Blog di discussione,laico ma antilaicista,su politica e religione italiana e mondiale.Anticomunista da sempre,non sarò mai antifascista.
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sabato 11 giugno 2016
Il Giornale regala Mein Kampf.
"Ach so, kvi mi censurano mein libren, Mein Krapfen !".
giovedì 9 giugno 2016
Passata una legge liberticida.
Ma trovo vergognoso e stalinista vietare che rendano pubblici i loro sproloqui, fandonie e bufale. Tutte facilmente smentibili.
Una legge del genere è impensabile negli USA, dove il Primo Emendamento permette a chiunque di scrivere in libertà, alla faccia di chi critica sempre e per partito preso gli Stati Uniti.
Poi, tenendo conto che anche poche centinaia di vittime rappresentano GIA' per me un Olocausto ed un Genocidio immondo, se io scrivessi che è più corrispondente alla realtà il computo di 4 milioni di Israeliti trucidati, come si diceva in passato, invece che i 6 milioni che si vogliono far passare oggi, verrei inquisito?
No alla Scelba, alla Mancino ed alla Scalfarotto !
lunedì 21 luglio 2014
Perchè stare con Israele.
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| Araba Cristiana del Battaglione Caracal dell' Esercito d' Israele |
Queste alcune motivazioni...
1)Oltre al fatto che siano i Nostri Fratelli maggiori, pur con tanti loro errori (ma chi è immune, Pilato ? Nerone ?), sono depositari del tradizionalismo. La loro vita è pervasa dalla Tradizione.
2) Sono conseguentemente Reazionari, tant'è che molti parteciparono alla Marcia su Roma.
3) Sono indubbiamente intelligenti.
4)Con la tragedia della Shoah abbiamo regalato per anni un Popolo Tradizionalista alla sinistra.
5)Alleati della Falange Cristiana quando anche i franzosi abbandonarono i Cristiani del Libano.
6) Golia.
7)Le imprese terroristiche per il mondo, Italia compresa (Strage di Bologna in testa...) di quel Al Fatah del pederasta Arafat supportato dal boia Ceausescu e quelle di Hamas ed altri gruppi.
8) Le sciocchezze demenziali dei Negazionisti che inficiano il lavoro dei Revisionisti
9)Il mio odio per il nazionalsocialismo ma il mio grande amore per il popolo austro-tedesco
10)Ultima e prima, la Shoah.
Credo basti ed avanzi.
mercoledì 16 ottobre 2013
No al reato di Negazionismo !
Come spero sappiano i miei quattro o cinque lettori, mal
sopporto i nazionalSOCIALISTI e men che meno i negazionisti, che
rovinano il lavoro dei Revisionisti. Spesso è facile confutare le loro
tesi. Sono esaltati brufolosi o maniaci. Altre volte è meno facile,
passano il tempo sul pc frugando tra le notizie più contorte della Rete.
Quasi divertenti, quando citano il Talmud, che non esiste tradotto in
italiano, e si affidano a traduzioni parziali. Ma, nonostande io pensi
peste e corna su di loro, è vergognoso che si lavori in Commissione
Parlamentare per una legge sul Negazionismo.
Chiuderanno la bocca a tutti, su tutto, compreso critiche su aborto, eutanasia ed omosessuali...
mercoledì 11 aprile 2012
L' odio rancoroso di certi meridionali verso la Lega puzza d' ignoranza.
E, salvo rari casi come il Mio Amico di Lunga Data, Michele, nato, cresciuto e residente a Potenza, roccaforte del clientelismo democristiano della prima repubblica tuttora in voga, che ha capito tale fenomeno, ho assistito ad autentici sproloquii estremistici e negazionisti di alcuni neo-borbonici e meridionalisti d' assalto. Che, spesso partendo da un giusto ed equilibrato Revisionismo sul Risorgimento, al quale ho sempre attinto e guardato con interesse, sono sprofondati in autentiche corbellerie anti-nordiste. Con accuse ignoranti. Perchè l' Unità è stata voluta dal Piemontardo Stato Sabaudo, non certo dal Lombardo-Veneto, dal Granducato di Toscana nè tantomeno dallo Stato della Chiesa. Tutti stati via via annessi al Regno di Sardegna con la forza e divertenti plebisciti che ricordano quello più recente che gabbò la Monarchia nel 1946.
E, se è vero che il Regno delle Due Sicilie ebbe a subire i danni di un' unità forzata, è altrettanto vero che l' economia del Lombardo Veneto ebbe successivamente a patire a favore di quella piemontese (vedasi industrie del tessuto, per esempio...), con forte disoccupazione che generò emigrazione esattamente come nel meridione. Per non dire delle autentiche ruberie ai danni del Vaticano.
Spiace, sinceramente, assistere a tali manifestazioni di rancorosa ignoranza verso il Nord, il quale se, da parte piemontese ha effettivamente depredato, ha nel corso degli anni ampiamente restituito, con gli interessi, il maltolto; accogliendo con ospitalità i lavoratori provenienti dal Sud. Sud che invece di continuare a piangersi addosso ed accusare gli altri, dovrebbe fare una sincera autocritica.
Magari leggendosi il libro " A Milano non fa freddo" del napoletanissimo Giuseppe Marotta che fu grato alla Mia Città per le opportunità ricevute:
" C'è un Duomo con tante guglie appunto perchè ogni immigrato ne scelga una e vi alzi o vi ammaini la sua bandiera".
Per chi passasse di qui per la prima volta e non avesse capito, NON sono Leghista. Grazie.
domenica 26 febbraio 2012
Ma che Italia è quella che assume terroristi e non assolve gli innocenti,ricorrendo alla prescrizione ?

Italasia, la chiamai così anni fa coniando uno dei miei molti neologismi. Non tanto in spregio all' Asia, ma alla sua decadenza in mille suk. Un Italia che non è la mia, di Mio Padre, dei molti grandi generati in questo suolo, da Nizza a Spalato, dal Brennero a Malta. Un italianatadallaresistenza fondata sul sangue, sull' odio perenne e sulla criminalizzazione altrui. Odio generato dalla piaga del comunismo ancora oggi ben radicato nella nostra società; che porta ad usare due pesi e due misure anche nella visione della Giustizia, come nella Mia Città in questi giorni, in questi episodi che vado a trattare.
Da giorni circolava la notizia che la giunta comunista retta da Pisapia, dopo un comportamento al limite del giustificazionismo/negazionismo sulle Foibe, avesse intenzione di nominare capo di gabinetto del vice-sindaco, Maria Grazia Guida, nientepopodimeno che Maurizio Azzolini, peraltro già collaboratore esterno del comune.
Per chi avesse memoria corta, il simpatico individuo salì all' onore delle cronache il 14 Maggio 1974, essendo uno dei compagnichesbagliano immortalati in una celeberrima foto intenti a sparare in Via de Amicis nell' episodio che costò la vita all' Agente di Polizia Antonio Custra.
Dopo l' alzar di scudi del centro-Destra, Pisapia si è aggrappato alla loro costituzione, quella di cui mi sento ostaggio, che punta al recupero del colpevole.
Peccato che i morti non possano recuperare.
Ieri, invece, è arrivata la sentenza sul caso Mills, costata alle tasche dei contribuenti una valanga di soldoni, in cui si è visto di tutto per arrivare ad una condanna verso Silvio Berlusconi, anche lo stravolgimento dei tempi di prescrizione con curiosi teoremi sul destino dei soldi usati. E così si è arrivati alla pilatesca decisione che terrà ancora in piedi i Travaglio ed i Di Pietro, invece che arrivare alla totale assoluzione, in assenza di prove evidenti nei confronti dell' imputato da Guinness.
Ed i veri colpevoli non pagano mai, neanche in risarcimenti.
Nel link, la lettera a Pisapia del Consigliere del PdL Abbagnale, commilitone di Custra negli Anni '70:
http://www.nonremarecontro.it/?p=2904
mercoledì 14 dicembre 2011
Liegi e Firenze, le cose che non capisco.
Sarò pure un pochino ritardato, ma spesso non capisco molte cose; per questo mi pongo spesso delle domande. In questi giorni mi chiedo: se a Firenze un pazzo nazionalsocialista razzista e negazionista isolato, solitario ed emarginato, non iscritto a Casa Pound come vorrebbero invece far credere certi giornalisti, si mette a fare un' orrenda strage, è decisamente un Fascista e non un pazzo e basta. Se a Liegi lo stesso giorno un pazzo di origini maghrebine (Een Belg van Marokkaanse afkomst) , spesso occultate negli articoli dei media, compie una strage uguale, è solo un pazzo, e non un terrorista. Nonostante l' arsenale che nascondeva in casa. Misteri odierni.
lunedì 16 agosto 2010
Gli infoibatori ? Angioletti !!!!
"Le foibe non sono state risultato di atti di cattiveria umana, ma di ritorsioni" Elisabetta Malpezzi, assessore alla cultura della giunta rossa del comune di Tresana (Massa Carrara).Con queste dichiarazioni la giunta del paesino negò le celebrazioni della Giornata del Ricordo e che a fine giugno fecero gridare allo scandalo il PdL e la Lega Nord locali, che chiesero le dimissioni di tutta la giunta comunale guidata dal sindaco Oriano Valenti.Passata la buriana,i due politici, nel corso delle solite serate che allietano i villeggianti della luningiana, hanno aderito a simpatiche presentazioni sulla resisternza tenute nei paesini limitrofi, che hanno visto anche la partecipazione di Don Gallo.
Il comune di Tresana ha sede in piazza 25 aprile...
mercoledì 21 luglio 2010
Fasciocomunisti, okkio al cranio !!!
Nella calma odierna di una Milano già in vacanza, sollecitato da una curiosità mai sopita verso i Fasciocomunisti, a volte coccolati e vezzeggiati dai sinistri e da chi, a destra, rimpiange Valle Giulia come un mito (invece io, fossi stato a Roma allora, non avrei avuto dubbi nello schierarmi con Almirante, per fare pulizia in ateneo. Come ho più volte scritto...), mi sono fatto un giretto nei siti antifascisti militanti, spesso divertenti per la loro faziosa ed ingenua extratemporalità, dove si possono trovare ancora allarmanti descrizioni di Fascisti/Testerasate/Cuorineri/Golpisti/
Nazionalsocialisti/Picchiatori. Uno scenario che sarebbe inquietante, davvero da anteMarcia su Roma, con contorno di Berlusconi gran manovratore.

. Spesso con nomi,cognomi ed indirizzi, anche di miei conoscenti. Criminalizzati a vanvera, come sempre. E mi sembra di essere tornato indietro nel tempo, quando, nel corso dell' annuale cena del 28 Ottobre, ci si trovava tra canti e qualche Camicia Nera artigianale, e si pensava: "Adesso entra la Digos, e domani saremo sbattuti sui giornali come neogolpisti.". Certo, eravamo militanti, spesso oscuri, pronti ad imbrattarci le mani dell' inchiostro della macchinetta del "Ciclostilatoinproprioil...". Spesso ci difendevamo dagli assalti dei rossi, a volte replicavamo, non lo nego. Ma le nostre gesta ( o colpe, se le guardiamo dall' altra parte) erano spesso ingigantite dall' odio rosso. Ed ingigantendo oggi, ingigantendo domani, si arrivò ai troppi Camerati uccisi o sprangati e menomati a volte per sempre. In un crescendo di odio senza fine e senza tempo, tant'è che ancora oggi, in tanti, troppi siti, il povero Sergio viene ancora insultato e chiamato con disprezzo "neoFascista Ramelli".
Girando di qui e di là, ho trovato anche molte note sui cosiddetti Fasciocomunisti, per stare col neologismo caro a Pennacchi, altrimenti noti come Fascisti di sinistra. E, come negli anni della mia gioventù, il trattamento è uguale: guardati con sospetto,incredulità e a volte ilarità a Destra, mazziati o da mazziare a sinistra. E tra le varie chicche ho trovato la descrizione del fenomeno relazionata da chi meglio farebbe a continuare a trattare del proprio mestiere di scrittore di fantascienza. Fantascienza che, evidentemente, è all' origine della fantastica descrizione di certi "pericolosissimi" movimenti. Dove alcuni di questi vengono apparentati ai Black Bloc (tra un po' scopriremo che l' eroe vendoliano Carlo Giuliani era "unodinoi"...!). Niente di nuovo sotto il sole, anche a Genova, secondo alcuni antifascisti, a causare gli incidenti furono neri infiltrati...Bontà loro, anime candide...
. Così candide da proseguire nella descrizione di questi gruppi. I quali, se avessero veramente almeno un centinaio di proseliti a movimento, farebbero impallidire, come numero, l' Esercito Tedesco nell' Operazione Barbarossa, nel totale. In questo facendosi aiutare dalla solita notissima (ahimè) negazionista/giustificazionista delle Foibe, squisita personcina, coccolata anche da sindaci, che condannerei ad una visita mensile a Basovizza.
Insomma, una miriade di nazionalbolscevici, nazionalsocialisti, anarconazionalisti, sinistrinazionali, fasciocomunisti incombono sul futuro dell' Italia: tra un milione e tre milioni pronti a marciare, moschetto in mano e passo dell' oca, sulla capitale, al canto di Faccetta Rossa e Bandiera Nera...
Tutto questo, esigui gruppetti di Fasciocomunisti con tre iscritti o giù di lì, e siti antifascisti fuori dal tempo ancora in trincea a Guadalajara e Stalingrado, mi indurrebbe al sorriso, come sempre. Se non ci fosse il pericolo che l'allarmismo infondato dei trinariciuti potrebbe portare qualche genio sinistro a spaccare qualche testa, o peggio, tra gli ingenui e goliardici neo-lottatoridipopolo.
giovedì 10 settembre 2009
Camerata Michele Placido, il '68 è stata una boiata !
Da "La Peggio Gioventù":
Dopo un bel riassetto all' archivio, riprendiamo in mano questo mio blog secondario. E l' occasione è ghiotta, prendendo spunto dalla presentazione del film sul '68 al Festival di Venezia del Camerata Michele Placido, guardacaso un giorno dopo l' 8 Settembre. Si, Camerata, perchè il regista/attore/ex-poliziotto, nonostante urli ai quattroventi la sua ammirazione per quel periodo, per i "maestri" e per la sinistra, ha un bel passato giovanile nella "Giovane Italia" (Abruzzo), la formazione dei ragazzi del MSI dove mi onoro di aver militato. Come ben ricorda Luca Telese in "Cuori Neri" con una mini-intervista: "Ho iniziato a far politica da ragazzo, proprio nella Giovane Italia, come credo la metà degli uomini della mia generazione, al sud.Da noi era molto attiva la sezione sportiva, la Fiamma Tricolore, molto forte il radicamento nei paesi. Si viveva uno spirito allegro, a tratti goliardico, ho un ricordo scanzonato ed
allegro.". Ma quasi a mettere le mani avanti, aggiunge: "Non mi sono mai considerato di Destra.". Come no, lo sappiamo bene, anche Alemanno ha appena celebrato l' 8 Settembre dichiarando di non essere MAI stato Fascista. Chissà se il Sindaco di Roma ha ancora al collo quella Croce Celtica appartenuta a Francesco Cecchin...
Ed ecco infatti che, appena emigrato a Roma, voilà, il salto della quaglia da parte del nostro aspirante attore, per entrare nell' Accademia del Cinema senza rischiare posto e soprattutto la pelle, naturalmente. Come tanti altri attori e personaggi dello spettacolo.
Camerata Placido, tu che celebri oggi Dino Boffo come erede dello spirito del '68, oggi che quasi ti vergogni ad ammettere di essere prodotto da Medusa, e che mostri comprensione per chi scelse la lotta armata, lascia che te lo dica uno che non si vergogna del proprio passato e che non ha nulla da nascondere, che quel periodo lo conosce bene, che ha visto tanti Veri Camerati cadere morti o feriti, e se feriti, spesso rovinati per sempre; da uno che ha visto tanti Veri Camerati finire ingiustamente in carcere. Lascia che te lo dica con le parole di un altro attore:
per me, il sessantotto è stata una boiata pazzesca !
sabato 4 aprile 2009
Quella sinistra che zittisce Forza Nuova ma crea autobus per clandestini.
A Milano cresce di momento in momento la tensione per l' annunciato convegno di domani di Forza Nuova presso l' Hotel Cavalieri, dopo che il Palazzo delle Stelline aveva negato la sala al movimento di Fiore. Mobilitati i centri sociali e gli antifascisti di professione, perlomeno quelli non in missione umanitaria (ma chi paga ?) a Londra e Strasburgo, che annunciano presìdi contro i fassisti, anche per la presenza di un membro del British National Party, Simon Darby, accusato di negazionismo. Previsto un "happening culturale antifascista", durante il quale non ci è dato di sapere se, nel nome dell' antinazismo verranno bruciate bandiere d' Israele. La protesta monta, con condanne per il raduno forzanovista anche da parte del presidente della provincia, Filippo Penati del PD. E da parte della CGIL e soliti noti.
Si teme che domani possano seriamente scoppiare gravi incidenti.
Al tempo stesso qualche chilometro più a sud, in quel di Foggia ( e non nell' Alabama e Rhodesia di qualche tempo addietro), da lunedì partirà la separazione sugli autobus tra gli italiani ed i gentili ospiti del centro di accoglienza "Cara" di Borgo Mezzanone, circa un migliaio di clandestini che ultimamente si erano segnalati per qualche simpatica aggressione agli autisti, ai controllori ed ai passeggeri della Linea 24; e per lordare con rifiuti ed altro le vetture della linea stessa. Naturalmente senza pagare il biglietto.
Questa decisione, che costerà circa 120.000 euro all' anno, viene presa per semplici motivi di sicurezza; così ci spiega l' amministrazione comunale, guidata dal Partito Democratico. Nessuno spirito razzista o da apartheid.
Ma se la richiesta di creare la Linea 24/1 fosse arrivata da qualche iscritto o semplice simpatizzante di Forza Nuova, cosa sarebbe successo ?
domenica 22 febbraio 2009
Benigni celebra a Sanremo l'antisemita Douglas !
Mezza Italia si è commossa per la lettera di Oscar Wilde al suo amante letta da Benigni a Sanremo. Meglio avrebbe fatto il comico toscano, che si diletta a leggere Dante (ed i capitoli XV e XVI della Commedia, dedicati ai Sodomiti ?), a sapere qualcosa di più su Lord Alfred Douglas, destinatario della tenera letterina.Infatti non solo Douglas aveva la passione per la calunnia, tant' è che venne condannato per aver sparlato di Churchill.Che Douglas faceva abuso di hashish. Che Douglas era uno dei Poeti Uraniani,i quali prediligevano l' amore omosessuale verso gli adolescenti, autori di libri dal titolo esemplare: "Men and boys: an anthology". Ma soprattutto Douglas fu un noto antisemita dell' epoca, famoso per aver tradotto in inglese quel vergognoso libello d'origine russa noto come i Protocolli dei Savi Anziani di Sion.
Dunque il comico che ci ha fatto piangere con il film sui Lager ha celebrato in diretta un poeta notoriamente antisemita.
Insomma, si decidesse !!!
martedì 10 febbraio 2009
Eluana come Norma Cossetto.
Ancora non ho smaltito la rabbia e l' indignazione per l'esecuzione di Eluana, ed ecco che è già il 10 Febbraio. E dunque, come non vedere un parallelismo con il martirio di Norma Cossetto, anche se dovrei scrivere questo post nell' altro mio blog, "Morti Dimenticati" ?
Due giovani donne, amanti della Vita, e dalla Vita strappate con violenza inaudita. Era viva, Eluana, quando hanno voluto sopprimerla, nel nome della Costituzione, della burocrazia e delle sentenze laiciste. Era viva, Norma, quando la gettarono nella Foiba
di Villa Surani vicino a Pola nell' Ottobre del 1943. Quel 1943 che raprresenta la prima fase delle Foibe e che scatenò la rappresaglia italiana dopo la rioccupazione dell' Istria. Rappresaglia che viene oggi spacciata dai negazionisti sloveno-croati come motivazione della seconda ed agghiacciante fase che costò la vita a migliaia di nostri connazionali. Ma senza questa prima fase non ci sarebbe stata nessuna rappresaglia:altro che "sofferenze inflitte" dall' Italia Fascista agli Sloveni come ha ricordato oggi il sig. Napolitano !
Il quale dovrebbe ricordare che a violentare ripetutamente Norma Cossetto, oltre ai boia titini, ci furono pure alcuni partigiani italiani della "Garibaldi". Partigiani comunisti.
Non dimenticate queste ragazze, non dimenticatele mai.
E non dimenticate mai che la Terra Nostra, oggi temporaneamente occupata da due stati stranieri ed estranei alla Cultura ed alla Nazione Italiana non sarà MAI slava. Un giorno tornerà Italiana, com' è giusto che sia !





lunedì 26 gennaio 2009
Il Santo Padre perdona i Fratelli della San Pio X:sbatti il Vescovo in prima pagina.
Non si può gioire di una notizia, che subito il mondo Cattofobico cerca di gettare fango sulla Chiesa e sul Santo Padre, approffittando dell' ignoranza della Storia e di quanto i Media siano manipolabili, se ben imboccati.
Come tutti avrete saputo, Benedetto XVI, a coronamento di un dialogo lungo anni, ha perdonato i 4 Vescovi ordinati da Mons. Marcel Lefebvre nel 1988. Puntualmente, è stata tirata in ballo un' intervista, risalente a Novembre 2008, fatta alla televisione svedese, di uno di questi Vescovi, Mons. Richard Williamson;intervista che,secondo gli accordi, sarebbe dovuta rimanere su temi religiosi, mentre invece il giornalista furbetto provocò il Vescovo,peraltro ex-anglicano e dunque non molto amato dalla comunità protestante, con alcune domande sull' Olocausto, sapendo le idee critiche del Williamson su questa tragedia. Meglio avrebbe fatto a tacere quest' ultimo, ma non seppe resistere, ribadendo certe idee personali, ma condivise anche da altre persone, sul numero di Ebrei morti nei Lager. Parlando a puro titolo personale. Non proprio Negazionismo, dunque, ma lo definirei Revisionismo Incolto.
Naturalmente, non solo io, ma anche la Comunità dei miei Fratelli ex-separati ed ora riuniti a Noi Cattolici, abbiamo idee ben diverse a riguardo dei Campi di Concentramento. I cari giornalisti sempre pronti ad inalberarsi ma anche i Miei Fratelli Ebrei, così restii a ricordare che anche la Germania del dopoguerra pagò con lutti e diaspore quel grave errore, meglio avrebbero fatto ad essere più informati sulla Storia di Marcel Lefebvre. Come potrebbe infatti una Comunità da Lui fondata non dimenticare che il di Lui Padre,
Renè Lefebvre, non solo fu un esponente di spicco della resistenza francese di matrice Cattolica, arrestato dalla Gestapo il 21 Aprile del 1941; ma che fu poi inviato nel lager di Sonnenburg, uno dei più brutali e bestiali, ed infine ivi morì il 4 Marzo 1944, ed il suo corpo non fu mai ritrovato.
Padre Paul Morgan, superiore della Fraternità di San Pio X per la Gran Bretagna e Scandinavia, ha rigettato due giorni fa qualsiasi accusa di antisemitismo, ricollegandosi all' Enciclica "Mit brennender Sorge" con la quale il Papa Pio XI denunciò gli errori del nazionalsocialismo.
Ed anche Padre Franz Schmidberger, superiore della SSPX di Germania ha rintuzzato gli attacchi dello "Spiegel" (quello della pistola sugli spaghetti, vi ricordate ? E che nel 2006 definì gli Italiani "forme di vita parassite"), ricordando che Gesù,la Sua Santa Madre ed i SS. Apostoli erano Ebrei. Con l' impossibilità, per ogni Cattolico di essere antisemita.
Se a questo aggiungiamo che la Svezia ha una centenaria tradizione di Cattofobia...
domenica 10 febbraio 2008
Ecco il nuovo: Tito, un Eroe !
A Parma esiste ancora una Via dedicata al boia Tito, come a Torino esiste corso unione Sovietica. Ecco una chicca dei bravi antifascisti, come si vede, il nuovo che avanza:
"A Parma le destre anticomuniste, reazionarie e fasciste, presenti in Giunta comunale, vogliono togliere dalla toponomastica cittadina la via che il Comune anni fa ha intitolato a Tito.
Già da tempo il cartello stradale indicante la via, ripreso nella fotografia riportata sotto, ha subìto questa modifica: per esteso è stato scritto il nome croato “Broz” mentre il nome, chiaramente ben più noto, di “Tito” è stato lasciato solo con la lettera iniziale T maiuscola seguita dal puntino.
Domenica mattina 30 aprile 2006, il giorno dopo la conferenza-dibattito:“'43-'45, Italia, Jugoslavia: Resistenza in Europa” promossa dal Comitato antifascista di Parma per la verità sulla “vicenda foibe”, militanti del Comitato stesso si sono recati sul posto e sul cartello in questione hanno scritto il nome “Tito” per esteso.
Rendendo omaggio così, anche con questo piccolo gesto simbolico, alla Resistenza jugoslava capeggiata da Tito. Resistenza della Jugoslavia che è stato uno dei più grandi tributi alla guerra di liberazione dal nazifascismo.I militanti del Comitato, nell’attiguo Largo Tito hanno esposto un cartello che ricorda i 20.000 soldati italiani caduti combattendo nelle fila della Resistenza jugoslava, con la quale si schierarono 40.000 soldati italiani dopo l’8 settembre '43. Questi uomini, accolti come fratelli dalle popolazioni jugoslave, lavarono l’onta gettata sul popolo italiano dal fascismo e dal suo esercito che aveva occupato e aggredito la Jugoslavia, deportato e massacrato decine di migliaia di civili, distrutto e bruciato centinaia di villaggi, “italianizzato” il paese.
Omaggio a Tito l'antifascista, l'antistalinista
Non possiamo che condividere l'omaggio a Tito, leader della resistenza antifascista e antinazista in Jugoslavia. Il tentativo delle destre (fasciste, post-fasciste o a-fasciste) di cancellare una pagina di storia, si collega a al tentativo revisionista di annullare i valori della Resistenza in Italia come in tanti altri paesi d'Europa e il ruolo che in essa hanno svolto i comunisti. Vorremmo rendere omaggio a Tito anche per la sua difesa dell'indipendenza jugoslava e della ricerca di una via nazionale al socialismo contro l'arroganza dell'URSS staliniana. Tito, pur con limiti e contraddizioni che oggi vediamo con maggiore chiarezza, ha cercato negli anni successivi di costruire un socialismo fondato sull'idea di autogestione. Un socialismo, se non pienamente democratico, un po' meno autoritario e ottuso di quello imperante nel socialismo reale. Questo ha aperto la strada ad un positivo contributo teorico del marxismo jugoslavo, soprattutto negli anni '60 e '70, che si apriva a riflessioni meno dogmatiche di quelle provenienti da Mosca, e che si collegavano a spunti in parte simili a quello che è stato definito come "eurocomunismo".
Per noi il riconoscimento del ruolo di Tito non può che valorizzare ugualmente il suo antifascismo come il suo antistalinismo."
Vi rendete conto ? "Accolti come fratelli" ?
sabato 9 febbraio 2008
Inno all' Istria.
Oh bell' Istria, chi lungo il tuo lido
và scorrendo sul placido mar
a te manda un festevole grido
come amico ad amico suol far.
Quai smeraldi i tuoi pingui oliveti
sono invidia al lontano stranier.
Sono sempre I tuoi dolci vigneti
nuova fonte di vita e piacer.
Delle muse qui il mite sorriso,
qui il sapere ebbe culto ed onor.
A tuoi figli qui brilla sul viso
l'amistade che viene dal cor.
Istria Salve!
Istria salve ! Ruggente procella
mai turbi il sereno tuo ciel,
ma di pace e di gioia la stella
a te splenda benigna e fedel.
Istria Salve !
(Giulio Giorgieri -Parenzo 1869)
giovedì 14 giugno 2007
Fucilate Priebke e non parliamone più !
In Italasia un condono, un indultino, un' amnistia non la si nega a nessuno, diciamolo: dai grassatori e corruttori vari, ai rapinatori fino a Brigatisti e terroristi rossi. Per i quali prima o poi arriverà anche qualche pensione da ex-combattente come alcuni partigiani titini infoibatori ricevono tuttora. Ma per il detenuto più anziano del mondo, Erich Priebke, quasi novantaquattrenne, non c'è perdono di sorta. Già nel 1996 avrebbe dovuto essere scarcerato, perchè il Primo Agosto di quell' anno il Tribunale Militare dichiarò estinto l'eventuale reato ma una vera sollevazione sinistra impose una sentenza annunciata. Dimenticando che il 20 Luglio 1948 nel processo che condannò il Tenente Colonnello (nè Maggiore nè Colonnello, come tante inesatte fonti indicano) Herbert Kappler all' ergastolo, furono assolti 5 subordinati, il Maggiore Domizlaff Borante, il Capitano Clemens Hans, il Maresciallo Capo Quapp Johannes, il Maresciallo Ordinario Schutze Kurt ed infine il Sergente Maggiore Wiedner Karl dal reato di omicidio continuato indicato nel primo capo d'imputazione in quanto agirono per ordine di un superiore. Priebke non fu giudicato perchè irreperibile. Tale sentenza, confermata poi nei vari gradi, trovò, come riferisce il Corriere della Sera di quei giorni, il pieno gradimento dei familiari delle vittime.
Ora non occorre essere un dilettante appassionato di guerre come il sottoscitto per capire che è assai curiosa l' assoluzione di un superiore e di un pari grado come il Maggiore Domizlaff ed il Capitano Clemens e la condanna del Priebke: era evidente cosa sarebbe aspettato ai vari subordinati di Kappler se non avessero obbedito. Ma chissà perchè, forse per vendicarsi della fuga del Tenente Colonnello nel 1977, l' Italasia ha voluto accanirsi contro questo vecchio Ufficiale, nonostante la Storia insegni che di Eroi e Martiri come Salvo d' Acquisto ce ne siano stati pochi, durante la Seconda Guerra Civile Europea.
E così, alla notizia di una semilibertà per il Maggiore Tedesco, c' è stata una vera rivolta in certi ambienti sinistri, ma, mi spiace dirlo, anche in certi ambienti degli Italiani di religione Israelita evidentemente troppo legati al Vecchio Testamento.
In prima linea tra gli strepitanti sinistri troviamo il Presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra: "Voglio esprimere la ferma condanna e l'inquietudine mia personale e dell'Amministrazione Provinciale per l'autorizzazione a lasciare gli arresti domiciliari concessa a Erich Priebke. Oggi si corre il rischio che il mondo si distragga, dimenticando o negando l'orrore nazista. Non dobbiamo lasciare spazi ai cattivi maestri mantenendo sempre alta l'attenzione e il ricordo. In questo momento il mio pensiero va a tutti i famigliari delle vittime della violenza nazi-fascista ed alla Comunita' Ebraica della città". Gasbarra che nel Marzo di quest'anno però non ebbe nulla da obiettare sulla conferenza Negazionista delle Foibe (nella seconda foto, il manifesto), cui la vicepresidenza della Provincia dette un iniziale patrocinio, poi ritirato per le numerose proteste (cercare tra i miei Tags sotto "Foibe").
Tanto vale invocare la Pena di Morte per Priebke, mediante fucilazione, magari da eseguirsi a Norimberga. Anzi, fucilazione di tutti gli Ufficiali, i Sottufficiali e l' intero Esercito Tedesco...
martedì 6 marzo 2007
Mistificare la Memoria, dalle Foibe a Cernaieto.
La pacificazione nazionale è un discorso impensabile, per certa sinistra. E se da una parte qualche ammissione, qualche sepolcro imbiancato aperto, qualche marcia indietro sulle verità storiche occultate e negate comincia a sgretolare il Muro che divide ancora l' Italia dal 1945, da una parte consistente della sinistra, anche da forze di governo, ancora si dà sfogo al negazionismo ed al giustificazionismo più becero.
A Roma, Venerdì 9 Marzo al Museo della Via Ostiense, con un patrocinio (poi smentito) della Provincia e quello dell' XI Municipio, organizzato da un cosiddetto movimento "Memorie Resistenti" con tanto di stella a 5 punte sul manifesto, si terrà l'ennesima iniziativa tendente a denigrare e minimizzare la tragedia delle Foibe, nota come "Operazione Foibe". Presente naturalmente Alessandra Kersevan , la cui valenza storica è notoriamente contestata con successo dalla Lega Nazionale e da tutte le associazioni di esuli Giuliano Dalmati. Non mancherà Sandi Volk , che farebbe sembrare David Irving un agnellino; inoltre parteciperanno Daniela Antoni dei Cobas triestini; Alessio Gagliardi, storico antagonista, Ernesto Nassi dell' ANPI romana; Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI di Roma; Nando Simeone, Vicepresidente della Provincia romana; Bianca Bracci Torsi di Rifondazione Comunista - Roma; Fabio Nobile, segretario del PdCI romano. Mentre anche un comunista come Napolitano riconosce il dramma della nostra gente, moltissime amministrazione pubbliche continuano ad allestire tali tristi baracconi, cui naturalmente gli storici maggiori non sono mai invitati. Anche la città di Aquileia ha ospitato in passato certe manifestazioni: evidentemente certi politici rimpiangono di non essere passati sotto il tallone del BOIA Tito, che voleva i confini al Tagliamento.
A Cernaieto,in provincia di Reggio Emilia, vicino probabilmente all' anonimo (Giulio) che domenica le ha sparate grosse in questo blog , anche sui Fratelli Govoni, il Comune ha eliminato e cancellato da registri ed archivi i nomi di 24 Fascisti uccisi a fine guerra. Che si erano arresi con promessa di avere salva la vita. Fabio Filippi, consigliere regionale di Forza Italia che indaga su tale eccidio, insieme allo storico Paolo Gregori, ha denunciato la scomparsa dei documenti relativi all' accaduto, compresi i referti necroscopici. Non solo, lo scorso anno alcune Croci di legno erette a ricordo del triste episodio sono state divelte ed il Filippi è stato minacciato con lettere anonime.
Evidentemente la VERITA' continua a fare paura, e contando su complicità palesi ed occulte, come distribuire adesivi in terza media da parte di alcuni partigiani come accadde nella scuola di Mia Figlia con lo slogan "Ora e sempre resistenza !" , assai in voga anche negli anni '70, quelli da me vissuti in prima persona, insieme all' altro: "La resistenza ce l' ha insegnato: uccidere un Fascista non è reato !", si cerca di fermarla ad ogni costo.
In un clima di odio simile, certe scritte inneggianti alle Brigate Rosse apparse sui muri dell' Università Statale di Milano nei giorni scorsi non fanno che confermare quanto sia reale un ritorno della violenza della Terza Guerra Civile Italiana dei miei tempi: "Terrorista è chi sequestra le persone per portarle via dalle proprie vite! Morte allo stato !". "Libertà per le persone sequestrate dai terroristi di stato in passamontagna !". "Legge 30, legge di guerra."."Chi semina arresti raccoglie nuovi fiancheggiatori.".
Ma il Preside minimizza...
lunedì 12 febbraio 2007
Dopo il 10 Febbraio:denunciare Osimo e rivedere i Confini Orientali.
Il 10 Febbraio è passato, e bene o male tutti Blog di Destra lo hanno ricordato. Ma, poi, che fare ? Non scordiamoci infatti che il 10 Febbraio è il giorno in cui fu siglato il Trattato di Parigi nel 1947, che in realtà fu un vero diktat, con le nazioni vincitrici, tra cui la Jugoslavia. Trattato ribadito dal governo di centrosinistra italiano con un assassino come il Maresciallo Tito nel 1975 ad Osimo. Ora la Jugoslavia non esiste più, a seguito delle varie guerre civili che hanno dimostrato a tutto il mondo la vera faccia degli slavi confinanti; ed il Nostro Territorio è stato diviso tra Slovenia e Croazia, con una nuova drammatica divisione. Queste due nuove nazioni non hanno rispettato poi nessun punto del Trattato di Osimo, soprattutto per quanto riguarda la restituzione dei beni agli esuli.
Dunque, che fare dunque, passata la commozione del 10 Febbraio ? Ebbene, bisogna chiedere a gran voce al futuro e spero prossimo Governo Berlusconi, forte della maggioranza enorme che avrà dopo questo prode governo, di includere nel programma di Governo non solo di denunciare il Trattato di Osimo, e pretendere l' intera restituzione immediata del Territorio della Zona "B" indebitamente annesso da 2 nazioni che non esistevano nè nel 1975 nè tantomeno nel 1947; ma anche, a fronte della sparizione della Jugoslavia, di rivedere completamente i Confini Orientali.
Perchè non basta solo ricordare il 10 Febbraio alle future generazioni, poichè in Italia abbiamo ancora non solo Negazionisti delle Foibe, ma anche i Giustificazionisti, come Enzo Collotti che dalle pagine de "Il Manifesto" di Domenica ancora si ostina a dare le colpe delle Foibe ai Fascisti, rei di aver duramente represso le minoranze slovene-croate durante il Ventennio. Sempre in agguato a far conoscere solo visioni parziali della Storia, visioni sinistre. Ed imporle nelle scuole.
Peccato che ci si dimentica che nel Ventennio diverse formazioni di Terroristi slavi operarorono nel territorio Italiano:la Tigr (acronimo di Trst, Istra, Gorica, Rijeka), l'Rrjuna, la Tob, la Mlada Istra e la Borba. Terroristi che non facevano distinzioni tra Italiani Fascisti o meno. Ma d'altronde cosa aspettarsi dai comunisti di oggi e di ieri, pronti a cedere a Parigi nel 1947 anche parte del Friuli,con Cormons, Cividale e Monfalcone, come richiesto dal "loro" alleato sovietico?
Istria e Dalmazia:Terra Italiana,per sempre !

sabato 10 febbraio 2007
Ma certi comuni italiani invitano ancora a parlare negazionisti Croati e Sloveni...
Durante la prima Fase delle Foibe, dal 9 Settembre al 13 Ottobre 1943 furono infoibati alcune centinaia di persone.Nella seconda fase delle Foibe, furono ammazzati migliaia di uomini, donne, anziani e bambini, colpevoli di essere Italiani.Due furono principalmente i campi di concentramento titini: il lager di Borovnica, a sud di Lubiana, e "l'ospedale della morte" di Skofia Loka poco più a nord. Le immagini furono riprese nell' Ospedale di Udine, poco dopo il rientro dei Soldati Italiani.
Nonostante questo diverse amministrazioni comunali rette dalla sinistra continuano ad invitare Negazionisti e Giustificazionisti croati o comunisti a tenere conferenze che farebbero sembrare Irving un santarellino.
Ed esiste anche di peggio, come il sito http://www.cnj.it , il sito in italiano del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia, dove si inneggia a Tito ed alla ex-jugoslavia; al comunismo ed a Milosevic (!!!);e naturalmente alla manifestazione anti-NATO a Vicenza di Sabato prossimo.

