Blog di discussione,laico ma antilaicista,su politica e religione italiana e mondiale.Anticomunista da sempre,non sarò mai antifascista.
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sabato 14 aprile 2012
La Santanchè ha ragione su Nilde Iotti.
A coloro che si stracciano le vesti, urlando che la Leonilde avesse avuto un passato resistenziale notevole prima di finir tra le braccia di colui che si vergognava di essere italiano e che regalò l' Istria al boia Tito, vorrei solo ricordare che in passato fu una vera partigiana a mettere in dubbio l' appartenenza alle resistenza della futura presidentessa della Camera; e cioè la recentemente scomparsa Miriam Mafai, compagna di Giancarlo Pajetta per trent'anni,che sulla Leonilde disse: "...non risultava che avesse fatto la resistenza. Si certo, durante la clandestinità aveva aderito ai Gruppi di Difesa della Donna ma non si trattava di gran cosa. Di fronte a personaggi come Secchia e D' Onofrio non aveva da esibire nessun titolo di lotta partigiana e questo era, allora, motivo sufficiente di preoccupazione se non di sospetto...". (Miriam Mafai, L' uomo che sognava la lotta armata, la storia di Pietro Secchia)
Perchè dunque scandalizzarsi del paragone con Nicole Minetti ? Togliatti era sposato e più vecchio di ventisette anni...
http://www.bibliotecamarxista.org/mafai/cap%205.htm
mercoledì 12 novembre 2008
Concludendo il Congresso de La Destra...
Dopo Pannella hanno preso la parola Francesco Rastrelli e Teodoro Buontempo. Il quale, con un intervento di quasi due ore ha dimostrato di essere ancora dotato di tantissima energia. Anche se alcune cose non le ho condivise, come i ripetuti attacchi alla Lega, della quale dovremmo invece recuperarne l' elettorato, certamente di Destra. Poi è iniziata la lunghissima maratona che ha portato a parlare tutti coloro che si erano iscritti, terminata quasi all' una di notte. Con ulteriore prolungamento per piccole modifiche allo Statuto. Tra tutti gli interventi mi ha colpito senz' altro quello del Portavoce Provinciale di Belluno, Titti Monteleone, che, in risposta a Pannella ha raccontato la propria esperienza di Madre, Madre Vera a difesa della Vita. Incredibile la prova di resistenza di Francesco Storace, che praticamente non si è perso neanche un intervento, aiutato solo da un panino arrivato ad un certo punto per mano di una collaboratrice. Dimostrando un altissimo senso di democrazia ed amore per il Partito.
Il quale il giorno dopo, dopo gli interventi di Arrighi ed altri, è stato rieletto per acclamazione Segretario, concludendo con il proprio Intervento il Congresso. Ribadendo ancora una volta la volontà della Destra di rimanere indipendente, essendo nata per raccogliere consensi: "Non siamo un'opposizione. Verra' anche il momento delle alleanze''. ''Dovremmo forse guardare a Veltroni?'', ha chiesto alla platea dei delegati che hanno ovviamente risposto con un diniego. ''Dobbiamo essere capaci - ha detto ancora Storace - di spostare a Destra l'asse del bipolarismo italiano. Io sono contento, come uomo politico, di aver lavorato per il bipolarismo. Tuttavia oggi mi batto per un bipolarismo che non abiuri i valori della Destra''. Ammonendo che:''Non saremo il bancomat di Berlusconi da utilizzare a sua convenienza", e, rivolgendosi ai delegati: ''ricordate pero' che sta a noi non farci trattare come un bancomat''.
A proposito del PdL ha poi aggiunto: ''E' ovvio che parliamo male del Pdl perche' lo sguardo si posa su chi ci e' vicino...Denunceremo comunque gli errori che fa. Al centrodestra mancano i valori. Il Pd lo ha capito ed ha cercato di invadere una destra nulla''. Storace ha invitato tutti a sdrammatizzare il rapporto con il Pdl: ''basta con le analisi del sangue quotidiane nel nostro partito su chi ama Berlusconi. Qui c'e' gente che ama solo La Destra. Non possiamo sempre a stare a chiederci cosa facciamo con il Pdl. Dovranno essere loro ad interrogarsi su quello che noi vogliamo fare''. Ed infine l' ex-Ministro della Sanità ha voluto fare una precisazione, tornando sulla definizione di "nullita'' rivolta a chi ha lasciato il partito nei mesi scorsi: "Mai pronuncerei questo termine per Daniela Santanchè", ha assicurato Storace correggendo le interpretazioni date alle sue parole. Ricordando "il patema d'animo per tre mesi", nel periodo in cui la ex portavoce spingeva per portare il partito in un'altra direzione. Una scelta che secondo il segretario e' "un trionfo di irresponsabilita' e di impolitica. Perche' io ci sto se c'e' qualcuno che mi dice levati di mezzo perche' sono meglio di te, ma se quel qualcuno dice levati di mezzo perche' voglio liquidare il partito io non ci sto. Ma non pronuncerei mai il termine nullita' rivolto a Daniela Santanche', che ha fatto un'altra scelta rispetto a noi: non c'e' rancore, ma sara' lei ad avere rimpianti. Io mi rivolgevo agli altri che se ne sono andati".
sabato 4 ottobre 2008
Nel nome dell' antifascismo e dell' antirazzismo,2 negri hanno aggredito la Santanchè.
Non guardo Santoro, ma l' altro giorno ero curioso di ascoltare l' Onorevole Santanchè. Così ho assistito ad un revival del clima da anni '70 presente nello studio, alimentato da Gad Lerner, che era letteralmente inviperito contro l' esponente politica ancora iscritta alla Destra, anche se non più portavoce per scelta personale.
L' ex di Lotta Continua (il quale continuo a chiedermi cosa ci facesse alla presentazione milanese del libro "Cuori Neri" di qualche tempo addietro al fianco di un La Russa colpevolmente troppo amichevole verso questo signore), che ad "Anno Zero" ha mostrato il suo antico volto di sempre, quello di Sofri e compagni, ha fatto salire la tensione a livelli altissimi, tant' è che in un intervallo pubblicitario, due ragazzi negri, la cui nazionalità non è nota, hanno assalito la Santanchè, tentando di picchiarla ed insultandola pesantemente: "Bastarda, delinquente, figlia di p******, tr**** !". Dopo essere stati cacciati, con la scusa di voler chiedere scusa all' Onorevole, hanno invece inscenato una nuova gazzarra, ma per fortuna la Parlamentare di Cuneo, a causa delle minacce dei terroristi islamici, ha la scorta che ha provveduto al caso.
E' deplorevole il clima da tentativo di clima da Guerra Civile (e sarebbe la Quarta !)che la sinistra, ormai agonizzante e sconfitta su tutto, oltre che dalla storia, sta imponendo al paese, grazie ai soliti pennivendoli dai rinnovati Eskimo presenti nelle varie redazioni. Soffiando sul fuoco di singoli episodi di violenza non certo ascrivibili al razzismo, ma via via a scontri tra bande rivali o a controllo di possibili sospetti sfociati in episodi ancora poco chiari. Certo, nel clima di tensione, qualche imbecille ed utile idiota può portare acqua al mulino rosso, come la vile aggressione al signore cinese da parte di quatto bulli. Ma, come sempre, la sinistra pur di non mollare il potere, non si ferma davanti a niente, e cerca di far rivivere quegli anni "per niente formidabili".
VERGOGNATEVI !
PS: gli stessi pennivendoli con Eskimo mica hanno reclamizzato l' aggressione: non è razzismo all' inverso ?
mercoledì 23 luglio 2008
La Destra si spacca ? Aspettiamo gli orfani di Alleanza Nazionale, piuttosto !
Mai come in questi giorni dai tempi della nascita del Mio Partito, se non in qualche rara occasione, si parla de La Destra. Questo dopo Orvieto e la Conferenza Programmatica. Pagine intere sui quotidiani, da Libero, Giornale, Messaggero, Tempo, Il Sole24ore. Come se improvvisamente il veto a parlare di noi fosse caduto. Il che mi fa pensare ad una serie di nuovi eventi.
1)Fini vede arrivare il momento dell' annunciata fusione con FI, e paventa una massiccia fuoruscita di chi ormai lo sopporta a malapena nel partito.
2)La Lega scalpita sempre più e non vuole rimandare il Federalismo Fiscale. Ma all' interno del PdL il Movimento delle Clientele et Pro Domo Sua ha paura di perdere voti da chi sostiene da sempre cadreghe in questa democrazia nata dalla resistenza se il federalismo passasse.
3)Berlusconi, che come Mourinho non è un P****, oltre a voler tenere il piede in centomila scarpe ed a voler essere amico ma padrone di tutti, comincia a macinare l' idea che un' eventuale Destra del Nord porterebbe via in futuro voti ad un alleato scomodo come il Partito di Bossi. Ed al tempo stesso lo renderebbe meno ricattabile da chi ha una base solida, popolare, forte ed ormai una struttura consolidata ed organizzata. Ha pure
capito che la Santanchè non è una meteora politica, si è leccata le ferite e, anche se a volte commette errori per mancanza di esperienza (come l' attacco dell' altro ieri a Telelombardia al fratello di Borsellino, che non è come Rita) e vuole riprendere la lotta per uno dei problemi maggiormente sentiti dalla gente, LA SICUREZZA. Questo mentre il Governo nicchia su troppe cose, prendendo a volte cantonate incredibili come quella di Maroni sulla cittadinanza ai bimbi Rom.
Insomma 900.000 voti non sono poi poca cosa, per un partito nato in fretta e furia, pergiunta tartassato dai media, soprattutto avvicinandosi Elezioni Europee e Provinciali, quest' ultime spesso in mano alle sinistre. Ed ecco quindi che le sirene ammaliatrici sono partite in ogni direzione della Destra.
Il mio modesto parere è che ci sia spazio sia per le idee di Storace (la Teoria, L' Ideale, la Lotta di chi cade ma non s'arrende) che per
quelle della Santanchè (la Prassi, il Quotidiano, la Mediazione tipicamente femminile). Sedersi ad un tavolo, ma con idee precise e senza rinunce aprioristiche, non vuol dire svendersi a chi è nemico dei miei nemici, cioè i sinistri. Anche perchè il tempo lavora per noi, non dimentichiamolo. Infatti come reagiranno alla fusione tanti esponenti e militanti di Alleanza Nazionale ?
Molti sono i nomi che mi vegono in mente: da Marcello de Angelis, per cominciare. Eppoi: Edmondo Cirielli, Carmelo Briguglio, Vincenzo Piso, Guglielmo Rositani, Domenico Benedetti Valentini, Cesare Cursi, Domenico Gramazio fino a Luca Pompei, nipote di Giorgio Almirante. Tutti che nel Dicembre 2003 o presero parte alla riunione militante all' Hilton di Roma voluta da Storace contro le sparate antifasciste finiane o che ne presero le distanze inorriditi. O come tanti scontenti o maltrattati all' interno di Alleanza Nazionale, come Silvia Ferretto Clementi www.ferretto.it . Sito nel quale vengono ben descritte le maniere democratiche ed affabili dei fratelli La Russa.
Dunque, caro Francesco e cara Daniela, AVANTI A DESTRA, INSIEME !
martedì 15 aprile 2008
900.000 Italiani vanno a Destra. Poi, vedremo...
900.000 Italiani vanno a Destra. Poi, vedremo...
Che da molti anni io non abbia molta stima per tanti Italiasiatici, non è un mistero. Già negli anni '80 incominciava a farsi strada in me l' idea di lasciare questo paese, pieno di bruttisporchiecattivi,giovanitristi, utili idioti, paladini del nulla ed imbecilli vari. Dopo aver girato in lungo ed in largo Polinesia, Melanesia e Micronesia, avevo ormai quasi deciso a favore di Apia, Western Samoa, dove si era trasferito con la famiglia il celebre scrittore Robert Louis Stevenson e dove morì.
La Rivoluzione Rumena del 1989 ed i fatti posteriori, che coincisero con il ritrovamento del Mio Primo Amore, conosciuta nel 1972, e che dal 1991 è Mia Moglie, mi obbligarono ad un cambio di progetti;mi costruii dunque la mia piccola Polinesia in un posto dove pochi possono entrare, e dove ho tutto quello che mi serve e che ho desiderato. Nel 2000, quasi per gioco, complice internet,riscoprii la Politica attiva, dopo un intervallo di una ventina d'anni. E la cosa mi appassionò sempre più.
Ora, 900.000 eroici pazzi sognatori che hanno scelto di votare "La Destra" mi obbligano non solo a ringraziarli, ma di continuare questo impegno con ancora maggior entusiasmo. Insieme all' arroganza di Gasparri con Daniela Santanchè di ieri sera, un vero gentleman; al vetero femminismo della Sig.ra Alessandra Floriani, che esulta per il governo rosa zapatista/zapaterista, piena di livore sempre verso Daniela Santanchè, UNICA DONNA PROTAGONISTA di queste scialbe Elezioni 2008;e pure mi sento in obbligo pensando a quell' ultimo, disperato appello televisivo di Berlusconi:"Italiani, VI SUPPLICO, non votate per La Destra.".
E di nuovo mi sembra di tornare agli anni '70, quando si lottava soli contro tutti, per quella splendida Fiamma che qualcuno ha tradito e qualcun altro vorrebbe spegnere per sempre, emuli di quegli italiasiatici che presero parte a quell' infame macello di Piazzale Loreto.
Abbiamo lottato contro tutto e tutti:giornali, televisioni, politici di ogni colore. Con ogni mezzo, negandoci anche comizi e piazze. Ci hanno fatto cambiare il simbolo, su mandato di chi quella Fiamma non rappresenta più. Gli Italiani sono stati terrorizzati dal pericolo del Voto Inutile, anche in malafede da parte di chi, avendo mezzi e soldi che noi non avevamo, poteva disporre di sondaggi plurimi giornalieri, e che avrebbe potuto benissimo smettere appelli che si sono dimostrati inutili ed infantili. In dirittura d' arrivo abbiamo pure avuto pure l'ennesimo Badoglio, più brutto che Bruto, che per pavidità o trenta denari ha cancellato in un attimo il proprio lontanissimo passato. Ebbene, contro quest' orgia mediatica, 900.000 Italiani hanno creduto in Noi, nella Nostra Fiamma, nella Nostra Fede, nelle Nostre Idee. A Loro, dico GRAZIE, insieme alla promessa che non molleremo la lotta, decisi a far trionfare i Valori nei quali crediamo.
Ripartiamo dunque, ben oltre quello 0,7 % al Senato e quel 2 % alla Camera di sessant'anni orsono, quando il già allora segretario Giorgio Almirante, insieme ad altri coraggiosi, decise che era tempo di ricominciare a lottare per quelle che rimangono le idee più rivoluzionarie del 900.
Avanti, A DESTRA !
venerdì 11 aprile 2008
LA DESTRA: AL COLOSSEO FLOP DEL PDL, AL MASSIMO IN 5MILA
“Al massimo 5.000 persone, un vero flop che conferma un dato ormai scontato : l`unica Destra siamo noi”. E` quanto dichiarano in una nota congiunta Fabio Sabbatani Schiuma e Giuliano Castellino, entrambi candidati alla Camera dei deputati per La Destra, per i quali “gli organizzatori non inventassero favole, quella piazza la conoscono tutti e il fallimento è evidente”.“Lanciamo - continuano Schiuma e Castellino - un appello agli elettori del Pdl di votare l`unica vera alternativa alla sinistra, ossia La Destra. Con questa storia del voto inutile
hanno solo creato imbarazzo e forse oggi il vero voto inutile è quello dato a Berlusconi, Alemanno e Antoniozzi: meglio la coerenza di Santanchè, Storace e Buontempo”.
giovedì 10 aprile 2008
Caro Silvio, piuttosto che al Bilionnaire, guarda in casa tua...
E ti pareva, mancava ancora un accenno al "Bilionnaire" anche da parte di un Berlusconi ormai sempre più deludente: "Quella destra al Bilionnaire cerca di portarci via i voti, ma fa soltanto il gioco della sinistra", ha dichiarato ai giornalisti, facendo riferimento al fatto che Daniela Santanchè è socia di Briatore. Ora, che certe prediche vengano da lui, mi sembra proprio un paradosso senza senso. E non mi riferisco alle sue televisioni ed a certi programmi Mediaset. No, mi riferisco al fatto che esiste un "Circolo della Libertà" intestato a tale "Federica Zarri", con tanto di sito:
http://www.circolodellalibertafedericazarri.it/
Ora, essendo questo un blog anche religioso, chiedo scusa se dovrò parlare di argomenti scottanti, ma non ne posso fare a meno. Infatti la Zarri è una nota ex-pornostar, ora convertita alla politica, colpita sulla via di Damasco dalla Brambilla e dal Cavaliere, che ha preparato addirittura una bozza di "Legge Zarri" che propone:
"La mia bozza, "Legge Zarri", che presenterò a nome del Circolo della Libertà Federica Zarri al nuovo Partito del Presidente BERLUSCONI, avrà come scopo una miglioria nel mondo dell'erotismo ITALIANO.
Una riforma completa, che si occupa delle Case di Produzione Cinematografiche, Produttori, Attrici, Attori, Locali Notturni, Manifestazioni e Festival dell'Erotismo, infine delle Chat Line.
Una bozza di legge che coniuga aiuto e tutela per chi ha determinati requisiti professionali e morali per lavorare nel settore, e nello stesso tempo rigida inflessibilità nell'espellere o non fare accedere personaggi che discreditano o infangano l'ambiente.
Promuoverò questa mia Riforma di Legge da fine novembre con conferenze stampa nei migliori locali d'Italia."
Come dire, dal Popolo della Libertà al Popolo dei Libertini...
mercoledì 9 aprile 2008
Il voto inutile alla Camera è SOLO al PdL.
Manca ormai poco alle fatidiche giornate, ma Silvio Berlusconi, Paolo del Debbio sublimalmente nelle Reti Mediaset, e tanti altri esponenti del Popolo della Libertà continuano ad ammonire: "Non votate i Partiti Minori. Votate Utile, se non volete dare l' Italia a Veltroni !". Dunque, o Veltroncinolupodelupis sta imbastendo la più incredibile rimonta della storia politica italiana, avendo venduto l' Anima a Messer Satanasso(come direbbe il buon Kit Carson a Tex Willer...), cosa impossibile, perchè un comunista di Anima non ne dispone che una; oppure, cari Italiani, vi stanno facendo su alla grande.
Perchè è chiaro che alla Camera il Partito che vince, ANCHE DI UN VOTO SOLTANTO, avrà il Premio di Maggioranza fatidico del 55 % dei seggi. Ogni voto in più non servirà a nulla. Dunque, data per scontata la vittoria del PdL, il voto dato alla Destra sarà utile, utilissimo, perchè questo partito possa partecipare alla ripartizione del restante 45 %, togliendo i seggi proprio alla sinistra, indebolendo la loro forza oppositiva. Una Destra che potrà essere la spina nel fianco del PdL anche in caso di non inciucio, impedendo l' approvazione di leggi che gli Italiani del Centro-Destra non vogliono, come dare il voto agli stranieri oppure legalizzare le coppie di fatto. Destra che non abbasserà mai l' attenzione in Parlamento sui Valori che devono prevalere sul portafoglio e sull' interesse.
Dunque, NON ABBIATE PAURA DI AVER CORAGGIO, come diceva Giorgio Almirante, NON TURATEVI IL NASO, come consigliava Indo Montanelli. L'unico voto VERAMENTE UTILE è VOTARE La Destra alla Camera. Ed al Senato sarà utilissimo in alcune regioni. In altre, sarà un Voto di Cuore, per poter dire, "Anche se TUTTI, NOI NO !"
domenica 6 aprile 2008
I Fascisti non devono parlare: ritorna l'antifascismo militante.
Già non basta lo scarso rispetto di molti giornali e televisioni verso non solo "La Destra", ma anche verso quell' altro fenomeno della Campagna Elettorale 2008 che è il Partito Pro Life di Ferrara: ora ad impedire di parlare a chi non sia politicamente corretto sono tornati la Feccia Rossa, le Squallide Zecche che colpiscono solo quando sono almeno 10 contro 1. Infatti, mentre Sabato a Milano in San Babila, dopo essersi annunciati per tutta la settimana, capita la mala parata cui sarebbero andati incontro, non s' è visto manco un pensionato della CGIL, i soliti coraggiosi hanno prima assaltato i comizi di Giuliano Ferrara più volte, poi hanno costretto, dopo ripetute minacce, Daniela Santanchè ad annullare un comizio nel quartiere capitolino della Garbatella; infine hanno prima costretto la polizia ad isolare a Bologna Piazza Maggiore, impedendo a molti cittadini felsinei di assistere al comizio del Senatore Morselli de La Destra, come ha scritto ieri Monsoreau:
http://blacknights1.blogspot.com/2008/04/la-destra-fiamma-tricolore-in-pizza.html#links
e poi hanno pure picchiato due militanti del Mio Partito.
Come si vede, la violenza è sempre rossa, e quando non è fisica è verbale, come le accuse portate dal giornale L' Espresso ad alcuni esponenti nelle Liste miste Destra Fiamma Tricolore a Roma.
Da una parte i naziskin, i Fascisti, i razzisti cattivacci che vorrebbero parlare come dovrebbe essere in una democrazia, magari per spiegare che il Fascismo è morto e sepolto, ed è evocato solo dai "bravi militanti antifascisti".
Dall' altra i "bravi" resistenti, no-global, pacifinti ed antifascisti militanti che vorrebbero impedire loro la libera espressione, meglio se dieci contro uno, con catene e chiavi inglesi Hazet 36.
lunedì 31 marzo 2008
La nuova Evita Peròn: Daniela Santanchè.
Io non so se ce la faremo a raggiungere il 4% in queste elezioni,anche se lo spero vivamente, ma sono sicuro che il futuro riserva a Daniela Santanchè un ruolo che diverrà sempre più grande. La sicurezza, la forza, il cipiglio dimostrato sabato a Milano da questa Donna che si sta rivelando l'unica sorpresa di questa abulica campagna elettorale non può non rammentare la figura carismatica e rimpianta da tutta una nazione come quella di Maria
Eva Duarte de Peròn, meglio conosciuta come Evita Peròn. Che superò in popolarità, sia in Patria che all' Estero, il marito Juan, Presidente dell' Argentina.
Ella assunse alla cronaca politica proprio durante un periodo di grossa crisi del paese sudamericano, con l' appoggio del popolo, i cui stipendi erano intaccati dall'inflazione galoppante e delle donne, che ancora non godevano del diritto di voto. La sua fama raggiunse sia gli Stati Uniti che l' Europa, accompagnata dal fatto che questa autentica eroina fosse osteggiata dall' anomalo sodalizio Capitalismo/Comunismo, e la tragica e prematura morte la destinò alla Storia degli Immortali.
Preceduto da un grandissimo e ritovato sempre giovane Tommaso Staiti di Cuddia, Onorevole siculomilanese del mio Movimento Sociale Italiano, che ha attaccato duramente Alessandra Floriani, chiedendo la rinuncia al nome del Nonno, Benito Mussolini, sia per gli ultimi attacchi alla Santanchè, ma anche per essersi riparata al sicuro di un seggio nel Polpettone delle Libertà, il candidato Premier de La Destra ha fatto un intervento in cui ha denunciato tutti i danni di questa Italasia ormai allo sbando, dal rovinoso approdo all' Euro ai vari attacchi alla Famiglia Tradizionale ed al Cristianesimo. Da problema della droga all' aborto ed eutanasia, drammatici estremi di tradimento della Vita. All' immigrazione clandestina, vero reato impunito e che forse sarà premiato dal voto alle Amministrative che l'asse Veltrusconi, con la valletta Fini, si appresterà a dare. Centrando poi il problema
della Prima Casa, facendo propria l' idea della Fiamma Tricolore del Mutuo Sociale, che già vedo scopiazzata, malamente, dai due finti Poli. Riuscendo persino a zittire il folklore e gli slogan dei ragazzi di Casa Pound e Cuore Nero, che, se tanto in verità si stanno dando da fare, dovrebbero ricordare che Ordine e Disciplina fanno parte del bagaglio della Militanza.
La Questura ha valutato i presenti in 4000 tra noi all' interno del Teatro Nuovo e quelli davanti al megaschermo in Piazza San Babila, simbolo più volte ricordato dall' Onorevole Santanchè della Destra Milanese, insieme all' altro simbolo, caro a tutti noi, Giorgio Almirante. Sicuramente, come sempre in questi casi, il numero era superiore: un successo enorme, tenendo conto del quasi totale oscuramento della stampa e delle televisioni, alle quali si è sottratta SKY News con il collegamento in diretta sul Canale 500.
sabato 29 marzo 2008
Tutti a Milano al Teatro Nuovo x Daniela Santanchè !
Daniela Santanchè a MILANO
ORE 17,00:
TEATRO NUOVO in P.ZZA SAN BABILA
COMIZIO DI DANIELA SANTANCHE’ E LUCA ROMAGNOLI
Interverranno gli esponenti de La Destra Lombarda.
I comunisti minacciano scontri.
Vedremo...
La Destra:per Molti, non per Tutti !
venerdì 28 marzo 2008
La Santanchè, fatti, non parole:blitz al campo Rom.
Daniela Santanchè dimostra il proprio valore ogni giorno che passa: ieri ha visitato l'ennesimo campo Rom abusivo della Mia Milano. Campi che si aprono uno dopo l' altro: se ne chiude uno, via, si spostano di poche centinaia di metri. Mentre i capi si costruiscono intere ville abusive complete di piscine, cercando di impadronirsi delle periferie italiane esattamente come hanno fatto di Timisoara in Romania. A contrastarla, senza successo, la zingara comunista Dijana Pavlovic, col solito cartello di sempre: "Via i Fascisti (dai campi)", dimostrando di aver ben imparato la lezione dai suoi compagni di partito. Zingara Serba, con la quale farei volentieri quattro chiacchere, sia sulle pretese di alcuni Cetnici su Trieste, città Serba (?!?), sia sui mesi che ho qui descritto posteriori alla Rivoluzione Rumena, quando grazie alla presenza non desiderata degli Zingari in Piazza dell' Università a Bucarest diede il pretesto a Ion Iliescu per spazzare gli Studenti Anticomunisti, gettando per anni la Romania in un pantano che ha rallentato lo sviluppo del paese. Costringendo molti rumeni all' emigrazione e creando, insieme, il fenomeno di immigrazione clandestina nel paese neo-latino di cinesi, moldavi, ucraini, per mancanza di mano d'opera;caso assolutamente assurdo. E spingendo la mia Seconda Patria verso l' Unione Europea con tempi troppo rapidi, voluti solo dal Mondialismo, quando il Paese non è preparato ancora. Non era preparata neanche l' Italia, ed i frutti si vedono, ma questo è un altro discorso.
Dunque, Daniela Santanchè, a differenza di moli poltici veltrusconiani che parlano, parlano, parlano, è entrata nel covo abusivo di oltre 700 Rom alla Bovisasca, insieme ad altri attivisti milanesi della Destra e della Fiamma Tricolore, dove gli iniziali insulti ben gestiti da qualche amico comunista degli tzigani, vista l' inutilità di tali provocazioni, si sono poi trasformati nelle solite petulanti lamentele e nei piagnistei che ogni giorno decine di zingari ci propinano per strada e sui mezzi pubblici: "Siamo poveri, abiamo bambini picoli, non abiamo lavoro...". BALLE ! Chiedere a tale Micu Ursu, proprietario irreperibile di 2870 (duemilaottocentosettanta !) automobili, una delle quali, con alla guida lo zingaro ubriaco Radu Bogdan ha travolto e ucciso a Pasqua la torinese Maria Romano. BALLE ! Visitare le ville abusive con Jacuzzi e Piscina, vedasi Via Cusago.
Alla fine della visita il Nostro Candidato Primo Ministro ha dichiarato, senza tanti giri di parole, che i campi, fonti di totale degrado, vanno chiusi, e prima possibile, cacciando i clandestini e ridando il territorio ai cittadini italiani, spesso minacciati ed impauriti.
Fatti, non parole...
Intanto, crescono a tre gli istituti di sondaggi che assegnano a La Destra il quorum per entrare alla Camera dei Deputati: Makno: 4,1%, Ispo: 4,0%, Crespi, da sempre, è intorno al 4/4,1 %.
Berlusconi, con il passato esempio del mancato accordo di qualche anno fa con Rauti che costò la sconfitta al Polo, farebbe bene a pensarci. Ma forse è troppo tardi...
martedì 18 marzo 2008
I comunisti mangiano i bambini, MA ANCHE li rapiscono:il Panchen Lama.
Mesi fa nel mio blog raccontai di alcuni episodi di cannibalismo avvenuti in passato nella Cina comunista. Alcuni per la carestia del 1959-1960, il famigerato Grande Balzo in Avanti voluto da Mao che produsse milioni di morti. Altri episodi furono politici, come ricordò Massimo Introvigne in un articolo apparso sul Domenicale nel 2006: http://www.cesnur.org/2006/mi_09_23.htm .
Quello che accade ora in Tibet rende di stretta attualità il rapimento avvenuto il 14 Maggio 1995 di Gedhun Choekyi Nyima , 11° Panchen Lama del Tibet, da parte delle autorità cinesi, assieme ai suoi genitori, all’età di appena SEI anni. Nel 1996 il governo cinese ha ammesso di detenerlo in “custodia preventiva” e a nulla sono valse le innumerevoli richieste di notizie sulle sue condizioni di salute e sul luogo della sua detenzione avanzate, nel corso degli anni, da numerosi governi, organizzazioni a salvaguardia dei diritti umani e dalle Nazioni Unite.
Il Panchen Lama è ritenuto la reincarnazione di Amitabha Buddha, ed è strettamente in relazione col Dalai Lama, secondo la Religione Tibetana. Di norma uno dovrebbe riconoscere la reincarnazione dell' altro.
Nel 1989 il 10° Panchen Lama morì improvvisamente e misteriosamente a Shigatse in Tibet a 51 anni, immediatamente dopo aver fatto un discorso contro l'occupazione cinese.
Quello del rapimento di bambini e della loro rieducazione è una consolidata tradizione del comunismo mondiale, come i tantissimi casi di orfani e figli di dissidenti anticomunisti reclutati nella Guardia Personale di Nicolae Ceausescu ricordano.
Nessun patto può essere possibile dunque con i comunisti e con i loro eredi, anche se hanno cambiato nome e si vestono da agnellini. Dunque, votare La Destra alle prossime elezioni è una garanzia contro futuri accordi assolutamente anomali.
I comunisti non cambiano: MAI !
lunedì 17 marzo 2008
La Cina è vicina:ovvero Davide,Golia ed il Voto Inutile.
Cresce il numero dei morti Tibetani, e forse da qui a breve sarà una tragedia:il comunismo, vecchio e nuovo, sanguinario MA ANCHE buonista, non cambia mai, solo il nome. E nel nome democratico insegna agli altri la VERA democrazia, sempre a senso unico, antifascista e sicura di se'. Dunque la Cina, vero Golia, si appresta a farsi un boccone del Davide di turno, il povero Tibet. Nel quasi totale silenzio dell' Occidente, che andrà compatto alle Olimpiadi Rosse di sangue.
Perchè i piccoli non devono contare, in questo mondo ormai asservito al mondialismo ed alla globalizzazione che vuole fare di tutto un solo mercato, dove regnino le multinazionali.
Dunque, perchè anche i piccoli partiti, quando abbiamo già PdL e Democratici ? Che presto governeranno insieme, all' insegna del volemosebbene.
Ma dico io, come è possibile fare una campagna elettorale così morbida come sta facendo il PdL, davanti allo sfacelo in cui il Paese è stato gettato dal governo Prodi ? Con l'ultima vergognosa svendita, anzi regalo, fatta ai francesi ? Col massacro di Malpensa. Col massacro del Nord e di Milano, che da anni foraggia l' Italia intera. Con un' Italia ormai a pezzi, dove l' Euro, regalo di Prodi, sta portando milioni di famiglie sul lastrico. Dove non c' è più sicurezza nè nelle strade nè nelle proprie case.
Ecco perchè è necessario che sia chiaro che il voto dato a chi veramente salvaguardia i Valori della Destra non è un voto inutile, ma necessario per vigilare contro il neo-centrismo di Veltrusconi. Anche trecento possono fermare la barbarie.
lunedì 10 marzo 2008
Il PdL schiera il Fascista Ciarrapico contro La Destra.
Questa campagna elettorale, da parte del Popolo delle Libertà, sta assumendo sempre di più il connotato di una lotta aperta e senza quartiere contro noi poveri presunti tapini della Destra. Dico presunti, perchè se la paura non fosse tanta, all' interno dei neo-centristi del PdL, ora sempre più vicini alle istanze omosessuali dei Gay-Lib di Enrico Oliari, come ho scritto in "Secondo natura":
http://secondonatura.blogspot.com/2008/03/l-inciucio-omosessuale.html#links
non si spiegherebbero certi bizantinismi divertenti, per cercar di minimizzare un partitino piccino picciò, per il quale, dicono, è inutile votare. Evidentemente però, La Destra di Storace e Santanchè fa sempre più paura. Così, dopo aver schierato Gasparri a Roma, dopo strani ricorsi contro il Nostro Simbolo che contiene Fiamme che abbiamo amato e sempre ameremo, eccoci all' ennesima trovatina: il Popolo delle Libertà presenta a Roma, nelle proprie liste Giuseppe Ciarrapico, che in un' intervista a Repubblica, dice: ''Resto Fascista e vado con il Cavaliere. Il Fascismo mi ha dato sofferenze e gioie. Mai rinnegato, mai confuso, mai intorpidita la mente da pensieri sconclusionati e antistorici. L'ultima volta che sono stato a Predappio era, mi pare, Ottobre. Sedicimila persone. E quando prendo la mia barchetta in estate e vado a Gallipoli faccio sempre un salto dov'è sepolto Starace".
Ora, io che mi dichiaro almirantemente Afascista, ma nonostante questo vengo spesso tacciato d'essere Fascista, non considero per nulla un insulto tale termine. Ma solo appartenente al Passato d' Italia. A differenza di tanti neo-antifascisti che lo considerano il Male Assoluto. Ma vedo che oggi le dichiarazioni dell' editore romano, noto per aver pubblicato molti libri sul Fascismo e sul Duce ed anche la stessa sua candidatura, stanno provocando un bel terremoto nei 2 partiti gemelli, il PdL e il PD.
Bell' esempio di coerenza, candidare chi, per storia e convinzione, si considera, legittimamente, Fascista, e non aver voluto fare alleanze come quella con La Lega ed il MpA con un partito come il mio, che pure è Afascista come me.
Non me ne vogliano gli amici di Fascismo e Libertà, ma forse oggi nel PdL è nata una nuova corrente:
"Il Popolo d' Italia delle Libertà".
Oppure, appunto:
"Il Fascio delle Libertà".
Aggiungo: lasciarlo in pace, Mussolini, no, eh ?
venerdì 7 marzo 2008
Domani, niente mimose alle Nostre Donne.
Le Nostre Donne, Madri, Mogli, Figlie, Fidanzate, sono belle. Sono Femminili, non femministe. Credono nella Famiglia, nel Matrimonio ed amano i Figli. Sopportano le nostre paturnie, ci curano quando siamo malati (sempre insopportabili, anche per un piccolo raffreddore...), ci confortano quando qualcosa va storto. A volte, come la Mia, scoprono il calcio e diventano pure tifose, e gioiscono e soffrono con te. E, quando la partita finisce ai rigori, che non posso più guardare, e mi rifugio in cantina con la radio a tutto volume su un' orrenda stazione locale che non parla di calcio, aspetto i Suoi Rumori, e cerco di capire, morendo, come andrà a finire.
Le Nostre Donne le vorremmo sempre coi tacchi a spillo, e con lo spacco, pronte ad accorglierci a casa. Ma a volte sono stanche e non lo capiamo.
Le Nostre Donnine crescono, ed anche se saranno sempre le Nostre Bambine, cominciano le Elementari che sembra ieri, ed oggi sono già in Terza Liceo, e domani son già pronte ad andarsene, sposando un estraneo. E noi soffriremo e pregheremo perchè sia l' Uomo Giusto, che Le ami come Noi Padri sappiamo fare, ed anche di più, molto di più, e che dia Loro il meglio.
Le Nostre Donne imbiancano, invecchiano, s'ammalano, a volte anche d' Alzheimer, come la Mia Adorata Mamma. E noi vorremmo invece tornare indietro nel tempo, quando ci asciugavano quella noiosa e maledetta candela dal naso, o quando entravamo in casa dannatamente sozzi di fango, ma felici d'aver vinto una partita. Ma non possiamo, e fingiamo di non vedere e non sapere, certi di ritrovarla, più bella e buona di sempre, un giorno, nella Luce.
Le Nostre Donne furono uccise a centinaia dall' odio partigiano (come ho ricordato oggi in Mortidimenticati), o violentate, picchiate ed infine, rapate a zero, costrette a marciare con cartelli offensivi al collo tra una folla che solo qualche giorno prima salutava romanamente...
Le Nostre Donne sono diverse, non urlano nelle piazze "L' utero è mio e me lo gestisco io !", ma ottengono da noi, con un sorriso, quello che vogliono.
Le Nostre Donne, oggi, sono pronte a fare il Presidente del Consiglio, se occorre.
A loro, domani, niente mimose, ma ROSE TUTTO l' ANNO !
mercoledì 5 marzo 2008
Non vi va bene il simbolo ? Liberate la Fiamma !
Cari Furbetti del Simbolino, voi che cominciate a farvi prendere dal panico di non farcela a prendere le poltrone, voi che cominciate a non sentirvi più sicuri del vantaggio, voi che guardate al Partito Popolare Europeo come un approdo sicuro dai rigurgiti Fascisti, voi che scordate il significato della parola "Destra" e puntate ad un futuro da Primo Ministro e portaborse; se proprio non vi va il Nostro Simbolo, liberate la Fiamma, quella che spunta sulla Mia Fascia da Servizio d' Ordine che allego al post. Conservata nella bacheca dove custodisco anche una Rosa del cuscinetto che ricopriva la bara di Giorgio Almirante. Lasciatela volare, questa Fiamma, Alta e Libera nel Cielo, dove volano le Aquile, solitarie, mentre i Corvi vanno a schiere. Per ricordare che possono morire le Persone, gli Eroi, i Martiri. Ma le Idee, quelle non muoiono. MAI !
Avanti, A DESTRA !
lunedì 3 marzo 2008
Caro Silvio, leggiti Saint-Exupery.
Caro Silvio, leggiti Saint-Exupery.
"Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito."
"I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: «Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?» Ma vi domandano: «Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?» Allora soltanto credono di conoscerlo."
"Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.-Perché vendi questa roba?- disse il Piccolo Principe.
-È una grossa economia di tempo-, disse il mercante, -Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano 53 minuti a settimana-.
-E cosa se ne fa di questi 53 minuti?-
-Se ne fa quel che si vuole...-
-Io-, disse il Piccolo Principe, -se avessi 53 minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana...-.
(Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry).

Noi siamo piccoli,ma cresceremo. Certamente, non siamo inutili.
venerdì 29 febbraio 2008
Statalisti: e noi candidiamo Pagliarini. Antisemiti: e noi candidiamo Paola Ferrari De Benedetti.
Quando i beccaccioni neoantifascisti non sanno cosa dire e scrivere, specialmente i soliti tocquevillani sempre più tristi ed iniqui, cominciano con le solite menate dannatamente trite e ritrite, che partono dall' accusa di socialismo a quella di statalismo per approdare infine a quella di antisemitismo per chi non si adegua a questo vento di inciucio da Arco Costituzionale neo-centrista che spira in questa Italasia. Sulle accuse di socialismo, ormai ci rido sopra, Oggi, con l' annunciata adesione alla Destra della giornalista di Rai Uno, Paola Ferrari De Benedetti annunciata in un' intervista al Corriere della Sera, cade d-e-f-i-n-i-t-i-v-a-m-e-n-t-e ogni possibile accusa di antisemitismo ruotante intorno alle solite, sbagliatissime ed inique, Leggi Razziali. Perchè, per chi non lo sapesse, la conduttrice della Domenica Sportiva, che oggi lascia la trasmissione televisiva, è felicemente sposata con l' Italiano di Religione Israelita Marco De Benedetti, figlio del più noto Carlo.
Dunque, senza andare a Gerusalemme con tanto di kippah in testa, bollando il Fascismo come Male Assoluto, ecco che questa adesione e candidatura come numero 2 nel Lazio è come un macigno in testa a chi voglia rimestare nel torbido. Soprattutto per i vari Italiani Israeliti, sempre più rarissimi, che si oppongono alla pacificazione tra le vittime dell' Olocausto e chi non vuole rinnegare un Passato che vide l' Italia rispettata e temuta, amata e copiata, e che solo per colpa della Società delle Nazioni fu costretta, per real-politik, a gettarsi in un' alleanza sbagliata, varando Leggi che colpirono anche tanti Fascisti. Leggi che furono all' acqua di rose, se pensiamo solamente a quelle che il vicino Governo di Vichy varò durante la Guerra.
Ci aspettiamo inoltre nuove ed importanti adesioni alla Destra Tricolore, che sarà la vera e forse UNICA novità e sorpresa di queste elezioni. Contro le Caste dei benpensanti e dei passatisti di ogni schieramento, nonostante gli sbarramenti mediatici e culturali, La Destra è l'unica vera alternativa al Sistema, che già ci copia idee partorite con largo anticipo dalle Nostre File, come il Mutuo Sociale e gli aiuti alle giovani coppie italiane.
No all' inciucio di ogni colore:Vota Destra Tricolore !
sabato 23 febbraio 2008
Mannheimer vede una forbice larga x La Destra.
Una piccola vacanza di una settimana prima del gran balletto delle elezioni. Vi lascio in buona compagnia (il terzo è il Senatore Morselli).E con le dichiarazioni di Renato Mannheimer al Corriere di oggi:
"Destra al 3 per cento Ma può attrarre il 12
La formazione di Storace e Santanchè
di RENATO MANNHEIMER
La Destra costituisce una delle molte importanti novità apparse negli ultimi tempi nello scenario politico nel nostro Paese, grazie alla rimodellizzazione, ancora in corso, dell'offerta dei partiti.
1) Quanti sono i votanti e i simpatizzanti per La Destra. Dato anche il poco tempo trascorso dalla creazione di questa forza politica ad oggi, è ancora problematico stimarne con precisione il consenso tra gli elettori. Oggi, secondo la gran parte degli istituti di sondaggi, dichiara di essere pronta a votarla una quota oscillante tra l'1 e il 3% della popolazione. E il mercato potenziale, rappresentato da coloro che si dichiarano disponibili a prendere in considerazione questa formazione politica, pur senza avere ancora deciso di votarla, è ancora più ampio e raggiunge il 12%. Si tratta, naturalmente, di mere intenzioni che dovranno subire il vaglio della verifica nei comportamenti veri e propri che verranno attuati il 13 aprile.
2) Chi sono. Dal punto di vista delle caratteristiche socio- economiche, l'elettorato de La Destra assomiglia per certi versi a quello tradizionale di An. Si tratta, in misura relativamente maggiore, di maschi, di età «estreme» (vale a dire giovanissimi e/o anziani), con titolo di studio medio-basso e residenti in centri medio-piccoli. C'è, tuttavia, un certo interesse verso questa formazione anche in qualche settore dell'élite economica e finanziaria. Sul piano dell'orientamento politico, la maggioranza degli elettori de La Destra (ma non tutti) proviene da ex votanti per An, che si definiscono (appunto) fortemente «di destra», delusi dalla «svolta al centro» del partito di Fini. C'è, tuttavia, una quota minoritaria, proveniente da elettori indecisi, generalmente orientati al centro, che dichiarano di vedere nel partito di Storace una forza «diversa e innovativa».
3) Dove possono arrivare. Se La Destra manterrà il livello attuale di consensi non supererà la soglia di accesso alla Camera dei deputati e rimarrà quindi senza rappresentanza parlamentare. Occorre dire, tuttavia, che negli ultimi mesi, tutti gli istituti di sondaggi hanno rilevato, chi più chi meno, una crescita di intenzioni di voto nei confronti di questa forza politica, anche a seguito di una sua maggiore presenza sui mezzi di comunicazione. È ragionevole pensare che se, nel corso della campagna elettorale Storace e la Santanché sapranno comunicare bene, possono incrementare ulteriormente i loro consensi."
E l' intervista di ieri di Daniela Santanchè, sempre sul Corriere, ad opera di Aldo Cazzullo:
"Se io fossi di sinistra, mi porterebbero in giro come la Madonna. La prima donna candidata premier nella storia repubblicana. Una donna che si batte contro l' obbligo del velo per le islamiche, che gira sotto scorta per ospedali a confortare le ragazze musulmane picchiate, sfregiate, violentate dai loro uomini, che ogni due mesi riceve dall' Inghilterra minacce di morte e lettere con la foto di Theo van Gogh, il regista sgozzato dagli islamici. Ma sono di destra; e non mi fila nessuno». Difficile riconoscere Daniela Santanchè nel profilo della perseguitata. Più facile chiedersi cosa c' entri una dama dei salotti milanesi e romani con la Destra postmissina e populista di Storace e Buontempo. «Ma quali salotti? Io sono una donna del popolo, e insieme una donna di successo. Popolare, non populista. Vengo da una famiglia di piccoli imprenditori, ho lavorato molto, non ho prestanomi, delle mie aziende sono presidente e amministratrice. Mio padre diceva che si nasconde solo quel che si è rubato. Quanto a Buontempo, è uomo raffinatissimo». Raffinatissimo? «Nel pensiero. La sua è passione politica autentica. Come quella di Storace. Quando disse che era meglio la Mussolini della Santanchè, gli mandai un mazzo di fiori con un biglietto: "Sono certa di farti cambiare idea". Il tempo mi ha dato ragione». Delle altre donne, assicura, non vorrebbe mai parlar male. «Sarei contenta che candidassero Giorgia Meloni sindaco di Roma, che fosse proprio lei, dopo aver tanto parlato contro le quote rose e la politica al femminile, a beneficiare delle battaglie che ho condotto dentro An. Non ho nulla contro le donne del mio vecchio partito: hanno una storia diversa, non riescono a emanciparsi dal loro monarca Fini, per loro lo stipendio da parlamentare è importante; io sono la parlamentare con la più alta dichiarazione dei redditi, e non me ne vergogno perché mi garantisce libertà. Stimo molte donne anche a sinistra, a cominciare dalla Finocchiaro, ma non vedo una Santanchè tra di loro. Sono convinte di avere il monopolio della questione femminile, ma non si affrancano dagli uomini, hanno tutte il complesso di Edipo. L' unica che ha dimostrato davvero coraggio è Rosy Bindi». E le soubrette di Forza Italia? «Nessun malanimo. Certo, Silvio fa il circo con le gatte anziché con le tigri». Non ce l' ha neppure con la donna che le ha portato via il marito, Rita Rusic. «E perché dovrei? Lei non ha colpe. Alla fine è l' amore che vince. Proprio per questo, avrei sperato che vincesse l' amore per nostro figlio Lorenzo. Sarò all' antica, sarò di Cuneo; ma quasi quasi penso che bisognerebbe vietare per legge di separarsi quando si hanno figli piccoli. Lorenzo ha 11 anni, e avrei voluto che questo dolore gli fosse stato risparmiato. Oggi non mi considero single. È single chi è libera di fare qualsiasi scelta. Io non me la sentirei di portare in casa un altro, di far soffrire Lorenzo coricandomi nella stanza a fianco alla sua con un uomo che non è suo padre. Non mi piace questa mancanza di pudore, il modo con cui la Bruni e Sarkozy, che ormai pare un cartone animato, hanno messo in piazza la loro storia, senza mai arrossire. Io voglio continuare ad arrossire». Tra Veronica e Silvio Berlusconi, la ragione non è necessariamente dalla parte della donna: «Quella lettera è stata inopportuna. Se decidi che la tua "mission" è sposare un miliardario, certe cose tocca subirle». Secondo le voci di Palazzo, con Berlusconi la Santanchè dovrebbe essere furibonda: prima la incoraggia a lasciare Fini per andare da Storace, poi stringe l' accordo proprio con Fini. «Non è andata così. Non sono Ambra, nella versione teleguidata da Boncompagni. E non dirò una parola contro Berlusconi. L' ho promesso a Lorenzo, che è un suo fan e mi ha incoraggiata a scendere in campo, senza però fargli la guerra. Domenica scorsa ero a cena ad Arcore, abbiamo telefonato insieme a mio figlio e Silvio gli ha promesso: "Tua mamma e io non litigheremo mai". Anzi, dopo il voto potrei essere utilissima. Già vedo i titoli: "Veltroni e Berlusconi pareggiano al Senato, la Santanchè sfonda". A quel punto, il Cavaliere potrà contare su di noi per fare il governo, anziché cercare l' accordo con l' infido Veltroni; il più comunista di tutti, simulatore e dissimulatore di qualsiasi cosa. Berlusconi ne deve diffidare, perché lo tradirebbe. Come lo tradirà Fini, l' uomo delle giravolte, che fino a qualche giorno fa auspicava la morte come soluzione al berlusconismo. Però i traditori finiscono sempre male». La ragazza di Cuneo, capitale della Resistenza, è alleata con i fascisti della Fiamma tricolore. «Ma non ci sono nostalgici con noi. Ci sono anticonformisti, senza complessi, senza ansia di essere legittimati dai circoli internazionali, finanziari o mediatici. La prima sberla l' ho presa a tredici anni, a Cuneo, per aver distribuito i volantini di un comizio di Almirante. Non ero proprio missina, ero ribelle, non credevo alla leggenda dei partigiani tutti buoni e dei neri tutti cattivi. Sono orgogliosa di essere concittadina di Giorgio Bocca, un grande giornalista; ma sulla Resistenza la penso come Pansa. Quando arrivai a Torino a Scienze politiche, nell' 80, trovai un' università piena di eskimo, e mi divertivo a provocare: Mini Clubman, borsa Fendi, scarpe rosse con bordino oro. I miei esami erano spettacoli, con due tifoserie contrapposte: da una parte barbe incolte e capelli lunghi, dall' altra i "cremini", i figli degli Anni ' 80, quelli che a Milano si chiamavano sanbabilini. Per questo il 16 marzo manifesteremo a San Babila: per riprenderci la "nostra" piazza. Avremo candidati a sorpresa: un generale dell' Arma dei carabinieri, un giornalista importante, un grande imprenditore, forse donna. Per ora Rai e Mediaset mi oscurano, mi ha invitato solo Lucia Annunziata domenica prossima, ma quando scatterà la par condicio non mi fermeranno. Nell' antica Roma erano le vestali, quindi le donne, a tenere accesa la Fiamma. E negli Anni ' 70 erano le donne ad aspettare alla finestra figli e mariti di destra che non sono più tornati".
Buona Destra a Tutti !