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martedì 8 dicembre 2020

UN PARTITO NAZIONAL CRISTIANO TRIONFA IN ROMANIA. MA IN ITALIA I MEDIA TACCIONO.

Come annunciato ieri su Facebook, il Partito Alleanza per l'Unione dei Rumeni,AUR (Oro), nato SOLAMENTE nel settembre 2019, è il vero vincitore delle Elezioni del Parlamento Rumeno di Domenica,passato dallo 0 % ad un 9-12 %. Nella foto, ecco il Vicepresidente Claudiu Tarziu (col pizzetto) ed il Presidente George Simion nella conferenza stampa di ieri,dove hanno annunciato di essere già stati contattati sia dai neo-comunisti del PSD che dal centroDestra del PNL, cui hanno risposto picche,non volendo partecipare al solito balletto di partiti tradizionali.

Il programma di AUR è molto strutturato: euroscetticismo, difesa della Famiglia Tradizionale,contrario ad altri matrimoni, contrario ad adozioni da parte di coppie omosessuali,contrario all'aborto,difesa di ogni Cittadino Rumeno, in Patria o all' Estero, rientro della Bassarabia (Rep. Moldova) nei Confini Nazionali,con cessazione delle ingerenze russe nella politica moldava, con sgombero delle truppe e degli agenti di Mosca dalla Transnistria e dalla Gagauzia.
Anticomunismo (Simion ha conseguito una Laurea con Tesi sui Crimini Comunisti) ma pure anticapitalismo per un Sindacalismo Nazionale sono altri Valori di AUR.
Sembra tutto quello che ho auspicato in questi anni, mi sembra di sognare.
Ma se non vi informo io, non sapreste nulla...

giovedì 27 marzo 2014

Romania-Bessarabia: UNIONE SUBITO !

27 Marzo 1918 - 27 Marzo 2014.
La Bessarabia (Moldavia) si riunisce con la Madrepatria Romania.
Presto NUOVAMENTE l' UNIONE per contrastare il nazionalbolscevismo di DUGHIN e RasPutin. Giù le mani da Transnistria e Gagauzia ! 

mercoledì 30 dicembre 2009

Gli Auguri di Anno Nuovo.

Eccomi dunque, un poco in anticipo, a fare gli auguri per il 2010.

Tanti Auguri a Silvio Berlusconi. E si liberi dai tanti, troppi che tramano alle sue spalle, e che lo vedono/lo vogliono morto.

Nessun Augurio a Barack Obama, che da subito sta' dimostrando quanto pessima fu la scelta degli americani. Lo dicono i sondaggi interni, lo dicono i fatti, ultimo la mancata strage sul volo Delta Airlines per Detroit.

Tantissimi Auguri a Sua Santità Benedetto XVI, che Iddio ce lo mantenga in forma per altri anni, per depurare il più possibile il Vaticano dai cattocomunisti.

Augurio di una celere pensione al Cardinale Dionigi Tettamanzi, prima che allontani altri fedeli dal Cattolicesimo.

Auguri a Gianfranco Fini di diventare presto, prestissimo, Presidente del Perugia Calcio SpA, con totale dedizione e cura, dandosi così a cose più interessanti, lasciando la politica ad altri. Per carità !

Nessun Augurio a Farefuturo, fondazione autoelettasi nuova vate della Destra, ma che in realtà è la riedizione degll' intellettualismo da salotto tutto caviale, lobster e champagne e che ha trovato in Filippo Facci (e te pareva ! Nessun augurio neppure a lui...) un nuovo e simpaticissimo alleato.

Tanti Cari Auguri al Segretario Storace che, tra mille difficoltà finanziarie, riesce a tenere in piedi un partito. Ed Auguri a Fiore e Romagnoli, che riescano a capire che solo la Rinascita Missina e l' unione relativa delle Destre possono trovare spazio in questa repubblichetta.

Auguri ad Antonio Di Pietro, che a furia di evocare Diavoli, non se ne trovi uno vero di fronte, non si sa mai.

Nessun Augurio a Fidèl Castro, ai dittatori comunisti birmani, nordcoreani, bielorussi, cinesi, vietnamiti e neo bolivariani. E neppure a quelli islamici come Ghaddafi, Ahmadinejad ed altri.

Un Sincero Augurio ai terroristi anarcocomunisti e musulmani di vedere prestissimo realizzati i loro rispettivi sogni, cioè di raggiungere Stalin o le relative vergini spettanti di diritto. Naturalmente che questo gli accada nei loro appartamentini, ben lontani da altre persone innocenti.

Tanti Cari Auguri alla Mia Romania, che sappia ritrovare la grandezza degli Antichi Padri Daco-romani. E tanti auguri alla Moldavia di ricongiungersi alla Madre Patria.

E tanti Cari Auguri a tutti i Miei Amici: Buon 2010 !

venerdì 31 luglio 2009

Traiasca Basarabia Libera si Romana !

Vittoria ! Anche questa volta il PCM, il Partito Comunista Moldavo, quello che si è pure inventato una inesistente lingua moldava della Bessarabia Rumena temporaneamente amministrata da russofili neocomunisti, le aveva tentate tutte:elezioni di mercoledì ed a fine Luglio, oltre ad i soliti brogli che avevano falsato le elezioni presidenziali di Aprile, senza i quali, invece che al 44,76 % (con 48 seggi) di questa tornata elettorale, i comunisti non avrebbero superato nemmeno il 30 %, nonostante le migliaia di activisti sguinzagliati in tutto il territorio.

Invece questa volta gli elettori di Chisinau hanno dimostrato che è giunto il momento del cambiamento, voluto dagli elettori di lingua rumena, e non da minoranze importate nel dopoguerra che nulla c'entrano con la storia della Terra Bessaraba, legata alla Mia Seconda Patria da vincoli eterni di Terra, Sangue, Cultura e Religione. I quattro partiti dell' opposizione hanno riportato una sofferta vittoria con 53 seggi così ripartiti: al Partito liberal-democratico il 16,55% (18 seggi), al Partito liberale il 14,61% (15 seggi), al Partito democratico il 12,55% (13 seggi), all'Alleanza “Moldavia nostra” il 7,35% (7 seggi). Dopo otto anni che hanno visto la Bessarabia precipitare nelle classifiche economiche del continente, riportando indietro l' orologio della storia ai momenti bui e dolorosi dell' oppressione sovietica, i comunisti non sono in grado di governare, ed il Leader dell' Opposizione, Vlad Filat, del PLDM (liberal-democratici) si è congratulato con la popolazione e dichiarato pronto a formare immediatamente il nuovo governo.

Speriamo che la polizia ed i reparti speciali non ripetano gli atti intimidatori, le perquisizioni accompagnate da pestaggi e gli arresti immotivati dello scorso Aprile. Speriamo che i comunisti accettino questa volta di mollare il potere. Ancora una volta, come racconta Renato Farina su Libero di oggi, nei seggi di campagna si è assistito a quello visto in Romania dell' immediato dopo-Rivoluzione: seggi presieduti da comunisti, con scrutatori comunisti che osservavano gli elettori uno per uno; alcuni, tremebondi, uscendo mostravano la scheda aperta con il "voto giusto". Speriamo che il nuovo-governo non solo sia formato in fretta, ma che proceda spedito verso il processo di riunificazione alla Romania, unico modo per uscire da altri tentativi di russificazione forzata del paese od avventure neo-comuniste.

OGGI COME SEMPRE:LA BESSARABIA E' RUMENA.

L' ISTRIA E' ITALIANA. PER SEMPRE !

LIBERTATE PENTRU BASARABIA ! JOS COMUNISMUL ! BASARABIA ESTE ROMANA SI ISTRIA ESTE ITALIANA !

giovedì 23 aprile 2009

Vlad Filat: "Europa, non abbandonarci !"

Diventa sempre più difficile raggiungere i siti liberi della Bessarabia, tra cui quelli personali di Vlad Filat, il quarantenne Presidente del PLDM, PartitoLiberalDemocraticoMoldavo ed ex-Ministro. Uno dei primi ad aver denunciato i brogli elettorali e che nuovamente chiede l' annullamento del voto ed il ritorno alle urne. Nei pochi siti raggiungibili, Filat ha inoltre attribuito le responsabilita' degli atti vandalici ad agenti ed attivisti del Partito Comunista.

Recentemente intervistato sul riconteggio dei voti, ha così dichiarato: "L'unica cosa che chiediamo è la verifica delle liste elettorali, poiché solo lì ci sono le prove delle frodi, e lo dimostreremo. Siamo riusciti a scannerizzare gran parte delle liste e abbiamo quindi iniziato a verificarle. Abbiamo scoperto persone morte da oltre 15 anni che però hanno votato, una marea di liste con nome e cognome senza nessun documento che attesti l'identità delle persone iscritte. Abbiamo scoperto gente con più carte di identità. Si tratta di qualche centinaio di migliaia di votanti fantomatici che hanno assicurato la vittoria del PCRM. Poi, su richiesta del PCRM, la Corte di Appello ha proibito ai partiti dell'opposizione di fotocopiare le liste elettorali. Abbiamo bisogno soltanto di un po' di tempo. Presenteremo le nostre prove alla Corte Costituzionale e chiederemo l'annullamento del voto e la ripetizione delle elezioni.". Inoltre il leader dell' opposizione ha anche accusato di evidente scorrettezza i giornalisti russi, i quali hanno tentato di far pesare sulla Romania un tentativo di Colpo di Stato.

Alcora una volta appare chiaro inoltre che il regime comunista di Voronin sembra intenzionato ad obbligare i giovani Bessarabi di Lingua Rumena ad espatriare in futuro,spinti dalla fame e dall' oppressione che li aspetta, per incrementare la percentuale dei russofoni, attualmente minoranza.

Intanto oggi a Strasburgo al Parlamento Europeo sono in discussione le Elezioni della Bessarabia: speriamo che si parli anche dei moltissimi casi di torture, arresti e processi farsa di questi giorni.

giovedì 16 aprile 2009

Voronin insiste, Diaconescu si fa sentire.

Come previsto, il riconteggio dei voti è la farsa annunciata. E mentre Voronin rialza la voce, il ministro degli Esteri Rumeno, Christian Diaconescu, ha finalmente alzato i toni, dichiarando a Bruxelles che le autorità della Bessarabia hanno oltrepassato ogni limite, dopo l' introduzione del visto per i cittadini di Bucarest, l' espulsione dei giornalisti Rumeni e le limitazioni alla libera circolazione introdotte dai comunisti. Mercoledì prossimo la sessione Affari Esteri del Parlamento Europeo si riunirà per un accurata analisi della situazione attuale a Chisinau.

martedì 14 aprile 2009

Bessarabia:i colpevoli silenzi dell' Europa.

Ecco in questa foto le facce dei Fascisti/Teppisti/Golani/Uligani. In realtà, come si vede, agli studenti dei primi giorni, molti dei quali finiti in galera e condannati senza uno straccio di processo, si stanno sostituendo i genitori degli stessi, ed impiegati, pensionati, casalinghe e lavoratori che chiedono la liberazione degli incarcerati, che sono centinaia. E che chiedono la verità sulla morte di Valeriu Boboc, di 23 anni, trovato morto in una strada della capitale della Bessarabia dopo che era stato arrestato. Il "teppista", sposato, lascia un bimbo di un anno e mezzo.

Ma i Bessarabi di Lingua Rumena, la stragrande maggioranza della popolazione, si sente abbandonata da un' Europa colpevole; la stessa Europa che tacque su Budapest, Praga, Danzica, che volle chiudere gli occhi sulle Foibe e sull' italianità dell' Istria. Troviamo più notizie dalla lontanissima Thailandia, mentre invece ben poco spazio a quello che accade a Chisinau. Ma, nonostante le censure ed i media locali, per l' 85 % in mano ai comunisti, giungono notizie di quotidiane manifestazioni, anche dopo la decisione della Corte Costituzionale di ricontare i voti. Si parla di circa 400.000 "morti" che abbiano votato, secondo un osservatore occidentale. Alcuni cittadini del paese hanno scoperto di condividere la propria abitazione con illustri sconosciuti. Negli ultimi 2 anni, nonostante il tasso di natalità, gli iscritti alle Liste Elettorali sono aumentati in modo anomalo del 10 %.

I tre partiti dell' opposizione (Liberali, Liberaldemocratici e Partito della Nostra Moldavia) hanno finalmente fatto fronte comune e non intendono mollare, anche se le intimidazioni contro molti loro esponenti ed i pochissimi giornalisti indipendenti crescono di ora in ora.

Ma da Chisinau giunge in continuazione un appello: NON LASCIATECI SOLI CON GLI ULTIMI COMUNISTI D' EUROPA !!!

E l' Europa, cosa risponde ?

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A fost o data ca-n povesti
A fost in Romania,
O mare gasca de golani,
Ce-au alungat sclavia.
Noi nu ne-am confundat nicicind
Cu "oamenii de bine",
Numiti si neocomunisti
Cu fara de rusine.

Mai bine haimana,
Decit tradator,
Mai bine huligan,
Decit dictator,
Mai bine golan,
Decit activist,
Mai bine mort,
Decit comunist.

Vrem libertate
Nu comunism
Si nici schimbari de forme
Si deaceea, securisti,
Sa nu ne puneti norma.
Noi nu vrem neocomunism,
Nici neolibertate,
"Democratii" originale
Si nici minciuni sfruntate.

Ne-ati intrebat ce vrem aici
Dar stie toata tara,
Noi sustinem punctul 8
De la Timisoara.
Sa cada patru-sapte-trei
Ce tine TVR,
Legînd in lanturile ei,
Chiar si cuvintele !

Alegeri fara comunisti,
Fara nomenclatura,
Si nu va temeti de golani
Fara coloratura.
Din cei care au murit
Ne-am reintors naluci
Sa nu mai fie cum a fost
Macelul de atunci

Mai bine haimana,
Decit tradator,
Mai bine huligan,
Decit dictator,
Mai bine golan,
Decit activist,
Mai bine mort,
Decit comunïst.

giovedì 9 aprile 2009

Cresce la tensione tra Moldavia e Romania.

Non accenna a calmarsi la situazione a Chisinau:manifestazioni spontanee continuano ad accendersi, nonostante sia sempre più difficile ogni tipo di comunicazione con la Bessarabia (Rep. Moldavia). Aumenta il sospetto che Voronin si senta spalleggiato da Mosca, anche per le dichiazioni di alcuni ufficiali russi che appoggiano le accuse dei comunisti presunti vincitori; i quali non fanno mistero di dare la colpa alla Romania, tant' è che l' Ambasciatore di Bucarest in Bessarabia, Filip Teodorescu, con il Consigliere d' Ambasciata Ioan Gaborean, sono stati dichiarati persona non grata, con 24 ore di tempo per lasciare il paese. Inoltre è stato introdotto il visto per i cittadini rumeni. Dure le repliche di Bucarest, che giudica tali decisioni aberranti ed un attacco allo Stato Rumeno.

Come non vedere dei parallelismi con le provocazioni verso la Georgia di qualche mese fa ? Provocazioni maldestralmente recepite da Tbilisi, che credeva nella protezione americana.

Attenzione,però: la Romania è parte integrante della Nato e, soprattutto, con tutto il rispetto, l' Esercito di Bucarest non è quello della Repubblica del Caucaso. Ed i russi hanno imparato nei secoli, a loro spese, quanto pungano le Baionette Tricolori !

REFUZ ! RESIST ! SUNT ANTICOMUNIST !

UNA MOLDAVIA, RUMENA E LIBERA !

(se multumeste ziarului "Romania Libera" pentru fotografii)

martedì 7 aprile 2009

Dopo vent'anni, ritorna il grido "JOS COMUNISMUL !" nelle strade Rumene !

Il gravissimo lutto che ha colpito l' Italia rischia di far passare in secondo piano quello che sta accadendo a Chisinau, dove il Partito Comunista avrebbe vinto le elezioni di cui ho parlato domenica. Avrebbe, perchè da ieri migliaia e migliaia di studenti manifestano in piazza, denunciando brogli ed irregolarità. I manifestanti, oltre alle bandiere rumene hanno innalzato quelle dell' Europa, e gridano che vogliono riunirsi alla Madrepatria Rumena, non potendone più del regime comunista e russofilo di Vladimir Voronin. Attualmente sono riusciti ad entrare nel Parlamento della Bessarabia (vero nome della Repubblica Moldava), negli Uffici del Governo e della Presidenza; oggi come vent'anni orsono il grido "JOS COMUNISMUL !" risuona nelle strade dove si parla il Rumeno. E l' Europa, cosa farà ? Non risponderà come nel 1990 quando assistette senza fiatare alla controrivoluzione comunista di Iliescu ed al massacro degli Studenti Anticomunisti in Piazza dell' Università a Bucarest da parte dei Minatori ? Lasciando sola la Romania e frenando lo sviluppo del paese, in balia di neocomunisti e capitalisti d' assalto ?

Traiasca Romania, Traiasca Basarabia Noastra si Libera !

domenica 5 aprile 2009

Elezioni farsa in Bessarabia.

Dopo una campagna elettorale all' insegna delle intimidazioni verso la popolazione di lingua rumena da parte degli attivisti comunisti e russofoni ( minoranza linguistica che è sul 16 %, ma è ben addentro nel potere politico, militare e securista),che vogliono impedire in tutti i modi il giusto processo di riunificazione della Bessarabia, vero nome dell' attuale Repubblica di Moldavia, alla madrepatria Romania, giungono le elezioni a Chisinau e dintorni. In realtà, come si vede dalla piantina, la Moldavia (in giallo) è una regione storica da sempre appartenente alla Mia Seconda Patria, un tempo antico Principato; parte della Moldavia è oggi parte integrante della Repubblica Latina dell' Est, mentre la restante è spartita da Ucraina e sedicente Moldavia. La Lingua Moldava, inoltre non esiste, ma è una variante dialettale del Rumeno. Mentre i sondaggi danno in testa il Partito Comunista, fino in fondo le irregolarità sono agli occhi dell' opinione pubblica rumena e degli osservatori internazionali. Fra il 27 e il 30 marzo, circa 300 cittadini romeni, invitati in Moldavia per concerti e celebrazioni, sono stati costretti a fare marcia indietro una volta giunti al confine. Il 27 marzo, 150 persone, che volevano celebrare il novantunesimo anniversario dell'annessione della Bessarabia con la Romania, avvenuta nel 1918, sono state fermate alla dogana e rispedite indietro senza poter attraversare il confine. A tutti i passeggeri è stato permesso di proseguire il viaggio, con l'eccezione di chi aveva il passaporto romeno, costretto a scendere dal pullman o dal treno senza una precisa spiegazione. Diversi artisti romeni, che dovevano recarsi ad un concerto, hanno ricevuto analogo rifiuto dagli ufficiali moldavi, sempre senza spiegazioni e nonostante avessero tutti i documenti in ordine. Cinquanta studenti moldavi che frequentano università rumene sono decisi a portare in giudizio le autorità di Chisinau , che ha negato loro l'ingresso nel paese. Il 22 marzo, erano diretti nella capitale per la campagna “Vote without fear”, organizzata dal partito liberal-democratico in vista delle elezioni parlamentari di domenica 5 aprile. Gli studenti saranno rappresentati in tribunale dagli avvocati dei vari partiti d'opposizione.

Il governo comunista di Chisinau al potere in questi anni non ha fatto nulla per impedire la pseudosecessione della Transnistria, vero stato canaglia all' interno dell' Europa ed eventuale cavallo di troia del revanscismo nazionalbolscevico russo. Ed anzi si sospettano connivenze tra i due partiti comunisti al di qua ed al di là del Fiume Nistro.

D' altro canto, l' attuale Ministro degli Esteri di Bucarest, Diaconescu, così preoccupato di difendere gli zingari rumeni in Italia, non sembra così altrettanto preoccupato di difendere a fondo gli interessi dei Bessarabi di Moldavia, forse timoroso di non minare troppo la fragilissima maggioranza destro-sinistra del Parlamento di Bucarest. E di non irritare le simpatie russofile dei neocomunisti del PSD, dove Iliescu ha ancora influenza e potere;per chi non lo sapesse o ricordasse, Iliescu fu infatti molto più vicino al KGB che alla Securitate.

Vedremo nei prossimi giorni l'esito di queste elezioni, nella speranza che i sondaggi diramati dal PCM siano pilotati e farlocchi, e che non vi siano brogli.