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lunedì 30 settembre 2013

MODERATO A CHI ?????

A 13 anni, dopo l' invasione della Cecoslovacchia, presi un grande foglio Fabriano, e con le matite colorate Giotto feci la bandiera Ceca. Prelevai il tubo di plastica del fico benjamin di Mia Madre, gli attaccai la bandiera e andai sotto una sede PCI inneggiando alla libertà. Da solo. Prendendomi dei nomi.
A 14 in Quarta Ginnasio dopo che un compagno (!!!) di classe mi disse: "Non avrai mai il coraggio di iscriverti alla Giovane Italia !", mi presentai in sede per la mia prima tessera il giorno dopo.
A 14 o 15 anni, alla vista del primo corteo di scioperanti, mi affacciai al balcone di mia sorella in Viale Tunisia a Milano e feci il Saluto Romano, davanti a decine di migliaia di zecche. Finendo sul "Corriere" e rischiando di brutto.
Non sono mai stato MODERATO. E non morirò MODERATO.

6 commenti:

Antares ha detto...

Da cristiano, mi riesce sempre difficile resistere alla tentazione di combattere apertamente, in ossequio alla regola del "porgere l'altra guancia", come Gesù ha insegnato. Ma in questi tempi bui cristiani e non cristiani sono minacciati dal relativismo e dal nichilismo di valori che attanaglia l'Occidente, ed è quindi arrivato il momento di sguainare le spade e combattere uniti il cancro comunista e tutte la sue metastasi.

Antonio Rossi ha detto...

Cazzone fascista la tua fortuna è stata che a quel corteo non c'era uno come me, altrimenti non avrei esitato a distaccarmi dal corteo, aspettare che tu uscissi da casa di tua sorella per poi spaccarti la testa. Avrei commesso un reato? No! No! Assolutamente No! Uccidere un fascista non è reato, anzi è un piacere. Come vedi neanche io sono un moderato. E poi mi vieni a parlare di pacificazione nazionale il giorno del 25 Aprile? Mai! Mai! Mai! Con i fascisti sempre e solo guerra. Prega e spera di non incontrarmi mai, altrimenti potresti fare la fine di quel maiale di Mussolini e della sua puttana, la Claretta Petacci, a Piazzale Loreto. La storia la conosci, vero?
Antonio Rossi, antifascista da sempre, non sarò mai anticomunista

Josh ha detto...

Antares,
sperando di farti cosa gradita, ti invito a leggere su questo tema
una riflessione più approfondita sul "porgere l'altra guancia".

Come saprai c'è un tempo per ogni cosa, lo professa anche il libro dell'Ecclesiaste.

Una piena adesione allo spirito del Vangelo non sopprime in noi il diritto alla legittima difesa (“vim vi repellere licet/è lecito respingere la forza con la forza”) e nel prossimo il diritto ad essere da noi amato, protetto e difeso contro tutte le minacce del male.

Chi può essere così incoerente da indurirsi, appunto per amore di Cristo, a consentire ad un bruto di uccidere un bambino, pur potendo impedire l’aggressione?
È assurdo appellarsi a un Vangelo della non violenza sempre e comunque secondo le ideologie attuali, si tratterebbe della più ridicola caricatura del Cristianesimo.

In ciò la dottrina di S. Paolo esclude ogni dubbio: “I governanti non sono da temere quando si fa il bene, ma quando si fa il male. Vuoi non aver da temere l’autorità? Fa il bene [...]. Ma se fai il male, allora temi, perché non invano essa porta la spada; è infatti al servizio di Dio per la giusta condanna di chi opera il male” (Rom., XIII, 3-4).

La mansuetudine evangelica non va confusa con la passività e arrendevolezza a coloro che vogliono il male del prossimo.

San Tommaso d’Aquino nella Summa Theologiae (II-II, q. 64, a. 7) si chiede “se sia lecito uccidere per difendersi” e risponde che “dalla difesa personale derivano due effetti, il primo è la conservazione della propria vita; l’altro è l’uccisione dell’ingiusto aggressore. Questa difesa è lecita, poiché con essa si vuole conservare la propria vita, il che è una tendenza naturale in ogni ente vivente.

Tuttavia solo se la reazione fosse sproporzionata all’aggressione o al fine della difesa: mantenere la propria vita, sarebbe illecita. Quindi, se per difendere la propria vita si usa maggiore forza del necessario, ciò è illecito. Se invece si reagisce con moderazione o proporzione al fine e all’aggressione da respingere, allora essa è lecita”.

http://doncurzionitoglia.net/2013/06/11/il-cristianesimo-equivale-a-porgere-laltra-guancia/

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Fatevi due risate con il solito Antonio Rossi, questa volta lo pubblico, è impagabile...
Hi hi hi hi !

Osammot ha detto...

Rossi, vero come una Vuitton del senegalese.

Anonimo ha detto...

Speriamo per la sua eventuale salute mentale che sia solo un provocatore :)

Reazionario