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venerdì 13 marzo 2015

Mons. Galantino, il giorno dopo.

Passata la buriana, a me non passa. La reprimenda di ieri di Galantino ha fatto infatti duplice danno: da una parte ha dato modo agli antiberlusconiani di sinistra (e di destra...) di gioire. In testa un cretinetti che ieri, in una bacheca che non trovo più, ha pensato bene di chiamare Silvio Berlusconi con il modo con cui Travaglio ed Il Fatto Quotidiano lo apostrofano in maniera volutamente insolente: "il pregiudicato".  Dall' altra parte ha fatto infuriare i tanti sostenitori del Dottor Silvio (in attesa di poter essere nuovamente chiamato Cavaliere, una volta che la Corte Europea lo assolverà dall' unica sentenza di condanna...), che sulla bacheca del (Sol dell' ) Avvenire, hanno insultato nella maniera laicisticamente nota la Chiesa ed i Sacerdoti, con le solite menate sui preti pedofili e compagnia bella. 
Io che non avendo mai votato Forza Italia, ho spesso difeso Berlusconi ma pure la Chiesa ed i Suoi Religiosi (che tanto bene fanno in tutto il mondo, nonostante preti pacifinti, suorine canterine e santosubitisti bergogliosi...) , resto dell' idea che Galantino dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi, per aver creato tutto questo sconquasso. Che divide, favorendo i cattocomunisti come Renzi. 

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