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mercoledì 14 novembre 2007

Quando l' Israelita "libero" dialoga coi Fascisti.

Era da prevedere che molte delle dichiarazioni fatte all' Assemblea Costituente sarebbero state recepite in modo fazioso e poi stravolte nei significati. Dai soliti benpensanti. Di sinistra, Destra ed Italiani di Religione Israelita, per le parole pronunciate dai vari oratori sul Fascismo e sul viaggio di Fini a Gerusalemme. Cercando di innescare un gran polverone; ma, com'era successo con la Montalcini, tutto si ritorce contro ai benpensanti antifassisti, perchè ormai ad abboccare a certe cose, sono sempre di meno.

E prova ne ha data Giuliano Ferrara, ateo devoto ma educato nella Religione Israelita, ospitando ieri sera il Senatore Storace e l' Onorevole Daniela Santanchè nel programma "Otto e mezzo" su LA7, dando ai 2 esponenti politici uno spazio finora negato dal servizio pubblico come durata. E devo dire che Ferrara ha condotto il dibattito in modo molto piacevole, senza capziose domande od antiquati anatemi ben immaginabili. Dimostrando ampiamente di aver compreso che un conto è dichiarare che le leggi del 1938 furono non solo un errore, ma una vera infamia, che colpì anche diversi esponenti Fascisti di Religione Israelita, errore al quale Mussolini cercò di ovviare nei modi che ho più volte ricordato e sui quali non vorrei tornare. Un conto è sputare nel piatto politico dove per anni qualcuno ci ha pucciato il pane prima di mettersi una kippah per darsi una verginità improponibile, non tanto perchè tale verginità sia falsa, ma perchè sempre anche ad Alleanza Nazionale verrà dai sinistri imputata la matrice Fascista. Per centanni ancora. Con annessi e connessi.

Dunque, cari mestatori nel torbido, leggetevi lo "Statuto" de La Destra, che all' Art. 1 recita: "Il Movimento ripudia qualsiasi forma di violenza e DISCRIMINAZIONE basata sulle differenze sociali, economiche o etniche.".

A Giuliano Ferrara, un caloroso e sentito "Grazie" per la comprensione e l'ospitalità data a chi, a pieno titolo, può fregiarsi di quel termine coniato da Giorgio Almirante e che ho spesso ricordato, quell' Afascista che non significa "anti". Ed un invito ai tanti benpensanti ad aprire le loro testoline, invece di starnazzare contro il "pericolo Fascista". Presente solo nei loro pregiudizi.

2 commenti:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#1 14 Novembre 2007 - 17:01

A me della trasmissione di ieri sera è piaciuta in particolare la parte in cui la Santanchè ha ribadito che la donna non deve essere contro l'uomo, ma al suo fianco (e viceversa) e la conseguente reazione della comunista Armeni, seguita dagli sbuffi di Ferrara :-)
Monsoreau
#2 14 Novembre 2007 - 20:20

Non ho seguito ma rido...

Ma.
utente anonimo
#3 15 Novembre 2007 - 01:37

"Il Movimento ripudia qualsiasi forma di violenza e DISCRIMINAZIONE basata sulle differenze sociali, economiche o etniche."
mi pare che dalla lista manchino all'appello le discriminazioni sessuali e religiose. Quelle evidentemente sono ben accette...
utente anonimo

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

#4 15 Novembre 2007 - 16:05

Chi considera il Fascismo come il male assoluto dimostra solamente di essere un ignorante ed un antistorico. Il Fascismo sbagliò, ma non fu nulla in confronto a tutto ciò che di buono ha creato.
Nobis
utente anonimo
#5 15 Novembre 2007 - 17:02

mi riconosco totalmente in ciò che hai scritto, grazie
Un caro saluto da le Marche

La Destra Cagli
utente anonimo
#6 15 Novembre 2007 - 17:24

Mons.

Si, anche a me.Anche se la Santanchè le aveva già preannunciate all' Assemblea.

Commento 3.

La presenza dell' Onorevole Santanchè nel Partito, le sue parole e le sue lotte sono garanzia a tutela di nessuna discriminazione di sesso e religione. Nelle differenze esistenti.

Nobis


Concordo.


Benvenuto infine ai Camerati di Cagli, a risentirci.
Vandeaitaliana