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sabato 20 ottobre 2007

Giorgio Bocca ed il neofascismo.

Giorgio Bocca ed il neofascismo.

Giorgio Bocca non perde mai occasione per denunciare il pericolo neofascista:di nuovo, in questi giorni, se la prende con "quelli che nascono già fascisti e poi c' è sempre qualcuno che ci rimprovera se continuiamo a considerarli fetenti come nei giorni di Salò", considerandosi poi uno di quelli che "ci stanno per dire ancora no alla violenza stupida e malvagia". Già. Peccato per Bocca che io abbia una bella collezione del Candido di Giorgio Pisanò degli anni '70, che ho pure fatto rilegare. Dove c' è un bell' articolo con tanto di fotocopie che pubblico qui a fianco del settimanale di Cuneo "La Provincia Grande"- Foglio d' Ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento dell' Agosto 1942 con un articolo in cui si va giù pesante contro gli Ebrei, dal titolo "I Protocolli dei Savi anziani di Sion.". Vi cito una frase fra tutte: "Sarà chiaro a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra intesa come una ribellione dell' Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù". Articolo a firma Giorgio Bocca: sicuramente un omonimo del celebre scrittore antifascista, nato a Cuneo. O no ? Come fu un omonimo uno dei 360 firmatari del "Manifesto della razza". O no ?

5 commenti:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ecco i commenti:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#1 20 Ottobre 2007 - 16:10

Anche Bocca ha la sua età avanzata, i vuoti di memoria sono giustificabili ... ;-)
Monsoreau

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#2 20 Ottobre 2007 - 17:06

Che vergogna!!!

Scusa se magari ti intaso il blog ma non so se sei a conoscenza di QUESTO:

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.

(scritto da pif, reperebile sul forum di www.noivaldinon.com)

Massimiliano
utente anonimo

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#3 20 Ottobre 2007 - 21:46

quel voltagabbana di Bocca non si smentisce mai
Lacerbiano
#4 22 Ottobre 2007 - 08:37

Il panorama italico è desolante.
Sono poche le persone coerenti con le proprie idee anche quando il "vento cambia".
Siamo circondati di ex "fascisti" scopertisi "anti" e di ex "comunisti" scopertisi liberali e credenti.
In tutta sincerità io diffido di entrambi.
Purtroppo noi italiani (il minuscolo è voluto, in questo caso), siamo sempre pronti ad ammirare chi cambia campo e a bollare come "stupido" o peggio chi, è pronto a pagare il prezzo delle proprie scelte anche a costo dell'impopolarità o a costo della propria incolumità.
freezer21345
#5 22 Ottobre 2007 - 20:37

Mi fa venire in mente un verso della Divina Commedia:
"Tu te ne porti di costui l'eterno,
per una lacrimetta ch'el mi toglie"

Così ha fatto questo, a quanto pare. Gli è bastato un "pentimento" e...tracchete, il giochino è fatto. E' passato all'altra sponda.

Ma forse, è uno di quei codardi del mio ultimo post.

Marshall

utente anonimo

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#6 [In moderazione] 23 Ottobre 2007 - 01:42
#7 23 Ottobre 2007 - 07:51

DIFENDO PRODI DAGLI AVVENTURIERI DELL'ANTIPOLITICA
Adesso gli italiani dell'antipolitica esagerano con i loro capricci e le
loro persecuzioni.

Si sono messi a chiamare satira le più ostentate forme di diffamazione e
conformismi servili i più elementari riconoscimentio dei meriti altrui.

Per gli italiani dell'antipolitica un comico parolaio e voltagabbana è
infinitamente meglio di ROMANO PRODI, quotidianamente invitato a levarsi dai
piedi.

Lo rimpiamngeranno, se ne pentiranno, è stato un amministratore onesto e
avveduto del bene pubblico, ha governato saggiamente le aziende di Stato, ha
diretto saggiamente l'Unione Europea. Ha una moglie esemplare, una famiglia
che è l'esempio della meritocrazia e si è sobbarcato il governo di un Paese
dove il governare più che difficile è inutile.

Ogni giorno deve sorbirsi, e lo fa con infinita pazienza, gli insulti dei
più malmafami cittadini della Repubblica, quelli che corrompono i giudici,
rubano e gozzovigliano.
Non sopportano neppure, questi antipolitici perversi, che vada in
bicicletta, che passeggi, che indossi una tuta sportiva.
Lo odiano senza ragione.
Se socchiude gli occhi dicono che dorme, se riflette prima di parlare dicono
che è rimbecillito, se fa una fondazione regolare ai figli lo accusano di
igniusto privilegio.
Non vogliono sentir ragione, appena lo vedono si mettono a gridare, anche se
è evidente che il suo predecessore era un fenomeno da baraccone.

Gli tiene compagnia nella colonna infame WALTER VELTRONI. E' il candidato
alla guida del PARTITO DEMOCRATICO.
La sua colpa grave è di avere troppe virtù per essere perdonato dagli
inviduiosi e dai mascalzoni.

E' intelliegnte, onesto, uomo di lettere, oratore eccezionale. Ma essendo
uno che ha tutto per piacere al prossimo, per deriderlo lo chiamano
"piacione".

Non conosco tutti componenti dell'attuale governo, ma la media mi pare senza
dubbio migliore dei precedenti.

Il precedente è stato il peggio che un Paese civile possa avere.

Quello attuale è un governo di salute pubblica, chiamato a riparare i guasti
del berlusconismo: l'assalto alla giustizia, l'elogio dei corruttori, la
rivoluzione dei ricchi sempre più ricchi e la rassegnazione dei poveri
sempre più poveri, la resa alla società paramafiosa, la linea delle palme
risalita fino alle Alpi.

Considero con terrore l'eventualità che questo governo cada e consenta il
ritorno del capitalismo più becero che la storia del Paese abbia mai
conosciuto, il ritorno a un parafascismo che sembra un richiamo
irresistibile per l'informazione revisionista.

giorgio bocca


Questo articolo e' stato scritto da Giorgio Bocca e vi fa capire lo squallidume morale e intellettuale di questo personaggio.
Addirittura esaltare due soggetti come Frodi e Cialtroni quali simboli di grandi virtu' e sostenere che questo governo e' di salute pubblica e sta cercando di salvare l'Italia dai guasti dei parafascisti e' una cosa che da elettore di destra mi indigna e mi fa sperare che questi intolleranti ipocriti vadano a casa il prima possibile!Credo che nemmeno fede sarebbe arrivato a tanto nel leccaculismo su Berlusconi!

Ale