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Visualizzazione post con etichetta Sergio Ramelli. Mostra tutti i post
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sabato 13 giugno 2015

Ringrazio di cuore Enrico Ruggeri.

Ieri, 12 giugno 2015, Enrico Ruggeri ha dedicato la puntata della sua trasmissione su Radio24, "Il Falco ed il Gabbiano", alla vicenda di Sergio Ramelli.
Un GRAZIE sentito.

Potete ascoltare tutta la puntata tramite questo link:

http://www.sergioramelli.it/podcast-della-trasmissione-il-falco-e-il-gabbiano-12-giugno-2015/

mercoledì 29 aprile 2015

Maestro elementare.Di professione, antifascista.

Foto1 
  
Questo simpaticone al centro della foto n.1 è Paolo Limonta, strettissimo collaboratore di Pisapia, responsabile dell' Ufficio Relazioni col Pubblico della mia città. Vicinissimo al Centro asociale Leoncavallo, di professione fa il maestro elementare. Per il suo estremismo, gli fu rifiutato il visto USA, due anni fa. Intervistato dal "Fatto Quotidiano", disse tra l' altro: ".... ho spiegato che faccio il maestro elementare e che insegno tutti i giorni ai miei alunni quanto sia importante il rispetto e la dignità di ogni essere umano.".
Già, peccato che abbia messo sul suo profilo di Faccialibro una sua foto dopo aver strappato dei manifesti per Sergio Ramelli.

Ciao, Sergio, sono quarant'anni...

Quarant'anni fa, oggi concludeva il Suo Calvario Sergio Ramelli, colpevole di non voler asservirsi all' odio rosso. I suoi assassini oggi sono non solo liberi, ma stimati professionisti. Quelli condannati. Ma, come spesso ricordo, ce n'è uno (o più di uno) che forse è il peggiore di tutti. Quel bastardo che di notte e di giorno spalancava la finestra della Camera di Sergio. Perchè lui si stava lentamente riprendendo dai colpi infami al cranio provocati dalle Hazet 36 (chiavi inglesi di grosso calibro), ma il clima freddo e piovoso di quei giorni gli fece venire quella polmonite che lo portò alla morte.
Dopo quarant'anni l' odio rosso colpisce ancora, a Milano, portando ad appiccare il fuoco alla "pericolosissima" Libreria Ritter. A dimostrazione che i comunisti di ieri, oggi e domani non cambiano, non cambieranno mai, in questa "democrazianatadallaresistenza" celebrata in questi giorni, anche da certi cattocomunisti oggi ben saldi al potere,
Per questo non dimentico e non posso perdonare la mano (o le mani) di chi aprì quella finestra, in quelle notti ed in quei giorni.
Preghiamo per Sergio.