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domenica 5 aprile 2009

Elezioni farsa in Bessarabia.

Dopo una campagna elettorale all' insegna delle intimidazioni verso la popolazione di lingua rumena da parte degli attivisti comunisti e russofoni ( minoranza linguistica che è sul 16 %, ma è ben addentro nel potere politico, militare e securista),che vogliono impedire in tutti i modi il giusto processo di riunificazione della Bessarabia, vero nome dell' attuale Repubblica di Moldavia, alla madrepatria Romania, giungono le elezioni a Chisinau e dintorni. In realtà, come si vede dalla piantina, la Moldavia (in giallo) è una regione storica da sempre appartenente alla Mia Seconda Patria, un tempo antico Principato; parte della Moldavia è oggi parte integrante della Repubblica Latina dell' Est, mentre la restante è spartita da Ucraina e sedicente Moldavia. La Lingua Moldava, inoltre non esiste, ma è una variante dialettale del Rumeno. Mentre i sondaggi danno in testa il Partito Comunista, fino in fondo le irregolarità sono agli occhi dell' opinione pubblica rumena e degli osservatori internazionali. Fra il 27 e il 30 marzo, circa 300 cittadini romeni, invitati in Moldavia per concerti e celebrazioni, sono stati costretti a fare marcia indietro una volta giunti al confine. Il 27 marzo, 150 persone, che volevano celebrare il novantunesimo anniversario dell'annessione della Bessarabia con la Romania, avvenuta nel 1918, sono state fermate alla dogana e rispedite indietro senza poter attraversare il confine. A tutti i passeggeri è stato permesso di proseguire il viaggio, con l'eccezione di chi aveva il passaporto romeno, costretto a scendere dal pullman o dal treno senza una precisa spiegazione. Diversi artisti romeni, che dovevano recarsi ad un concerto, hanno ricevuto analogo rifiuto dagli ufficiali moldavi, sempre senza spiegazioni e nonostante avessero tutti i documenti in ordine. Cinquanta studenti moldavi che frequentano università rumene sono decisi a portare in giudizio le autorità di Chisinau , che ha negato loro l'ingresso nel paese. Il 22 marzo, erano diretti nella capitale per la campagna “Vote without fear”, organizzata dal partito liberal-democratico in vista delle elezioni parlamentari di domenica 5 aprile. Gli studenti saranno rappresentati in tribunale dagli avvocati dei vari partiti d'opposizione.

Il governo comunista di Chisinau al potere in questi anni non ha fatto nulla per impedire la pseudosecessione della Transnistria, vero stato canaglia all' interno dell' Europa ed eventuale cavallo di troia del revanscismo nazionalbolscevico russo. Ed anzi si sospettano connivenze tra i due partiti comunisti al di qua ed al di là del Fiume Nistro.

D' altro canto, l' attuale Ministro degli Esteri di Bucarest, Diaconescu, così preoccupato di difendere gli zingari rumeni in Italia, non sembra così altrettanto preoccupato di difendere a fondo gli interessi dei Bessarabi di Moldavia, forse timoroso di non minare troppo la fragilissima maggioranza destro-sinistra del Parlamento di Bucarest. E di non irritare le simpatie russofile dei neocomunisti del PSD, dove Iliescu ha ancora influenza e potere;per chi non lo sapesse o ricordasse, Iliescu fu infatti molto più vicino al KGB che alla Securitate.

Vedremo nei prossimi giorni l'esito di queste elezioni, nella speranza che i sondaggi diramati dal PCM siano pilotati e farlocchi, e che non vi siano brogli.

1 commento:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ecco i commenti:


#1 10 Aprile 2009 - 11:31

prima o poi i fascisti come te li veniamo a prendere

Rod
utente anonimo
#2 11 Aprile 2009 - 09:16

In taxi ?
Grazie !
Vandeaitaliana