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venerdì 8 luglio 2016

Tornano gli Opposti Estremismi.

Come ho anticipato ieri, ecco che, in momenti di gravi difficoltà governative, con un Ministro degli Interni come Alfano sotto tiro, ecco che con i Cattocomunisti al potere, eredi dell’ Arco Costituzionale degli Anni di Piombo, tornano gli Opposti Estremismi, completi dell’ Utile Idiota di turno, pure Ultrà calcistico e, come dice una Canzone Alternativa di quegli anni, “nero come il lutto”. Così, nonostante alcuni testimoni sostengano tesi difensive diverse, ecco che i pennivendoli di regime insorgono, dando credito solo alla versione di parte, l’ unica “giusta”, quella del “bieco razzista/fascista/populista (magari pure omofobo...)” uccisore di un povero profugo innocente. Tornano dunque questi Opposti Estremismi, proprio nel giorno in cui dovremmo ricordare Carlo Falvella. Nella notte tra il 7 e l’8 luglio 1972, per futili motivi, sembrerebbero sguardi, legati alla politica, il giovane ragazzo salernitano, con gravi problemi alla vista, iscritto al FUAN, l’ organizzazione universitaria del MSI, morì dopo essere stato accoltellato dall’ anarco-comunista Giovanni Marino, che fu poi condannato per omicidio preterintenzionale aggravato. Però, subito dopo la morte dello studente di Destra, partì una campagna delirante che stravolgeva i fatti, addirittura con Falvella portatore del coltello, bieco picchiatore (lui, con occhiali spessissimi...), addirittura autoaccoltellatosi.    Campagna supportata non solo dai tanti giornalisti coll’ Eskimo, ma da tanti, troppi soliti noti: Umberto Terracini, padre fondatore della costituzione; Dario Fo, poi primo combattente della RSI a vincere il premio nobel; Franca Rame, consorte barricadera del Fo; Marco Boato, di Lotta Continua, poi fondatore di Cristiani per il socialismo, poi DP ed infine radicale; Giambattista Lazagna, partigiano delle Brigate Garibaldi e cofondatore di “Soccorso Rosso”; i fratelli avvocati Spazzali: Sergio, difensore di noti brigatisti, lui stesso riparato in Francia per evitare l’ arresto per una condanna; e Giuliano,pure lui difensore di molti estremisti; Pietro Valpreda, ballerino anarchico accusato in passato per Piazza Fontana. E molti, molti altri. Solo successivamente, con molto meno supporto mediatico, fu accertata la Verità, con la condanna a Marino. Il quale vinse il Premio letterario Viareggio opera prima proprio nel 1975, anno della sentenza giudiziaria. Tanto per gradire. 
Tornano gli Opposti Estremismi, che favoriscono sempre e solo il potere. Negli anni della mia gioventù, comunisti contro Fascisti. Oggi, immigrati contro Italiani. 
Cui Prodest ?

lunedì 5 ottobre 2015

Quella Cassa non fa la Fiamma.

Adesso che c'è in ballo la Cassa del MSI, si scoprono tutti di nuovo Fascisti del Terzo Millennio. Mi vien voglia di vomitare (scusate, eh !) se penso che c'è gente che ha celebrato pubblicamente il 25 aprile...
Semplice Militante, ma senza vergogna, io.

CICLOSTILATO IN PROPRIO.

venerdì 9 gennaio 2015

Dio, Patria, Famiglia. Come si è arrivati allo smantellamento dei loro Valori.

Un caro amico ieri mi scriveva così: "Il virus che ci rende così deboli in Europa è quel relativismo che ha distrutto ogni " difesa immunitaria": la famiglia, le tradizioni, la fede, la morale, l`ordine, il senso dell onore..". Infatti lui considera il relativismo la causa maggiore della disgregazione dei Valori dell' Occidente. Io, di primo acchitto, risposi così: "Mah: se non risalente il tutto alla Rivoluzione Francese, certamente una gran botta è stata data da quel 25 aprile che poi ha causato una patria senza famiglia, fede, tradizione, morale. Senza senso della Gerarchia, con un odio patologico verso l' Autorità. Qualsiasi Autorità.". In effetti, se vogliamo, con le dovute proporzioni e distinguo, l' Europa (ed in primis l' Italietta) nata dalla II Guerra Civile Europea ha contribuito a completare la distruzione di quella Triade che per secoli era stata  conservata tramite la Tradizione.
Non volendo approfondire l' analisi per gli altri paesi, vediamo una piccola analisi storico-politica referente all' Italia.
Ovvero di come sia stata smantellata, per il momento in maniera difficilmente reversibile, questa Triade. 

DIO

Pur essendo una creazione di un noto ateo (ma che dopo la dolorosa morte del figlio Bruno abbracciò la Vera Fede che pure gli era stata insegnata dalla madre, Rosa Mantoni; in un lungo percorso passato anche attraverso la prigionia in Sardegna e Gran Sasso, tanto da poter affermare che la morte lo colse convertito), il Fascismo volle subito riparare quella lunga ferita lasciata dal risorgimento e da Porta Pia, giungendo alla riconciliazione tra Stato e Chiesa, benedetta dai Papi di allora. E, anche se si giunse alla limitazione dello scoutismo (oggi, fucina del peggior cattocomunismo, come posso testimoniare per quattro anni passati come Esploratore; senza dimenticare Renzi...) ed alcune associazioni, la partecipazione alla vita dellaChiesa degli Italiani venne rinfrancata. Moltissimi furono i Sacerdoti che vedevano di buon' occhio questa rinata collaborazione. Non son certo io a dovervi ricordare quanto alto fu il prezzo che molti di loro dovettero pagare all' odio rosso del secondo dopoguerra. La Costituzione che venne varata nella repubblica, per la pavidità dei politici Cattolici, Alcide De Gasperi in testa, fu fondata sul LAVORO, non sulla LIBERTA' o sui Valori Cristiani, per la gioia di inglesi, francesi, sovietici (che odiavano, per ragioni diverse, il Vaticano) e nel totale disinteresse americano. 

PATRIA

Non tocca certo a me sottolineare l' importanza data dal Fascismo alla Patria. Tanto che non solo si giunse, per la prima volta, ad una vera Unità Nazionale, ma l' Italia divenne uno stato rilevante nello scacchiere mondiale. Rispettata ed ammirata dagli Stati Uniti (con culmine nella Trasversata Atlantica di Italo Balbo, acclamatissima, e che segnò il punto più alto nei rapporti italoamericani); ammirata in Austria e Romania (dove più vi furono movimenti politici similari e NazionalCristiani; modello per la Germania dove però la presenza importante (lo vogliamo dire ? ) del luteranesimo e di collegamenti ad elementi satanisti nei vertici del Partito dei Lavoratori Tedeschi , portò a quella degenerazione del Fascismo stesso che fu il nazionalsocialismo, il cui nome completo indica di quanto inoltre preminente fu il socialismo al suo interno rispetto all' Italia; ed infine l' Italia fu invisa non solo all' URSS comunista per ovvi motivi, ma anche a paesi come Francia ed Inghilterra, che ne temevano la crescita ed il potenziamento. Infatti, oltre al proprio espansionismo coloniale, il nostro paese conobbe stabilità economica notevole: la crisi di Wall-street toccò marginalmente la nostra economia. Per la prima volta la bilancia tra nostra emigrazione e rimpatri di connazionali fu invertita. E, se non erro, la Lira raggiunse pure la parità col dollaro. 
Francia ed Inghilterra che, tramite le vergognose sanzioni imposteci da quell' organo inutile e pericoloso che fu la società delle Nazioni (come oggi, l' ONU...), ci spinsero all' alleanza con la Germania, con le conseguenze che sappiamo.
L' Onore era infine, virtù primaria, così come la fedeltà ed onestà. Tant'è che si dormiva con la porta aperta. Nei piccoli paesi, piccole figure risultavano portanti, rappresntando il Senso dello Stato: Podestà, Carabiniere, Farmacista, Postino, Medico Condotto. E certi mestieri, come il ferroviere, erano considerati un servizio, rendendo impensabile lo sciopero.
Alla caduta del Fascismo, riallacciandoci a quanto detto nel primo paragrafo, grazie la preponderanza dell' elemento disgregatore comunista all' interno del CLN ed alla sudditanza democristiana, il cui movimento partigiano, è doveroso ribadirlo, fu irrilevante, incominciò lo sgretolamento, da parte del laicismo esasperato del Partito d' Azione e del marxismo del PCI, di tutto quanto coincidesse con il Patriottismo (e non solo del Nazionalismo): con elezioni falsate si cacciò la Monarchia; l' Esercito fu ridotto a burletta, si cedettero pezzi italianissimi di territorio. Pian piano, grazie al 1968 e derivati, si sgretolò ogni pezzo che significasse Gerarchia. Diventammo una mezza colonia americana (come sapete, non sono certo anti-americano, quindi lo posso dire...), sviluppammo una deleteria politica estera con una vicinanza ai paesi arabi che non diede i frutti sperati. Tanto che il paese fu colpito più volte dal terrorismo palestinese, come potrebbe dimostrarlo la Strage di Bologna, l' attacco all' Achille Lauro, le 2 Stragi di Fiumicino. Cessammo di divenire uno Stato. 

 FAMIGLIA 

Smantellati i primi due pilastri della Triade, eccoci conseguentemente all' ultimo pezzo; e mentre la Famiglia fu posta da Mussolini alla base del suo stesso Stato, non si può dire altrettanto per quello accaduto dopo.
La Donna, come Madre ma pure come lavoratrice, nello Stato Fascista assume per la prima volta un ruolo importante, se non paritario. Viene creata infatti l' Opera Maternità ed Infanzia, per assistere madri e figli. Inizia una vera politica di abitazioni popolari, la Prima Casa viene incentivata per tutte le famiglie. Nascono le Colonie Estive, ai Mari, ai Monti, ai Laghi e pure ai Fiumi. Si promuovono leggi a tutela della Famiglia che, ovviamente, è solo quella Tradizionale. Si perseguisce l' aborto clandestino. Si sviluppa il settore dopolavoristico e culturale, tra cui teatro e cinema.
La Vita, dal Concepimento alla Morte, è considerata intoccabile. 
Come le altre due componenti, nel dopoguerra, ecco che anche la Famiglia viene snaturata, grazie al CONSOCIATIVISMO dei due maggiori partiti di allora, la DC ed il PCI: passa il divorzio, l' aborto, prossimi obiettivi eutanasia, genetica, matrimoni omosessuali e, perchè no, con animali. L' Edonismo, insieme al consumismo sfrenato, danno infine gli ultimi colpi, importando dall' estero mano d'opera addetta alla cura di piccoli e vecchi, questi ultimi un tempo vero FULCRO della Famiglia.
La Donna, sciupata dal femminismo, cessa di essere sè stessa.

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Dunque, dopo questa mia piccola disamina, siamo sicuri che il virus che abbia distrutto "la famiglia, le tradizioni, la fede, la morale, l`ordine, il senso dell onore" non sia stato quell' antifascismo viscerale che ha smantellato quanto sopra ? 
Io, che ho sempre votato MSI o piccoli partiti, me ne tiro fuori, credo a ragione, da eventuali responsabilità.

Che fare, infine ? Assai poco, per il momento. L' islamismo, cui guardano con crescente interesse i paesi del terzo e quarto mondo, ma che può generare i mostri di questi giorni, perchè promette paradisi terrestri come il comunismo (tra l' altro proprio il comunismo era spessissimo al potere nei paesi dove ora l' integralismo muove passi da gigante) non è certo la soluzione.
Nè tantomeno può ergersi a giudice di peccati altrui, o tantomeno carnefice. 
Ma, nemmeno la Russia di Alexander Dugin, ispiratore di Putin, lo è, portando all' interno gli stessi germi, antifascismo e bolscevismo, di cui sopra. Insieme al deleterio panslavismo. L' Occidente, infine è malato, quasi terminale; ad Oriente forse resiste il Giappone, che pur aprendo alla tecnologia, riesce ancora a resistere al quasi annientamento totale ricevuto in passato e dovuto alle atomiche. Ma non è Cristiano, nonostante il Martirio di Molti Santi Samurai che si sacrificarono nel nome dell' Unico Vero Dio. 

Che fare , dunque ? Poco, purtroppo: possiamo fare solo da aedi, conservando e tramandando alle generazioni successive i Valori dei Nostri Antenati: Cattolici e Romani. Affidandoci allo Spirito Santo e pregando. Certi che alla fine, i cancelli dell' inferno non prevarranno. 
NON PRAEVALEBUNT ! 

sabato 16 agosto 2014

Addio Avvocato Servello, e grazie.

Si è spento nella Nostra Milano l' Onorevole Franco Servello. Un Missino coerente che, a differenza di molte facce di palta, intervistato dalle Iene non volle definirsi antifascista, come fecero altri aennini.
Ma, oltre al suo notevole impegno politico, soprattutto nel Movimento Sociale Italiano, voglio ricordarlo come Avvocato di molti Camerati Milanesi.

Grazie di cuore, non la dimenticherò...

martedì 1 aprile 2014

ULTIMA ORA: rinasce il Movimento Sociale Italiano.

Apprendiamo che Roberto Fiore, Francesco Storace, Matteo Salvini, Luca Romagnoli, Maurizio Gasparri, Roberto Menia, Gianluca Iannone, Gabriele Adinolfi, Giorgia Meloni e molti altri politici d' Area sono riuniti in un luogo segretissimo, e stanno facendo rinascere il Movimento Sociale Italiano. Già contattate Marie Le Pen e Ulrike Haider. Aderiscono Marcello Veneziani e Pietrangelo Buttafuoco. Come prima cosa hanno solennemente giurato sulla BIBBIA di non litigare più, di uccidere il niccianesimo personale e di rifondarsi su basi di UMILTA' Cristiana.

domenica 9 marzo 2014

La DESTRA è DESTRA, cara Giorgia...

Come da anni, concordo con Marcello Veneziani. Ed aggiungo, in basso, il mio commento...

"Il diritto di essere ancora di destra.
Ma cosa dovrebbero fare quelli di destra, legarsi una pietra al collo e buttarsi a mare ?"di M. Veneziani.

"Ma cosa dovrebbero fare quelli di destra, legarsi una pietra al collo e buttarsi a mare? Ingrillirsi, impadanirsi, irrenzirsi, neoberlusconizzarsi? Dovrebbero suicidarsi per seguire anche nella sventura il loro leader, muoia la destra con tutti i finistei?

Non voglio far polemiche né coi fratellini d'Italia né col fiuggi fiuggi dalla destra. E nemmeno mettermi a dire che così si fa il gioco di qualcuno; ormai i giochi sono finiti e l'età dei giochi pure. Mi limito a dire che la scelta è tra il nulla e chi invece pensa che sia meglio qualcosa piuttosto che il nulla. Meglio il nulla meno meno che il nulla e nulla più. Poi si può essere severi, e giustamente, sulle scelte e sulle stature, sugli errori commessi al potere e rivendicati pure oggi, sulla paura di scommettere tutto sul formare una nuova destra di domani.

Ma non si può chiedere a quelli di destra l'eutanasia collettiva per espiare, facendo sparire del tutto i temi della sovranità nazionale e della tradizione.

Su Fini mi limito a una diagnosi asettica del suo errore politico: dichiarò guerra nello stesso tempo alla sua destra in tutte le sue anime e a Berlusconi che l'aveva portato a Palazzo. Pensò di disfarsi della prima e sfasciare il secondo. Avrebbe potuto fare una delle due cose, ma mai aprire due fronti insieme.

Fu questa la sua presunzione, che bastasse lui, perché pensava che Berlusconi sarebbe finito e che lui, Fini, da solo valesse più della sua destra, di cui si riteneva prigioniero politico. Ma erano i suoi polmoni e non le sue catene." .

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"Sono di DESTRA da quando sono nato. A casa mi definirono "Nato col Fez".
A 13 anni mi scolvolse il Maggio francese, a 14 anni un compagno, anche di ginnasio, D.D. , mi disse: "Non avrai MAI il coraggio di farlo...". Ed il giorno dopo mi presentai in sede e mi iscrissi alla Giovane Italia. A 16 anni (prima non si poteva...), al MSI. Invece che odiare i genitori, li amavo, crebbi col Mito del Padre Fascista e ONESTO, che pagò la scelta di non cambiare casacca il 26 aprile con una dura epurazione. Sono riconoscente a Mio Padre dell' Educazione Patriarcale, Agraria, Italiana e Cattolica. A Mia Madre di quella Monarchica e Delle Piccole Cose. Sono arciconvinto che il MSI non avrebbe mai dovuto sciogliersi, avendo vinto noi la Guerra contro DC, PCI,PSI e partitocrazia. Sono di DESTRA, orgogliosamente; credo che Pasolini, Che Guevara, Gramsci, Il Fascismo immenso e rosso, il bolivarismo, il vietnam comunista, siano agli antipodi con il Mio Mondo; non amo la democrazia, almeno questa fittizia, che ha fatto anni di lutti, odi, furti, grasserie. Mi stanno sui piedi i furbetti che dicono "Destra e sinistra sono concetti superati". NO ! Non per me. A DESTRA c'è e ci sarà sempre DIO,PATRIA E FAMIGLIA. A sinistra il vuoto, il nulla, il Diavolo. Non ho conosciuto MAI, nè in Italia, nè in Romania, nè nel resto del mondo, "comunisti buoni". Vorrei essere aFascista, come insegnatomi da Giorgio Almirante. Ma quando sento parlare gli antifascisti, i libertari, i cattocomunisti, i buonisti, la Boldry, la Kiengy, i nazionalbolscevichi ed altri simpaticoni, corro al mio armadio ad indossare la Mia Camicia NERA, quella con Croce Celtica davanti, e dedica ad Aldo Resega sulla spalla. 

Sono Nero, Nero come il Lutto, come diceva una Nostra Canzone. Nero come certa Aristocrazia Reazionaria Cattolica Romana. Nero da voler essere sepolto con quella Camicia e la mia fascia del Servizio d'Ordine del MSI che ancora conservo. Questa è la MIA DESTRA, altre sono tentativi di incollare un giocattolo che noi semplici Militanti non avremmo mai rotto..."

mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale, Mamma Ramelli...

E' mancata la Mamma di Sergio Ramelli. Il dolore di Anita è stato grande, ma sempre composto. Una Donna Forte, Fortissima. 
Ora, Cara Signora, spero possa ritrovare la Pace in Dio Misericordioso, con Suo Marito ed il Carissimo Sergio. 
Eccola all' inaugurazione dei Giardini Ramelli, nell' Aprile 2006, quando ebbi l' onore di abbracciarla e piangere con Lei. 
Mi mancherà, ci mancherà...

Buon Natale nella Vera Pace !


lunedì 6 maggio 2013

Non fu certo il peggior DC, ma non incensiamolo...

Come sempre, l' Italia si divide sui politici, e non solo. In questi momenti accade lo stesso con Giulio Andreotti. Mai una via di mezzo. Il quale non fu certo il peggior DC del dopoguerra. Fu meglio di De Gasperi, che regalò pavidamente alla Jugoslavia l' Istria e che osteggiò i Comitati Civici di Luigi Gedda fortemente voluti da Pio XII. Fu meglio decisamente di Fanfani e Moro, veri cattocomunisti. Ma non posso dimenticare che mancò del necessario coraggio. Per esempio, avrebbe potuto essere il Dolfuss italiano, appoggiando Junio Valerio Borghese, che sarebbe stato il Pinochet, nel 1970. Cosa che avrebbe potuto evitare all' Italia gli anni di piombo, il terrorismo e tanti misteri irrisolti. Non ebbe poi coraggio, mettendo in frigorifero i voti del MSI, preferendo piuttosto l' arco costituzionale ed altre paccottiglie. Non ebbe coraggio nella lotta all' aborto, potendo far naufragare la legge 194. 
Ebbe in compenso tante disavventure giudiziarie (da cui uscì), da rendermelo umanamente simpatico.
Credo infine che più per l' arcinota battuta sul potere, dovrebbe essere ricordato per questa frase:
"Meglio tirare a campare che tirare le cuoia".  Che non sarebbe piaciuta a Leo Longanesi...

venerdì 3 maggio 2013

Ciao TEODORO, Impresentabilissimo Camerata !

Eccomi tornato. E come prima cosa devo piangere un Impresentabilissimo Camerata, come ha fatto Marcello Veneziani sul Giornale: Teodoro Buontempo. 
Un politico e soprattutto un Uomo della mia generazione di cui s'è perso lo stampo. Me lo ricorderò, al I° Congresso de La Destra parlare a braccio per ore senza stancarsi. Me lo ricorderò nelle descrizioni dei Camerati romani che lo adoravano letteralmente. 
Non hai voluto passare l' ennesima celebrazione di quel bagno di sangue che fu la Seconda Guerra Civile Italiana, Tu che hai vissuto la Terza, a contrastare in prima fila i figli dei partigiani animati dallo stesso odio dei loro padri. Te ne sei andato quasi in silenzio, in punta di piedi, tu che eri un "Boiachimolla" ed inguaribile romantico idealista come pochi. 
Ciao, Teodoro, e grazie. 

http://www.ilgiornale.it/news/interni/911508.html

lunedì 29 aprile 2013

Sono in vacanza, ma....

....credo che al ritorno avro' parecchio da scrivere.
Incominciando sulla perdita di un Grande Italiano dal cuore d' oro, Teodoro Buontempo, che ha volute andarsene prima dell' ennesimo 25 Aprile  che ci ha regalato un nuovo, pessimo, Governo. Probabilmente velato dal razzismo anti-italiano.
Faranno sottosegretario 1 Rrom ed un Imam ????

sabato 2 febbraio 2013

Come una banale fiction possa fare politica sotto elezioni.

Vergogna ! Il politicamente corretto irrompe nella campagna elettorale trasmettendo in televisione un messaggio subliminale tramite la fiction "Il clan dei camorristi". Come ? Se non bastasse il solito sindacalista cheguevariano buonin buonino  ed il fratello del boss Vescia candidato sindaco nella Democrazia Cristiana, ecco confezionato un collaboratore del sindaco, eletto nel Consiglio Comunale, con tessera del MSI !
Quando è risaputo l' impegno del MSI di Giorgio Almirante contro le varie mafie, camorra in testa.
Cosa ammessa e scritta da Roberto Saviano.
Vergogna ! Vergogna ! Vergogna !

venerdì 1 febbraio 2013

Il Cattocomunismo nasce lontano: De Gasperi contro Pio XII.

Questo post è destinato agli smemorati od ai giovani cui non è stata raccontata la Storia del Nostro Paese se non tramite la scuola post-sessantottina. 
Post in cui si ricorda come l' apertura della Democrazia Cristiana alla sinistra parta da assai lontano, cioè da quell' Alcide De Gasperi che, dopo aver tremato davanti alle richieste territoriali del boia Tito durante le Conferenze di Pace post-belliche, regalando le Nostre Terre d' Istria e Dalmazia al comunismo con l' avvallo di Togliatti e tutta la dirigenza del PCI (Napolitano compreso...), alle Elezioni del 7 Giugno 1953 pensò bene di opporsi all' appello di Pio XII tramite Luigi Gedda, colui che veramente salvò l' Italia dal comunismo nel 1948 tramite la creazione dei "Comitati Civici" che coinvolsero l' Azione Cattolica. Pio XII, insieme al Cardinale Ottaviani ed altri altissimi prelati, che evidentemente prevedevano le future svolte degasperiane e della DC, partito tra l' altro già sotto accusa dal 1946 presso il Sant' Uffizio per gravi errori dottrinali, incoraggiò nuovamente il medico veneziano a creare nuove liste civiche aperte a tutti i partiti decisamente anticomunisti, compresi il Partito Nazionale Monarchico ed il Movimento Sociale Italiano, senza pregiudiziali di sorta, guidate da Don Luigi Sturzo. Questo progetto fu fortemente avversato da De Gasperi, Carlo Carretto e da Giovanni Battista Montini, futuro Paolo VI.
Risultato, la DC non raggiunse per 54.000 voti il 50 % che le avrebbe permesso di avere quella grande maggioranza tramite la legge apposita che avrebbe dato maggiior stabilità al paese, perdendo più dell' 8 % rispetto al 1948. Mentre PNM e MSI guadagnorono oltre un milione a testa di consensi.  
E furono messe le premesse per il futuro centrosinistra ed il Compromesso Storico.
Meditate, elettori Cattolici, e non...
(nella foto, Luigi Gedda)

lunedì 5 novembre 2012

Fini, l' ennesima provocazione.

Oggi Fini ha superato ogni limite, presentandosi come se niente fosse ai funerali di Pino Rauti. Ho visto diversi filmati delle contestazioni, e ce n' è uno dove si presenta masticando un chewingum e, alla frase di un militante che gli urla: "Ancora qui, sei ???", con arroganza risponde: "Certooo...".  Una provocazione, per presentare le contestazioni come l' aspetto del Fascismo più bieco ed antidemocratico. Eppure nei filmati si vede che a Granata, pur se finiano, nessuno ha detto nulla. Una ulteriore dimostrazione di quanto cinismo arrogante sia sempre stato la base fondante di questo essere senza fede.
Se non nei propri fini...

venerdì 24 agosto 2012

Nello Musumeci Presidente dei Siciliani Normali.

Il PD ha ufficializzato la scelta come candidato alla Presidenza della Regione Sicilia di Rosario Crocetta, comunista ed attivista omosessuale. Con l' appoggio (e questo è grave) dell' UDC. Ormai è invece prossima la scelta da parte del PdL del candidato de La Destra Nello Musumeci, uno dei politici più stimati non solo nella Trinacria, ma in tutta Italia. Missino e Cattolico, da sempre in prima linea contro la Mafia e l' Usura, più volte minacciato di morte. La sua elezione creerà nuovi sviluppi di alleanze tra il PdL ed il partito mio e di Storace. Le elezioni si terranno il 28 Ottobre, giusto a 90 anni dalla Marcia che fermò l' arrivo al potere in Italia del comunismo. E se qualche siciliano non lo sapesse, Crocetta in un recente passato ha dichiarato: “Per trovare uno più a sinistra di me dovrebbero candidare Curcio”.

domenica 24 giugno 2012

SILVIO, torna sul predellino, capperi !!!


Eddai con i moderati.....
Silvio, torna sul predellino, urla, arrabbiati. Noi non siamo moderati, siamo incavolati NERI, con Napolitano, con la Fornero, con Montimario,con la Merkel, con i sindacati rossi,con Pisapia, con l' IndiachenonmollaiMarò e Terzi che balbetta.
Noi siamo il Popolo di Destra, che vogliamo essere al Governo, mancando dal 1945, non avendo mai creduto in AN e le furbizie di Jeanfufù da Montecarlo. Siamo tanti, sparsi nella diaspora Missina, tra la Lega, Forza Nuova, la Fiamma, i veridestri del PDL, CasaPound e la Destra. Siamo stufi di vedere la Patria calpestata,ignorata, tradita. Con un presidente comunista che piange, con la Brutta Fornerina che piange, con Rutellino che piange e pensa alla dolce Malindi come proprio futuro. SIAMO ARRABBIATI e NON MODERATI. Arrabbiati di vedere la Fede insultata da 4 pederasti truccatissimi con a capo un invertito libertario di pseudocentrodestra che per vendere un libro insinua omosessualità vere o presunte negli spogliatoi della Nazionale. Arrabbiati di essere stati svenduti alle banche che se hai bisogno non mollano un euro, siamo il popolo dei tanti, troppi piccoli e piccolissimi imprenditori che ogni Lunedì tirano su la saracinesca con la paura di non arrivare a Sabato. Dei padroncini trasportatori indebitati a causa della concorrenza delle multinazionali del trasporto che arruolano sudamericani ed altri stranieri sottopagati che non parlano italiano e trattano le merci che trasportano da schifo, tutelati da leggi menefreghiste dei clienti. Siamo il popolo degli Agrari, che sono disperati. Siamo l' Italia intera che vuole Monti Mario a casa, Bersani a casa, ma che non si entusiasma per Alfano. Siamo l' Italia che non vota più, MA NON SIAMO MODERATI, SIAMO INCASPITATISSIMI !
TI VOGLIAMO ARRABBIATISSIMO MA NON MODERATO !
E ti daremo il 51 %. Con le buone o con le cattive !

mercoledì 23 maggio 2012

Quando i comunisti isolarono Giovanni Falcone.

Come avevo previsto, la pista mafiosa per la strage di Brindisi si è subito sgonfiata, e prende sempre più spazio l' ipotesi del pazzo isolato.
Nonostante questo, all' indomani della mattanza, nelle piazze italiane comunisti di ogni partito si sono radunati per le solite kermesse con tanto di bandiere rosse, compresa la Mia Milano (nella foto). A Palermo, invece, per mostrare il volto del cambiamento meridionale, nel frattempo è stato eletto sindaco un giovane poco avvezzo alle polemiche; probabilmente solo omonimo - o no ?- di quel Leoluca Orlando cui si riferisce oggi la sorella di Giovanni Falcone, Maria: "Al neosindaco dico solo 4 parole: dica - con Falcone ho sbagliato -". O no ? Quel Leoluca che polemizzò duramente con Falcone in una trasmissione televisiva di Santoro, Samarcanda, del 24 Maggio 1990, accusandolo di tenere chiusi a chiave nel cassetto molti nomi eccellenti. O no ?????
Ma sono i soliti comunisti di allora e di sempre, quei professionisti dell' antimafia e dell' anticamorra pronti a stracciarsi le vesti in nome dell' icona eterna Peppino Impastato. Comunisti ed eredi del PCI che in vita attaccarono duramente Giovanni Falcone, come Alessandro Pizzorusso, componente del CSM in quota comunista che sull' Unità giunse a scrivere un pesante attacco contro il Magistrato palermitano. Come Elena Paciotti, di Magistratura Democratica, poi eurodeputata DS, che si vantava pubblicamente di aver osteggiato l' elezione di Falcone a capo dell' Ufficio d' Istruzione a Palemo a favore di Antonino Meli. Innumerevoli furono gli attacchi sinistri contro un magistrato colpevole solo di non essere in linea con le Toghe Rosse o troppo vicino all' allora Ministro della Giustizia Claudio Martelli. Ci fu anche chi accusò Falcone di aver organizzato il "finto" attentato del 1989: a tanto arrivarono alcuni comunisti, suscitando lo sdegno non solo di Paolo Borsellino, ma anche di Ilda Boccassini.
Falcone fu lasciato SOLO, come poi fu lasciato l' eretico Paolo Borsellino, scandalosamente (per i comunisti) simpatizzante MSI ed ex-militante del FUAN, l' organizzazione universitaria missina.
Ed oggi si permettono pure di celebrare questo vero EROE INDIPENDENTE della Magistratura !!!! Ma fatemi il piacere !!!!

martedì 26 dicembre 2006

26 Dicembre 1946:IL DOMANI APPARTIENE A NOI !

Sessant'anni fa nasceva il Movimento Sociale Italiano. Nessun partito in Italia potrà ridarmi l'orgoglio di essere appartenuto a quel branco di pazzi ed inguaribili romantici che non accettarono l'idea del tradimento del 25 Luglio e dell' 8 Settembre, e della sconfitta conseguenziale del 25 Aprile. Ma soprattutto innamorati di un' idea che fu definita dal Suo Creatore, Benito Mussolini, la più rivoluzionaria del XX Secolo, tesa a superare Capitalismo e Comunismo ed a cercare la concordia ed il dialogo tra le parti sociali, piuttosto che lo scontro classista.

Il 26 Dicenbre del 1946, nello studio romano di Arturo Michelini, Giorgio Almirante (nell'immagine un manifesto che esalta l'onestà del MSI), Pino Romualdi, Roberto Mieville, Giorgio Pini, Biagio Pace, Francesco Galante, Gian Luigi Gatti, Nicola Foschini, Giovanni Tonelli, Cesco Giulio Baghino e naturalmente Arturo Michelini, diedero vita a questo partito che ancora mi fa sentire giovane e voglioso di lottare nel pieno rispetto degli ideali dei fondatori; ideali che ancora oggi sono attuali, così come lo saranno domani. Ideali ben descritti in questo manifesto del Fronte della Gioventù: TRADIZIONE, UNITA' , IDENTITA' NAZIONALE, EUROPA. Manifesto dove la famosa immagine dei Marines americani dimostra la volontà di pacificazione vera, non quel falso pacifintismo che ha sempre caratterizzato l' Italia dell' arco costituzionale, dove i nemici di ieri vengono accettati come amici di oggi, pur avendo sempre in mente la Nostra Identità.

Identità che si può riassumere rievocando le parole di Giorgio Almirante nella relazione alla Direzione Nazionale il 25-26 Luglio 1970,dopo il clamoroso successo elettorale alle Regionali:

"...un partito non classista, quale il nostro ha l'onore di essere e proclamarsi, non può sollecitare nell'elettorato spinte di classe; cioè non può identificarsi con il ceto borghese o con il ceto proletario...". Parole attualissime, come si vede, in un Italia dove la sinistra sia con l' ultima campagna elettorale, sia con l'attuale Legge Finanziaria spinge per lo scontro sociale.

Identità e Valori ribaditi nella stessa Relazione:

"La gente viene con noi per trovare o RITROVARE qualche cosa: una garanzia, un retaggio, una bandiera, una disciplina, una moralità; un modulo di Civiltà; qualche cosa di ANTICO e di NUOVO, qualche cosa di diverso. Il grande tema dell' alternativa di sistema ci rende credibili da parte di un popolo che vuole autorità e libertà, ordine e giustizia, pulizia e pace civile".

Relazione attualissima, a dimostrazione della lungimiranza di Almirante:

"Durante la campagna elettorale abbiamo osservato che la lotta politica in Italia si era radicalizzata... Chi non lo ha capito prima delle ELEZIONI, lo ha capito SUBITO DOPO, quando il centrosinistra, facendo cadere ogni delimitazione nei confronti dei comunisti, ha inserito la sovversione nello Stato, il caos nella società, il disordine MORALE e POLITICO all'interno della stessa coalizione di governo...". Sembrano parole scritte oggi.

Così come incredibilmente contemporanee, che dovrebbero far riflettere tanti cari neo-antifascisti, casinisti ed un tantino follini, orfani dalle vedove radicali e giovanitristi paperellanti, risultano essere queste:

"La battaglia non si vince e non si conduce SENZA di NOI; ma da soli non la possiamo condurre e tantomeno vincere. Ciò NON SIGNIFICA che dobbiamo andare alla ricerca di compromessi e di patteggiamenti. Essere NOI STESSI significa incontrare gli altri sulla buona strada.".

Queste idee affascinarono molti giovani, come me ed altri, che non si riconoscevano allora nella cultura dell' odio della sinistra che cullava i loro figliocci di Lotta Continua, Avanguardia Operaia, Potere Operaio e delle SEDICENTI Brigate Rosse. Molti, troppi pagarono con la vita l'impegno di allora; tantissimi ebbero la vita segnata per sempre dalle ferite e dagli agguati. Per loro ed in loro nome, per il ricordo ed il rispetto che devo loro, la mia battaglia per l'unione di TUTTE le Destre, continua e continuerà, nello spirito delle parole che Giorgio Almirante volle lasciarci:

"Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte. E se l'avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci. In altri tempi ci risollevammo per noi stessi. Da qualche tempo ci siamo risollevati per voi, giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano, come ad altri cadde nel momento in cui si accingeva a trasmetterla. Accogliete dunque, giovani, questo mio commiato come un ideale passaggio di consegne. E se volete un motto che vi ispiti e vi rafforzi, ricordate: Vivi come se tu dovessi morire subito, Pensa come se tu non dovessi morire mai" .

Perchè:

"Quando vedi la tua verità fiorire sulle labbra del tuo nemico, devi gioire, perché questo è il segno della vittoria !".

giovedì 20 aprile 2006

Pilato è sempre vivo tra i prodi cittadini.

Con una delibera del Consiglio Comunale del 2003, l'amministrazione milanese aveva deciso per una targa per ricordare Enrico Pedenovi, Avvocato e Consigliere del MSI ammazzato da Prima Linea il 29 Aprile 1976.

Dopo il rifiuto dei prodi inquilini di Viale Lombardia 65 e 67 (peraltro case comunali, e quindi, il Comune avrebbe potuto fare a meno di tale parere), la targa avrebbe dovuto essere messa su un palo, ma gli operai sono stati cacciati.

Anche il proprietario dello stabile posto al 66 si è opposto; dunque Enrico Pedenovi, uomo mitissimo e buono, sarà ricordato il 29 aprile con una targa pilatesca posta su un palo staccato dal muro al numero 66.

Il motivo: "la targa metterebbe a rischio l'incolumità fisica e MORALE degli inquilini.

MORALE ? Non ho parole.

O forse ne avrei, ma sarebbero così piene di rabbia per un cinismo senza senso di chi ancora non vuole la verità e la pacificazione per anni tristissimi percorsi dall'odio comunista , e quindi evito.

I Nostri Morti fanno ancora paura.

Questo è il clima di un Italia in cui chi non la pensa a sinistra, è un Criminale Politico.