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martedì 6 novembre 2012

Ed ecco il risultato cercato da Fini.

Come in un libro scritto male, come direbbe Francesco Guccini, arriva immediatamente il risultato cercato e voluto dal provocatore Fini: un giornalista collaboratore del Manifesto ed ex militante di Lotta Continua ha reso noto oggi di aver depositato una denuncia plurima contro ignoti per apologia di Fascismo per i Saluti Romani contro Fini fuori la Chiesa ai Funerali di Pino Rauti. 
Questo il comunicato:
"Indegna gazzarra di saluti romani, insulti antisemiti e quant'altro" in un "Paese sciagurato, che non ha memoria storica". Questo il commento di Sergio Sinigaglia, giornalista di Ancona, a quanto visto ieri durante il funerale di Pino Rauti, ex segretario del Movimento Sociale Italiano, ieri a Roma. Per "apologia del fascismo" ha dunque presentato un esposto contro ignoti alla procura della Repubblica. "Non si può sempre assistere passivi", dice il giornalista, ora collaboratore del 'Manifesto' con un passato in Lotta continua, e anche impegnato in comitati per la difesa dei diritti dei cittadini, e sottolinea come "la pietas e il rispetto di fronte alla morte vanno oltre qualunque credo politico e religioso. Capisco che in questo sciagurato Paese stia ormai irrimediabilmente sbiadendo la memoria storica del ventennio fascista. Tra libri di Pansa, discutibili fiction e sdoganamenti vari, ormai la dittatura mussoliniana è presentata come un qualcosa di indefinito con 'luci e ombre', e chi lottò e morì per la libertà e la democrazia viene risucchiato in improbabili 'triangoli della morte'. Una ricostruzione parziale e superficiale dei cosiddetti 'anni di piombo' - aggiunge - ha rimosso il significato della strategia della tensione, delle stragi fasciste, e i tentativi di colpo di Stato (tutte vicende che videro Rauti protagonista), tanto che capita di leggere che non pochi studenti delle superiori pensano che la Strage di Piazza Fontana fu opera delle Brigate Rosse. Ma a tutto c'è un limite".

Ecco che il cerchio si chiude, ed arriva l' ennesimo insulto, anche dopo la morte, a Pino Rauti; il quale solo pochi giorni prima di morire aveva appreso che contro di lui, rigettato il ricorso in Cassazione dalla Pubblica Accusa, ogni sua vicenda giudiziaria  era finalmente terminata, con la completa assoluzione. E' morto da Uomo Libero, come aveva vissuto.

Ma questa Italia è veramente spaventosa.



lunedì 5 novembre 2012

Fini, l' ennesima provocazione.

Oggi Fini ha superato ogni limite, presentandosi come se niente fosse ai funerali di Pino Rauti. Ho visto diversi filmati delle contestazioni, e ce n' è uno dove si presenta masticando un chewingum e, alla frase di un militante che gli urla: "Ancora qui, sei ???", con arroganza risponde: "Certooo...".  Una provocazione, per presentare le contestazioni come l' aspetto del Fascismo più bieco ed antidemocratico. Eppure nei filmati si vede che a Granata, pur se finiano, nessuno ha detto nulla. Una ulteriore dimostrazione di quanto cinismo arrogante sia sempre stato la base fondante di questo essere senza fede.
Se non nei propri fini...

domenica 15 aprile 2012

Ridate a Rauti quello che gli spetta. L' onore e la dignità.

Mai stato Rautiano, ma Almirantiano convinto. Ma, oggi come oggi, mentre i soliti giornalisti con l' eskimo addosso si lamentano del fatto che le parti civili debbano pagare le spese processuali (ed è giustissimo, invece, dato il loro accanimento nelle Trame Nere...), mi sorge spontanea una domanda: chi ridarà a Pino Rauti (oltre agli altri imputati assolti) l' Onore e la Dignità per anni gettate nel fango dai media e da internet ?

Chiedere scusa è indice di intelligenza, chi non lo fa, si autodefinisce.

sabato 14 aprile 2012

Datevi pace: Pino Rauti e gli altri imputati sono innocenti !

Ennesimo processo contro le presunte stragi Fasciste degli anni di piombo che si conclude con l' assoluzione di tutti gli imputati. Che barba, che noia, verrebbe a dire, se non fosse una cosa decisamente seria !
A quando la revisione del processo per la Strage di Bologna, della cui colpevolezza di Mambro, Fioravanti e, SOPRATTUTTO, Ciavardini sono rimasti davvero in pochi ???

giovedì 18 novembre 2010

Per riflettere, con Pino Rauti...

"Non mi sento un neofascista, il Fascismo non è più ripetibile. È solo un giacimento della memoria al quale penso che si possa ancora attingere"

Pino Rauti.

E adesso si lasci in pace Pino Rauti !

Ancora una volta l' ennesimo processo che avrebbe dovuto concludersi secondo il volere del pensiero unico dell' antifascismo con una bella sentenza tesa ad accreditare il teorema dello stragismo nero, si è conclusa con l' assoluzione degli imputati. Sicuramente i Pubblici Ministeri faranno ricorso in appello, con ulteriore aggravio di spese e costi pubblici. Ma almeno, si lasci in pace Pino Rauti, per il quale gli stessi PM avevano chiesto l' assoluzione. Avverà così ? Oppure le stragi "sono e saranno sempre Fasciste" ?

domenica 4 luglio 2010

Morte di un LIBERALE vero...

Tra la masnada di miei numerosi nemici, oltre a cattocomunisti, laicisti, cattofobi, nazionalsocialsti, omofili,farfuturini e pacifinti, mi vanto di avere un gruppettino di libertari pseudoliberali, che spesso in passato hanno delirato sull' unicità della matrice socialista del Fascismo. Degni eredi di coloro che affossarono il PLI, da Altissimo a Zanone nella loro deriva dalla Destra parlamentare. Lontani anni luce dai VERI Liberali, che io chiamai LiberalNazionali, come il partigiano Edgardo Sogno, Panfilo Gentile, Giovanni Malagodi e Bruno Lauzi.

Come dunque dimenticare Egidio Sterpa, spesso incontrato in centro a Milano, e scomparso in questi giorni ?

Che, pur se aderendo poi al PLI nel dopoguerra, mai abbandonò l' anticomunismo, forse memore della sua adesione giovanile alla Repubbilca Sociale Italiana. Che fu uno dei fondatori della rivista "La Sfida" con Enzo Erra e Pino Rauti. Che, durante la sua breve militanza iniziale nel MSI sfidò a duello Giuseppe Saragat per aver diffamato la memoria di Ettore Muti.

giovedì 15 maggio 2008

Ma che III Repubblica:siamo tornati al Compromesso Storico ed alle Larghe Intese !

Pericolosissimi Fascisti/Nazisti picchiatori (invece che semplici delinquenti assassini che con la politica non hanno nulla a che vedere) percorrono le strade italiane, ma è soprattutto il fatto che torna alla ribalta Pino Rauti, ancora una volta indagato per la strage di Piazza della Loggia, ed al quale va tutta la mia solidarietà. Proprio mentre in Parlamento la Nuova Democrazia Cristiana, costituita dal PdL di Giulio Berluscotti ( e non per nulla oggi sia Cossiga che Andreotti hanno votato la fiducia a questo governo ormai da me sempre più lontano)e di Arnaldo Finani, apre a larghissime intese col Nuovo Partito Comunista di Enrico Veltroner, magari in proiezione di una rapida riforma delle Legge Elettorale in vista delle prossime Elezioni Europee, per impedire che la Destra, fermata dallo sbarramento in queste ultime elezioni, possa organizzarsi e portare qualche parlamentare in Europa, alla faccia di questo neo-regime che si sta instaurando. Grazie al "volemosebbene" di questo Parlamento composto da deputati che il popolo non ha certo scelto, ma che sono stati imposti in base a scelte che avrebbero accontentato vari gruppi di potere, indipendentemente dal fatto che a vincere sarebbe potuto essere ora uno ora l'altro degli schieramenti di centro/centro oppure di centro/sinistra. Così vedremo un Berlusconi sempre più irriconoscibile e lontanissimo da quello che bastonava comunisti e neo-comunisti presto a braccetto di Veltroni,aggirarsi per una Roma probabilmente agghindata a festa per la vittoria dello scudetto, grazie ai vari giornalisti capitolini che agitano acque e mestolano nel torbido. E guarda caso, proprio nel giorno in cui Rauti viene rinviato a giudizio, a pochi giorni dell' ultima di campionato, scoppia una bolla di sapone intorno alla Mia Inter: sapete che sono molto pudico della mia passione nerazzurra su questo blog, per il rispetto di alcuni miei ospiti di altre fedi, e cerco di parlarne il meno possibile, ma non posso esimermi di commentare negativamente il fatto di come, anche per il calcio, oltre che per la politica, si possano strumentalizzare le notizie, in questa povera Italasia. Nella giornata in cui ho appreso, putacaso, ma proprio putacaso, che il compagno del neo-ministro Mara Carfagna non è altro che Marco Mezzaroma, nipote dell' influentissimo deputato forzista Roberto Mezzaroma, appartenente ad una famiglia di costruttori notoriamente giallorossi,come quel Pietro che affiancò Franco Sensi nell' acquisto della squadra di Ciarrapico.

Essai che trionfo per il neosindaco AlèManno fare il giro di Roma con lo scudetto al collo, invece della Celtica,insieme ai suoi nuovi estimatori, Venditti ed Amendola: una vera manna ! Sepoffà ! Sepoffà ! L' inciucio all' amatriciana...

Povera Italia, Povera Italia !