Blog di discussione,laico ma antilaicista,su politica e religione italiana e mondiale.Anticomunista da sempre,non sarò mai antifascista.
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lunedì 17 ottobre 2016
Francesco conosce la Storia ?
Poichè Bergoglio, pur smentendo di essere comunista, da sempre strizza l' occhio al Peronismo di sinistra della famiglia Kirkner, mi chiedo se conosca la storia e la politica del centro-sud america.
Se invece la conosce, è grave...
Viva Cristo Re !
mercoledì 29 giugno 2016
San Pietro e San Paolo chiederanno scusa ?
Dovrà chiedere scusa pure lui ?
Auguri, comunque, a Tutti i Pietro e Paolo !
mercoledì 27 aprile 2016
San Pietro Canisio.
"Ho in abominio Lutero, detesto Calvino, maledico tutti gli eretici; non voglio avere nulla in comune con loro, perché non parlano né sentono rettamente, e non posseggono la sola regola della vera Fede propostaci dall’ Unica, Santa, Cattolica, Apostolica e Romana Chiesa. ".
Ecumenico, eh !
giovedì 26 novembre 2015
Cattolicesimo povero...
Eppoi il denaro non è lo sterco del diavolo ?
Chi è molto povero, dunque sarà molto Santo.
mercoledì 25 novembre 2015
Giornata Violenza sulle Donne ?
Per cambiare il calendario e scristianizzarlo...
mercoledì 11 marzo 2015
Contro il neopauperismo: Maria, Figlia del Ricchissimo Gioacchino; e Giuseppe, Tékton e Sacerdote.
Come sapete, i Vangeli Apocrifi, pur non rientrando appieno nel Canone Cattolico, sono serviti per far luce sulla Vita di Gesù e molti Santi.
Tra questi, il ProtoVangelo di Giacomo ha permesso di conoscere Anna e Gioacchino, Santi a tutti gli effetti per la Chiesa Cattolica. Dunque, senza questo importante testo, nulla sapremmo di loro, e pure illegittima sarebbe stata la loro Canonizzazione.
Proprio in apertura del PTV di Giacomo, il Padre della Madonna viene definito così: "Secondo le storie delle 12 Tribù d' Israele c'era un certo Gioacchino, uomo estremamente RICCO.." . Il sito Cattolico "Santi e Beati", molto utile per la Storiografia Cattolica, ne avvalora in toto la definizione: RICCO. Anna, Sua Moglie, era figlia di un Sacerdote, Mathan, sicuramente benestante: non erano pensabili, al tempo, matrimoni tra persone di caste differenti. Tra i parenti di Anna abbiamo infatti Sant' Elisabetta, sposata ad un altro Sacerdote, San Zaccaria. Da parte materna, lo zio di Anna era San Giuseppe d' Arimatea, che nel Vangelo di San Marco e San Luca viene definito membro autorevole del Sinedrio; in quello di San Matteo viene presentato come uomo molto ricco. Che disponeva del Sepolcro, cosa non proprio da tutti.
Passiamo a San Giuseppe: anche di Lui troviamo traccia negli Apocrifi, addirittura con un Vangelo a Lui dedicato, che così lo descrive: "...nato dalla Stirpe di Re David. Ben formato negli Insegnamenti e nelle Dottrine, fu fatto Sacerdote nel Tempio del Signore. ECCELLEVA inoltre, nel mestiere di falegname (ma Tékton, come dovreste sapere, significa mote cose, compreso carpentiere). Gli Artigiani, come adesso e molto più di adesso, non essendo tartassati con l' IVA, erano benestanti, e se carpentieri, direi di più.
Tra i parenti di San Giuseppe annoveriamo un Apostolo di Gesù, San Giuda Taddeo, un agricoltore, probabilmente lo Sposo di Canaa, che furono nozze celebrate con ogni fasto. Con tanto di servitori e Maestro di Tavola (o cerimoniere...).
Come sappiamo, inoltre, Gesù vestiva in maniera degna del Figlio di Dio, come dimostra la Sacra Tunica, Reliquia conservata nel Duomo di Treviri, in Germania, eseguita senza cuciture con tessuti di assoluto pregio. Tant'è che i Romani non la fecero a pezzi, ma se la giocarono tra loro.
Sotto, un link che manda ad un sito con altri riferimenti...
http://www.unionecatechisti.it/Catechesi/Lezioni/Formazione/2003_01_11.htm
venerdì 17 maggio 2013
Non riuscì ai Giacobini, ma stanno cancellando i Santi del Calendario...
Era incominciata in sordina. Alcune sono sorte per motivi encomiabili. Ma, pian piano, prima decine, poi centinaia di altre sono spuntate come funghi. Sostituendo subdolamente i Nostri Santi. Oggi, per esempio, è San Pasquale Baylonne (protettore delle donne, non come ricorda un film boccaccesco con Buzzanca, ma proprio di quelle nubili...). E così, quello che non riuscì alla Rivoluzione Francese, ovvero la cancellazione del Calendario Cristiano, complice media, babbaloni ed atei militanti, viene portata a compimento. Aggiungiamo al tutto l' importazione di Halloween, Babbo Natale al posto di Gesù Bambino, la Festa di Khrisna ed altro, ecco che un giorno ci sveglieremo con San Giovanni Bosco e San Pio da Pietrelcina a darci le mazzate in testa. Babbaloni senza fede pure noi...
sabato 16 giugno 2012
Una Madre Coraggio: Chiara Corbella.
Dopo Santa Gianna Beretta Molla, medico canonizzata da Giovanni Paolo II nel 2004, morta di cancro per non aver voluto accettare le cure per non recare danno al bambino che portava in grembo (e come sanitario sapeva che sarebbe andata incontro a morte certa), ecco che un' altra Grande Donna si aggiunge ai Martiri Cattolici nella interminabile lotta contro il Maligno che ispira l' aborto: si sono celebrati a Roma, nella Chiesa di Santa Francesca Romana, i funerali di Chiara Corbella. Anche lei morta per non aver voluto accettare cure pericolose per la vita di Francesco, come si chiama oggi il suo bambino.Io, che spesso penso a quasi tutti in Purgatorio od Inferno (e che il Signore mi perdoni...), oggi credo proprio che Chiara stia varcando quella Splendida Porta che conduce a Cristo. In attesa un giorno di ricongiungersi a Suo Figlio Francesco ed a Suo Marito Enrico Petrillo, conosciuto durante un viaggio a Medjugorje.
Che iddio Ti Benedica, Chiara !
http://www.avvenire.it/Vita/Pagine/Rinuncia-cure-nasce-bimbo-sano-muore-di-cancro.aspx
lunedì 16 agosto 2010
Anche San Giovanni Bosco non mostrava l' altra guancia.
Nel corso di questi anni spesso sono stato messo sotto accusa dai cattocomunisti e dai pacifinti per il titolo del mio blog. A nulla sono valse le mie spiegazioni, dove mostravo di essere in buona compagnia, anche di alti prelati. Non solo del presente, ma anche del passato. Don Giovanni Bosco è figura assai nota del Cattolicesimo Italiano, celebre pedagogista che salvò innumerevoli giovani dalla strada. Ebbene, il futuro Santo era compagno al Ginnasio di Chieri di Luigi Comollo, timido, mite, paziente e pronto al perdono. Proprio per questo Luigi era spesso vessato e tormentato dai bulli di allora. Un giorno un bel gruppetto di questi eroi lo mise in mezzo, insultandolo e deridendolo. Iniziarono poi a picchiarlo: ma intervenne Giovanni Bosco che in passato aveva già assistito ad uno schiaffeggiamento del povero Luigi. In men che non si dica ne stese quattro, mettendo così in fuga gli altri coraggiosi.
Non male, no ???
giovedì 1 luglio 2010
Boicottiamo pure il Palio !
Amo gli animali, in particolar modo i cani. Anche i cavalli, ma ho sempre mal sopportato le manfrine degli animalisti contro la caccia, il Palio e le corride. Detesto chi abbandona i cani in estate, ma non posso immaginare di dare pappine costosissime al mio Cavalier King Charles, che pure adoro.
Non è dunque per solidarizzare coi tontoloni che vorrebbero abolire il Palio di Siena che nasce questo mio post, ma per commentare una notizia che ormai tutti conoscono già, e cioè lo sfregio portato dall' amministrazione comunale comunista all' immagine di San Giorgio, che ha affidato la realizzazione dell' annuale Drappellone che viene consegnato alla contrada vincitrice della gara ad un artista (???) libanese e musulmano, Alì Hassoun. Il quale ha pensato bene di raffigurare San Giorgio in versione palestinese, con tanto di kefiah in testa piuttosto che l'elmo; ai piedi di una Madonna versione Myriam, cioè quella presente nel Corano, in alcune Sure.
Con tanto di ecumenica mezzaluna islamica nella corona...ed un orecchino nel lobo destro dell' orecchio.
Come si legge nell' articolo del Giornale, all' insorgere dei Leghisti, il sindaco ha replicato nel segno del volemossebene a tutti costi, dimenticando quanti Martiri Cristiani ancor oggi cadano al grido di "Allah akbar", non ultimo il Vescovo Vicario Apostolico di Smirne
e dell' Anatolia, Luigi Padovese, il cui assassino è stato fatto passare assai frettolosamente per pazzo, ma non da tutti. Infatti l' Arcivescovo Ruggero Franceschini , ha messo in relazione l'assassinio di Monsignor Padovese con gli attacchi ai Cristiani che costantemente in Turchia stanno avvenendo con sempre più frequenza, da quello di Don Andrea Santoro fino a quello del Vescovo. A sostegno di tale tesi anche Asianews, agenzia del Pontificio Istituto Missioni Estere, in quanto dopo aver decapitato il presule e aver seguito un rituale islamico per l'uccisione, l'autista dell' Altro Prelato avrebbe gridato,perlappunto: "Allah akbar!".
Non mi si venga a dire poi che San Giorgio era probabilmente nato in Cappadocia, in quanto i musulmani arrivarono in tale regione della odierna Turchia molti secoli dopo la sua nascita. Anzi, il Santo, che diede il nome all' omonima CROCE presente in molte bandiere, è proprio un simbolo della lotta contro i Saraceni: l'origine dell'antichissimo culto reggino a San Giorgio risale agli inizi dell'XI secolo ed è legato all'episodio che portò Reggio Calabria ad infliggere una sconfitta ai pirati che insidiavano le coste calabresi. Nel 1086 il Saraceno Bonavert di Siracusa sbarcò a Reggio distruggendo il monastero di San Nicolò sulla Punta Calamizzi e la Chiesa di San Giorgio (ma guarda !!!, che ecumenismo !),danneggiando le effigie dei Santi, ma il Duca Ruggero Borsa contrattaccò ed inseguì Bonavert, lo uccise in battaglia e conquistò Siracusa. Per questa vittoria i reggini adottarono San Giorgio a loro protettore, si dice infatti che Ruggero sarebbe stato assistito dal Santo contro Bonavert.
Proprio a questo periodo corrisponde infatti l'antichissima devozione della città al Santo, documentata anche dal fatto che a Lui furono dedicate molte Chiese della città (tra cui San Giorgio di Sartiano in La Judeca, San Giorgio di Lagonia, San Giorgio intra moenia e San Giorgio extra moenia). In particolare nella Chiesa di San Giorgio al Corso, tuttora esistente nel cuore della città, nel medioevo si eleggevano i tre sindaci della città con un solenne atto ai piedi dell'altare del Santo Patrono.
Mentre è assai noto che il Santo divenne un simbolo della Crociata dopo l' aiuto dei Genovesi (che lo veneravano e lo avevano nei vessilli) portato ai Pellegrini Combattenti britannici nell' Assedio di Antiochia, tant'è che poco più tardi sia la Croce che il Martire divennero l' emblema dell' Inghilterra non ancora anglicanizzata.
Per fortuna, Ida Magli si scandalizza ancora:
Ed io con lei !
lunedì 11 febbraio 2008
Festa dei Patti Lateranensi: San Luigi Orione e Mussolini.
Questa è una delle due Feste che il Laicismo ha cancellato. L' altra era il 4 Ottobre, quando le scuole iniziavano il 1 Ottobre e la Festività di San Francesco, Patrono d' Italia, veniva guardata come una piccola appendice delle vacanze ( e San Francesco non veniva preso a prestito dai pacifinti, lui che ai musulmani non le mandava certo a dire...).
L' 11 Febbraio era l' anniversario dei Patti Lateranensi, detto
anche, per la Chiesa Cattolica, Giornata della Riconciliazione. Nel 1929 avvenne infatti la firma della fine della Guerra con la quale il Regno Sabaudo aveva indebitamente invaso lo Stato della Chiesa, successiva a quella simile che portò all' occupazione militare del Regno delle Due Sicilie. Non voglio soffermarmi sul lungo elenco di ingiustizie, prevaricazioni, soprusi e torti che colpirono la Chiesa Cattolica successivamente alla proditoria occupazione di uno Stato Legittimo e Sovrano da parte dell' ex-Stato di Sardegna, perchè ormai le librerie sono piene di testi seri e documentati sull' argomento. Quello che vorrei ricordare è il ruolo svolto da un Santo, San Luigi Orione, molto noto nella Mia Milano per aver aperto Il Piccolo Cottolengo, che da sempre opera con particolare impegno verso Persone che certi laicisti affiderebbero all' eutanasia invece che all' Amore Cristiano di questi Istituti che si ostinano ad amare Persone spesso considerate un severo monito alla "santità" della Scienza, che molti vorrebbero Padrona del Mondo; ma che spesso si rivela impotente, come l' Uomo. Piccolo Cottolengo milanese attivissimo in altri campi della Solidarietà verso i bisognosi.
Ebbene, San Luigi Orione, un Santo molto amato e venerato, in Italia ed all' estero, fu uno dei principali artefici dei Patti Lateranensi, tanto da arrivare a scrivere nel Settembre del 1926 a Sua Eccellenza il Cavalier Benito Mussolini, Capo del Governo Italiano, la seguente lettera:
"Tortona, il 22 Settembre 1926
Eccellenza,
è da tempo che non mi posso liberare da un pensiero; e più prego, più mi torna,
sì che mi sembra la voce del dovere.
Sono sacerdote, umile figlio della Chiesa, disciplinato e obbediente ai Vescovi e al Papa senza reticenze. E sento di essere italiano e cittadino non vile. Scrivo sentendo di non volere, di non cercare altro che il bene delle anime, della religione e della mia Patria.
Perdoni quindi, Eccellenza, la libertà. Iddio le ha messo in mano un potere che, forse, nessuno ebbe l'uguale in Italia. E vostra Eccellenza ha fatto molto. Il cielo la conservi a compiere la provvidenziale missione che Le ha dato.
Penso che v. Eccellenza, se vuole, può, col divino aiuto, finire l'amaro e funesto dissidio che è tra la Chiesa e lo Stato. E umilmente la prego, e come sacerdote e come italiano.
Trovi una base ragionevole, e proponga una soluzione. Spetta al governo italiano stendere nobilmente la mano al vinto. Il Santo Padre, che ama di sviscerato amore la nostra, la sua stessa Patria, assicurata la piena e manifesta libertà e indipendenza della S. Sede, sarà certo ben lieto che gli si offra di potere addivenire ad un componimento.
E quale forza, quali vantaggi ritrarrebbe l'Italia da una conciliazione! Lo faccia, Eccellenza, e la seguiranno tutte le benedizioni di Dio e le benedizioni e il plauso del mondo cristiano e civile. E avrà scritto una delle pagine più belle della storia.
Con profondo ossequio di Vostra Eccellenza dev.mo servitore
sac. Luigi Orione "
Che strano trovare tante Sante Persone rivolgersi a colui che la vulgata antifascista e neo-antifascista considera il diavolo in persona...
L' 11 Febbraio la Chiesa ricorda anche l' Apparizione della Santa Madre di Dio a Lourdes, proprio in un momento di laicismo imperante nella Francia di quell' epoca.
mercoledì 29 agosto 2007
Satana tenta tutti. Compresa la Beata Madre Teresa.
Ancora una volta è un' articolo di Marcello Veneziani a colpirmi, quello apparso su Libero di ieri, 28 Agosto, riguardante l' ignoranza con cui gli anticlericali di professione hanno accolto certe anticipazioni di alcune lettere inedite della Beata Madre Teresa di Calcutta. Epistole che farebbero trasparire qualche tentennamento nella Fede della strenua nemica dell' aborto. Veneziani ha mirabilmente spiegato come a volte lottando sul piano fisico contro il Male, ogni giorno, nei luoghi tragici degli ultimi del mondo, anche la Fede dei Santi possa avere qualche dubbio. Nel concordare con lui, vorrei aggiungere qualcosina di mio.
Perchè io vado giù più duro di Veneziani, ribadendo che la stamaggioranza degli anticlericali, coloro che godono oggi alle rimostranze di un Europa sempre più Eurasia che guarda alla Turchia e vuole tassare le Opere Caritatevoli, questi uomini che l' Inferno (alla faccia vostra: esiste; e ve ne accorgerete, quando sarete di là. Uh come ve ne accorgerete...) aspetta impaziente, ebbene sono ignoranti. Ignoranti delle cose di Chiesa. Ignoranti della Vita dei Santi. Ignoranti del Vangelo.
Basterebbe aver letto il libro di Kathryn Spinks, Mother Teresa. A Biography. In italiano "Madre Teresa. Una vita straordinaria." Piemme Ed. Come tutti i Santi, i Papi, ma come tutti noi, anche Madre Teresa ebbe dubbi. Anche di lasciare tutto e tornarsene a Loreto:
"Nostro Signore mi vuole una Suora al di fuori delle Congregazioni, che porti la povertà della Croce; oggi ho imparato una buona lezione. La povertà dei poveri dev' essere così dura per loro. Cercando casa ho fatto tanta e poi tanta strada, sinchè le braccia e le gambe erano tutte un dolore. Pensavo quanto dolore devono sentire nel corpo e nell' anima, cercando casa, cibo e cure. Allora il benessere e le comodità di Loreto mi hanno tentato. - Hai solo da dire una parola e tutto sarà tuo di nuovo. - , mi diceva il Tentatore...Di mia spontanea volontà, Mio Dio, e per amor tuo, desidero restare e fare tutto ciò che sarà il Tuo Santo Volere per me. Non ho permesso neppure a una sola lacrima di bagnare i miei occhi..."
Eccoci qua: il Tentatore, Satana, Lucifero. Oggi più dimenticato persino di Gesù, perchè anche chi si dichiara Credente e Praticante ha spesso paura a chiamare in causa il Male; ma non per timore che si manifesti, ma perchè il Diavolo non esiste, è una leggenda da bigotti e da telepredicatori. Anzi, il Diavolo è l' Uomo, e l' Inferno è vuoto, concludono. Come spesso ho detto, questa è l' arma più pericolosa oggi di Belzebù: far credere alla sua inesistenza. E, come si vede, ci sta riuscendo. Ma esiste, sissignore, datemi del bigotto, del telepredicatore, dello stupido o del pazzo. E naturalmente, furbo com' è, non va a tentare i grandi peccatori, chè ci pensano già loro a dannarsi ed a scendere negli Abissi. No, lui tenta le Anime Pie e Sante, nella speranza di dannare chi è amato già da Dio perchè Prescelto. Nella sua follia, perchè milioni di anni di assenza dalla Luce Divina hanno reso questo Angelo Caduto anche pazzo, egli si illuse addirittura di tentare Gesù Cristo (cari anticlericali ignoranti: eppure un tempo, da bambini, un po' di dottrina l'avrete fatta. O no ?) nel deserto; dunque perchè non tentare anche Maria Teresa o persino Giovanni Paolo II Magno, come una lettura attenta di alcuni pensieri ultimi del Papa Polacco fanno intendere ? Ma poi, ecco il Miracolo di Dio, i dubbi, che chiunque di noi ha, ecco spazzati via dalla Misericordia Divina, come ricorda proprio la stessa Madre Teresa nell' identico libro:
"L' altro giorno ho raccolto un fagotto per strada. Sembrava un fagotto di vesti che qualcuno avesse lasciato lì, invece era un bambino. Ho guardato dentro: gambe, mani, tutto era DEFORME. Non c' era da meravigliarsi troppo che qualcuno non avesse potuto fare a meno di disfarsene. Ma vi posso dire una cosa: la madre, una povera donna, lasciò il bambino a quel modo, MA NON LO UCCISE, e questo è qualcosa che dobbiamo imparare dalle nostre donne: l' Amore per il bambino."
Incontrai Madre Teresa nel 1990, all' aereoporto di Vienna, mentre ero di passaggio per andare a Bucarest. Non ero ancora completamente convertito, allora, ma non potrò mai dimenticare l' alone che le vidi o sentii intorno alla testa. La chiamano Aura, noi Cattolici Aureola. Ancor' oggi mi emoziono a descriverla.
