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domenica 10 giugno 2012

Napolitano non può non conoscere Carlo Salinari.

Tra poco Napoltano andrà in Polonia. Prima del suo viaggio ha concesso un' intervista al direttore della Gazeta Wyborcza, uscita anche su Repubblica, Adam Michnik, che conobbe il carcere comunista. Ancora una volta l' esponente dell' ex-PCI tenta nuove giustificazioni al suo passato comunista, affermando, sul partito: "Partito Comunista che non era un partito stalinista come molti altri in quanto aveva una fondamentale matrice antifascista e DEMOCRATICA e comprendeva forti componenti liberali...". Ed affermando che via via il PCI, dopo il 1968 e l' invasione della Cecoslovacchia, accentuò le distanze con il blocco sovietico.
Peccato, ancora una volta ha dimostrato di non ricordare. Come dirigente comunista, Napolitano non può non aver conosciuto Carlo Salinari. Partigiano Gappista del gruppo romano (gruppo a cui si deve l' attentato di Via Rasella dove morì tragicamente un innocente dodicenne, Piero Zuccheretti, che ebbe la testa staccata dalla bomba),fu un intellettuale di punta del PCI e critico letterario, direttore del "Calendario del Popolo", giornale letterario del PCI. A lui è dedicata una voce nell' Enciclopedia Treccani, una scuola media nel paese natio ed un Largo Salinari a Roma.
Ebbene, questo esponente comunista nel 1973 (5 anni dopo Praga, dunque...) fu protagonista di un' intervista al giornale Rumeno in mio possesso "Magazin Istoric", durante un viaggio a Bucarest, a proposito delle prefazioni scritte all' edizione in italiano degli scritti scelti di Nicolae Ceausescu, uscite proprio per le Edizioni del Calendario del Popolo. Nell' intervista concessa a Maria Covaci, traspare tutta l' ammirazione per il Partito Comunista Rumeno e "Tovarasul" (Compagno) Ceausescu, "in lupta contra imperialismului si colonialismului, in promovarea consecuenta a principilor internationalismului proletar" (faccio a meno di tradurre...). Ricordiamo ancora una volta come Nicolae Ceausescu sia stato, attraverso la Securitate, uno dei dittatori comunisti peggiori e sanguinari, alleato e foraggiatore del Terrorismo internazionale più spietato.
Già,l' intervista è del 1973. Napolitano non poteva non conoscere Carlo Salinari e nemmeno il Calendario del Popolo... O no ?

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