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Visualizzazione post con etichetta cattolici adulti. Mostra tutti i post
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venerdì 9 dicembre 2016

Presepi Prossimi Venturi.

Si arriverà al Presepe senza Madonna, Giuseppe e Bambinello, per non offendere le altre (???) religioni (???). Senza bue ed asinello, per non offendere gli animalisti. Senza i Re Magi, per non offendere repubblicani e comunisti. Senza le palme, per via dell' olio di palma. Senza Capanna, per non offendere la dignità dello Zio Tom. Senza il laghetto, perchè privo del depuratore. Senza la Stella Cometa, perchè sospettata di produrre Scie Chimiche. Senza pastorelli, per non incorrere nello sfruttamento del lavoro minorile. Senza, senza, senza.
Senza Dio.

lunedì 19 settembre 2016

Maramaldeggiar di destra.

La denigrazione del Fascismo da parte di una minoranza infinitesimale di Cattolici Tradizionalisti mi ricorda la mattanza di Piazzale Loreto, in cui gli italiani ex-Fascisti vollero purificarsi in una catarsi autoassolvente. 
Per zittirli basterebbe un nome su tutti: Carlo Borsani, eroe e cieco di guerra, Fascista e Cattolico Vero. Dotato di autentica Misericordia verso i nemici.

domenica 28 agosto 2016

Quei Bravi Ragazzi Cattolici...

Matrimoni tra invertiti: fatto.

Legalizzazione droghe (???) leggere: in corso d'opera.

Eutanasia: in costruzione.

Moschee per tutti: prossimamente.

Quei Bravi Ragazzi Cattolici...

PS: fusse che fusse che Fonzie abbia un cellulare, nell' altra mano ?

giovedì 18 agosto 2016

Don Babbalone, Episodio 10: Don Babbalone ed i Burkini.

Don Babbalone, parroco progressista e bergogliosissimo di Vattelapesca, è scatenato. Da due giorni sente in continuazione parlare di Burkini; non sempre è aggiornatissimo su quanto accade, ma questa volta è sicuro, strasicuro, trattarsi di eretici Tradizionalisti seguaci del Cardinal Burke, che stanno tramando qualcosa per screditare l’ ondata di rinnovamento all’ interno della Chiesa; giustamente, infatti, il presidente francese Hollande ne ha vietata la comparsa in pubblico: ecchècaspita, basta con questi parrucconi che vogliono impedire il dialogo ecumenico con i nostri fratelli islamisti ed i protestanti. Dunque, carta, penna e calamaio, eccolo pronto a scrivere l’ ennesima lettera a repubblica (sovietica), (sol del)l’ Avvenire e Famiglia Valdese, per manifestare il proprio sgomento davanti a questi reazionari che spesso si trovano in disaccordo con Francesco, e che magari vorrebbero il porporato americano assiso sul Soglio di Pietro. Lettera ormai terminata e pronta ad essere inoltrata; ma, come spesso accaduto, ecco che l’ arrivo della maestrina seguace della Vera Messa, che ogni giorno passa a spolverare il Crocefisso ed a preparare l’Ostensorio per l’ Adorazione Eucaristica (rito mal sopportato dal prelato stesso...), è riuscito ad evitargli l’ ennesima figuraccia. La simpatica vecchietta, infatti, nonostante abbia passato gli 80 anni, si tiene aggiornata su tutto, grazie anche all’ abbonamento a mensili Cattolici come Il Timone, piuttosto che ai giornali progressisti di cui sopra, ha spiegato con calma al parroco che i Burkini sono in realtà quelle buffe divise che i “fratelli del libro, seguaci dell’unico dio misericordioso, allah, glorificato in eterno”, vogliono imporre alle donne correligionarie, sia in spiaggia che praticanti uno sport.  
Don Babbalone, resosi conto, si è ritirato in canonica, accompagnato da uno dei suoi libri preferiti: “Vita, opere e miracoli di don Helder Camara”, ediciones de la revoluciòn, La Avana. 

sabato 30 luglio 2016

Don Babbalone, Episodio 9: Don Babbalone alla GMG.

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca, questa settimana era emozionato: finalmente si parte per la Giornata Mondiale della Gioventù. Quaranta giovani della Parrocchia, scelti personalmente dal sacerdote tra i più ferventi ecumenici, santosubitisti e bergogliosi, con pullman preso a prestito dalla locale sezione dell’ ANPI, con DVD sulle “Radiose Giornate”, “Vita di Mons. Camara”, “La conversione di Patty Smith” ed altre storie istruttive. Sul retro del mezzo, bandierone iridato con la scritta PACE, e via ! Partiti ! Qualche piccolo intoppo durante il viaggio, dovuto ad uno strano odore dolciastro, con problemi per l’ autista, costretto a fermarsi per non addormentarsi; problema risolto, grazie alle raccomandazioni fatte al seminarista rasta Giggi, detto anche Ziggy Marley, di fumare solo durante le soste negli autogrill. Fermata al Brennero, per distribuire ai clandestini kebab e cous cous.           Poi, tappa doverosa a Vienna, con visita al Heldendenkmal der Roten Armee (Monumento al soldato sovietico, in Piazza Schwarzenberg), con posa di corona d’ alloro per ricordare i caduti della Grande Guerra Patriottica (II GM). Arrivati a Cracovia, dopo una piccola sosta in Albergo, messa in disparte la visita alla Chiesa del Corpus Domini, eretta per ricordare il Miracolo Eucaristico del 1345, per non recare disturbo ai 6 ragazzini mussulmani presenti sul pullman, si sono recati in cerca dei poveri e dei senzatetto, vittime dell’ attuale regime reazionario polacco. Non avendone trovati, hanno subito fatto amicizia con alcuni “commercianti di rame” dalla faccia pulita, i quali, appena saputo che i GMG di Don Babbalone erano italiani, non hanno lasciato più soli la comitiva. Dopo cena, i “commercianti di rame” hanno voluto offrire un caffè a tutti, preparato da loro alla maniera dei “commercianti di rame”. 
Purtroppo, stamane, i partecipanti al pellegrinaggio si sono svegliati tutti con un fortissimo mal di testa; e dalle stanze sono spariti portafogli, vestiti, valige, documenti, praticamente tutto, esclusi gli indumenti intimi addosso. E, nel parcheggio, nessuna traccia nemmeno del pullman. 
Per fortuna la solita maestrina di Vattelapesca degli episodi precedenti, la buona vecchietta che ama la Tradizione e la Messa in Latino, ha provveduto ad avvisare alcuni Frati polacchi che hanno provveduto a rimpatriare la comitiva, in alcuni TIR contenenti ritratti del Beato Jerzy Popiełuszko, di San Giovanni Paolo II e del Cardinal Stefan Wyszyński. 

sabato 16 luglio 2016

Domani, all' Angelus...

Scusate se mi ripeto, sono pesante, noioso...
Ma secondo voi, domani, a mesdì (milanese, non arabo...mezzogiorno...) condannerà il Terrorismo di Matrice Islamica ? Oppure il Terrorismo Stragista (fuorviante ed in voga a sinistra). Oppure il Terrorismo (generico) ????
Ma vogliamo dirle, quelle paroline ?

TERRORISMO ISLAMICO.

venerdì 15 luglio 2016

Siamo sicuri di vincere questa Quarta Guerra Mondiale ?

Dice: alla fine vinceremo noi. 
Ne siamo sicuri ?
Da una parte abbiamo un nemico compatto, idealista, con una lingua sola comune (arridatece il Latino, scrissi, altro che l’ inglese o, peggio, il russo !), capìta da tutti. Nemico pronto sempre a chiudersi sulla difensiva, negando l’ evidenza dei fatti, grazie alla Tukyia/Taikyia (a seconda delle traslitterazioni, ci sono pure altre varianti...), cioè la Dissimulazione, concessa dal Libro e dai seguaci del Profeta. Dove i più moderati (minoranza infinitesimale) a volte trovano provocazioni degli Occidentali come giustificazioni (Giustificazionismo, termine già coniato per i difensori delle Foibe. ). Nemico duro, compatto, ostinato, motivato, religioso, certo della vittoria finale.
Dalla nostra, troviamo da sempre le Quinte Colonne: sinistri, laicisti, cattofobi, cattolici adulti, cattocomunisti, radicali, pacifinti, buonisti, pretacci neo-protestanti ed ecumenico-dipendenti, qualche vescovo, Don Babbalone, tossici, femministe, pederasti, lesbiche, transkek, Obama, la Clinton, Kiengy e Boldry, ANPI, CGIL, Gad Lerner, Vauro, il nobel ex-combattente della RSI Dario Fo, Napo da Budapest, nani, ballerine e tricchetraccheballacche.
Siamo sicuri di vincere ?

martedì 28 giugno 2016

CHIEDERE SCUSA. E perchè ?

Ho svolto per oltre 30 anni un mestiere a contatto stretto con gli invertiti, arredatore. Mai li ho discriminati, ma nemmeno avevano le pretese assurde odierne. Alcuni erano divertenti. Per anni sono andato in vacanza a Capri, loro regno, ed ero adolescente, nessuno mi ha mai rotto le scatole. Ed ero pure carino, tanto da avere un piccolo flirt con una attricetta di allora. Mai un fastidio, un' avance. Mai li ho discriminati. Ma poi, coi pride e le loro mascherate contro la Chiesa, spalleggiate dalle zecche, mi hanno fatto diventare omofobo, ma distinguo tra omosessuali, a cui non ho fatto nulla di male, e dunque nulla da chiedere scusa; ed i gay, attivisti rancorosi a cui mai chiederò scusa: si scusassero loro.
E sarebbe bene che la Chiesa incominciasse a rendere note certe frequentazioni di un Papa non lontano da noi, chiedendo scusa per aver taciuto. 

giovedì 16 giugno 2016

Don Babbalone, Episodio 8: le promesse elettorali del PD.

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca è felice: ha appena saputo che i candidati sindaci del PD hanno ricevuto notizia da Renzi che, in caso di vittoria ai ballottaggi di domenica 19 giugno, riceveranno finanziamenti destinati a mettere luci e lampioni nei campi dei loro comuni. Ha subito allestito la solita riunione di part...scusate, di Parrocchia, annunciando la bella notizia, sicuramente destinata a rendere più sicure le località. Inoltre ha pensato che, con i campi illuminati, potranno essere garantite feste ecumeniche destinate al finanziamento di nuovi Centri Interreligiosi dove proseguire il dialogo coi fratelli musulmani. Con speciali magazzini dove, non più necessarie per via delle luci, i fratelli potranno accumulare le tante candele in loro possesso di marca TNT (Tutti Nati Tolleranti ?).

Ma, come quasi sempre, a rovinare la festa, è apparsa la vecchietta degli episodi precedenti, portando il foglio 2 della notizia, rimasto nella macchina FAX, che precisava che la luce nei campi sarà messa per poter lavorare anche di notte, in particolare per potere accedere al nuovo prestito pensionistico in programma di governo.

Don Babbalone, imbronciato, è stato visto allontanarsi canticchiando “Bella Ciao” e slogan del tipo: “Macchina faxxista, sei la prima della lista !”.

venerdì 20 maggio 2016

Padre Lombardi fumatore accanito.

La Santa Sede comunica che Padre Lombardi, prima delle recenti dichiarazioni su Pannella, aveva fumato un paio di sigarette dal pacchetto ricevuto in regalo dal leader radicale stesso.

lunedì 25 aprile 2016

Francesco Tecnologico.

Pronto ? C' è campo ? Pronto, pronto, non sento il Vangelo, pronto, pronto, non ho campo. Pronto, ho il cellulare scarico, vorrei scaricare l' App col Catechismo !
Quando vi raccontavo, tempo addietro, che le Confessioni saranno fatte via internet e la Comunione verrà consegnata da DHL, Bartolini ed UPS, non avevo forse ragione ?

giovedì 21 aprile 2016

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca. Episodio 2.

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca, dopo l’ acquisto del libro del Vescovo di Roma, “Amoris Laetizia”, ha deciso prontamente di convocare in Parrocchia tutti i divorziati risposati, per valutare caso per caso, e concedere l’ accesso al Santissimo. Purtroppo alcuni degli invitati, mal interpretando lo spirito conviviale, essendo intenzionati a conoscere carnascialmente e biblicamente le altre coppie, hanno incominciato a palpeggiare le procaci signore divorziate, facendo pure delle foto autoscatto (leggasi selfie...) da inviare a giornalini di annunci per gli incontri. Presenti due invertite finniche, una pure preta (piccolina, minuta, forse pretina), che volevano anche loro essere iscritte al Raduno (leggasi convenscion scion scion...) dei divorziati risposati caso per caso. Con la scusa del recente viaggio vescovile in quel di Lesbo. Al termine, è stato consegnato a Don Babbalone un faldone di ottocento pagine, contenenti tutti i casi di divorziati risposati. Il sacerdote, volendo valutare caso per caso, non ha dormito questa notte, ma è arrivato, sfinito,  a pagina 57.

mercoledì 20 aprile 2016

Don Babbalone, Parroco di Vattelapesca.

Seguendo le ultime direttive da Santa Marta, il Parroco di Vattelapesca, Don Babbalone, rapinato in Canonica da parte di alcuni clandestini, che lo hanno pure malmenato, avendo trovato per terra il cellulare di uno dei rapinatori, caduto nella colluttazione, ha subito chiamato il proprietario, SCUSANDOSI sia per essersi opposto alle botte, sia per il fatto di essere stato l' involontario protagonista della perdita del telefono. Per riparare all' accaduto, Don Babbalone ha regalato dei giubbotti contenitori multiuso e multitasche al clandestino. Il quale, presentatosi in Canonica per il ritiro delle proprie cose, ha provveduto a rapinare anche la Perpetua ed il Sagrestano.

venerdì 15 aprile 2016

Sacra Rota: via libera al Superannullotto.

La Sacra Rota, seguendo il Nuovo Corso, ha deciso che ogni sabato verrà istituito il Superannullotto.
Verranno estratte a sorte alcune coppie che hanno in corso il Processo di annullamento del Matrimonio, e verranno premiate coll' immediata sentenza. Al termine, Messa con distribuzione di Vin Santo e Particole per i presenti, valutati caso per caso.

sabato 12 marzo 2016

Giovanni Guareschi e la Chiesa d' Oggi.

Attualità incredibile di Giovanni Guareschi, in una sua lettera inviata al suo personaggio, Don Camillo. 
Tra l' altro, pur non avendola io mai letta prima, lo scrittore parla pure di una futuribile Santa Comunione via Raccomandata, come da me ipotizzato qualche giorno fa:


Caro Don Camillo,

so che Lei è nei guai col Suo nuovo Vescovo. Ero a conoscenza che Lei aveva dovuto distruggere l'altare della chiesa parrocchiale e sostituirlo con la famosa « Tavola calda » modello Lercaro, relegando il Suo amato Cristo crocifisso in un angolo, vicino alla porta, in modo che l'Assemblea gli voltasse le spalle.

Ed ero pure a conoscenza che Lei, la domenica, celebrata la « Messa del Popolo », andava a celebrarne una clandestina, in latino, per i cattolici nella vecchia intatta cappella privata del Suo amico Perletti.

Ora, i capoccia della DC Le hanno fatto la spia e Lei è stato schedato in Curia tra i preti « sovversivi» dopo aver ricevuto dal Vescovo una dura ammonizione. 
Reverendo, questo significa non aver capito niente. È giusto, infatti, che Cristo non sia più sull'altare. Il Cristo Crocifisso è l'immagine dell'estremismo. Cristo era un fazioso, un fascista e il suo « O con Dio o contro di Dio » non è che una scopiazzatura del famigerato « O con noi o contro di noi » di mussoliniana memoria.


E non si comportava da fascista quando cacciava a manganellate i mercanti dal tempio?

Faziosità, intransigenza, estremismo che l'hanno portato sulla croce, mentre Cristo, se avesse scelto la democratica via del compromesso, avrebbe potuto benissimo mettersi d'accordo coi suoi avversari.

Don Camillo: Lei non si rende conto che siamo nel 1966. Le astronavi scorrazzano nel cosmo alla scoperta dell'Universo e la religione cristiana non è più adeguata alla situazione. Cristo ha voluto nascere in Terra e se, quando l'ignoranza e la superstizione facevano della Terra il centro o, addirittura, l'essenza dell'universo, la tradizionale funzione di Cristo poteva andare, oggi con le esplorazioni spaziali e la scoperta di nuovi mondi, Cristo è diventato un fenomeno provinciale. Un fenomeno che, come ha stabilito solennemente il Concilio, va ridimensionato.

Per Lei i beatnik, i « capelloni », sono dei pidocchiosi da spedire dal tosacani, e le loro partner con le sottane corte coprenti, a malapena, l'inguine, sono per Lei delle sgualdrinelle da sottoporre d'urgenza alla Wasserman. Invece a Roma, per questi pidocchiosi e queste sgualdrinelle, la Superiore Autorità Ecclesiastica ha organizzato una Messa speciale, una Messa beat suonata e urlata da tre complessi di pidocchiosi.

Lei è rimasto all'altro secolo, reverendo. Oggi la Chiesa si adegua ai tempi, si meccanizza. E, a Ferrara, nella Chiesa di S. Carlo, sulla « Tavola calda » è in funzione la macchinetta distributrice di Ostie. All'Offertorio, il fedele che intende comunicarsi, depone la sua offerta in un piatto vicino alla macchinetta, preme un pulsante e, annunciata da un festoso trillo di campanello, un'Ostia cade nel Calice. 
E, creda, non è improbabile che, nei Laboratori sperimentali Vaticani, si stiano studiando macchinette più complete, le quali, introdotta una moneta e schiacciato un pulsante da parte del comunicando, caccino fuori una piccola pinza che porge l'Ostia consacrata elettronicamente, alle labbra del fedele.

Don Camillo: Lei, lo scorso anno, mi ha rimproverato perché in una delle scenette di casa Bianchi, ho raccontato che il giovane prete d'assalto don Giacomo confessava per telefono i fedeli, e, invece di andare a benedire le case, inviava alle famiglie boccettine di « Acqua Santa spray ». Lei mi ha detto che, su queste
cose, non si scherza!

Ebbene, ci stiamo arrivando per iniziativa della Superiore Autorità Ecclesiastica. E non è lontano il tempo in cui, dopo la confessione per telefono, il comunicando riceverà in busta raccomandata l'Ostia Consacrata che egli potrà consumare comodamente a casa servendosi, per non toccarla con le dita impure, di una apposita pinza consacrata fornita dal « reparto meccanizzazione » della Parrocchia. Non escludo che, per arrotondare le magre entrate della parrocchia, il parroco possa far stampare sulla Particola qualche vignetta pubblicitaria.

Don Camillo: io lo so che, adesso, Peppone La sta sfottendo tremendamente. Però ha ragione lui.

Certo che, ora, Peppone La sfotte! 
So che Le ha ordinato di togliere dalla canonica il provocatorio ritratto di Pio XII « Papa fascista e nemico del popolo », minacciando di denunciarLa al Vescovo. Peppone ha ragione: le posizioni si sono invertite e non è lontano il giorno in cui la Sezione Comunista Le ordinerà di spostare l'orario delle Funzioni sacre per non disturbare la « Festa dell'Unità » che si svolge nel sagrato.

Don Camillo: se Lei non si aggiorna e non la pianta di chiamare « senza Dio » i comunisti e di descriverli come nemici della Religione e della libertà, la Federazione Comunista Provinciale La sospenderà a divinis.

Io che La seguo attentamente da venti anni e Le sono affezionato, non vorrei vederLa finire in modo così triste.

So benissimo che molti suoi parrocchiani, e non solo i vecchi, sono con Lei, ma so pure che Lei se ne andrebbe in silenzio, nascostamente, per evitare ogni incidente o discussione che potessero portare tormento al Suo gregge.

Lei, infatti, ha il sacro terrore d'una divisione fra i cattolici.

Ma, purtroppo, questa divisione esiste già.


Il card. Jozsef Mindszenty
So che Lei inorridirà, ma lo dico ugualmente. 
Pensi, reverendo, quale cosa meravigliosa sarebbe stata e quale nuova forza ne avrebbe ritratto la Chiesa se, alla morte del " Parroco del Mondo " [Giovanni XXIII. N. d. R.] (che per la sua bontà e ingenuità tanti vantaggi ha dato ai senza Dio ) il Conclave avesse avuto il coraggio di eleggere, come nuovo Papa il Cardinale Mindszenty!
Oltre al resto, questo sarebbe stato l'unico modo giusto, coraggioso e virile per liberarlo dalla sua prigionia: infatti, diventato Mindszenty Capo dello Stato indipendente del Vaticano, i comunisti ungheresi avrebbero dovuto lasciargli la possibilità di raggiungere la sua Sede.
Con Mindszenty Papa, il Concilio avrebbe funzionato ben diversamente, la Chiesa del Silenzio avrebbe acquistato una voce tonante. E Gromyko non sarebbe stato ricevuto in Vaticano e non avrebbe potuto alimentare e consolidare l'equivoco che, creato ingenuamente, a confusione delle già confuse menti dei cattolici da Papa Giovanni, fruttò il guadagno di un milione e duecentomila voti ai comunisti e che forse darà ad essi la vittoria nelle prossime elezioni politiche.

Quando i parroci potranno spiegare alle rimbambite femmine cattoliche che è peccato mortale solo se si vota per i liberali e i missini, sarà una festa per i comunisti!

Don Camillo, non m'importa se Lei urlerà inorridito, ma io debbo dirLe che, non solo per me, ma per molti altri cattolici « sovversivi », il Papa al quale guardiamo come al luminoso faro della Cristianità non si chiama Paolo ma Giuseppe.

Josef Mindszenty, il Papa dei cattolici che provano disgusto davanti alle macchinette distributrici di Ostie, alla « Tavola calda » che ha distrutto gli altari e cacciato via il Cristo, alle « Messe yé-yé » e ai patteggiamenti con gli scomunicati senza-Dio.

Un'altra delle profezie di Nostradamus si è avverata. I cavalli cosacchi si sono abbeverati alle acquasantiere di S. Pietro. Anche se si trattava dei Cavalli-vapore (HP) della limousine di Gromyko. E senza escludere che mons. Loris Capovilla, per rendere omaggio al Gradito Ospite, abbia fatto il pieno al radiatore della macchina di Gromyko con Acqua Santa.

Don Camillo, se ho bestemmiato, me ne pento. Per penitenza ascolterò sei volte il Pater Noster cantato da Claudio Villa.

Ma non si preoccupi: la diplomazia vaticana lavora e, minacciando di sospenderlo a divinis, riuscirà a spegnere l'ultima fulgente fiamma di cristianità, costringendo Mindszenty a venire a fare il bibliotecario a Roma.

O, magari, no. Se Dio ci assiste.


Giovannino Guareschi

Da "Il Borghese", maggio 1966

venerdì 19 febbraio 2016

Tempo di Don Abbondio.


E non m' immischio, no che non m' immischio.
E non m' immischio, Io no che non m' immischio.
E non m' immischio, no che non m' immischio.

lunedì 15 febbraio 2016

Scatenati contro Renato Zero.

Ho appena scritto questo, nella Bacheca FB di Renato Zero, sotto attacco degli omosessualisti dopo il Festival di Sanremo: 


"A me francamente della vita sessuale di Renato Zero, non interessa punto. Sono fatti privati, ed eventualmente del suo Confessore, se, come penso, sia Cattolico. A differenza di quanto veniamo descritti, i Cattolici veri, non quelli "Adulti", combattono il peccato, non il peccatore. Ed a differenza di circoli omosessualisti, non andiamo ad insultare ed a sputare in faccia alle Sentinelle in Piedi. Nè facciamo orrende parodie sui Papi, sui Preti, sulle Suore e persino contro Gesù nei vari Pride. Pride composti al 70 % da eterosessuali sinistri e libertari, altrimenti non raggiungerebbero che numeri irrisori di partecipanti. D'altro canto, in questi commenti si vede immediatamente da chi provenga l' odio e l' intolleranza, cioè dai "sedicenti" tolleranti. Per questo, prego e farò pregare per Renato, che vada avanti in questa posizione, molto più difficile rispetto ai "politicamente corretti". Grazie, e preghiamo pure per i milioni di bambini abortiti ogni anno, anche nei laboratori ed a quelli destinati, per colpa della povertà e dell' egoismo, agli uteri in affitto. Un bambino, tale dal concepimento, non è un giocattolo. "

mercoledì 3 febbraio 2016

Il Suicidio del Cattolicesimo.

Nel 1919 Gramsci scrisse: «Il cattolicesimo democratico fa quello che il socialismo non potrebbe fare: amalgama, ordina, vivifica e si suicida... Non vorranno più Pastori per autorità, ma comprenderanno di muoversi per impulso proprio: uomini che spezzano gli idoli, che decapitano Dio» 

(A. Gramsci: Ordine Nuovo 1919-20, Cap. 86 pag. 273)