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giovedì 12 aprile 2007

Povero Gino Strada: accusato di fiancheggiare Osama...

Ma guarda, vado in Romania qualche giorno, ed al ritorno trovo un gran pasticcio: il povero Ginetto Strada, eroe e santo pacifinto, accusato dal responsabile dei Servizi Segreti (NDS) del legittimo e democratico Governo Afghano, Amrullah Saleh, in un intervista al "Corriere della Sera" di connivenze gravissime: "Abbiamo le prove che Rahmatullah Hanefi è un fiancheggiatore dei talebani, se non addirittura un loro miliziano travestito da operatore umanitario". Il direttore generale dei servizi afgani accusa senza mezzi termini l'organizzazione di Gino Strada:
"L'errore è stato sin dall'inizio coinvolgere nella trattativa Emergency, che in realtà non e' una vera organizzazione umanitaria, bensì un fiancheggiatore dei terroristi e persino degli uomini di al-Qaeda in Afgghanistan". Secondo Saleh "i talebani non hanno mai presentato alcuna richiesta seria" per la liberazione di Adjmal, "anche se da parte nostra le ricerche di dialogo sono state continue". E poi "i talebani avevano deciso sin da principio di decapitare Adjmal per rovesciare la responsabilita' politica sul governo Karzai". Contro Rahmatullah "abbiamo le prove e le presenteremo al momento del processo", , dice Saleh, aggiungendo che per il momento, il mediatotore di Emergency "resta in carcere con l'accusa di aver aiutato i talebani e forse anche piu'".

MA NON CI POSSO CREDERE ! Il povero Ginetto, che tanto viene portato in mano dai bravi sventolatori di bandiere iridat-pride e meritevole di Premio Nobel per la Medicina, la Pace, la Fisica, la Letteratura e la Chimica per i girotondin-noglobalisti e sinistri individui, accusato, lui e la sua Emergency, i cui quaderni e diari devono far capolino da ogni zainetto di un bravo scolaretto equo e solidale , di essere una quinta colonna del nemico dell' Occidente, quello che si sta risvegliando in ogni parte del mondo, minacciando e facendo stragi dappertutto ! PAZZESCO ! DA NON CREDERE !

Ma Strada deve ritornare subito a Kabul per fargliela vedere lui, a quel Saleh, brutto spione e sicuramente amico della CIA (cosa che secondo l' Avvocatura dello Stato non sarebbe poi così grave e neanche reato; andate a poi a dirlo a Renato Farina....) ! Deve dimostrare la propria verginità e limpidezza ! Lui, Ginetto Strada, che ha un passato limpido e glorioso alle spalle, quando apparteneva al Gruppo Lenin del servizio d' Ordine di Medicina negli anni '70, come scrisse tempo fa Gigi Moncalvo:

C'è uno strano caso di "silenzio stampa" in questo nostro grande paese: quello riguardante il passato violento del dottor Gino Strada. Il pacifista, la colomba, l'uomo che ama il bene e fa del bene, il missionario laico che va in soccorso degli oppressi, colui che predica col ramoscello d'ulivo in bocca, è lo stesso che faceva da "luogotenente" - insieme al futuro odontoiatra Leghissa - a Luca Cafiero il famigerato capo del servizio d'ordine del famigerato Movimento Studentesco del l'Università Statale di Milano, quello dei terribili e mai dimenticati "katanghesi". Sì, è proprio lui: il "pacifista" Gino Strada, colui che oggi dà dei "delinquenti politici" agli esponenti della casa della Libertà e dei DS che non vogliono soggiacere ai suoi diktat di aspirante leader politico che sogna un seggio in Parlamento. Per l'esattezza Strada, insieme a Leghissa, era il capo del servizio d'ordine di Medicina e Scienze e il suo gruppo o squadra aveva questo inequivocabile nome: "Lenin". Rispetto ai capi degli altri servizi d'ordine - ad esempio Mario Martucci per la Bocconi e il suo gruppo "Stalin", o Franco Origoni per la squadra di Architettura, o Roberto Tuminelli, l'erede delle famose scuole private per il recupero-anni, alla guida del gruppo "Dimitroff", il bulgaro segretario della Terza Internazionale accusato da Hitler di aver incendiato il Reichstag - il gruppo guidato da Strada si distingueva per la più cieca obbedienza e fedeltà a quel fior di democratico e di amante dei diritti civili che rispondeva al nome di Luca Cafiero, capo supremo di tutti i Servizi d'Ordine e poi divenuto deputato del PCI, candidato a Napoli, dove superò addirittura in fatto di preferenze l'on. Giorgio Napolitano. Ora Cafiero è ritornato a fare il docente universitario alla facoltà di Filosofia della Statale. Al comando generale e assoluto di Cafiero c'erano i gruppi "Stalin", "Dimitroff" e tanti altri - ciascuno dei quali aveva uno o più sotto-capi -, ma era il "Lenin" di Gino Strada che si distingueva per la prontezza e la capacità di intervento laddove ce ne fosse stato bisogno.
In sostanza, ancora ben lontano dallo scoprire il suo attuale animo pacifista, Gino Strada era uno degli uomini di punta di quel Movimento dichiaratamente marxista-leninista-stalinista-maoista che aveva i suoi uomini guida in Mario Capanna, Salvatore "Turi" Toscano e Luca Cafiero. I milanesi, e non solo loro, ricordano benissimo quegli anni, e soprattutto quei sabati di violenza, di scontri, di disordini. Ma ora nessuno dice loro che ad accendere quelle scintille c'era anche l'odierno "predicatore" Gino Strada.
Solo che allora non aveva dimestichezza con le colombe bianche, le bandiere multicolori, il rispetto altrui, il ramoscello d'ulivo.
Ma era molto di più avvezzo ai seguenti segni identificativi: l'eskimo, il casco da combattimento, e l'obbligo di portare con sé, 24 ore su 24, le "caramelle": cioè due sassi nelle tasche e soprattutto "la penna", cioè la famosa Hazet 36 cromata, una chiave inglese d'acciaio lunga quasi mezzo metro nascosta sotto l'eskimo o nelle tasche del loden. Alla "penna" - si usava tale termine durante le telefonate per evitare problemi con le intercettazioni - si era arrivati partendo dalla "stagetta" (i manici di piccone che avevano il difetto di spezzarsi al contatto col cranio da colpire), dalle mazze con avvitato un bullone sulla sommità per fare più male, e dai tondini di ferro usati per armare il cemento, ma anch'essi non adatti poiché si piegavano. I katanghesi e il loro servizio
d'ordine, Gino Strada in testa, erano arrivati a questa scelta finale in fatto di armamentario, su esplicita indicazione del loro collegio di difesa che allineava nomi oggi famosissimi come quello di Gaetano Pecorella, Marco Janni, Gigi Mariani, insieme ad altre decine di futuri principi del foro, mentre sul fronte dei "Magistrati Democratici" spiccava la figura di Edmondo Bruti Liberati.
Il "collegio di difesa" aveva dato istruzioni ben precise in caso di arresti e processi: "Negare sempre l'evidenza", anche in caso di fotografie o filmati inequivocabili, definire come "strumento di lavoro" la scoperta eventuale della chiave inglese. Sarebbe stato difficile giustificare come tale un manico da piccone o un tondino di ferro, facilmente considerabili e catalogabili come "arma impropria", mentre diventata più facile con la chiave inglese. "Dite che stavate andando a riparare il bagno della nonna o che vi serviva per sistemare l'auto di vostro padre", poteva essere una delle indicazioni difensive consigliate in caso di bisogno.
"Pacifici ma mai pacifisti" era uno degli slogan ideati da Mario Capanna, ed è strano dunque che oggi Gino Strada si definisca proprio "pacifista". Comunque - a parte la canzoncina ritmata con cui si caricavano prima degli scontri (kata-kata-katanga) - essi pronunciavano ad alta voce ben altri slogan di quelli di oggi e perseguivano ben altri obiettivi. E i loro avversari non erano solo i Tommaso Staiti sul fronte della destra, ma anche i "compagni" di Avanguardia Operaia (molti dei quali oggi sono esponenti dei Verdi), Lotta Continua (dei Sofri, Mario Deaglio, Gad Lerner, apprezzato radiocronista dai microfoni di Radio Popolare incaricato di dare le istruzioni in diretta sulle vie da evitare e sulle strade di fuga in cui fuggire) e Lotta Comunista (memorabile e indimenticabile uno scontro di inaudita violenza) e perfino coi primi gruppi di Comunione & Liberazione. Anche quelli di sinistra erano i "nemici" di Strada al pari di Tom Staiti e dei suoi. Non c'è bisogno di scomodare la memoria del prefetto Mazza e del suo famoso rapporto, la cui rispondenza alla verità venne riconosciuta solo molti anni dopo, per affermare che il servizio d'ordine del Movimento Studentesco era uno dei corpi più militarizzati, una autentica banda armata che incuteva terrore e seminava odio in quegli anni.
Si trattava di una autentica falange macedone di 300-500 persone, (Strada e Leghissa ne guidavano una cinquantina), che non arretravano di un millimetro nemmeno di fronte agli scudi della polizia in assetto da combattimento. Semmai, purtroppo avveniva talvolta il contrario. Unico aspetto positivo è che, a differenza di Lotta Continua, l'MS non ha prodotto successivi passaggi al terrorismo. Anche se bisognerebbe riaprire le pagine del delitto Franceschi alla Bocconi e sarebbe ora che la coscienza di qualcuno che conosce la verità finalmente si aprisse. Che si trattasse di un corpo militarizzato, in tutti i sensi, strumenti di violenza compresi, è fuor di dubbio. Così come è indubitabile la autentica ed elevata ferocia che caratterizzava quei gruppi che attaccavano deliberatamente la polizia come quando si trattò di arrivare alla Bocconi per conquistare il diritto dei lavoratori ad avere le aule per i loro corsi serali. E non possono certo essere le attuali conversioni dei Sergio Cusani, degli Alessandro Dalai, dei Gino Strada, degli Ugo Volli (considerato, senza ritengno alcuno, "l'erede di Umberto Eco") o degli Ugo Vallardi (al vertice del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera) a far dimenticare quegli anni, quelle violenze, e quelle "squadre di propaganda" di cui faceva parte anche un certo Sergio Cofferati, in qualità di studente-lavoratore della Pirelli. Qualcuno, quando incrocia il dottor Gino Strada in qualche talk-show televisivo, vuole provare a ricordargli se ha qualche ricordo di quei giorni, di quegli scontri, di quelle spranghe, di quei ragazzi (poliziotti o studenti) rimasti sul selciato? Che bello sarebbe poterglielo chiedere al dottor Gino Strada se rinnega il suo passato e come si concilia col suo presente.
E poi, soprattutto: quale titolo ha costui per poter definire "delinquenti politici" gli altri?

No, no, Ginetto Strada deve reagire, soprattutto in tempi bui come questi dove si tentano di aprire covi neofascisti come a Milano , dove le "ronde pvoletavie, pavtigiane ed antifassisste" hanno VIGILATO come ai bei tempi, impedendo ieri con un attentato con una bomba incendiaria l' apertura in Viale Certosa 311 del Circolo "Cuore Nero". Apertura annunciata in un articolo di Liberazione il 5 Aprile. Perchè questi sono i bei momenti che viviamo, regalatici dai soliti prodi ragazzi no-global.

Sono momenti bui, Ginetto: a Milano si pretende pure, da parte della giunta di centro-Destra, di poter multare i commercianti cinesi non in regola come se si trovassero nel territorio italiano, e non nella Repubblica Popolare Cinese di Via Paolo Sarpi ! E che giustamente stanno insorgendo contro le "angherie" dei Vigili Urbani con le loro buffe pretese. (Nove vigili, che hanno riportato contusioni o ferite la cui entità è in via di accertamento, sono stati portati al Fatebenefratelli, e si trovano o al pronto soccorso o in radiologia. Altri cinque agenti con contusioni o escoriazioni meno significative si faranno visitare non appena avranno terminato di stilare il rapporto sugli incidenti. Due auto della Polizia Municipale sono state pesantemente danneggiate. E questo è solo l'inizio...) . Questi "eroi", degni eredi delle Guardie Rosse, stanno ora marciando nelle strade della mia città sventolande le bandiere rosse, come da foto.

Bisogna vigilare, Ginetto: forse il momento della Rivoluzione Mondiale è giunto...

Ginetto, vuoi un consiglio in milanese ? Va' a ciapàa i ratt !





4 commenti:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ecco i commenti:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#1 12 Aprile 2007 - 15:58

Bentornato :-)
Che la sinistra avesse presouna brutta Strada lo sapevamo bene. Adesso lo sanno anche chi l'ha votata ...
Monsoreau
#2 13 Aprile 2007 - 11:05

Avrò bisogno di numerosi passaggi per leggere tutto il post, ma ne varrà la pena!
Marshall
utente anonimo
#3 13 Aprile 2007 - 15:34

Bentornato!
Direi che va a ciapà di ratt al va pusè bein...scusate il mio dialetto piacentino...
UPC
#4 13 Aprile 2007 - 20:21

Mi sembrava strano che fosse un pacifista, sempre con quella faccia torva, da arrabbiato, da cane bastonato. Frequentatore assiduo del che tempo che fa, questo sì, a fare le sue intemerate, a perorare le sue cause per la pace, l'amore e la fratellanza.
M'è bastato sentirlo una volta da Fazio un anno e mezzo fa, per disertare per sempre, da allora, i suoi discorsi e quel programma di propaganda politica. La storia di quella puntata da fazio l'ho già scritta varie volte su miei post e su commenti riguardanti strada, ed è inutile ripeterla.

A questo punto, avendo conosciuto più a fondo il sig."ginetto", mi unisco all'invito finale a lui rivolto.

p.s. stà a vedere che qualche buontempone gli assegna pure qualche Nobel.
Saluti.
Marshall
utente anonimo

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#5 16 Aprile 2007 - 14:49

onestamente non comprendo tanto astio nei confronti di uno che ha curato gratis(ovvero NON A PAGAMENTO NE SOVVENZIONATO DA ALCUN GOVERNO COME LA TANTO BELLA CROCE ROSSA) quasi un milione e mezzo di persone, che si è battuto contro i simpatici italiani costruttori di mine antiuomo che hanno poi rivenduto ai russi e agli americani per fare carne cruda dei mujaheddin afghani. Gino Strada non è un politico(una moderazione della frase "con i talebani era meglio" sarebbe stata più ragionevole se ponderata, ma Gino non pensa due volte a quello che vuole dire), e ciononostante si glorifica la croce rossa di maurizio scelli, cosa che posso anche accettare, come l'unico,e questo non mi sta bene, organismo umanitario plausibile. Mi dispiace ma avendo vissuto a fianco di Gino, e essendo stato in afghanistan a rendermi conto quanto reali fossero le parole di Gino sui "pappagalli verdi" e sui bambini resi ciechi o zoppi dalle bombe(italiane e non solo) non accetto una tale critica. Credo che i tuoi commenti istighino all'odio che tu a tua volta imputi ai nemici comunisti, fomentando un clima di "odio" quando invece l'amore potrebbe risolvere ogni cosa. Sono profondamente credente, e credo nella mia vita di essere stato uno dei primi miracolati di San Pio e mi duole vedere un cristiano come me, un fratello che usa tali parole...
utente anonimo

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#6 16 Aprile 2007 - 16:11

Come mi piacciono gli Anonimi che sostengono di essere stati miracolati da San Pio ed a Kabul...


Anca ti, Fratello Troll: Va a ciapaa i ratt...
Vandeaitaliana


#7 17 Aprile 2007 - 13:23

senti bestia io mi sono comportato educatamente con te...allora sai cosa? vai tu a ciappare i ratt, che là in mezzo ci trovi tua madre...
utente anonimo


#8 17 Aprile 2007 - 15:13

Questo no, carissimo...
questo no...
e faresti una furbata a iscriverti invece di rimanere anonimo a noi...
UPC


#9 17 Aprile 2007 - 15:43

Non è mica un' offesa, caro Troll: andare a prendere i topi, è un mestiere da gatti, animali meno insolenti di te e sicuramente più Nobili. E prendersela ignobilmente con le Madri altrui, rivela che sei l'ennesimo Trollone, per niente Cristiano, falso e senza idee. Altro che San Pio, che non conosci punto.


UPC,

come vedi, i "miracolati" sinistri, non sanno resistere e dimostrano la loro inutilità in questo mondo. Non san quel che dicono...
Vandeaitaliana