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sabato 22 ottobre 2011

Quando vince Allah, l' Europa perde sempre.

Sono sempre stato un nemico di Ghaddafi, fin dalla cacciata degli Italiani dalle loro case libiche. Ho criticato Berlusconi (cosa rara) per averlo accolto, pure con la maglietta addosso di quel criminale assassino di Omar al-Mukhtar, basta dare un occhiata ai miei TAG. Non mi è pure piaciuta questa guerra anglofrancese, anche se avrei risolto la questione ai tempi di Reagan. E men che meno mi è piaciuta questa mattanza mediatica, fatta senza il rispetto del nemico vinto. Rispetto del quale ho sempre parlato anni prima della Fallaci. Così come trovai vergognosa l' impiccagione di Saddam, il cui rango avrebbe comportato la fucilazione (sembrano sottigliezze, ma non è così), e le sue immagini. Figuriamoci cosa penso di quello che succede non solo a caldo, ma oggi a freddo, con lo sfilare dei libici davanti ad un lurido materasso con la salma del Rais. E se i vincitori sono questi, aspettiamoci un futuro preoccupante; le premesse in Egitto, con la caccia ai Cristiani Copti, ci sono già state.
Meglio, come ho sempre sostenuto, le Colonie...

venerdì 9 luglio 2010

La vendetta degli Afrikaner e delle colonie.

Correva l' 11 Giugno ed io manifestavo il mio dissenso per questo piccolo mundialito aperto in nome del volemosebbene pacifintista e dei peana verso il comandante dell' Umkhonto we Sizwe , braccio armato comunista dell' ANC, African National Congress, tale Nelson Mandela , il Pertini negro.

Mundialito che alla fine mi ha riservato una serie di piacevoli accadimenti, e cioè:

1)Completa figuraccia di una nazionale voluta da Lippi, infarcita di vecchietti che potranno andar bene per certe pubblicità di stilisti sensibili a morbose visioni maschili in mutande, composta in maggior parte dalla settima classificata del campionato.

2)Figuraccia già ricordata di Blatter e c.

3)Arbitraggi mediocri.

4)Eliminazione di un noto cocainomane comunista.

5)Sparizione progressiva di vari campioncini ipermontati.

Oltre a questo, le 2 maggiori soddisfazioni vengono dalla consacrazione, in tutti i sensi, di un ottimo calciatore, Wesley Sneijder, in coincidenza con la sua conversione al Cattolicesimo, grazie alla sua futura moglie, Yolanthe Cabau ed a Capitan Zanetti: "Prego ogni giorno, e seguo con Yolanthe ogni domenica le funzioni. La fede è un qualcosa che mi dà forza. Alle volte le mie convinzioni mi mantengono saldo e determinato, a volte prego per avere più forza. Ogni giorno, poi, recito il Padre Nostro con Yolanthe. Cerco sempre un angolo prima delle partite per pregare". Non posso che rallegrarmi di questa cosa per quello che forse sarà il prossimo Pallone d' Oro 2010, che convolerà a nozze pochi giorni dopo la fine del campionato. Verrebbe da dire "Dio lo vuole", ma poi i soliti mentecatti avrebbero da ridire.... I quali spesso non apprezzano (o capiscono) la mia autoironia....

L' altra soddisfazione è che, alla faccia del sior Mandela, è approdata in finale l' Olanda patria d' origine dei veri abitanti sudafricani, gli Afrikaner. Che l' altra finalista è la Spagna del sempre meno amato Zappatore, con alle spalle un bel passato Imperiale e Coloniale come gli Orange (e come loro con una Monarchia come garante dello Stato) e che un' altra semifinalista sia stata la Germania i cui lontani passati coloni fondarono l' Africa del Sud-Ovest, alla quale gli Afrikaner spesso guardarono con simpatia durante i due conflitti mondiali, giungendo anche ad azioni militari congiunte. Domenica, chiunque delle due Monarchie vinca, sarà un trionfo per il Vecchio Continente, per l' Occidente e per quel Colonialismo che avrebbe voluto portare la Civiltà tra le Barbarie prima che i Nuovi Barbari s'infiltrassero nella Civiltà...