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giovedì 2 agosto 2007

Italasia, 2 Agosto 2007.

Italasia, 2 Agosto 2007.

Io proprio non so quale impressione vi abbiano fatto, ateniesi, le parole dei miei accusatori; quanto a me, credevo di non essere più io, tanto quei loro discorsi mi parvero persuasivi; e il bello è che non c'era una parola che rispondesse al vero. Ma fra tutte le loro menzogne una sola, soprattutto, mi ha stupito, cioè quella che voi dovete stare in guardia e non lasciarvi ingannare da me che sarei un abile parlatore.
E il fatto che costoro non si siano vergognati pensando che io, presto, li avrei smentiti dimostrando di non essere affatto quell'abile parlatore che essi sostenevano, mi è parsa la loro più grande impudenza, a meno che costoro non chiamino buon oratore chi dice la verità, nel qual caso, io stesso devo convenire di essere tale, ma non nel senso che dicono loro.
In ogni caso, ripeto, costoro non hanno detto nulla, o quasi, di vero; da me, invece, voi udrete tutta la verità. Oh, non certo, cittadini, con discorsi ricercati, come han fatto costoro, abbelliti da frasi e termini raffinati, ma con parole alla buona, come mi vengono, perché io so che quello che dico è giusto: non vi aspettate altro da me.
E, d'altronde, sarebbe indecoroso, alla mia età, venirvi a raccontare fandonie, proprio a voi, come un ragazzino. Io, però, vi chiedo una cosa e vi prego di concedermela: se nella mia difesa mi udrete parlare al mio solito, come facevo in piazza, presso i banchi dei cambiavalute o altrove, dove molti di voi si fermavano ad ascoltarmi, non vi scandalizzate, vi prego, e non protestate per questo.
Il fatto è che, a settant'anni, questa è la prima volta che entro in un tribunale e, così, sono del tutto inesperto del linguaggio forense. Del resto, io penso che voi mi perdonereste se fossi straniero e parlassi in quel dialetto e con quell'accento in cui fossi stato allevato; e, dunque, mi sembra giusto chiedervi di non badare allo stile del mio discorso, bello o brutto che sia. Quel che importa è che voi facciate attenzione se io dico cose giuste o meno perché questa è, in fin dei conti, la virtù del giudice, mentre quella dell'oratore è di dire la verità.

Ebbene, cittadini, io devo, prima di tutto, difendermi dalle false accuse che mi furono mosse per il passato e dai miei primi accusatori, poi risponderò a quelle più recenti e agli accusatori attuali.
Infatti, molti sono stati quelli che, per il passato, anzi fin da molti anni fa, mi hanno accusato davanti a voi: costoro non dicevano che menzogne, ma sono proprio questi, per me, i più pericolosi, più di Anito e compagni, che pure non scherzano, i più temibili, che cominciarono con voi, - da quei ragazzi che eravate - a spargere calunnie nei miei riguardi e ad accusarmi, dicendovi che c'era un certo Socrate, un sapientone, tutto intento a indagare sui fenomeni celesti e sui misteri che cela la terra e capace di far passare per buona anche la causa peggiore. Costoro che, sul mio conto, hanno diffuso una simile favola, sono gli accusatori più pericolosi, perché quelli che li sentono parlare in questo modo si convincono che chi fa simili indagini non crede nemmeno in dio. Aggiungete poi che sono numerosi e che vanno avanti da tanto tempo con simili accuse e che hanno incominciato a rivolgersi a voi quando eravate ancora in quell'età in cui, di solito, si crede a tutto ciò che si sente dire, quando cioè eravate ancora giovinetti, alcuni addirittura fanciulli e che, per di più, accusavano un assente, che nessuno poteva difendere.
Ma la cosa più sconcertante è che non è possibile sapere nemmeno i loro nomi e riferirveli, salvo, forse, quello di un certo scrittore di commedie. Ma gli altri, quelli che, per invidia o malvagità, vi insinuavano simili calunnie o quelli che se ne persuadevano e, a loro volta, convincevano gli altri, ebbene, costoro sono i più difficili da confutare. Infatti, non è possibile citarli in giudizio, né convincerli, ed io, se voglio difendermi, devo proprio, come suol dirsi, combattere con delle ombre, parlare senza che nessuno risponda.
Comunque, sappiate anche voi che i miei accusatori sono di due specie: quelli che mi hanno di recente accusato e quelli di cui sto parlando, che l'han fatto in passato. Capirete bene che è da questi ultimi che io, prima di tutto, devo difendermi, anche perché, tra tutti quelli che mi hanno accusato, costoro sono stati i primi che voi avete udito e molto più degli altri, che son venuti dopo.
E sta bene, cittadini: è necessario che mi difenda, che cerchi di cancellare, nel poco tempo che ho a disposizione, questa cattiva opinione nei miei riguardi che in voi s'è radicata in lunghi anni. Vorrei proprio riuscirvi, se fosse un bene per me e per voi e concludere qualcosa con questa mia difesa; ma so che non è una cosa da poco e non mi nascondo la difficoltà.
Sia, comunque, come piace a dio, io devo solo obbedire alla legge e difendermi.....

........Però, a voi che mi avete condannato, voglio antici-parvi una cosa, dato che è giunta, per me, l'ora in cui gli uomini, di solito, vedono il futuro, quando cioè stanno per morire. Ebbene, cittadini, io vi dico che su di voi che mi avete ucciso, cadrà, dopo la mia morte, un castigo molto più tremendo, per dio, di quello che avete inflitto a me. Voi avete creduto, facendo quello che avete fatto, di liberarvi dal dover rendere conto della vostra vita, ma sarà tutto l'opposto, ve lo assicuro, perché ora saranno in molti quelli che vi biasimeranno e che io un po' moderavo senza che voi ve ne rendevate conto e saranno tanto più molesti con voi quanto più sono giovani e vi daranno tanto filo da torcere. Perché se voi pensate che mettendo a morte la gente non vi sarà più nessuno a biasimare la vostra vita iniqua, voi vi sbagliate di grosso; e, oltretutto, non è il sistema più bello, questo, né il più efficace. La cosa migliore, invece, e anche la più semplice è quella di non opprimere gli altri ma di tendere ad essere, quanto più possibile, migliori.

Questo dovevo predire a quelli che mi hanno condannato. Ora possiamo anche andarcene.

Ed anche oggi non commento, se non per aggiungere che Sofri è oggi praticamente in libertà...








5 commenti:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ecco i commenti:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#1 02 Agosto 2007 - 09:49

Ciavardini libero!
Ciavardini vittima innocente di una strage di stampo comunista!
AlexGazzo
#2 02 Agosto 2007 - 15:18

Alex, forse la pista più incisiva è quella che porta al mediooriente.
Ciao !
Vandeaitaliana
#3 02 Agosto 2007 - 16:13

Non ho capito il commento!
AlexGazzo
#4 02 Agosto 2007 - 16:54

Previti ha dimostrato una superiorità che gli procurerà ulteriori invidie.
Del resto è tipico delle persone meschine prostrarsi davanti ai potenti, salvo poi infierire quando cadono ...
Monsoreau
#5 02 Agosto 2007 - 17:49

In Italia la legge è uguale.....quasi per tutti!!!!

Adriano!!!
utente anonimo
#6 03 Agosto 2007 - 07:31

Alex.

Ieri il mirabile Buttafuoco (che sta tenenda alto l' ascolto anche d' estate di Otto e mezzo) ha fatto la trasmissione proprio su Bologna. Ospiti tra l' altro Rao e Andrea Colombo, quello che ha scritto l' ultimo libro su Valerio e Francesca, non c' era Gianluca Semprini, l' autore del Caso Ciavardini.

Ebbene Colombo in fina trasmissione ha fatto cenno alla pista libica e palestinese. Così come Semprini ne parla a pag. 306 e seg. del suo libro edito da Bietti. Piste che sarebbero da approfondire.

Salutoni.
Vandeaitaliana
#7 03 Agosto 2007 - 16:50

E' un peccato che abbia perso la puntata ieri!
Certo, però, che anche quella valigetta messa lì dai servizi e i biglietti comprati a nome di G. Vale da parte della p2, hanno il loro perchè.
utente anonimo

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#8 04 Agosto 2007 - 13:11

Riguardo alla vicenda di Don Gelmini (circa cui aspetto un imponente post ;) )
si è espressa la Binetti, membra dell'Opus Dei.

In generale non mi sembra male questa Binetti, l'unica pecca è che fa parte della Margherita, ma per il resto... O no?

Massimiliano
utente anonimo
#9 06 Agosto 2007 - 13:43

La Binetti ? Pure lei è scomunicata !

Hi hi hi hi !
Vandeaitaliana
#10 08 Agosto 2007 - 14:40

Mmmmm.
Scusate: due condanne in Cassazione hanno confermato che Previti è colpevole di corruzione (in totale, 6 processi...).
Previti è stato ministro della difesa, e deputato per lunghi anni.
Un corruttore che si professa innocente, e che ha beneficiato di stipendi pubblici per molto tempo.
E nonostante questo, c'è ancora chi lo considera una persona proba? Monsoreau parla di 'superiorità'?
Cosa vuol dire che Sofri è quasi libero?
Previti e Sofri dovrebbero stare in carcere entrambi, l'uno per corruzione, l'altro per banda armata e terrorismo. Punto.
Un corruttore non merita rispetto, ma stiamo scherzando? Magari adesso passo per giustizialista e demagogo...
Aggiungo che la Mondadori, visto che è passata sotto il controllo di Berlusconi con la nota vicenda in cui Previti è stato il corruttore materiale, dovrebbe essere restituita ai legittimi proprietari. Ma tanto il danno è fatto: Berlusconi è stato eletto nel '94 e nel 2001 anche grazie alla propaganda che ha potuto mettere in atto controllando la casa editrice.

Bret
utente anonimo

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#11 09 Agosto 2007 - 10:00

Lecito avere un' opinione differente su molte sentenze. Su quelle di condanna di Previti, così come quelle della condanna di Fioravanti, Mambro e Ciavardini. Così come è lecito non concordare sulla sentenza della Cassazione del 6 Agosto che considera un' azione di guerra Via Rasella, nonostante le dichiarazioni fatte ai tempi di alcuni partigiani non comunisti come Fulvia Ripa di Meana. Non siamo ancora in un regime comunista, nonostante tutto.

Lecito desiderare che Sofri, ma non solo lui, dalla Baraldini a Battisti restino in galera fino alla fine dfelle loro condanne.

Lecito è non concordare sulle condanne degli assassini di Sergio Ramelli, oggi tutti fuori.


Berlusconi eletto nel 94 e 2000 ? Grazie al cielo; ma è pure lecito pensare che sia stato eletto pure nel 2006, dato che i controlli continuano a non essere fatti.
Vandeaitaliana
#12 [In moderazione] 09 Agosto 2007 - 12:52
#13 [In moderazione] 09 Agosto 2007 - 12:52
#14 10 Agosto 2007 - 07:41

Secondo me chi vede il bene in Previti, Berlusconi, Bush e Mussolini, e vede il male in Gino Strada, Travaglio e Luttazzi e tanti altri che stanno dalla parte del rispetto della legge e della gente comune e di chi non vuole soprusi e ingiustizie... forse qualche problema ce l'ha!!!
utente anonimo
#15 11 Agosto 2007 - 14:44

Il commento 12 e 13 di Bret non possono essere pubblicati, contenendo accuse infondate verso terzi, come viene specificato nel mio template. Prego di riscriverlo in maniera corretta. Grazie.
Vandeaitaliana

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#16 11 Agosto 2007 - 14:47

# 14.

Qualche problema, effettivamente, ce l' ho: gli utenti anonimi ed i commenti insulsi.
Vandeaitaliana
#17 12 Agosto 2007 - 14:03

Per gli utenti anonimi, nessuno problema... mi formo subito: Baus!! Contento?
Per i commenti insulsi, in effetti ne avete scritti parecchi tu e i tuoi amici "manganellocamicianeramenefregoboiachimolla"... Ammettere di avere dei problemi è comunque un buon primo passo! Dai che ce la puoi fare...
utente anonimo
#18 13 Agosto 2007 - 09:29

Così insulsi che con Irazoqui ed altri di sinistra posso dialogare. Con certi che hanno solo del buon tempo, no.
E che parlano col tipico linguaggio internettiano che aborro.
Vandeaitaliana