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giovedì 25 novembre 2010

Bersani, Vendola e Venditti salgono sul tetto.

Cresce in Italia la moda e la mania di protestare salendo su gru e tetti. Così, dopo i clandestini barricatisi sopra una gru a Brescia per non essere espulsi, impedendo così ad altri operai di poter lavorare, tra ieri ed oggi sono saliti sopra il tetto della Facoltà di Architettura dell' Università La Sapienza di Roma (quella fondata dalla Chiesa ma che non fa parlare i Papi...) il descamisado Bersani, il gaio Vendola ed il corederoma Venditti, in appoggio ai simpatici studenti in lotta.
Tutti e tre sono poi discesi sani e salvi...
Particolare succoso:la Facoltà di Architettura di Piazza della Fontanella Borghese è intitolata a Ludovico Quaroni, esponente di quell' Architettura Fascista che ebbe come punta di diamante Marcello Piacentini.
Quaroni, è noto, edificò diverse Case del Fascio

mercoledì 21 luglio 2010

Fasciocomunisti, okkio al cranio !!!

Nella calma odierna di una Milano già in vacanza, sollecitato da una curiosità mai sopita verso i Fasciocomunisti, a volte coccolati e vezzeggiati dai sinistri e da chi, a destra, rimpiange Valle Giulia come un mito (invece io, fossi stato a Roma allora, non avrei avuto dubbi nello schierarmi con Almirante, per fare pulizia in ateneo. Come ho più volte scritto...), mi sono fatto un giretto nei siti antifascisti militanti, spesso divertenti per la loro faziosa ed ingenua extratemporalità, dove si possono trovare ancora allarmanti descrizioni di Fascisti/Testerasate/Cuorineri/Golpisti/
Nazionalsocialisti/Picchiatori. Uno scenario che sarebbe inquietante, davvero da anteMarcia su Roma, con contorno di Berlusconi gran manovratore.. Spesso con nomi,cognomi ed indirizzi, anche di miei conoscenti. Criminalizzati a vanvera, come sempre. E mi sembra di essere tornato indietro nel tempo, quando, nel corso dell' annuale cena del 28 Ottobre, ci si trovava tra canti e qualche Camicia Nera artigianale, e si pensava: "Adesso entra la Digos, e domani saremo sbattuti sui giornali come neogolpisti.". Certo, eravamo militanti, spesso oscuri, pronti ad imbrattarci le mani dell' inchiostro della macchinetta del "Ciclostilatoinproprioil...". Spesso ci difendevamo dagli assalti dei rossi, a volte replicavamo, non lo nego. Ma le nostre gesta ( o colpe, se le guardiamo dall' altra parte) erano spesso ingigantite dall' odio rosso. Ed ingigantendo oggi, ingigantendo domani, si arrivò ai troppi Camerati uccisi o sprangati e menomati a volte per sempre. In un crescendo di odio senza fine e senza tempo, tant'è che ancora oggi, in tanti, troppi siti, il povero Sergio viene ancora insultato e chiamato con disprezzo "neoFascista Ramelli".

Girando di qui e di là, ho trovato anche molte note sui cosiddetti Fasciocomunisti, per stare col neologismo caro a Pennacchi, altrimenti noti come Fascisti di sinistra. E, come negli anni della mia gioventù, il trattamento è uguale: guardati con sospetto,incredulità e a volte ilarità a Destra, mazziati o da mazziare a sinistra. E tra le varie chicche ho trovato la descrizione del fenomeno relazionata da chi meglio farebbe a continuare a trattare del proprio mestiere di scrittore di fantascienza. Fantascienza che, evidentemente, è all' origine della fantastica descrizione di certi "pericolosissimi" movimenti. Dove alcuni di questi vengono apparentati ai Black Bloc (tra un po' scopriremo che l' eroe vendoliano Carlo Giuliani era "unodinoi"...!). Niente di nuovo sotto il sole, anche a Genova, secondo alcuni antifascisti, a causare gli incidenti furono neri infiltrati...Bontà loro, anime candide.... Così candide da proseguire nella descrizione di questi gruppi. I quali, se avessero veramente almeno un centinaio di proseliti a movimento, farebbero impallidire, come numero, l' Esercito Tedesco nell' Operazione Barbarossa, nel totale. In questo facendosi aiutare dalla solita notissima (ahimè) negazionista/giustificazionista delle Foibe, squisita personcina, coccolata anche da sindaci, che condannerei ad una visita mensile a Basovizza.

Insomma, una miriade di nazionalbolscevici, nazionalsocialisti, anarconazionalisti, sinistrinazionali, fasciocomunisti incombono sul futuro dell' Italia: tra un milione e tre milioni pronti a marciare, moschetto in mano e passo dell' oca, sulla capitale, al canto di Faccetta Rossa e Bandiera Nera...

Tutto questo, esigui gruppetti di Fasciocomunisti con tre iscritti o giù di lì, e siti antifascisti fuori dal tempo ancora in trincea a Guadalajara e Stalingrado, mi indurrebbe al sorriso, come sempre. Se non ci fosse il pericolo che l'allarmismo infondato dei trinariciuti potrebbe portare qualche genio sinistro a spaccare qualche testa, o peggio, tra gli ingenui e goliardici neo-lottatoridipopolo.

venerdì 24 ottobre 2008

Okkupatevi il cervello, SOMARI !

Tempo d' autunno, tempo d' okkupazioni: niente di nuovo, da quarant' anni a queste parti. Fioccano le prime interrogazioni, ed i somari cominciano a paventare i 2 in Greco ed i 4 in Latino. Così, supportati da qualche somarone con laurea sessantottina, quella del 30 Politico (1 esaminando unico e voto collettivo ad altri 100 !), cui non par vero di rispolverare Eskimo e Kefiah per ritornare l' imbecille di sempre, con molotov e sanpietrino in mano come in gioventù, invece di pensare ad insegnare l' Adelchi e l' Antigone, ora che in cattedra dovrebbero capire che l' insegnamento non è parlar di Mandela, Protocollo di Kjoto e Che Guevara, ecco che i somari pensano bene di rispolverare un rito annuale.

Così si danno presto da fare a contagiare altri imbecilli, con la chimera della Festa Continua. Perchè l' okkupazione non è altro che una carnevalata, dove dar sfogo a canne e bevute collettive, sveltine nei sacchi a pelo con la compagna allocca o veramente tr****etta, proiezioni di pellicole sbiadite, firme di solidarietà a Chavez o all' Irak, progetti sul solito campo antiimperialista.

E non mi si venga a rimpiangere Valle Giulia da parte di qualche orfanello maldestro o pseudodestro di quegli scontri: l' unico momento positivo di quei momenti fu l' arrivo di Almirante( nella foto con cappello ed il solito Loden) e Caradonna a liberare le Facoltà, spazzolando le schiene a chi di dovere.

Perchè contro chi voglia impedire il Diritto allo Studio nelle Scuole e nelle Università non esistono che due vie:o l' autodifesa oppure l' utilizzo massiccio delle Forze dell' Ordine, magari nei modi sollecitati recentemente da un vispo Francesco Cossiga.