne fanno le spese due «civili» che stavano visitando un laboratorio fotografico all’interno dell’edificio, rispettivamente 20 e 30 giorni di prognosi, fratture di naso, zigomo e braccia. Lo scorso 5 luglio, al pacifico corteo per i diritti dei migranti, le due fazioni si presentano equipaggiate di catene e spranghe. Vetrine infrante, una dozzina di auto danneggiate, altrettanti contusi. Il resto del movimento bolognese si premura di annullare un paio di manifestazioni previste a metà mese.
Il «limite della dialettica politica» citato nel documento di Crash è stato ampiamente superato anche per la Procura, che ha aperto un fascicolo con ipotesi di reato che vanno dal danneggiamento alla violenza privata passando per le lesioni gravi. C’è anche il favoreggiamento, perché in certi ambienti ci si spacca la testa, si finisce all’ospedale, magari dopo aver devastato il locale di qualche poveraccio che non c’entra nulla, ma con gli «sbirri» non si parla. «Omertà totale» dicono alla Digos. Siccome la sede di Fuoriluogo è in una casa privata, dopo l’ennesima rissa gli agenti hanno bussato alla porta. Ha aperto l’intestatario del contratto di affitto. Naso rotto, occhi neri, braccio al collo. «Sono caduto mentre facevo le pulizie di casa». Più che nei «favolosi» anni Settanta, sembra di stare nell’Aspromonte di due secoli fa.
Marco Imarisio (Corriere della Sera)

Tratto da http://www.ladestra.info/ (il portale d' informazione della Destra Italiana.

http://www.ladestra.info/

Noi Afascisti CattoTrad stiamo a guardare e scuotiamo la testa: Non ci sono più i comunisti di una volta...

Hi hi hi ...


lunedì 7 luglio 2008

Maestà, rifarebbe quel discorso alla Spagna ?

Nella vita di ognuno di noi ci sono i momenti delle scelte; a volte rapide, instintive, immediate; per le quali poi ci si pente, e si vorrebbe tornare indietro. Mi piacerebbe chiedere, con quello che sta combinando Zapatero in Spagna, un tempo fiore all' occhiello del Cattolicesimo con i suoi Morti eroici della Guerra Civile, con i molti Preti ammazzati dall' odio anarcocomunista, a Sua Maestà Re Juan Carlos di Borbone, che deve la corona a Francisco Franco, che evitò alla Spagna la tirannide sovietica, se, oggi come oggi, ripeterebbe quella pubblica apparizione in televisione del Febbraio 1981.

L' Esercito Spagnolo malsopportava che i socialcomunisti potessero riportare la Spagna in quel clima sanguinario che costò alla Spagna lutti senza fine. E non poteva dimenticare l' atroce fine che i vili terroristi dell' ETA avevano riservato nel 1973 all' Ammiraglio Luis Carrero Blanco, colui che risparmiò al popolo spagnolo l' entrata in campo nella seconda Guerra Mondiale. Già nel 1978, dopo la legalizzazione del Partito Comunista, l' Esercito pensava a riportare l' ordine nel paese. Nel 1981, in piena offensiva terroristica basca, di fronte all' impotenza dei vari governi dell' UCD, che poi spianeranno la strada ai socialisti, il 23 Febbraio, mentre Leopoldo Calvo-Sotelo Bustelo, bocciato tre giorni prima, cercava la fiducia in Parlamento, il Tenente Colonnello Antonio Tejero Molina, alla testa di duecento militari della Guardia Civil, si precipitò a bloccare i lavori al grido famoso di "¡Todo el mundo al suelo!". Quasi in contemporanea, a Valencia il Comandante della III Regione Militare, il Generale Jaime Milans del Bosch, combattente all' Alcazar e Volontario della Divisione Azzurra durante la II GM, decretò lo stato di eccezione e fece uscire i carri armati. L' Esercito confidava nel Re e nella gratitudine che il Borbone avrebbe dovuto manifestare nei confronti di coloro che protessero la Spagna dal comunismo per decenni. Invece il Sovrano, cresciuto in Italia in odor della "democrazianatadallaresistenza", forse anche mal consigliato, apparve il giorno dopo alla televisione in divisa militare di Generale, schierandosi contro i golpisti.

La rivolta fallì. Oggi abbiamo Zapatero, che ogni giorno avanza nella sua virulenta carica contro la Tradizione Spagnola ed i Simboli Cattolici. Maestà, le ripeto: oggi, se potesse tornare indietro, da che parte si schiererebbe ?

giovedì 26 giugno 2008

Dopo i matrimoni omo, pronti a sposare una scimmia ?

Nella Spagna di Zapatero la realtà supera la fantasia, ormai. Anche se in Secondonatura, pure recentemente, avevo ricordato Caligola che elevò al rango di Senatore il proprio cavallo. La Spagna, che preferisco ricordare come strenua combattente della Fede Cattolica, dei Matamoros e dell' Assedio dell' Alcazar, ieri ha approvato il progetto Gran Simios, dopo due anni di discussione. In pratica si è stabilito che le scimmie avranno pari diritti, o quasi, degli esseri umani: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=271912 .

Dunque non è difficile ipotizzare che in un futuro non lontano, di questo passo, il buon Zapatero, dopo aver legittimizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso, potrà dare il via a matrimoni ancor più liberi: si comincerà, si presume, tra un essere umano ed una bertuccia dagli occhi languidi, poi, per non discriminare nessuno, tarzan scapperà con un gorillone peloso ed una neo-amazzone impalmerà una scimpanzè bisessuale. E via dicendo: via alla coppia con il proprio Fido, o col canarino Titty, per arrivare a chi vorrà plurimatrimoni con formiche e scarafaggi, nel nome del multiculturalismo.

Neanche Darwin sarebbe arrivato a pensieri del genere, elaborando quella Teoria che tale rimane, ma che nelle scuole italiane viene insegnata come certezza. Nemmeno Gian Gastone, l' ultimo della famiglia dei Medici, che forse non ebbe pari nella storia per le sue nefande orge coi Ruspanti, ragazzini poverissimi di cui si circondava, abbruttendosi in vino, cibo e vomito, avrebbe mai sognato tali abomini. Se l' Italasia è messa male, la Spagna è sull' orlo del baratro !

lunedì 29 ottobre 2007

Anche i Cattolici, a volte, s'incaspitano.

Spesso vengo posto sotto accusa per il titolo del mio Blog, "Non porgiamo l'altra guancia", anche da parte di alcuni Cattolici avvezzi ad andare a braccetto con i comunisti; o da certi predicatori buonisti che non conoscono nè il Catechismo, che autorizza la legittima difesa, nè tantomeno la Storia della Chiesa, a cominciare dallo stesso Apostolo Paolo, di cui ieri la Liturgia ha ricordato le famosissime parole: "Ho combattuto la Buona Battaglia", arrivando ai Cappellani Militari, che sono di grandissimo conforto ai Soldati. Ebbene, ieri alcuni Cattolici hanno messo in pratica la legittima difesa, "Non porgendo l' altra guancia", essendo ormai colma la misura degli attacchi che ultimamente riceviamo da molteplici provenienze, comuniste, radicali, libertarie pseudoliberali, cattofobe ed ateo-militanti.

Ieri infatti il Santo Padre ha Beatificato 498 Martiri Spagnoli uccisi dagli anarco-comunisti durante la Guerra Civile tra il 1934 ed il 1937. Alcuni esponenti dei Centri Sociali romani hanno pensato bene di inscenare una provocazione, l'ennesima, contro la Nostra Fede, andando a manifestare davanti alla Chiesa di Sant' Eugenio, dove la Domenica assistono alla Santa Messa non solo molti esponenti dell' Opus Dei, ma anche moltissimi fedeli spagnoli; esponendo striscioni di tal fatta: "Chi ha ucciso e torturato non può essere beato" e "Viva la Brigata Internacional !", urlando slogan blasfemi ed offensivi contro i Martiri, versando vernice rossa davanti al Sagrato ed inalberando immagini del quadro di Picasso "Guernica", rivelatosi da alcuni anni un falso storico. Solo che questa volta i no-global non avevano fatto bene i loro conti, trovandosi di fronte alla dura ed inattesa reazione dei Cattolici usciti dalla Santa Messa, i quali, anche inneggiando al Salvatore della loro Madre Patria, il Cattolicissimo Generale Francisco Franco, hanno cacciato le zecche, che devono ringraziare alcuni Carabinieri diretti allo Stadio Olimpico per la partita se non hanno subito danni gravi. E come tempo addietro a Milano quando in Corso Buenos Aires si rifugiarono sotto la protezione dei Militi che di norma insultano al grido di: "Se vedi un punto nero, spara a vista: o è un Carabiniere o è un Fascista", come agnellini tremanti e piangenti si sono fatti salvare dall' Arma. Evidentemente molti Cattolici cominciano ad averne le tasche piene degli indegni attacchi contro la Chiesa che ogni giorno mettono a dura prova la Pazienza Cristiana. Attacchi sui giornali, nelle piazze, nei Blog non solo di sinistra ma anche di alcuni di coloro che pretendono di stare nella CdL, ma che non lesinano meschini e ripetuti attacchi contro la Chiesa ed i Preti. Arrivando persino ad insultare il Beato Pio da Pietrelcina, come fa il Corriere della Sera in questi giorni, ed il libro di Luzzatto che così facendo gode di pubblicità.

Se l' avessi saputo, mi sarebbe piaciuto esserci, a Roma. Tanto più che ieri era il 28 Ottobre...

PS:

Per l' Unità i Martiri Cattolici beatificati ieri rimangono Franchisti e Fascisti :

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=69438

Sull' argomento ho scritto anche nell' altro mio Blog:

http://mortidimenticati.blogspot.com/2007/10/i-beati-martiri-di-spagna.html#links