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Facciamo parlare il Padre di Gabbo:
“Nonostante l'apprezzabile mediazione del Presidente della FIGC Giancarlo Abete, la mancata sottoscrizione dell'accordo collettivo tra Lega di Serie A e AssoCalciatori rappresenta una vera e propria ferita al cuore per il calcio italiano e la sua gente". E' quanto afferma Giorgio Sandri, Presidente della no profit intitolata al figlio Gabbo. "Oggi è stato toccato il fondo, al culmine di un'estate già segnata da calcio scommesse, penalizzazioni e fallimenti di storici club. Il sistema è malato: a pagare sono sempre e solo i tifosi, costretti da tempo a subire provvedimenti sciagurati dove, in realtà, si celano evidenti conflitti politici ed economici, estranei alla passione popolare. In passato non ci si è fermati di fronte a drammi umani che hanno colpito i tifosi e le loro famiglie, ora ci si ferma per soldi. E' da ipocriti. C'è bisogno di un'inversione di tendenza e di un cambio radicale di mentalità. Per questo la Fondazione Gabriele Sandri - conclude Giorgio Sandri - sin da lunedì tonerà a rinnovare lo spirito di aggregazione sociale del calcio antico, promuovendo progetti dall'evidente valore unitario. Dobbiamo preservare la memoria storica che ha fatto innamorare intere generazioni di tifosi, arginando quest'espropriazione di identità in atto da anni!”
Quando Gabbo morì alcuni miliardari rifiutarono di mettersi il lutto al braccio...
Ribadisco, andate a lavorare in miniera !