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venerdì 8 marzo 2024

NIENTE MIMOSE.

Nelle 2 foto, da giovane e poco prima della morte, Teresa Mattei, la partigiana comunista che indicò ai gappisti Giovanni Gentile, che poi, poco tempo dopo, lo uccisero, incuranti del fatto che con lui scomparve uno dei maggiori filosofi del '900.

Fu la Mattei, insieme alle compagne del PCI Teresa Noce e Rita Montagnana, a volere la Festa della Donna l' 8 marzo con relative mimose. Un fiore sporco di sangue.



 

domenica 7 febbraio 2021

MAI COI COMUNISTI, OVUNQUE SIANO.

MAI COI COMUNISTI, OVUNQUE SIANO. OVVERO, IL MIGLIORE DEI LORO E' SEMPRE IL PEGGIORE.

L'altro giorno, insieme ad una foto di Togliatti ("Il migliore"), sentendo parlare di govern(icchio) dei migliori, avevo pubblicato anche una foto di Gennaro Migliore, ora in Italia Viva di Renzi, ma con un passanto da militante di estrema sinistra. Dopo un inizio  nei movimenti studenteschi, nel 1993 si iscrive a Rifondazione Comunista; l'anno dopo è tra gli organizzatori dell' AntiG7 a Napoli, coi vari Don Vitaliano, Caruso, Casarini etc. 

Arriva ai vertici del partito, manifestando più volte il proprio antifascismo viscerale.

Nel 2014 passa al PD, arrivando alla carica di sottosegretario alla Giustizia. Infine, nel settembre 2019 passa ad Italia Viva.

L' alleanza della Lega con questo peggior Migliore é, per me, devastante. MAI CON I COMUNISTI !

martedì 19 maggio 2020

Come morì un Italiano: ALMERIGO GRILZ.

Queste foto a molti, diranno poco.
Si tratta di Almerigo Grilz, il primo giornalista italiano morto su un campo di battaglia dal 1945, il 19 maggio 1987.
Non aveva santi, in patria, nè aerei personali che lo riportavano a casa, nè, tantomeno, pur frequentando i Mujaiddin musulmani antisovietici in Afghanistan, non pensò mai di convertirsi all' Islàm.


E sapete perché ? Nessuno gli perdonava di essere stato un dirigente del Fronte della Gioventù e del MSI, poi Consigliere Comunale a Trieste.

Nessuno gli perdonava di stare sempre dalla "parte sbagliata", quella ANTICOMUNISTA.Cadde infatti durante uno scontro in Mozambico tra i Patrioti della RENAMO e l' esercito filosovietico.
A lui, Trieste ha intitolato una strada. Mentre nessun riconoscimento gli è stato dato dall' Ordine dei Giornalisti della Città Giuliana.

Gyula Grosics, il grande portiere NazionalCattolico che combattè il comunismo magiaro.

Parlo oggi di un Morto Dimenticato in occidente, non certo in Ungheria, dove é noto come "Pantera Nera",perché fu il primo portiere al mondo ad indossare la maglia di quel colore.
Nato nel 1926 da padre protestante e madre Cattolica, studiò da giovane, per volere di quest'ultima, come sacerdote.
Ma il suo destino era un altro: diventare uno dei più grandi portieri di tutti i tempi. Dopo alcuni anni giovanili in squadre minori, approdò nella mitica Honved nel 1950, inventandosi il ruolo di "portiere volante" o "secondo libero", poi patrimonio di altri portieri, come l' olandese Jan Jongbloed ed il colombiano René Higuita. Divenne presto una colonna portante della Nazionale, quella che, negli anni '50 sbaragliò tutte le altre squadre, tra cui l' Inghilterra, battuta 6 a 3 a Wembley e 7 a 1 in casa. 4 anni e 33 partite senza sconfitte. Era la formazione di Puskas, Hidegkuti, Kocsis e Czibor: la Squadra d'Oro.
Quella Nazionale era destinata a vincere i Mondiali in Isvizzera del 1954: 9 a 0 al Giappone, 8 a 3 alla Germania, 4 a 2 al Brasile, stesso risultato in semifinale all' Uruguay, Campione del Mondo in carica.
Mancò la vittoria, invece, in Finale, contro la Germania Ovest, un po' per aver sottovalutato i tedeschi, già mazziati in apertura del torneo, e molto per l' arbitraggio, con un goal validissimo annullato a Puskas nel finale, perdendo 2 a 3. 
Anticomunista e nazionalista fin da ragazzo, pur non militando, come qualcuno imprudentemente ed erroneamente ancora afferma, nelle Croci Frecciate, partito d'ispirazione nazionalsocialista, si arruolò nella 25 divisione SS Hunyadi Páncélgránátos Hadosztály, ma in funzione anti-sovietica. Non ebbe il tempo di effettuare rastrellamenti, infatti, perchè il loro Campo d'Addestramento fu evacuato in Austria, dove combattè contro gli americani, finendo poi loro prigioniero.
Ad ulteriore conferma della non appartenenza alle Croci Frecciate, è il fatto che, tornato in patria, non subì processo per Crimini di Guerra. Una vergognosa calunnia, dunque.
Nel 1949 fu arrestato mentre cercava di fuggire dal regime comunista, fu messo agli arresti domiciliari per spionaggio e tradimento, ma fu liberato dopi pochi mesi perchè ritenuto colonna della Nazionale Ungherese. 

Tifoso da sempre del Ferencvaros, squadra della Destra Cattolica e Nazionalista, in cui avrebbe voluto giocare, fu costretto a passare nel club del Ministero della Difesa magiaro.
E proprio nella Honved insieme agli altri giocatori, dopo la partita della Prima Coppa dei Campioni nel 1956, giocata contro l' Atletico Bilbao in Campo Neutro a Bruxelles per via dei carri armati sovietici a Budapest, fu protagonista del clamoroso rifiuto di rientrare in patria. Dopo un tour per il mondo, la squadra fu dichiarata illegale e, mentre Czibor, Kocsis e Puskas si fermarono fra Barcellona e Madrid, Grosics ed altri fecero rientro in Ungheria, dove furono arrestati. Il calciatore stesso trasformò la propria casa in deposito di armi per i Patrioti Anticomunisti.
Il portiere venne accusato di Alto Tradimento, ma, a furor di popolo, dopo pochi mesi fu liberato e fu richiamato dalla Nazionale, giocando altri 2 Mondiali; anche se fu costretto a trasferirsi nel Tatabanya, messo al bando dalla Honved.

Ma, una volta caduto il comunismo, il Ferencvaros volle regalargli il suo sogno: convocò Grosics all' età di 82 anni e lo fece giocare in porta per 40 secondi contro gli inglesi dello Sheffiel United, ritirando poi la Maglia Numero Uno.
Il giovane vecchio giocatore si commosse fino alle lacrime per i pochi attimi passati nella Squadra del Cuore.
Grosics ha raggiunto in Cielo i propri Fratelli della Squadra d'Oro nel giugno del 2014. Tutta l' Ungheria lo pianse come Eroe Nazionale. 

lunedì 27 gennaio 2020

I COMUNISTI BOLOGNESI ED IL TRENO DELLA VERGOGNA.

Nel giorno dopo la mancata Liberazione dell' Emilia Romagna dal comunismo, è doveroso ricordare l' accoglienza dei rossi bolognesi al treno che trasportava i Profughi Istriani. Il treno venne preso a sassate da dei giovani che sventolavano la bandiera rossa con falce e martello, altri lanciarono pomodori e sputarono sui loro connazionali, mentre taluni buttarono addirittura il latte, destinato ai bambini in grave stato di disidratazione, sulle rotaie, dopo aver buttato le vettovaglie nella spazzatura.

venerdì 30 agosto 2019

ULTIMA ORA: varato il Programma Contarellum Bis.


1)Subito il “Decreto Insicurezza”. La Marina Militare andrà a prendere direttamente i migranti sulle coste libice, marocchine, senegalesi, bengalesi, vietnamite. Una volta in Italia, accolti nei porti dai sindacati e dall’ ANPI, saranno ospitati negli alberghi a 4 e 5 stelle al mare, dove i turisti saranno costretti ad una fuga precipitosa. 
Sempre nello stesso ambito, verranno confiscate tutte le armi legalmente detenute dagli italiani. Alle Forze dell’ Ordine verranno distribuite pistole ad acqua e quelle con la bandierina “BANG !”. Nei Consigli di Quartiere verranno istituite le Commissioni Rrom/Migrante; dalle quali saranno esclusi i Cristiani. Per una maggiore accoglienza, sarà vietato l’ uso di antifurti nelle case e nelle auto, così come le porte blindate. Porte, comunque, che NON potranno essere chiuse a chiave. Nello stesso Decreto verrà specificato che se qualche italiano riceverà visite notturne da parte di ladri onesti e regolarmente patentati, sarà obbligato ad uscire di casa, per non disturbare, dopo aver offerto qualcosa da bere od un caffè ai visitatori; sarà gradito pure l’ indicar loro eventuali luoghi con preziosi e denari, per far perdere poco tempo ai professionisti. Per evitare noiosi stupri, le donne ma pure uomini compiacienti, si offriranno ai gentili ospiti. Nelle vie saranno rimosse tutte le telecamere.

2)Subito approvato il matrimonio tra omosessuali, tra umani e minerali, umani ed animali, umani e vegetali, umani e robot. Incentivato l’ utero in affitto. 

3)Nell’ ambito della Sanità, l’ aborto sarà garantito pure al momento del parto e nei primi 6 mesi di vita. Eutanasia per ogni età e malattia, micosi compresa. La droga, dall’ eroina alla marijuana, dalla cocaina al LSD, sarà distribuita gratis nelle ASL di competenza. 
4)L’ Islam sarà elevato al rango di religione di stato. Verrà consentito agli uomini della famiglia di imporre burqa, niqab e ogni forma di copertura atta a coprire le donne. Facoltativa l’ Infibulazione. Consentita la Poligamia, solo per gli uomini.

5)Nell’Edilizia Popolare verranno favoriti i migranti. Verranno espropriate le case degli italiani oltre a quella Principale. 

6)Patrimoniale a sorpresa, solo agli italiani, su Conti Correnti, Libretti, Titoli di Stato, Case.
7)Tutti i partiti verranno messi fuorilegge, tranne il PD; i 5Stelle, tollerati, ma fino a prossima verifica futura. Gli esponenti del Governo Conte UNO saranno arrestati, giudicati, condannati. Matteo Salvini verrà fucilato da esponenti dei Centri Sociali.

8)Bibbiano sarà portato ad esempio come collettivizzazione famiglie.

9)Chiusi Esselunga, espropriati a favore COOP.

10)Le squadre di calcio dovranno cambiare nome in: Partizan Torino, Dinamo Roma, Rapid Milano, Lokomotiv Napoli e similari.

11) La “cosiddetta” Religione Cattolica verrà disincentivata, arrestati i preti più ostili.

12)Nelle scuole obbligatorio lo studio degli scritti di Marx, Engels, Mao Tze Tung, Che Guevara, Maradona, Saviano, Cammilleri, Fo. Vietati Manzoni, Dante, Petrarca e similari.

giovedì 30 maggio 2019

I 7 Vescovi Greco Cattolici Rumeni uccisi dal comunismo sono Beati.

In questo fine settimana saranno proclamati Beati 7 Vescovi Greco-Cattolici Rumeni, uccisi dal regime comunista: si tratta dei servi di Dio Vasile Aftenie (1899-1950), vescovo titolare di Ulpiana e vescovo ausiliare dell’Arcieparchia di Alba Iulia e Făgăraș; Valeriu Traian Frenţiu (1875-1952), vescovo di Oradea; Ioan Suciu (1907-1953), amministratore apostolico dell’Arcieparchia di Alba Iulia e Făgăraș; Tit Liviu Chinezu (1904-1955) vescovo ausiliare dell’Arcieparchia di Alba Iulia e Făgăraș; Ioan Bălan (1880-1959), vescovo di Lugoj; Alexandru Rosu (1884-1963), vescovo di Maramureș; Iuliu Hossu (1885-1970), vescovo di Cluj Gherla.
Il regime comunista romeno annientò con il terrorismo le due anime del Cattolicesimo locale: quella latina e quella di rito orientale, greco-cattolica, che nel 1948 contava 6 diocesi e oltre un milione e mezzo di fedeli. La Chiesa romena, privata dei beni e delle chiese, analogamente a ciò che era accaduto in Ucraina: i vescovi, dapprima incarcerati, subirono il martirio a motivo della loro fedeltà alla Chiesa di Roma.
Nel 1948 la Chiesa greco-cattolica fu soppressa con un decreto legge. Furono i sette vescovi a non accettare di rompere con Roma e categoricamente rifiutarono l’abolizione del culto Cattolico in Romania. Tre di questi vescovi morirono in un lager e il più giovane, Ioan Suciu, aveva 46 anni. «La nostra fede è la nostra vita» era il loro motto: essi non hanno violato la Chiesa e non hanno violato la loro coscienza. Uno di loro, monsignor Iuliu Hossu, fu creato cardinale in pectore.

giovedì 7 febbraio 2019

Red Land - Rosso Istria, RAI 3

Domani sera, ore 21:20, RAI 3, il film più osteggiato e boicottato in Italia degli ultimi anni: la storia della sudentessa italiana Norma Cossetto, violentata e gettata nelle Foibe da parte dei partigiani comunisti ed assassini di Tito, Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone della Repubblica Italiana. Cavaliere della Legion d'Onore della Repubblica Francese.
Non perdetelo !

venerdì 21 settembre 2018

CHI ERANO Inge e Giangiacomo Feltrinelli.

Poichè gli Eskimo in redazione narrano oggi di un Feltrinelli trovato morto presso un traliccio dell' Alta Tensione nel 1972, senza specificare altro, meglio raccontarla tutta, da un milanese come me. Giangiacomo Feltrinelli, "Giangi" per gli amici, "Osvaldo" nome da partigiano, nacque a Milano da una famiglia aristocratica originaria di Feltre,Belluno, tra le più ricche e facoltose d'Italia, il cui progenitore era niente meno che Pietro da Feltre.
Il titolo nobiliare di famiglia è quello di Marchese di Gargnano. Il padre, Carlo Feltrinelli, le cui fortune prosperarono ulteriormente nel Ventennio ed in guerra, tanto che Villa Feltrinelli a Salò divenne poi la residenza del Duce durante la RSI, fu presidente di numerose società, tra cui il Credito Italiano e l'Edison, oltreché proprietario di aziende come la Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali, (l'attuale Bastogi S.p.A), la società di costruzioni Ferrobeton S.p.A. e la Feltrinelli Legnami, società leader nel settore del commercio di legname con l'Unione Sovietica.

Il bravo partigiano Osvaldo, classe 1926, da giovinotto era Fascista, Fascistissimo, tanto da tappezzare la stanza di manifesti di Boccasile ed altri disegnatori Fascistissimi, inneggianti all' asse RO.BER.TO. Poi, come tanti, quando ormai la guerra era perduta, invece che arruolarsi Volontario nell' Esercito Repubblicano, fedele fino in fondo ad un' alleanza, come Walter Chiari, che combattè in Normandia coi tedeschi, entrò nei gruppi legati agli invasori anglo-americani, il Legnano, aggregato alla V armata USA, che, creato nel settembre 1944, entrò in azione solo a fine marzo 1945. Giusto giusto per scendere dalle montagne.

Nel dopoguerra aderì al PCI, finanziandolo con forti somme. Espulso dal partito, fece lunghi soggiorni in sudamerica, a Cuba, ospite del massacratore Fidel Castro, ed in Bolivia, contribuendo notevolmente a fare del criminale terrorista Ernesto CHE Guevara un mito di livello planetario. Tornato in Italia, precisamente in Sardegna, cercò di organizzare l' indipendentismo marxista isolano, sulle orme dell' ETA basca, non riuscendovi.Nel 1970 fonda i GAP, Gruppi di Azione Partigiana, gruppo paramilitare maoista, passando subito alla clandestinità. Il 14 marzo 1972, a cavallo di un traliccio presso Segrate, il ricchissimo giovin signore, morì dilaniato da una bomba che stava confezionando, come accertato definitivamente nel 1975 dalla Procura di Milano. Cadde osannato dai salotti radical-chic, che affermarono che in realtà fosse stato assassinato dai Servizi Segreti occidentali, MOSSAD compreso.

La moglie Inge Schönthal , pure lei ricchissima e comunista, ieri deceduta, brindò al ferimento di Indro Montanelli da parte delle Brigate Rosse, come ricordato dallo scrittore stesso. Non ha mai rinnegato il marito, anzi, ne ha sempre celebrato il ricordo, attraverso la Fondazione e le Librerie omonime.

lunedì 28 novembre 2016

sabato 26 novembre 2016

L' amaro calice di Cuba.

 Non sempre chi beve birra campa 100 anni !

Morto il criminale Fidel Castro.

Rattrista vedere sparuti drappelli di nazimaoisti, nazionalsocialisti, cameratichesbagliano, nazionalbolscevichi e peronisti di sinistra (da non confondere coi Peronisti di Destra) piangere per la morte di Fidel Castro. Tra 2 mali, si sceglie il male minore; tanto più se questo male minore, il Capitalismo, è cavalcato e domato come nel Ventennio. Tanto più se tale Capitalismo è addomesticato ed addolcito come nel Cile di Pinochet. Il Comunismo ha fatto 100.000.000 di morti; io l' ho conosciuto bene, in Romania. Paese che, tramite Ceausescu, ebbe stretti rapporti con il terrorista Carlos, legato a Fidel e col terrorista Arafat. 
Fidel Castro è responsabile pure dei lager per bambini inventati da Che Guevara. Fidel Castro faceva sparare dagli aerei sulle barche di chi tentava di fuggire dal "paradiso" Cubano. Bambini compresi. Fidel Castro perseguitò i Cattolici, come il medico antiabortista Oscar Elias Bischet Gonzalez. Non c'è bisogno di leggersi "Il sole nero" di Federico Guiglia per saperlo.

sabato 15 ottobre 2016

Dario Fo ed il povero diavolo.

Dario Fo arriva alle porte dell' Inferno, ed ad accoglierlo trova un povero diavolo, tutto stracciato e malvestito. "Ma come," - esordisce il Premio Ignobel - "Io ho parlato bene di San Francesco e mi aspettavo il Paradiso, e fingevo pure di essere ateo, tant'è che ho voluto i funerali in Piazza del Duomo. Certo, con tutti quei comunistacci che sarebbero venuti, non sarebbe stata cosa giusta farli entrare, magari qualcuno avrebbe fatto la Comunione. Nelle mani, naturalmente. Per questo li ho voluti fuori. Eppoi, invece, non solo mi ritrovo all' Inferno: ma un Premio Ignobel avrebbe dovuto trovare Lucifero in persona ad accoglierlo, mica un povero diavolo !". Ed il povero diavolo, guardandolo negli occhi: "Non lo so: è un MISTERO BUFFO." 

venerdì 14 ottobre 2016

Dario Fo, Franca Rame e Giovanni Marini.

Ieri ho letto molti interventi tesi a ricordare il ruolo di “Soccorso Rosso” di Dario Fo e Franca Rame nei casi dell’ Omicidio del Commissario Calabresi e del Rogo di Primavalle dei poveri Fratelli Mattei. Ma il caso forse più eclatante  che pesa come un macigno sul guitto e consorte è senz’altro quello del loro intervento a favore dell’ assassino Giovanni Marini, tendente addirittura a rovesciare la verità, nel caso dell’ omicidio di Carlo Falvella (nella immagine). Forti dell’ appoggio dei 2 fratelli avvocati Spazzali, Giuliano e Sergio (quest’ultimo condannato poi per: "assistenza a banda armata" e "partecipazione ad associazione sovversiva" - 6 anni e 4 anni nei due processi-, e per "trasporto illegale di materiale esplosivo" - 3 anni - ), Fo, la Rame, Valpreda , Marco Boato (poi onorevole...) ed altri di Soccorso Rosso scatenarono una immane campagna mediatica, appoggiata dai giornalisti dall’ Eskimo Rosso, tesa ad attribuire allo Studente Missino le responsabilità dello scontro. Non solo: una successiva campagna, appoggiata pure da Alberto Moravia e Camilla Cederna, oltre alla coppia Fo-Rame, riuscì a far vincere a Giovanni Marini il Premio Letterario Viareggio, “Opera Prima”.  Fortunatamente la verità venne a galla, con la condanna di Giovanni Marini per omicidio preterintenzionale aggravato, nonostante a Soccorso Rosso si aggiunse pure Umberto Terracini, presidente dell’ assemblea costituente e firmatario della “costituzioneitaliananatadallaresistenzaefondatasullavoro”. 
Per Dario Fo e Franca Rame, nei restanti anni della loro vita, Giovanni Marini restò un eroe. 

CHI DIMENTICA E’ COMPLICE.

venerdì 30 settembre 2016

Grazie, Silvio, comunque.

Ho aspettato apposta che passasse la giornata di ieri, per far sfogare i pro ed i contro. Oggi, non avendo mai votato per lui, posso esprimere a Silvio Berlusconi tutta la mia gratitudine per il suo anticomunismo che ci accomuna. Se non fosse per lui, saremmo precipitati nel baratro della "gioiosa macchina da guerra". Non credendo io nella democrazia parlamentare, posso solo rimproverargli di non aver creduto nel progetto politico della Destra, cui io aderii pur NON appartenendo io alla destra sociale. Si sarebbe risparmiato il tradimento di Finoglio. Ed avremmo un grande
partito di destra,con tutte le varie anime e partitini riuniti, alleati con Forza Italia. Non essendo io democratico, posso solo rimproverargli di non aver risposto, ai vari golpe da lui subiti, con altrettanta fermezza Reazionaria, con un controgolpe in salsa cilena, tanto più che godeva dell' appoggio di Bush e Putin.
Comunque, ripeto, grazie per essere stato fieramente anticomunista, il male assoluto. e grazie, da Cattolico, per aver cercato di salvare Eluana.

PS: ho scritto questo post PRIMA del filmato augurale di Toni Capuozzo...

venerdì 20 maggio 2016

Preghiere per Pannella.

Secondo alcune anime pie, dovrei pregare non solo per Giacinto detto Marco Pannella, ma pure per Pol Pot, Stalin, Lenin, Hitler, Moranino, Pertini, Dario Fo, Emma Bonino, Napolitano. Ah, no, gli ultimi tre sono ancora vivi... 
Non giudicando, constato però che potrebbero essere tutti all' Inferno. Od in procinto di andarci.
Piuttosto, pregherò per le Anime del Purgatorio, come ammonisce il Santo Rosario. E siccome San Pio da Pietrelcina rassicurò Donna Rachele di esser sicuro d' avervi visto il Duce, pregherò per Sua Eccellenza Benito Mussolini.

lunedì 25 aprile 2016

Tutti gli anni, la stessa storia.

Ma fino a quando dovrò sorbirmi la retorica della resistenza ?
Ma non capiscono che gran parte degli italiani non combatterono nè per una nè per l' altra parte. Che fu una guerra civile sanguinaria, iniziata per volere del PCI con l' omicidio del Federale di Ferrara, Igino Ghisellini. Che scatenò la rappresaglia, mentre prima di allora non c'erano stati episodi cruenti. 
Guerra Civile dove per volere del PCI fu bandita la Pietà, e dove molti italiani ancora aspettano il riconoscimento di Combattente, nonostante combattessero con Regolari Divise, a differenza degli eroi del colpo alla nuca. 
Non capiscono che molti italiani hanno avuto lutti e non condividono nè condivideranno mai questa data ?

Don Babbalone, Episodio 3. La Resistenza.

Questa mattina Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca, aveva messo la sveglia presto. Oggi infatti aveva promesso a se’ stesso ed ai suoi fans che avrebbe celebrato degnamente la resistenza. Infatti aveva fatto venire molti esponenti dell’ ANPI, riunendoli nella capiente Stanza della Canonica. Brindisi, “Bella Ciao”, “Viva Pertini”, “viva i Preti Partigiani “, “Viva Mao e Fidel”: insomma un vero tripudio antifascista.
Ad un certo punto ecco che tra le file delle sedie avanzò stentatamente una vecchietta, stringendo un foglio in mano. Si avvicinò al palchetto, salì, e disse al microfono che avrebbe voluto leggere l’ ultima lettera di un condannato a morte.  Applausi, evviva, “fattela leggere”. Questa vecchia zia, vestita di nero come una volta, col pizzo nero in testa, di quelli buoni, di sapore antico, incominciò dunque a leggere:

“Cara Mamma, ti scrivo questa ultima lettera prigioniero di alcuni criminali che tra poco mi fucileranno; essi sono pieni di odio verso di me e la Talare che indosso, ma non capisco perchè: ho sempre fatto il mio dovere di Sacerdote ed Italiano: ho confessato buoni e cattivi, ho distribuito la Comunione agli infermi, ai moribondi ed a chi me la invocava, prima della fucilazione. Di tutti gli schieramenti.
Ebbene, muoio nella certezza che il Cristo mi aspetterà nella Luce Eterna, magari punendomi per i miei molti peccati. Ma saprà che ho sempre agito per il bene della Mia Fede e nell’ Amor di Patria, questa Italia invasa dallo straniero, con troppo sangue di Giovani Eroi sparso a fiumi.
Madre, ti prego, stai vicina al Babbo, che ha già un Figlio caduto nella Guerra di Spagna, ucciso dallo stesso odio che oggi mi vuole morto. Ed a Mia Sorella, così piccola ed indifesa, quella con cui giocavo spesso. E dille che deve ricordarmi spesso, e dire sempre la Verità. Anche sulla mia morte e su chi mi ha ucciso.
Viva Gesù !  Viva l’ Italia !”

Terminata la lettura, scattarono gli applausi scroscianti, ed a molti partigiani, con gli occhi pieni di lacrime, scappò più di un “Viva i Preti Partigiani” “Viva il comunismo”.
La vecchietta, lentamente, si avviò all’ uscita, sorretta dal nipote. Infine, giunta sulla porta, si voltò e, con voce ferma ed imponente, nonostante il fragile corpo, esclamò:

“Questa lettera fu scritta da Mio Fratello, Cappellano Militare della Repubblica Sociale Italiana. Ucciso dai partigiani comunisti il 3 maggio 1945, a guerra finita da tempo.”
Don Babbalone, udito ciò, dopo un breve barcollamento, svenne davanti a tutti. 

sabato 26 marzo 2016

mercoledì 10 febbraio 2016

Foibe, di Mauro Rotunno.

Foibe 

Esodo de popolo dopo la guera
presi e gettati in buche ne la tera
poveri dalmati e istriani
la pecca loro, solo esse italiani

'Na strage, dar tempo dimenticata
avvorta, ne la nebbia soffocata
mai stata nei libri de storia moderna
mai iscritta ne la colpa eterna

Omini e donne inghiottiti
ragazzini in buche spariti
Mentre già imparava l'occidente
a girà la testa e esse silente 

A mijaia so morti perché italiani
pulizia etnica dei profughi istriani
Oggi ancora l'ideologia continua
a volè le cose ferme come prima

Nun se po' parlà de sta questione
c'è quarcosa da tenè nascosto a le persone
li morti so tutti uguali, uguale odore
uguale der sangue italico è er colore

NeoPasquino