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sabato 26 giugno 2021

QUEI BIECHI FASSISTI CHE NON PUNIVANO NESSUNO.

A proposito di ginocchia obbligate...

Nel 1931, il 13 settembre, fu inaugurato a Firenze lo Stadio progettato dal Grande Architetto Pier Luigi Nervi, oggi Artemio Franchi, ma allora dedicato al Martire fassista Giovanni Berta, ucciso dai comunisti nel 1921.

Nella Fiorentina giocava Bruno Neri, antifassista. Al momento del saluto a centrocampo, Neri (cerchiato nella foto in basso...) fu l' unico a non salutare romanamente, nonostante la presenza del Podestà fiorentino Della Gherardesca ed altri gerarchi fascisti. Non fu punito, ma continuò a giocare coi Viola (Presidente il Fassistissimo Marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano, squadrista della prima ora) e poi col Torino, collezionando 219 presenze in Serie A..

Terminato con il calcio, coi soldi guadagnati divenne tranquillamente un piccolo imprenditore senza subire discriminazioni o persecuzioni, aprendo a Milano una grande officina, assumendo alcuni suoi amici.

Per scelta personale entrò in una banda partigiana, morendo nel 1944 in uno scontro a fuoco contro le Truppe Regolari Tedesche.

giovedì 10 dicembre 2020

QUEL MUNDIAL DELL' 82,NONOSTANTE PERTINI...

Questa mia composizione incorniciata della foto include il biglietto della semifinale Italia - Polonia e Italia - Germania, le pesetas coniate appositamente, la foto della Nazionale, quella della Coppa del Mondo, il gagliardetto con la mascotte,Narajito.

Ci andai con il fratello di un noto calciatore e qualche altro amico.

Grazie a lui trovammo i biglietti,la Finale, addirittura con i parenti dei calciatori. Fu un viaggio memorabile: partiti dalla Lombardia, appena immessi nell' autostrada per Ventimiglia fummo fermati dai Carabinieri per un normale controllo, ma, saputo che eravamo diretti a Barcellona per la partita, ci diedero immediatamente via libera. Lo stesso accadde al Confine con la Francia, e poi fu un tripudio di Bandiere Tricolori fino alla città spagnola. 

I 2 incontri furono una pura formalità, eravamo certi di vincere,dopo aver battuto Argentina e,soprattutto, il Brasile di Falcao, Socrates, Zico.

Il ritorno fu un autentico trionfo dove, al confine con l' Italia,  le Forze dell' Ordine, al passaggio delle carovane di tifosi, ci accolsero come se fossimo soldati al rientro da una Guerra Vinta, con lancio di berretti in aria ed abbracci.

E, veramente, era una Guerra Vinta, finalmente uscivamo dal 1945 e dagli Anni di Piombo, dove Patria e Tricolore erano guardati in cagnesco, spesso con odio. Si era tornati a vincere, si era tornati 

ad essere Italiani. Orgogliosamente Italiani.

Per questo, trovo poco gradito l'accostamento,oggi, da parte dei pennivendoli ad un partigiano che ha solo diviso il popolo, tra vincitori e Vinti. Basterebbe chiedere ai Parenti di Luisa Ferida e Miriam Petacci.

Quel Mondiale, quella Guerra Vinta fu una Favola Vera, che tengo nel cuore, Anche se questo maledetto 2020 si è portato via due protagonisti di allora: prima il mio amico fratello del calciatore, morto d'infarto pochi mesi fa; ed ora Paolo Rossi, già Candidato alle Elezioni Europee per Alleanza Nazionale. Rappresentante di quella Destra invisa al partigiano.

E ci rialzeremo di nuovo, Italia, nonostante tutto e tutti,nonostante politici e governi che non ci meritano.

Torneremo CAMPIONI DEL MONDO,perchè NOI SIAMO L'ITALIA !

martedì 19 maggio 2020

Gyula Grosics, il grande portiere NazionalCattolico che combattè il comunismo magiaro.

Parlo oggi di un Morto Dimenticato in occidente, non certo in Ungheria, dove é noto come "Pantera Nera",perché fu il primo portiere al mondo ad indossare la maglia di quel colore.
Nato nel 1926 da padre protestante e madre Cattolica, studiò da giovane, per volere di quest'ultima, come sacerdote.
Ma il suo destino era un altro: diventare uno dei più grandi portieri di tutti i tempi. Dopo alcuni anni giovanili in squadre minori, approdò nella mitica Honved nel 1950, inventandosi il ruolo di "portiere volante" o "secondo libero", poi patrimonio di altri portieri, come l' olandese Jan Jongbloed ed il colombiano René Higuita. Divenne presto una colonna portante della Nazionale, quella che, negli anni '50 sbaragliò tutte le altre squadre, tra cui l' Inghilterra, battuta 6 a 3 a Wembley e 7 a 1 in casa. 4 anni e 33 partite senza sconfitte. Era la formazione di Puskas, Hidegkuti, Kocsis e Czibor: la Squadra d'Oro.
Quella Nazionale era destinata a vincere i Mondiali in Isvizzera del 1954: 9 a 0 al Giappone, 8 a 3 alla Germania, 4 a 2 al Brasile, stesso risultato in semifinale all' Uruguay, Campione del Mondo in carica.
Mancò la vittoria, invece, in Finale, contro la Germania Ovest, un po' per aver sottovalutato i tedeschi, già mazziati in apertura del torneo, e molto per l' arbitraggio, con un goal validissimo annullato a Puskas nel finale, perdendo 2 a 3. 
Anticomunista e nazionalista fin da ragazzo, pur non militando, come qualcuno imprudentemente ed erroneamente ancora afferma, nelle Croci Frecciate, partito d'ispirazione nazionalsocialista, si arruolò nella 25 divisione SS Hunyadi Páncélgránátos Hadosztály, ma in funzione anti-sovietica. Non ebbe il tempo di effettuare rastrellamenti, infatti, perchè il loro Campo d'Addestramento fu evacuato in Austria, dove combattè contro gli americani, finendo poi loro prigioniero.
Ad ulteriore conferma della non appartenenza alle Croci Frecciate, è il fatto che, tornato in patria, non subì processo per Crimini di Guerra. Una vergognosa calunnia, dunque.
Nel 1949 fu arrestato mentre cercava di fuggire dal regime comunista, fu messo agli arresti domiciliari per spionaggio e tradimento, ma fu liberato dopi pochi mesi perchè ritenuto colonna della Nazionale Ungherese. 

Tifoso da sempre del Ferencvaros, squadra della Destra Cattolica e Nazionalista, in cui avrebbe voluto giocare, fu costretto a passare nel club del Ministero della Difesa magiaro.
E proprio nella Honved insieme agli altri giocatori, dopo la partita della Prima Coppa dei Campioni nel 1956, giocata contro l' Atletico Bilbao in Campo Neutro a Bruxelles per via dei carri armati sovietici a Budapest, fu protagonista del clamoroso rifiuto di rientrare in patria. Dopo un tour per il mondo, la squadra fu dichiarata illegale e, mentre Czibor, Kocsis e Puskas si fermarono fra Barcellona e Madrid, Grosics ed altri fecero rientro in Ungheria, dove furono arrestati. Il calciatore stesso trasformò la propria casa in deposito di armi per i Patrioti Anticomunisti.
Il portiere venne accusato di Alto Tradimento, ma, a furor di popolo, dopo pochi mesi fu liberato e fu richiamato dalla Nazionale, giocando altri 2 Mondiali; anche se fu costretto a trasferirsi nel Tatabanya, messo al bando dalla Honved.

Ma, una volta caduto il comunismo, il Ferencvaros volle regalargli il suo sogno: convocò Grosics all' età di 82 anni e lo fece giocare in porta per 40 secondi contro gli inglesi dello Sheffiel United, ritirando poi la Maglia Numero Uno.
Il giovane vecchio giocatore si commosse fino alle lacrime per i pochi attimi passati nella Squadra del Cuore.
Grosics ha raggiunto in Cielo i propri Fratelli della Squadra d'Oro nel giugno del 2014. Tutta l' Ungheria lo pianse come Eroe Nazionale. 

giovedì 15 settembre 2016

I difetti di Paolino Di Canio.

Vedete, Paolino Di Canio ha molti difetti:
1)Non è cocainomane.
2)Paga le tasse.
3)Non lascia figli in giro.
4)Non prende in giro gli italiani.
5)..... ? 

giovedì 25 febbraio 2016

I turchi sono già a Roma.

Alfano pensa agli invertiti, ed i turchi devastano Roma, lanciando bombe carta, in attesa della partita Roma - Galatasaray.

mercoledì 20 gennaio 2016

Mancini e Sarri.

Questa polemica sta montando inutilmente, con Sarri "omofobo" e Mancini "paladino degli invertiti".
No, a parte il fatto che Sarri, da comunista, dovrebbe ricordarsi il loro disprezzo di un tempo verso Pasolini, e che se a dare del "frocio" e "finocchio" fosse stato uno di Destra ci sarebbero già un migliaio di pederasti e lesbiche in piazza, resta che un professionista ha insultato pesantemente un collega: sarebbe stato uguale se gli avesse dato dell' imbecille o altro.
Io, se m'avessero dato del finocchio o del cretino o altro, avrei reagito come Mancini. Possibile che una cosa del genere non sia chiara, e si debba buttare tutto in politica ? Qui la politica non c'entra nulla. Anche se poi Mancini sbaglia a sua volta, dando del razzista all' allenatore del Napoli.
Il problema vero è che per me restano offese. Ed anche gli omosessuali sono doppi: tant'è che si battono perchè vengano considerate offese, per poi querelare. Spero di essere stato chiaro.

mercoledì 18 novembre 2015

Se permettete, parliamo di calcio e della nazionale della marsigliese...

Già ho espresso il mio pensiero negativo su QUESTA francia, che nega i Valori Cattolici inventandosene di libertari che derivano dalla sanguinante Rivoluzione Francese, inno compreso.  Ora che ieri si sono disputate tante amichevoli all’ insegna di quell’ inno spaventoso, voglio ripubblicare un elenco di calciatori francesi della nazionale che battemmo nel 2006, con i loro rispettivi curriculum sinistrorsi ed id islamofili.
Che la francia sia rappresentata da questi, dovrebbe far riflettere. Molto...

Ecco l’ elenco:

Fabien Barthez, si rifiuta da sempre di cantare la Marsigliese ( e qui non posso dargli torto...), preferendo fischiettare l' Internazionale. Di recente ha rifiutato di giocare un' amichevole a Tel Aviv, essendo filo-palestinese;e nella campagna elettorale del 2002 si distinse per le sue mobilitazioni antifasciste.
Lilian Thuram, spesso critico fin quasi all' insulto verso il governo francese durante le insurrezioni delle periferie, ha creato "Foot Citoyen", per far giocare no-global ed apprendisti casseurs, insieme ad Eric Abidal.
Claude Makelele, sodale di Thuram, e nominato"ambasciatore della pace".
Frank Ribery, APOSTATA. Aperto simpatizzante degli immigrati arabi, nel 2004 si è convertito all' Islàm, insieme a Nicholas Anelka. Ora si fa chiamare Bilal.
Claude Malouda, anche lui sostenitore delle rivolte parigine.
Thierry Henry, celebre per aver creato il braccialetto "Speak up, stand up", feroce nemico del passato coloniale transalpino.
Ed infine, Zinedine Zidane, islamico convinto, è attivista dell' associazione marxista "Secours populaire" ed amico fraterno del leader comunista Buffet. E di cosa sia capace, Zizou,l'abbiamo visto ieri. Uno che usa la testa...
10 luglio 2006

mercoledì 29 luglio 2015

E la censura antfranchista arriva nel calcio...

Una notizia buona ed una cattiva.
NOTIZIA BUONA
In Ispagna, Nuno Silva un giocatore della Serie B, si è presentato al raduno con una maglietta con la foto di Francisco Franco.
Niente d'illegale, perchè nel paese iberico non esiste l' Apologia di Franchismo. 
NOTIZIA CATTIVA
A seguito delle proteste di numerose zecche e "zecchinette podemos una cippa lippa", Nuno Silva, portoghese, è stato costretto a chiedere scusa, dicendo di non conoscere la storia spagnola.

sabato 30 maggio 2015

Io e la democrazia.

Non mi piace la democrazia e non mi piacerà mai...
E molto contribuisce a non farmela piacere:

1)Rieletto Blatter, grazie al fatto che il voto di una Germania, di un' Italia, di una Spagna valga come quello di una federazione africana, asiatica e dell' Oceania.
2)Le elezioni regionali di domani, con annessi e connessi
3)Le zecche, da sempre custodi della democrazia.
4)il buonismo che parla di "AMORE" anche nei casi aberranti oggi al centro dell' attenzione.
5)La costituzione italiana, basata sul lavoro e non sulla libertà.
6)La repubblica.
E molto, molto altro...
Non mi piace la democrazia e non mi piacerà mai...

giovedì 28 maggio 2015

Agli americani non piace la FIFA....

Eugenio Figueredo, uno degli arrestati
Sotto Obama, gli americani, che un tempo sfornavano attori come Clark Gable, Robert Redford, Paul Newman, che facevano strage di cuori femminili, stanno diventando tutti pederasti.
Infatti, è UFFICIALE: agli americani NON piace più la FIFA !

martedì 2 settembre 2014

La partita della pace.

Maradona ha dichiarato alla fine di essere "inca*****" perchè ha giocato Icardi.

Ricordo che Maradona non molto tempo fa non aveva avuto parole tenere per il giocatore dell'Inter: "E' un traditore, ai miei tempi l'avremmo picchiato a turno"

Un vero PACIFINTO...il guevarista.

(a Maradona avranno fatto l' antidoping ?)

Quanta ipocrisia, in certe forzature mediatiche...

martedì 12 agosto 2014

Vieira NON può sentenziare contro Tavecchio.

Patrick Vieira....

"Trovo davvero difficile credere che Carlo Tavecchio sia stato eletto presidente della federcalcio italiana dopo le dichiarazioni che ha fatto..."

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VIEIRA, perché non pensi alle TESTATE vostre ed alle TUE dichiarazioni che non ho dimenticato ?

Così Vieira, infatti, nel 2007, riferendosi a Marco Materazzi :

" Io penso che lui sia un bel giocatore, ha giocato un ottimo Mondiale, segnando anche una rete in finale. C'è chi lo ama e chi lo odia. Da parte mia posso dire che non mi siederò mai a mangiare al suo fianco." 

http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2007/08_Agosto/19/vieira.shtml

domenica 27 luglio 2014

Tavecchio ennesima vittima della dittatura del politicamente corretto.

Veramente vergognosa l' orgia di ipocrisia abbattutasi su Carlo Tavecchio, già presidente della Lega Calcio Dilettanti ed ora in procinto di diventare Presidente della FIGC. Colpevole di aver detto una battuta inerente alla scarsa qualità di troppi calciatori stranieri in Italia, con un giusto paragone all' Inghilterra, dove esiste maggior professionalità nella loro scelta.
Non posso che esprimere la mia solidarietà a Carlo Tavecchio. Tra poco non si potrà più parlare, in questa dittatura buonista. 

martedì 15 luglio 2014

Nel continente negro...

Ancora qualche sassolino fuori dalle pantofole sui Mondiali appena terminati...

Italia 2006, Spagna 2010, Cermania 2014...
Ma non doveva arrivare l' era dei paesi africani ? La nuova razza destinata a dominare il mondo...

Aspetta e spera... 

Balotelli e fratelli di Mandela, Malcom X e Martin Luther King, datevi pace...

sabato 28 giugno 2014

Invece di straparlare, Balotelli prenda esempio...

Bob Mc Adoo
Jair Da Costa 
Balotelli o il clan che gli gira intorno, se avesse il dono dell' autocritica costruttiva (ma è impensabile...) dovrebbe chiedersi perchè questi 2 Negri sono stati amatissimi a Milano e rispettati in tutta Italia. Due Grandi Campioni, due Brave Persone.