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martedì 28 giugno 2016

Bud Spencer tra ieri ed oggi...

La differenza tra ieri ed oggi è che una volta c'era Bud Spencer a sistemare i cattivi, con Terence Hill.

Adesso ci pensano i Cattolici Adulti ed i Cattocomunisti a voler sistemare noi Cattoteppisti Ratzingeriani, agli occhi del mondo, come cattivi. Ma non praevalebunt !
Si dichiarò di Destra e si candidò alle Elezioni regionali italiane del 2005 nel Lazio, a sostegno del presidente uscente Francesco Storace, nelle liste di Forza Italia, prendendo 4000 voti, pur non venendo eletto. Alle elezioni comunali a Roma del 2013 ha supportato attivamente la candidatura di sua figlia CRISTIANA con Il Popolo della Libertà. Ciao Carlo !

"Io credo perché ho bisogno di credere in Dio e nel «dopo» che c'è oltre la vita. La fede, per me, è un dogma. Un valore assoluto. Che fa parte della vita di chiunque, anche di quelli che dicono di non credere." 
Bud Spencer/Carlo Pedersoli 

venerdì 31 agosto 2007

Strangolate il Nord, uccidete Malpensa !

A metà dell' Ottocento in America il conflitto latente tra Nord e Sud venne a galla: non voglio addentrarmi nello specifico, essendo la situazione di allora ed invece quella italiana di oggi molto diverse. Allora il mio cuore, come adesso, era con Dixie, con gli Stati dove la vita scorreva lenta come il Grande Fiume, ma intensa.

Ma il paragone che voglio fare è che allora gli Stati Centralisti ed Unionisti, sollecitati da quattro estremisti alla John Brown, terroristi feroci che insanguinarono il Sud, vollero imporre, senza trattativa, l' abolizione dello schiavismo a tutta l' Unione. Senza dubbio, gradatamente, anche gli Stati del Sud avrebbero preso questa decisione, ma non certo di punto in bianco, poichè la loro intera economia era basata sull' agricoltura.

Le bande di terroristi yankees erano soprannominate Jayhawkers, un piccolo rapace. Portarono morte e distruzione ben prima dello scoppio della Guerra di Secessione. Il clima era rovente, e il crescente potere degli abolizionisti, spalleggiati da molti che avevano interesse a dara una mazzata all' economia degli Stati del Sud, culminò infine con l' elezione del 6 Novembre 1860 di un personaggio pieno di buone intenzioni utopistiche, ma privo di lungimiranza: quell' Abramo Lincoln che rappresentava una chiara minaccia per la loro libertà. A partire dal Gennaio del 1861 i primi Stati Meridionali dichiararono la propria Indipendenza, garantita peraltro dallo Spirito del 1776. L' 11 Marzo dello stesso anno viene approvata la Costituzione che riuniva questi stati nella Confederazione degli Stati d' America, presidente Jefferson Davis.

Venerdì 12 Aprile 1861, a seguito del diniego di abbandonare Fort Sumter da parte degli Unionisti, considerati ormai truppa d' occupazione, cominciò una lunga Guerra Civile che forse avrebbe visto la vittoria degli Stati Confederati, poichè i loro soldati erano migliori cavalieri, migliori combattenti, più avvezzi all' uso delle armi ed eredi delle tattiche di combattimento dei Pellirosse e dei combattenti della Guerra del Texas. Ottimamente comandati dal miglior Generale di tutti i tempi, anche futuri, che vide l' America, Robert E. Lee.

Ma soprattutto i soldati del Sud combattevano per un ideale, il Diritto per un popolo di decidere della propria autodeterminazione, indipendenza e libertà.

Sappiamo poi come andò la guerra: i Nordisti, nonostante le solenni batoste sui campi di battaglia, vollero trasformare il conflitto in una Guerra Totale, che coinvolse anche la popolazione civile, attuando il blocco navale dei porti sudisti, Charleston in testa; minando l' Economia Confederata.

Oggi apprendiamo che l' Alitalia, compagnia aerea di bandiera di un Governo che non ha mai mostrato simpatie per il Nord , composto da un partito che similmente si chiama Unione, Governo centralista che propone il futuro voto a milioni di stranieri pur di rimanere a galla, questa Impresa statale per anni fabbrica di clientelismo senza fine, ha annunciato di voler abbandonare il progetto di Malpensa2000, mai decollato a causa di troppi ritardi dovuti propri da divieti di potentati romani ben sorridenti a quell' Abramo Veltroni, Lupo de Lupis buono buonissimo, pieno di utopie come suo zio Lincoln. Malpensa a cui fanno riferimento la stragrande maggioranza di imprenditori italiani che vogliano essere protagonisti del Mercato Mondiale.

Questa prima bordata, se sarà sparata, sarà molto, ma molto grave, ben più grave dei fucili minacciati o meno da Bossi.

Ed il Nord Italiano, sugli esempi della Guerra di Secessione Americana, non può permettersi una Nuova Charleston.

venerdì 2 febbraio 2007

Compagni,una volta per tutte:giù le mani da Tex Willer !

Willer !

Confesso che non ho resistito, ho dovuto comprare "Repubblica". Da accanito collezionista possessore completo di Tex Willer (anche se il numero 1, "La Mano rossa" ed altri 4 o 5 album sono a tre *** , cioè sono ristampe, ma anche quelle oggi introvabili, che risalgono al 1962...), più Texoni, MaxiTex ed Almanacchi vari, oggi ho stupito il mio edicolante, lesto a porgermi ogni giorno "Giornale" e "Libero", facendogli richiesta del giornale sinistro, che omaggiava "Il Totem Misterioso", ristampa a colori proprio de "La Mano rossa" e di "Uno contro venti" (parziale).

Leggendo (a fatica, che sacrificio...) il quotidiano scalfaresco, sapevo, ero certo, sarei arrivato ad imbattermi nel sindaco di Bologna sindacalista e rosso, Sergio Cofferati, che da troppo tempo spiattella in giro non solo di essere un lettore e collezionista (ahimè...) del fumetto di Bonelli e Galeppini, ma vuol convincere e convincersi che Aquila della Notte (il nome Navajo di Tex) appartenga al progressismo.

Balle ! Balle colossali ! Sapevo che prima o poi sarei arrivato a questa resa dei conti, caro sindaco, in puro stile western ! Tralasciamo che Tex ha avuto diversi predecessori, da Dick Fulmine al bonelliano Furio Almirante (per tacer di Lucio l' Avanguardista...), che incarnavano la sintesi di eroe Fascista col mito americano (prima che il compagno Roosevelt rompesse tale idilio), Tex ha tutte, ma dico tutte le caratteristiche di Eroe caro alla Destra, tant'è che persino Julius Evola lo teneva sul comodino, come ricordano Lanna e Rossi nel loro celebre "Fascisti immaginari". Individualista, circondato da pochi ma fidatissimi Camerati (Kit Carson, Tiger Jack, il figlio Kit e pochi altri), sempre abituato a combattere contro molti nemici (con molto onore...), - "Uno contro venti", "Due contro cento", sembra di essere in pieno negli anni settanta...- , fedele ad un Unica Donna tragicamente scomparsa di cui onorerà sempre il ricordo, desideroso della Vera Pace, non quella dei pacifinti/pacifisti, ma quella del Reduce, ben rappresentata dalla quiete familiare e bucolica ne "Il Gladiatore" di Ridley Scott, ma pronto a disotterrare l'ascia di guerra per correre in soccorso dei più deboli, anche in paesi lontani, caro al motto "La Mia Patria è là dove si combatte per le mie idee" della Mia Generazione. Tex, dopo un passato burrascoso ai limiti della Legge che ingiustamente lo perseguitava (come i Fascisti che "dovettero" marciare su Roma...), ne divenne un accanito e strenuo difensore, spesso contro politicanti ed affaristi venuti da Washington. Amico degli Indiani, molto prima dei films politicamente corretti holliwoodiani, Indiani cultori della Tradizione ed in armonia con la Natura, appartenenti a quel mondo "dei vinti" rivalutato solo dalla Destra. Tex non si è mai fatto condizionare dal politicamente corretto, trattando allo stesso modo banditi bianchi, cattivi pellerossa, perfidi cinesi e negri seguaci del voodoo, ma anche extraterrestri malvagi e satanisti alla Mefisto. Cavalcava assieme all'esercito, ma spesso si scontrava con il solito ottuso Custer di turno, ricordando in questo Junio Valerio Borghese.

Che cosa di sinistro Cofferati ci trovi in Tex, il Ranger che spesso si trovava circondato dalla codardia della massa nei villaggi, sottomessi timidamente ai prepotenti di turno, pronti però, una volta liberati da Tex ed i suoi Pards, a saltar fuori con il nodo scorsoio per i Piazzali Loreto di turno, proprio non lo riesco a comprendere. Tex genuino che mai siederebbe a tavola con il "Lobster radical", ma ama, con il fido Carson, "una bistecca alta quattro dita con una montagna di patate fritte". Tex che dorme quasi sempre sotto le stelle, come "la Balda Gioventù" . Tex che ricordava troppo John Wayne eroe del West ma anche l' anticomunista che girò "Berretti Verdi" che i compagnucci contestarono fuori dai cinema ai tempi del Viet-Nam. Quel John Wayne che mette in bocca ad un suo attore nella "Battaglia di Alamo" una frase che manifesta il rispetto per il nemico (Peccato dover uccidere tanti bravi soldati...) che a sinistra difficilmente conoscono. Tex che spediva i vari Caini o all' inferno o nei penitenziari a spaccar pietre,proteggendo solo gli Abele. Tex che non ha mai bruciato una bandiera americana... Mah !

giovedì 9 marzo 2006

Addio vecchio West...

Comprando il mio numero di Tex Willer (ho la collezione completa) ho appreso con tristezza che il 2 Febbraio a Roma è scomparso all' età di 80 anni Guglielmo Lettieri.

E così un altro pezzo di Tex se ne è andato, dopo la scomparsa dei 2 padri , Gianluigi Bonelli ed Aurelio Galleppini.

Il nome di Lettieri rimarrà per sempre legato ad El Morisco ed al suo servitore meticcio, per chi è addentro nella storia del fumetto.

Addio, vecchio G.Lettieri, come ti conooscevamo noi lettori. In un mondo dove hanno inserito artificiosamente l'omosessualità per fare spettacolo e vincere Oscar con l'appoggio della potente lobby che sbandiera pacs e pride con tracotanza, i tuoi personaggi normali c'entavano ormai poco.

Ora stai cavalcando tra Sam e John, nella Monumental Valley del Paradiso.