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Visualizzazione post con etichetta giustizia. Mostra tutti i post
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sabato 1 ottobre 2016

L' arresto di Simone Di Stefano.

Mah, fa specie che i Vigili Urbani o Pizzardoni o Polizia Municipale, invece che pensare a far multe a chi occupa il parcheggio dei disabili, a cacciare venditori abusivi, a beccare ristoranti cinesi che sono pieni di scarafaggi e topi, picchino in 4 o 5 un giornalista vicino a Casa Pound. Mentre Di Stefano ed altri attivisti venivano ammanettati.
Sono contrario all' occupazione delle Case, anche se vi sono 2 pesi e due misure. I centri asociali occupano case private, spesso trasformandole in "centri d'aggregazione gggggiovvanile"; dove si spaccia, si vendono alcolici senza licenza e non si pagano le tasse. Oppure i centri asociali appoggiano i Rrom come in passato, nella Mia Milano, in Via Adda. A destra in genere, si requisiscono case per italiani in difficoltà, come nel caso di Via Colosseo a Roma: "....Tra gli sfrattati, “una donna, diabetica e con gravi problemi a deambulare”, e “una famiglia con un bambino affetto da una disabilità”, così come riportato dagli stessi esponenti di CPI che in un nota successiva specificano che “i due nuclei da oltre 30 anni occupavano due piccole case nello stabile del Comune sgomberato. Per lasciarlo avevano chiesto al Campidoglio di trovare loro un’altra sistemazione, anche in un bungalow, purché la famiglia potesse stare insieme” e proseguono “Il Campidoglio meno di un mese fa li aveva convinti a lasciare l’appartamento promettendo una sistemazione in un residence poi risultata falsa e le famiglie sono state costrette a rioccupare....." .

Chissà se i Carabinieri avrebbero avuto la stessa forza ed arroganza, al posto dei Pizzardoni cor Manganello e Manette ?

sabato 11 giugno 2016

Femminicidio che ?

Non esiste il Femminicidio, ebbasta !
Esistono criminali, a volte uomini, a volte donne che, rifiutando l' abbraccio con Dio, ammazzano altre persone. Punto.
Tutto il resto è neo-femminismo genderiano, tendente ad oscurare le menti e manipolare l' opinione pubblica.

mercoledì 1 giugno 2016

Storace non vilipese Napolitano.

Da Cattolico coerente lasciai la Destra senza polemiche, in punta di piedi, in silenzio. Per l' apertura alle ultime elezioni ai Radicali, che poi non si fece. Anche ultimamente non mi sono trovato d' accordo con alcune posizioni. Però stimo Francesco Storace come persona.
Non posso che gioire, dunque, per la sua assoluzione dall' accusa di Vilipendio a Napo da Budapest. Vilipendio a chi ?



venerdì 20 maggio 2016

Bergoglio ed il lavoro in nero.

Bergoglio condanna aspramente chi fa lavorare i dipendenti in nero.
Chi fu quel politico che il 29 dicembre del 2012 fu condannato dalla sezione lavoro e previdenza della Corte di appello di Roma a pagare 250.000 euro in favore di una signora di 81 anni, Giuseppina Torelli, che dal 1982 al 1994 ha lavorato prima nel Partito Radicale e poi nel Gruppo Federalista Europeo, venendo retribuita come lavoratrice autonoma e, come da lei denunciato, spesso in nero ????

(Giacinto detto Marco)

domenica 8 maggio 2016

Scontri al Brennero.

Le zecche sono i soliti conigli di sempre: al Brennero, mica sono andati ad attaccare il versante Austriaco, dove la polizia randella ed i giudici condannano a pene certe.
No, sono andati ad attaccare il versante italiano, dove la polizia ha le mani legate, ed i giudici mettono in libertà dopo mezzoretta.

venerdì 6 novembre 2015

Ermes Mattielli.

Questo Stato uccide i propri cittadini: esodati, pensionati, commercianti, piccoli imprenditori, Famiglie Normali, ed ora chi difende Casa e Famiglia, ammazzato d' infarto ! 
A casa questa classe politica che perde tempo in leggi assurde e non ci difende ! BASTA !!!
A casa questi politici, che pensano a legiferare sulle coppie di invertiti ma uccidono d'infarto i propri cittadini !
Cambiate la Legge sulla Legittima Difesa !

martedì 20 ottobre 2015

Erri De Luca...

Attualmente ci sono 2 o 3 vecchietti, Reduci di Salò , inquisiti per Apologia di Fascismo. Altri Camerati sotto processo per aver ordinato "5 caffè in pubblico". Se mettessi la Mia Camicia Nera fuori da Predappio, mi arresterebbero. Eppure Erri De Luca, per aver legittimato il sabotaggio, viene assolto. Eppoi non devo arrabbiarmi...

venerdì 21 agosto 2015

Il figlio dell' acidificatrice e quelli strappati alle madri che affittano l' utero.

A me non interessa ENTRARE NEL MERITO dei due casi specifici. E cioè il bambino dell' acidificatrice ed i figli di Elton John. Nè sulla decisione giusta o non giusta dei vari giudici.

Il problema che voglio sottolineare è nella diversa VISIBILITA' data dai media ai due casi. E cioè mi spiego meglio: si discute molto sul fatto che sia giusto o meno dare un figlio naturale alla madre naturale (e vi prego, non entriamo nel merito...), ma non si parla nulla di figli cresciuti dopo essere stati strappati alla vera madre ed affidati a coppie innaturali. I media sanno manipolare dove vogliono e come vogliono.

venerdì 17 luglio 2015

Crocetta...

Pare che Crocetta, venuto a sapere dell' intercettazione, sia SBIANCATO in volto. Conveniunt rebus nomina saepe suis.

A ciascuno il suo.

Sono contento di una cosa: i comunisti hanno Crocetta e Saviano.
Io, Almirante e Borsellino. A ciascuno il suo...

sabato 13 giugno 2015

Triste Verità

Immigrati: gli offri una mano, ti prendono il braccio...

Ringrazio di cuore Enrico Ruggeri.

Ieri, 12 giugno 2015, Enrico Ruggeri ha dedicato la puntata della sua trasmissione su Radio24, "Il Falco ed il Gabbiano", alla vicenda di Sergio Ramelli.
Un GRAZIE sentito.

Potete ascoltare tutta la puntata tramite questo link:

http://www.sergioramelli.it/podcast-della-trasmissione-il-falco-e-il-gabbiano-12-giugno-2015/

Centomila denunce per bloccare questo governo.

L' altra sera, a tavola, guardando il telegiornale, mi è venuta una ideuzza. Una catena umana per fermare le prossime ipotesi di leggi sul matrimonio tra invertiti, oppure sulle strane coppie. E pure la Scalfarotto. Certo, ci vorrebbe un' organizzazione già formata, con tanto di avvocati al seguito. Possiamo bloccare il governo, e pure farlo cadere. Come ? Adesso ve lo spiego.
Tutte le organizzazioni che si battono contro la mentalità omofila, ma pure le singole persone, hanno sperimentato sulla propria pelle la violenza dei simpatici sostenitori di quanto sopra. Ebbene, se tutti, ma dico proprio tuttituttitutti, inondassimo di denunce le Procure per ogni volta che abbiamo avuto un semplicissimo insulto (o pseudoinsulto) anche su Faccialibro o nel web, per le nostre idee, da omofobo, a razzista, Fascista (che per me non è un insulto, ma per certe sentenze di Cassazione, si), ignorante, e qualsiasi altro tipo di offesa, con parolacce che non scrivo, arriveremmo ad intasare i Tribunali, con conseguente rallentamento fino al blocco dei Processi di qualsiasi tipo, in tutta Italia.
Certo, non parlo di 10, 100,1000 e nemmeno 10.000 persone: minimo ce ne vorrebbero un centomila. Per questo penso ad un' organizzazione già esistente, che potrebbe prendere la mia idea e farla sua. 
Centomila denunce per bloccare i Tribunali. Centomila denunce per bloccare questo governo. Pensateci. 

venerdì 10 aprile 2015

Strage al Tribunale, responsabilità evidenti.

Quando abitavo a Milano, ed ero abbonato a San Siro, ero solito portare, l' ultima domenica prima di Natale, un panettone, da dividere con gli amici. Per evitare noie, mi portavo un coltello di plastica. Successivamente, dopo che vietarono pure i binocoli, feci una lettera al Questore, chiedendo il permesso.
Oggi, con Pisapia e Renzi entrano le pistole in Tribunale, e cerchiamo di far passare torturatori le Forze dell' Ordine.
Tra un mese, all' EXPO, temo una strage dell' ISIS...

sabato 3 gennaio 2015

Scafisti.

Io, come altre volte, avrei già risolto il problema...
Sono pirati, no ? Dunque, vanno appesi all' Albero Maestro e lasciati marcire.
Vuoi vedere che la smettono ??????

Lo scrissi già nel 2013, lo ribadisco...

http://santosepolcro1.blogspot.it/2013/10/pena-di-morte-per-gli-scafisti-e.html   

lunedì 24 novembre 2014

BATTERE RENZI E' POSSIBILE

Una cosa è chiara, ed il Partito dell' Astensione lo dimostra.
Battere il centrosinistra è possibile. Basta presentare un partito VERAMENTE di Centrodestra NON di MODERATI. Basta MODERAZIONE (che vuol dire anche modesto...) . Basta cretinate che fanno spazientire la gente che non ce la fa ad arrivare a fine mese. I matrimoni per invertiti non solo non debbono passare, ma debbono essere ignorati. Le priorità sono altre: aiuto agli esodati ed a chi non ha lavoro, espulsione di TUTTI i clandestini, prima casa agli aventi diritto e non ai violenti. Mutuo Sociale per i giovani a patto che non divorzino almeno per la durata del mutuo. Detassazione completa della Prima Casa. Aiuti alle Famiglie VERE, vendita VERA del patrimonio immobiliare statale (ma non svendita). Riforma della Giustizia con più GALERA per tutti. (Non ci son prigioni ? Facciamole costruire da assassini e mafiosi). Sequestro delle case dei mafiosi oppure loro abbattimento come fa Israele coi terroristi. Pattugliamento delle Città con l' Esercito contro la microcriminalità. Controllo capillare dei lavoratori statali sul lavoro, anche militarizzandoli, se necessario ABBATTIMENTO dell' IVA sul carburante da riscaldamento al 4 % (mio vecchio pallino). Progressivo ribaltamento Leggi Fornero e reintroduzione indolore di Moneta Nazionale da affiancare all' Euro. Confisca agli enti statali e parastatali dei Finanziamenti non utilizzati (previo abbattimento burocrazia). Rilancio dell' agricoltura, del tuirismo e del commercio. BASTA MODERAZIONE, se vogliamo salvare l' Italia.

domenica 7 settembre 2014

Francesco, oggi all' Angelus...

Come tutte le domeniche, oggi all' Angelus, Francesco, ricordando i derelitti e coloro che sono perseguitati ingiustamente, ricorderà La Torre e Girone, chiedendone l' immediata scarcerazione...

sabato 6 settembre 2014

Napoli: . "La camorra ci protegge, lo Stato ci uccide" .

Sfidare lo Stato e la Normalità andando in tre su un motorino, senza assicurazione, in compagnia di un evaso e di un pregiudicato, senza casco, non fermandosi ad un posto di blocco, dove la camorra regna sovrana e detta legge, può comportare gravi pericoli.
Anche la morte. Se non volete questa Italia, potete anche emigrare. 

sabato 30 agosto 2014

Ed ora i giudici si credono Dio.

Ennesima sentenza choc dei giudici italiani, in attesa che passi la legge Scalfarotto che limiterà ulteriormente la libertà di pensiero: il Tribunale dei minorenni di Roma ha riconosciuto l’adozione di una povera bimba che vive presso una coppia di lesbiche, figlia biologica di una sola delle due conviventi, che aveva avuto  all’estero anni fa con procreazione assistita eterologa. 
Come in tante altre sentenze che riguardano la Vita, i giudici, grazie alla Costituzione che li dota di poteri inimmaginabili all' estero, si sostituiscono al popolo.
Dimostrando cosi di sentirsi equiparati a Dio. Che per loro, probabilmente, non esiste.

lunedì 21 luglio 2014

Apologia della pena di morte.

Ricevo e volentieri pubblico:


Apologia della pena di morte (by Carmine Bellezza)

Nel Natale 1998, l’associazione «Nessuno tocchi Caino», sorta da una costola
del Partito radicale, ha organizzato una marcia in Piazza San Pietro, per
chiedere l’intervento del Pontefice nella sua battaglia contro la pena di
morte. Associazioni come «Amnesty International» hanno dato il loro
appoggio. Proprio la presenza di tale associazione che, più correttamente
andrebbe chiamata «Amnesy Interational», perché ha sempre dimenticato,
volutamente, di fare campagne a favore di condannati di gruppi di destra,
per non parlare del suo appoggio a campagne filo-abortiste [finalmente,
meglio tardi che mai, se ne sono resi conto anche in Vaticano- nota di
lello-] dovrebbe dar da pensare. Il comprendere la lotta contro l’istituto
della pena capitale nell’impegno contro la «cultura della morte», come
stanno facendo molti ecclesiastici, è frutto d’una bella confusione d’idee.
Cominciamo a sfatare un assunto che l’attuale pseudo-buonismo dà per
scontato. La pena di morte, una bella cosa certo non è, ma non è illecita! 
È un madornale equivoco confondere l’inviolabile diritto alla vita
dell’innocente con la situazione del colpevole che, nel momento in cui ha spento una vita
altrui, immediatamente ha implicitamente rinunciato al proprio diritto alla
vita. Questo in astratto. Poi, in concreto, ci sono da valutare tante
situazioni. In primo luogo, ovviamente, l’accertamento della colpa, poi
l’opportunità.
Tanto per dirne una, sorprenderò qualcuno, ma nell’attuale situazione
italiana, ringraziamo il Signore che i politici e certa magistratura che ci
ritroviamo non possiedono anche quest’altra arma. Dato, come abbiamo visto,
che molti rappresentanti del mondo cattolico sono in prima fila contro tale
istituto, ricordiamo qual è il reale insegnamento della Chiesa Cattolica,
presente anche nel Catechismo del 1992. Seguiremo in quest’analisi due opere
fondamentali: «Iota Unum» di Romano Amerio (ed. Ricciardi, Milano – Napoli
1986) e, soprattutto: «Pena di morte e Chiesa Cattolica» di Catholicus (ed.
Volpe, Roma 1990).
Catholicus era uno pseudonimo usato dal defunto Padre passionista
Enrico Zoffoli. Un cattolico non può sottoscrivere l’elogio della pena di
morte, fine a se stessa, che ne fa Baudelaire (chissà se lo sanno i suoi
ammiratori). Di tutt’altro sapore è quanto ne dice Joseph de Maistre, autore
di quell’indimenticabile «Elogio del boia», secondo il quale anche l’essere
chiamato a spegnere la vita altrui è una vocazione.
La Chiesa ha sempre fondato, con Sant’Agostino, San Tommaso d’Aquino e
Taparelli d’Azeglio, il giudizio non negativo su tale somma pena sui
seguenti testi del Nuovo Testamento: ? 1) «Vuoi tu non dover temere
l’autorità? Fai il bene e avrai lode da essa (.) Ma se fai il male allora devi temere
poiché il magistrato non porta la spada inutilmente, essendo ministro di Dio
e vendicatore dell’ira divina» (San Paolo Lettera ai Romani XIII,4). ? 2)
«Ma chi avrà indotto al male uno di questi piccini (.) sarebbe meglio per
lui che gli fosse appesa una macina da mulino al collo e fosse sommerso nel
profondo del mare» (Gesù nel Vangelo di San Matteo XVIII,6).
In effetti, proprio San Tommaso molto si dilunga su cosa comporta la
morte per il condannato. Certo che, a una cultura che esclude ogni
riferimento metafisico, quindi, che reputa un’altra vita solo pallida
eventualità, è normale che la condanna a morte sembra il massimo affronto.
Non a caso la massoneria, società che ha sempre diffuso l’indifferentismo
religioso, è in prima fila in tale impegno (non nei paesi anglosassoni,
però, dove influenza la vita pubblica in modo esplicito e diretto, là gli
sta bene che ci sia, eccome!).
L’Aquinate proprio circa la condanna a morte, raccomanda la massima
cura nell’assistere spiritualmente tali galeotti. Questo perché la pena
capitale paga in un colpo solo tutti i debiti residui con l’umana e la
divina giustizia, cosa che la semplice morte naturale non fa. Pertanto al
colpevole che, sinceramente pentito delle proprie colpe, offra la propria
punizione in espiazione d’esse colpe, s’applicano in pieno le parole di Gesù
al Buon Ladrone: «Oggi sarai in Paradiso con me».
Non si deve dimenticare che, secondo la cultura cristiana, prima che
cominciasse a girare il sofisma della «rieducazione» (il Senatore Pisanò,
che in carcere c’era stato, sia come giornalista sia da detenuto, raccontava
che v’aveva conosciuto ogni razza d’uomini: il rassegnato, il disperato, il
vendicativo, il tutto sommato soddisfatto, ma il «rieducato» no!), il fine
della condanna è triplice. Tanto per incominciare deve servire a proteggere
e difendere la società dai propri membri cattivi. Poi deve far espiare il
colpevole. Infine deve riparare le ingiustizie da lui commesse. La
«rieducazione» è un tipico frutto dell’utopia di Rousseau, secondo cui
l’uomo nasce buono per natura ed è la società a guastarlo. Pertanto, in ultima
analisi, il reo è innocente! Quando l’assassino Buffet salì sulla
ghigliottina, gridò la sua speranza d’essere l’ultimo ghigliottinato di
Francia. Avrebbe dovuto gridare quella d’esserne l’ultimo assassino! La
punizione del delitto, pertanto, risulta essere più detestabile del delitto
stesso e per la vittima non c’è che l’oblio.
Di recente [1999, epoca cui risale il presente testo, più volte
spedito alla "Sant'Egidio" da cui mai ebbe risposta. SE C'è CHI SI VUOLE
ASSUMERE L'ONORE & l'ONERE DI RI-Inviarglielo, mi farà cosa grata-nota di
Lello-] si è molto parlato di quel condannato che ha ottenuto, grazie
all’intercessione papale, la grazia. Preferisco ricordare un altro personaggio. 

Alcuni anni fa, un «serial killer» che aveva stuprato e ucciso numerosi bambini,
condannato a morte, non volle assolutamente che s’organizzassero campagne in
suo favore. Pretese che la pena fosse eseguita al più presto (normalmente
tra quando la sentenza è pronunciata, e quando è eseguita passano decenni)
proprio perché era sinceramente pentito di ciò che aveva fatto e non vedeva
l’ora di ricevere la giusta punizione. Chiese solo di poter girare una
video-cassetta, con la quale narrare la sua storia. E ciò allo scopo di
mettere le famiglie in guardia dalla pornografia, di cui era stato gran
consumatore fin dall’infanzia. Tale film si può reperire in Italia,
rivolgendosi alla piccola casa editrice protestante EUN di Marchirolo
(Varese)
La Chiesa, ripeto, non solo non fa sua, ma al contrario respinge la
celebrazione della pena capitale fine a se stessa, come atto sacro e
altamente religioso, che ne fa Baudelaire. Che la reputi cosa non bella
traspare dal codice di diritto canonico del 1917 che colpiva d’irregolarità
perpetua cioè, salvo speciale dispensa papale, rendeva permanentemente
inabili a ricevere il sacerdozio non solo il boia, non solo il giudice che
aveva comminato la pena capitale, non solo il PM che l’aveva chiesta, ma
persino i testimoni, che con le loro dichiarazioni l’avevano resa possibile
(l’Ordine francescano, poi, estendeva tale provvedimento anche ai figli di
tutti costoro, rifiutandosi d’accettarli). Però, non è illecita. Il concetto
che il reo ha rinunciato di per sé al proprio diritto alla vita, è espresso
pari pari a come l’ho scritto io, da Pio XII nei suoi discorsi ai neurologi
francesi del 14 settembre 1952 e al congresso internazionale dei giuristi
cattolici del 5 febbraio 1955.
Che Dio proibisca la vendetta privata, perché se ne vuol riservare
l’esclusivo monopolio è verissimo. Ma che, sulla base del versetto di Romani XIII,4 da
me citato, che – sempre secondo le dichiarazioni di Pio XII in quelle
occasioni – ha valore universale, tanto nel tempo che nello spazio, sia lo
Stato sia il ministro incaricato d’eseguirla, è altrettanto vero. Che la
redenzione del reo sia un evento a carattere metafisico, è una verità ormai
taciuta da tutti. Lo ripeto. Se un’altra vita è vista solo come remota
eventualità, è normale che la pena capitale sia il massimo affronto. Ma chi
sa che la vita non finisce quaggiù, sa che vita e morte sono mezzi per
unirsi a Dio. La compagnia di San Giovanni decollato era una congregazione
incaricata di curare l’assistenza spirituale ai condannati a morte. Quante
conversioni ha operato San Giuseppe Cafasso. Quante lettere di condannati a
morte della Resistenza (e della RSI) sono esempi di conversioni solenni! Da
Nicola di Tauldo, assistito sul patibolo da Santa Caterina da Siena, a
Felice Robol, confortato da Antonio Rosmini, a Jacques Fesch, ghigliottinato
nel ’57, quanti delinquenti hanno avuto necessità della suprema condanna per
raggiungere un commovente grado di perfezione spirituale. Il fatto che la
pena capitale paghi in un colpo solo tutti i debiti residui con l’umana e la
divina giustizia è una sentenza di San Tommaso D’Aquino (Summa theologica,
voce «mors»).
La pena di morte e ogni pena, se per questo, se non si degradano a pura
difesa, o peggio ancora, ad arbitrio d’un tiranno, presuppongono sempre una
sorta di «diminuzione morale» del reo. La società non priva un colpevole del
diritto alla vita o alla libertà.
Si limita a prendere atto che, tali diritti, inviolabili nell’innocente,
lui reo, depravando la volontà, li ha già, in un certo senso «scemati». In
conclusione: la pena di morte, anzi ogni pena, è illegittima se si pone
l’indipendenza dell’individuo verso la legge morale, se i concetti di bene e male, giusto e
sbagliato, sono messi solo sul piano soggettivo. Se esistono in modo
oggettivo, allora anche le pene sono legittime per i violatori volontari.
Non c’è alcuno diritto incondizionato ai beni della terra. L’unico diritto
simile è quello ai mezzi necessari per la felicità eterna. Nessuna pena li
può togliere, nemmeno la pena capitale. Se poi, rinchiudiamo tutto nel campo
dell’orizzonte terreno, è normale che sembri barbara.