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domenica 4 ottobre 2015

Non sarò mai un Gesuita...

Non scendo a compromessi, è ora di battagliare, altro che storie.
Cantare i Salmi, va bene, ma c'è il tempo della lotta.
A furia di cantare troppo, si lascia spazio al buonismo, alle misericordine, ai preti pederasti frignoni, alle famiglie nuove, allargate e strane. Alla Comunione data come diritto acquisito, non solo ai divorziati, ma pure a chi non si confessa. Benedetto, che sta lottando con noi, come Gandalf il Bianco, ci ammonì a non aver paura a restare in pochi.
Questo Sinodo potrà essere decisivo, o mortale per la Chiesa. Quella Vera, di Cristo, che cacciò i Mercanti e portò la Spada.
La Chiesa ritorni ad essere quella del sì e del no, non quella del "mah, forse, però". E giudichi, giudichi, nel Nome di Cristo che disse a Pietro che i Peccati non rimessi non saranno rimessi.
Sono un Cattoteppista Ratzingeriano, come spiegai: basta coi Don Abbondio, evviva Fra Cristoforo. E Don Bosco, Don Camillo e San Francesco, che non era un pacifinto, e sfidò il Sultano.
Il quale, per non essersi convertito è all' inferno (constato, non giudico...).
E Preghiamo che non trionfi il Male: Non Praevalebunt !

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