Translate

Visualizzazione post con etichetta Don Babbalone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Don Babbalone. Mostra tutti i post

sabato 24 dicembre 2016

ULTIMA ORA sulla morte del terrorista Amri.

Aperto un fascicolo sui 2 agenti che hanno ucciso la Risorsa tunisina a Sesto San Giovanni, Avrebbero dovuto infatti scortarlo, dopo averlo rifocillato, consegnandogli una scheda telefonica ed i primi 35 euro per le prime spese, verso un Centro di Prima Accoglienza. L' ANPI ha preso le distanze dall' uso delle armi, che dovrebbero essere gestite solo dai Tribunali del Popolo. I Centri Asociali si stanno mobilitando per una fiaccolata nella Stalingrado d'Italia(soprannome di Sesto...) contro i metodi fassisti usati. Le femministe milanesi del Circolo Lisistrata hanno proclamato uno sciopero del sesso continuo contro i brutali metodi dei poliziotti. L' Imam di Vattelapesca, la cittadina dove è parroco Don Babbalone, ha detto a chiare lettere che nei paesi islamici tutto questo non sarebbe accaduto, poichè la loro Civiltà è nettamente superiore alla nostra, e la polizia non è mai armata, anzi è dotata di semplici trombette, usate come dissuasori acustici.
Don Babbalone, infine, ha chiesto di pregare per il caduto, vittima di una violenza e di un terrorismo che nulla ha a che vedere con una religione di pace come è l' Islàm...

giovedì 13 ottobre 2016

Don Babbalone e Dario Fo. (Dodicesimo Episodio del Don...)

Oggi Don Babbalone , Parroco di Vattelapesca, è distrutto: ha appreso la dipartita del grande  scrittore antifascista, eroe della resistenza e premio nobel Dario Fo.  Subito si è messo a scrivere una bella predica, immaginando il Fo Dario staffetta partigiana ancor prima del 25 luglio, fulgido esempio di antifascista, già a 10 anni volontario nella Guerra di Spagna nelle file internazionaliste; poi fuggito in Unione Sovietica e rientrato, paracadutato, in Alta Italia nel 1941, a soli 15 primavere organizzatore della gloriosa brigata infiltrata nell’ EIAR, “Artisti Comunisti”. Per questo fu poi perseguitato dalla RAI, nel dopoguerra. Da solo, accerchiò 3000 nazifascisti, armato di una fionda ed un apriscatole: davanti a lui 5 panzer Tigre si mostrarono, ma li respinse con il semplice sguardo. E li fece prigionieri. Nella foto si vede il valoroso comandante partigiano nella divisa mimetica da lui usata durante la resistenza.
Già stava per mandare alle stampe questo panegirico, quando la solita maestrina lo interruppe in tempo, spiegandogli che di tutto questo, solo l’ appartenenza ai Paracadutisti era vera; ma si trattava del “Battaglione Azzurro di stanza a Tradate (VA),  militari della Repubblica Sociale Italiana. Volontario nell’ Esercito Fascista. E che nel dopoguerra abbandono volontariamente la RAI, per passare al teatro, come progetto politico comunista ed anticlericale. Violentemente anticlericale. E che la foto altro non è che una versione dell’ attore del servo e buffone Arlecchino.
Don Babbalone, confuso, si è ritirato in canonica, con una copia di  “Johan Padan a la descoverta de le Americhe”: il poverello ignora che trattasi di commedia che sbeffeggia la Santa Inquisizione. 

mercoledì 21 settembre 2016

Don Babbalone, Episodio 11: Credenti Partigiani di Pace.

Oggi Don Babbalone è strafelice: ha appena saputo che Francesco ha concluso il Festival, pardòn, l’ incontro ecumenico di Assisi ammonendo: “Siano i credenti partigiani di pace”.
Subito ha contattato la locale sezione dell’ ANPI di Vattelapesca per organizzare una grande festa, per la beatificazione di Don Gallo. Per l’ occasione sarà ospite Silvano Girotto, noto pure come Fratel Mitra. Sarà presentato “Il Messale Rosso di Moranino”. Verrà proposta una versione in latino di “Bella Ciao”, per essere misericordiosi coi ClericoFassisti. Per l’ occasione saranno presentati alcuni scritti, come “Sandro Pertini, il pacificatore eterno”; “Vita, Parole ed Opere del Beato Togliatti da Mosca”; “Io, Dario Fo, colpito sul viale di Damasco, ovvero come diventai comunista in pochi giorni, dopo la RSI”. 
Sarà proiettato un  cortometraggio: “Il partigiano Gianfry”, di Beppe Finoglio. 
In serata, balli antifascisti con l’ orchestra jugoslava: “Tito ed i Suoi Boia”.
A privare Don Babbalone, ahilui, come sempre, è arrivata la solita anziana maestrina, spiegandogli come, in realtà, il Vescovo di Roma abbia detto: “Siano i credenti artigiani di pace”. Saputa la cosa, il prelato si è ritirato piangendo in Canonica ad ascoltare “Bandiera Rossa” cantata da Claudio Villa.

giovedì 18 agosto 2016

Don Babbalone, Episodio 10: Don Babbalone ed i Burkini.

Don Babbalone, parroco progressista e bergogliosissimo di Vattelapesca, è scatenato. Da due giorni sente in continuazione parlare di Burkini; non sempre è aggiornatissimo su quanto accade, ma questa volta è sicuro, strasicuro, trattarsi di eretici Tradizionalisti seguaci del Cardinal Burke, che stanno tramando qualcosa per screditare l’ ondata di rinnovamento all’ interno della Chiesa; giustamente, infatti, il presidente francese Hollande ne ha vietata la comparsa in pubblico: ecchècaspita, basta con questi parrucconi che vogliono impedire il dialogo ecumenico con i nostri fratelli islamisti ed i protestanti. Dunque, carta, penna e calamaio, eccolo pronto a scrivere l’ ennesima lettera a repubblica (sovietica), (sol del)l’ Avvenire e Famiglia Valdese, per manifestare il proprio sgomento davanti a questi reazionari che spesso si trovano in disaccordo con Francesco, e che magari vorrebbero il porporato americano assiso sul Soglio di Pietro. Lettera ormai terminata e pronta ad essere inoltrata; ma, come spesso accaduto, ecco che l’ arrivo della maestrina seguace della Vera Messa, che ogni giorno passa a spolverare il Crocefisso ed a preparare l’Ostensorio per l’ Adorazione Eucaristica (rito mal sopportato dal prelato stesso...), è riuscito ad evitargli l’ ennesima figuraccia. La simpatica vecchietta, infatti, nonostante abbia passato gli 80 anni, si tiene aggiornata su tutto, grazie anche all’ abbonamento a mensili Cattolici come Il Timone, piuttosto che ai giornali progressisti di cui sopra, ha spiegato con calma al parroco che i Burkini sono in realtà quelle buffe divise che i “fratelli del libro, seguaci dell’unico dio misericordioso, allah, glorificato in eterno”, vogliono imporre alle donne correligionarie, sia in spiaggia che praticanti uno sport.  
Don Babbalone, resosi conto, si è ritirato in canonica, accompagnato da uno dei suoi libri preferiti: “Vita, opere e miracoli di don Helder Camara”, ediciones de la revoluciòn, La Avana. 

sabato 30 luglio 2016

Don Babbalone, Episodio 9: Don Babbalone alla GMG.

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca, questa settimana era emozionato: finalmente si parte per la Giornata Mondiale della Gioventù. Quaranta giovani della Parrocchia, scelti personalmente dal sacerdote tra i più ferventi ecumenici, santosubitisti e bergogliosi, con pullman preso a prestito dalla locale sezione dell’ ANPI, con DVD sulle “Radiose Giornate”, “Vita di Mons. Camara”, “La conversione di Patty Smith” ed altre storie istruttive. Sul retro del mezzo, bandierone iridato con la scritta PACE, e via ! Partiti ! Qualche piccolo intoppo durante il viaggio, dovuto ad uno strano odore dolciastro, con problemi per l’ autista, costretto a fermarsi per non addormentarsi; problema risolto, grazie alle raccomandazioni fatte al seminarista rasta Giggi, detto anche Ziggy Marley, di fumare solo durante le soste negli autogrill. Fermata al Brennero, per distribuire ai clandestini kebab e cous cous.           Poi, tappa doverosa a Vienna, con visita al Heldendenkmal der Roten Armee (Monumento al soldato sovietico, in Piazza Schwarzenberg), con posa di corona d’ alloro per ricordare i caduti della Grande Guerra Patriottica (II GM). Arrivati a Cracovia, dopo una piccola sosta in Albergo, messa in disparte la visita alla Chiesa del Corpus Domini, eretta per ricordare il Miracolo Eucaristico del 1345, per non recare disturbo ai 6 ragazzini mussulmani presenti sul pullman, si sono recati in cerca dei poveri e dei senzatetto, vittime dell’ attuale regime reazionario polacco. Non avendone trovati, hanno subito fatto amicizia con alcuni “commercianti di rame” dalla faccia pulita, i quali, appena saputo che i GMG di Don Babbalone erano italiani, non hanno lasciato più soli la comitiva. Dopo cena, i “commercianti di rame” hanno voluto offrire un caffè a tutti, preparato da loro alla maniera dei “commercianti di rame”. 
Purtroppo, stamane, i partecipanti al pellegrinaggio si sono svegliati tutti con un fortissimo mal di testa; e dalle stanze sono spariti portafogli, vestiti, valige, documenti, praticamente tutto, esclusi gli indumenti intimi addosso. E, nel parcheggio, nessuna traccia nemmeno del pullman. 
Per fortuna la solita maestrina di Vattelapesca degli episodi precedenti, la buona vecchietta che ama la Tradizione e la Messa in Latino, ha provveduto ad avvisare alcuni Frati polacchi che hanno provveduto a rimpatriare la comitiva, in alcuni TIR contenenti ritratti del Beato Jerzy Popiełuszko, di San Giovanni Paolo II e del Cardinal Stefan Wyszyński. 

venerdì 15 luglio 2016

Siamo sicuri di vincere questa Quarta Guerra Mondiale ?

Dice: alla fine vinceremo noi. 
Ne siamo sicuri ?
Da una parte abbiamo un nemico compatto, idealista, con una lingua sola comune (arridatece il Latino, scrissi, altro che l’ inglese o, peggio, il russo !), capìta da tutti. Nemico pronto sempre a chiudersi sulla difensiva, negando l’ evidenza dei fatti, grazie alla Tukyia/Taikyia (a seconda delle traslitterazioni, ci sono pure altre varianti...), cioè la Dissimulazione, concessa dal Libro e dai seguaci del Profeta. Dove i più moderati (minoranza infinitesimale) a volte trovano provocazioni degli Occidentali come giustificazioni (Giustificazionismo, termine già coniato per i difensori delle Foibe. ). Nemico duro, compatto, ostinato, motivato, religioso, certo della vittoria finale.
Dalla nostra, troviamo da sempre le Quinte Colonne: sinistri, laicisti, cattofobi, cattolici adulti, cattocomunisti, radicali, pacifinti, buonisti, pretacci neo-protestanti ed ecumenico-dipendenti, qualche vescovo, Don Babbalone, tossici, femministe, pederasti, lesbiche, transkek, Obama, la Clinton, Kiengy e Boldry, ANPI, CGIL, Gad Lerner, Vauro, il nobel ex-combattente della RSI Dario Fo, Napo da Budapest, nani, ballerine e tricchetraccheballacche.
Siamo sicuri di vincere ?

mercoledì 22 giugno 2016

Un Catechista di Don Babbalone alla Maturità 2016. Tema d' Italiano.

Romolo traccia i Confini di Roma.
L' uomo, omofobo e cialtrone, ha sempre avuto un pessimo rapporto col figlio ed ha tenuto la donna in catene, facendola votare solo 70 anni fa. Inoltre, a discapito di quanto sostenuto dal Vescovo di Roma, vuole erigere nuovi muri a difesa dei Confini, per impedire il giusto ingresso dei clandestini.
Per fortuna c'è stato un Illuminato come Umberto Eco che, dopo aver distrutto il Medio Evo Clerico Fassista, ci ha spiegato che " l’identità tedesca senza la traduzione della Bibbia fatta da Lutero" non ci sarebbe stata.

giovedì 16 giugno 2016

Don Babbalone, Episodio 8: le promesse elettorali del PD.

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca è felice: ha appena saputo che i candidati sindaci del PD hanno ricevuto notizia da Renzi che, in caso di vittoria ai ballottaggi di domenica 19 giugno, riceveranno finanziamenti destinati a mettere luci e lampioni nei campi dei loro comuni. Ha subito allestito la solita riunione di part...scusate, di Parrocchia, annunciando la bella notizia, sicuramente destinata a rendere più sicure le località. Inoltre ha pensato che, con i campi illuminati, potranno essere garantite feste ecumeniche destinate al finanziamento di nuovi Centri Interreligiosi dove proseguire il dialogo coi fratelli musulmani. Con speciali magazzini dove, non più necessarie per via delle luci, i fratelli potranno accumulare le tante candele in loro possesso di marca TNT (Tutti Nati Tolleranti ?).

Ma, come quasi sempre, a rovinare la festa, è apparsa la vecchietta degli episodi precedenti, portando il foglio 2 della notizia, rimasto nella macchina FAX, che precisava che la luce nei campi sarà messa per poter lavorare anche di notte, in particolare per potere accedere al nuovo prestito pensionistico in programma di governo.

Don Babbalone, imbronciato, è stato visto allontanarsi canticchiando “Bella Ciao” e slogan del tipo: “Macchina faxxista, sei la prima della lista !”.

sabato 11 giugno 2016

Don Babbalone, Episodio 7: il Brexit

Da qualche giorno, Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca, è preso da una frenesia senza pace: ha letto che tra pochi giorni ci sarà il referendum sul Brexit. Ed ha dunque pubblicato una lunga lettera sul giornalino parrocchiale, “L’ Osservatore Vattelapescano”. Attaccando duramente non solo tutta la Provincia e la Città di Brescia, ma pure Salvini e l’ intera Lega Nord: “E’ scandaloso che, dopo una dura lotta per la libertà d’ Italia, culminati nella coraggiosa insurrezione delle radiose giornate che permisero agli anglo-americani, peraltro foraggiati dalle derrate alimentari sovietiche e da casse di Rubli, di battere le soverchianti forse nazifassiste, ripeto, è scandaloso che movimenti xenofobi, omofobi, paciofobi ed anti-italiani vogliano solamente ipotizzare l’ uscita della Provincia della Leonessa dalla nostra Patria tramite codesto referendum; personalmente mi recherò alle urne per controllare la regolarità del voto, insieme a molti parrocchiani, ed inviterò le maggiori testate giornalistiche Cattoliche, dall’ Unità all’ Avvenire, da Repubblica a Famiglia Cristiana, per una loro presenza massiccia per controllare che non vengano eretti Nuovi Muri, in contrasto da quanto affermato da Sua Santità Francesco. Il separatismo non passerà !”
Nella mattinata di oggi, però, Don Babbalone ha ricevuto una telefonata. Dalla vecchietta dell’ episodio 3 (La resistenza), già maestrina di Vattelapesca ( ogni riferimento ad altri romanzi è voluto...), che gli ha spiegato che il Brexit trattasi di referendum riguardante non la bella provincia lombarda, ma la Gran Bretagna.
Saputo ciò, Don Babbalone è esploso in un “Dio stramaledica Albione!”, come gli insegnava da piccolo il nonno, tenendolo sulle ginocchia.
Il fatto è che il nonno non gli precisava di essere stato volontario in Africa, in Spagna e prigioniero dopo la battaglia di El Alamein. 

sabato 21 maggio 2016

Don Babbalone, Episodio 6: la dovuta visita alla Salma di Pannella.

Fatti inspiegabili stanno avvenendo intorno alla Salma di Pannella.
Da una comitiva, capitanata dal nostro solito Don Babbalone, parroco di Vattelapesca, in coda per l' ultimo saluto, sembra che una donna paralitica abbia gettato la carrozzina, correndo all' impazzata. Sembra poi che un cecato abbia riacquistato l' uso della vista, che un pensionato abbia benedetto gli astanti nel nome di Santa Fornero e che Cicciolina abbia manifestato l' intenzione di farsi Diacona.
Alcuni giornalisti giurano però di aver sentito il sacrista di don Babbalone rivolgersi così al Prelato: " 'A coso, le sigarette avute in dono dai radicali, so' bone, ma stanno finendo. Che famo ?".

domenica 8 maggio 2016

Don Babbalone, Episodio 5. Non siate come nonne vecchie e sterili.

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca, ossequioso al Nuovo Corso, ha deciso una pesante campagna contro le Nonne. Nella Mensa parrocchiale ha provveduto a sequestrare le “Tagliatelle di Nonna Pina”, sostituendole con kebab e cous-cous; per precauzione ha pure tolto tutti i prodotti di Nonno Nanni. Nella biblioteca ha sequestrato tutti i fumetti che contenessero le storie di Nonna Abelarda e Nonna Papera. Ha portato al cassonetto un vecchio disco di Alberto Sordi, “Nonnetta”.
Ha vietato l’ ingresso in Chiesa a tutte le Nonne, soprattutto quelle Reazionarie, Populiste e Fasciste dotate di velo in pizzo.
Infine, ha fatto immediatamente togliere dalla Chiesa l’ immagine di Santa Elisabetta.  
Nella notte, però ha avuto un sogno: lui, da piccolo, quando rubava la pasta frolla destinata alle Torte di Sua Nonna. La quale sapeva e lasciava fare, guardandolo amorevolmente.          E, quando il gallo ha cantato tre volte, Don Babbalone ha pianto amaramente all’ interno della sua stanza. 

sabato 7 maggio 2016

Don Babbalone, Episodio 4. Costruire Ponti.

Questa mattina, Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca, obbediente al nuovo corso francescano, si è recato di buon ora al Comando Genio Pontieri per discutere la costruzione di un nuovo ponte che colleghi la sua Chiesa, modernissima, costruita da un seguace di Calatrava, al nuovo quartiere mussulmano situato dall’ altra parte della città, oltrepassando i loschi quartieri centrali, zeppi di ricchi, boriosi e poco caritatevoli italiani, che mai entreranno nel Regno dei Cieli, fors’anche un po’ Fascisti, Populisti ed Omofobi.
Subito il Comandante dei Pontieri si è mostrato entusiasta, approntando un Camion dell’ Esercito per un sopraluogo. Che purtroppo non è avvenuto: appena uscito dalla Caserma, alla vista dell’ automezzo targato Esercito Italiano, con all’ interno una decina di militari più un losco figuro in jeans e maglietta, subito alcuni pacifinti hanno inscenato una manifestazione non-autorizzata, con slogan del tipo: “Fuori l’ Italia dalla Nato !”, “No-Marò” e “La Cia ti spia”, dovuti al fatto che sicuramente l’ unico in borghese (in realtà, Don Babbalone...) fosse un agente segreto. A loro si sono subito aggiunte alcune femministe che, innalzando immaginette di Santa Boldrini del Suffragio, si sono scagliate contro il veicolo, poichè all’ interno non c’erano soldatesse. Subito appoggiate da sette partigiani che avevano notato una copia del “Giornale” sul cruscotto. 
Quando poi, dopo lunghe trattative il Camion veniva fatto passare, grazie all’ intervento di un nipote del prelato, Tonio “LSD” de Tossico, con distribuzione di canne ai presenti, ecco che all’ ingresso del quartiere ecumenico, lo stesso mezzo veniva preso immediatamente a fucilate, al grido di Annamo al Bar. Ed essendo tutti i militari del Genio Pontieri disarmati, la brava combriccola ha dovuto mestamente rientrare sia in Caserma, sia in Parrocchia; dove, il triste Don Babbalone si è consolato gettandosi nella lettura de L’ Espresso, Repubblica e Famiglia Cristiana.

lunedì 25 aprile 2016

Don Babbalone, Episodio 3. La Resistenza.

Questa mattina Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca, aveva messo la sveglia presto. Oggi infatti aveva promesso a se’ stesso ed ai suoi fans che avrebbe celebrato degnamente la resistenza. Infatti aveva fatto venire molti esponenti dell’ ANPI, riunendoli nella capiente Stanza della Canonica. Brindisi, “Bella Ciao”, “Viva Pertini”, “viva i Preti Partigiani “, “Viva Mao e Fidel”: insomma un vero tripudio antifascista.
Ad un certo punto ecco che tra le file delle sedie avanzò stentatamente una vecchietta, stringendo un foglio in mano. Si avvicinò al palchetto, salì, e disse al microfono che avrebbe voluto leggere l’ ultima lettera di un condannato a morte.  Applausi, evviva, “fattela leggere”. Questa vecchia zia, vestita di nero come una volta, col pizzo nero in testa, di quelli buoni, di sapore antico, incominciò dunque a leggere:

“Cara Mamma, ti scrivo questa ultima lettera prigioniero di alcuni criminali che tra poco mi fucileranno; essi sono pieni di odio verso di me e la Talare che indosso, ma non capisco perchè: ho sempre fatto il mio dovere di Sacerdote ed Italiano: ho confessato buoni e cattivi, ho distribuito la Comunione agli infermi, ai moribondi ed a chi me la invocava, prima della fucilazione. Di tutti gli schieramenti.
Ebbene, muoio nella certezza che il Cristo mi aspetterà nella Luce Eterna, magari punendomi per i miei molti peccati. Ma saprà che ho sempre agito per il bene della Mia Fede e nell’ Amor di Patria, questa Italia invasa dallo straniero, con troppo sangue di Giovani Eroi sparso a fiumi.
Madre, ti prego, stai vicina al Babbo, che ha già un Figlio caduto nella Guerra di Spagna, ucciso dallo stesso odio che oggi mi vuole morto. Ed a Mia Sorella, così piccola ed indifesa, quella con cui giocavo spesso. E dille che deve ricordarmi spesso, e dire sempre la Verità. Anche sulla mia morte e su chi mi ha ucciso.
Viva Gesù !  Viva l’ Italia !”

Terminata la lettura, scattarono gli applausi scroscianti, ed a molti partigiani, con gli occhi pieni di lacrime, scappò più di un “Viva i Preti Partigiani” “Viva il comunismo”.
La vecchietta, lentamente, si avviò all’ uscita, sorretta dal nipote. Infine, giunta sulla porta, si voltò e, con voce ferma ed imponente, nonostante il fragile corpo, esclamò:

“Questa lettera fu scritta da Mio Fratello, Cappellano Militare della Repubblica Sociale Italiana. Ucciso dai partigiani comunisti il 3 maggio 1945, a guerra finita da tempo.”
Don Babbalone, udito ciò, dopo un breve barcollamento, svenne davanti a tutti. 

giovedì 21 aprile 2016

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca. Episodio 2.

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca, dopo l’ acquisto del libro del Vescovo di Roma, “Amoris Laetizia”, ha deciso prontamente di convocare in Parrocchia tutti i divorziati risposati, per valutare caso per caso, e concedere l’ accesso al Santissimo. Purtroppo alcuni degli invitati, mal interpretando lo spirito conviviale, essendo intenzionati a conoscere carnascialmente e biblicamente le altre coppie, hanno incominciato a palpeggiare le procaci signore divorziate, facendo pure delle foto autoscatto (leggasi selfie...) da inviare a giornalini di annunci per gli incontri. Presenti due invertite finniche, una pure preta (piccolina, minuta, forse pretina), che volevano anche loro essere iscritte al Raduno (leggasi convenscion scion scion...) dei divorziati risposati caso per caso. Con la scusa del recente viaggio vescovile in quel di Lesbo. Al termine, è stato consegnato a Don Babbalone un faldone di ottocento pagine, contenenti tutti i casi di divorziati risposati. Il sacerdote, volendo valutare caso per caso, non ha dormito questa notte, ma è arrivato, sfinito,  a pagina 57.

mercoledì 20 aprile 2016

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca.

Seguendo le ultime direttive da Santa Marta, il Parroco di Vattelapesca, Don Babbalone, rapinato in Canonica da parte di alcuni clandestini, che lo hanno pure malmenato, avendo trovato per terra il cellulare di uno dei rapinatori, caduto nella colluttazione, ha subito chiamato il proprietario, SCUSANDOSI sia per essersi opposto alle botte, sia per il fatto di essere stato l' involontario protagonista della perdita del telefono. Per riparare all' accaduto, Don Babbalone ha regalato dei giubbotti contenitori multiuso e multitasche al clandestino. Il quale, presentatosi in Canonica per il ritiro delle proprie cose, ha provveduto a rapinare anche la Perpetua ed il Sagrestano.